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Petizione inceneritori

Pubblicato: 05 dic 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

inceneritore di rifiutiUn sacco di lettori (Roberto, Ale e Giovanni) ci hanno segnalato la petizione di Beppe Grillo per far togliere dalla bolletta i finanziamenti agli inceneritori.

Concordo con Beppe quando scrive che “Va ricordato al dipendente Prodi che il suo commissario all’Energia Loyola De Palacio affermò il 20.11.2003 che la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile.”

A questo punto vorrei ricordare che il dipendente Pecoraro Scanio (che e’ in una ottima posizione per farsi sentire) dal suo sito dichiarava: “I termovalorizzatori o gli inceneritori non solo la soluzione al problema rifiuti. La filosofia del governo di centrosinistra e’ quella di adottare le tecnologie più avanzate a disposizione, che non prevedano il ricorso alla combustione’. Lo ha detto a Viterbo il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. ‘Chi sostiene che sia possibile produrre energia con i rifiuti - ha aggiunto - dice una stupidaggine, perché il costo dell’incenerimento supera notevolmente il valore dell’energia ottenuta. Sarebbe un’operazione a perdere - ha spiegato - sia dal punto di vista economico che ambientale”.

Sabato la gente dei MeetUp di Beppe era nelle piazze per raccogliere firma contro il finanziamento agli inceneritori (chissà se si sono incontrati con quelli del wwf di GenerazioneClima, che pubblicizzavano il risparmio energetico domestico!)

Bruciare rifiuti ci costa (non solo in bolletta, ma anche per le sanzioni europee!!) e inquina (e’ la forma di produzione di energia che emette più CO2 in assoluto). Nonostante questo avremo presto 51 termovalorizzatori nuovi, chi ci guadagna dice che termovalorizzare e’ inevitabile.

L’unica soluzione e’ NON produrre rifiuti riducendo gli imballaggi, riusandoli, riciclandoli, riparandoli invece di buttarli via.

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58 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di robertor

    robertor

    05 dic 2006 - 14:01 - #1
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    quanto mi fa incazzare questa cosa!

  • renzo

    05 dic 2006 - 14:54 - #2
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    Guarda propio questo :) :) preso dall’Ansa.

    Sottolinea l’esponente di Rifondazione, sul fronte delle politiche ambientali l’obiettivo è ottenere l’abolizione dei”cip6, l’odioso contributo che dal 1992 - spiega Sodano - viene erogato ai produttori di fonti energetiche assimilate alle rinnovabili e che di rinnovabile non hanno proprio nulla”. Un argomento di cui, conclude, “discuteremo stasera”.
    Meno male
    Link:
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2051837049.html

  • Stefano Refolli

    05 dic 2006 - 15:07 - #3
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    Io ho firmato la petizione contro gli inceneritori, ma è necessario diffondere la cultura del reciclaggio e del minore spreco energetico!!! Se loro non hanno bisogno ne di smaltire quantità eccessive di rifiuti o di produrre sempre più energia, non è necessario costruire certi mostri!

  • Bruno

    05 dic 2006 - 15:15 - #4
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    E’ da un po di tempo che non è accessibile la raccolta firme per la petizione contro gli inceneritori, chi è che può fare qualcosa per riabilitarla?

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 15:24 - #5
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    Ragazzi siete tutti vittime di un’informazione tendenziosa ed oscurantista. I termovalorizzatori se ben mantenuti non sono affatto dannosi. Anzichè puntare il dito contro gli impianti dovreste puntarlo contro la gestione che se ne fa in Italia.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 15:32 - #6
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    Dire che un termovalorizzatore inquina perchè produce CO2 è un’assurdità. L’effetto serra è un altro discorso ma L’ANIDRDE CARBONICA NON INQUINA!!! Ecco di cosa parlavo quando dicevo che l’informazione è tendenziosa.

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    05 dic 2006 - 15:33 - #7
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    su
    http://www.petitiononline.com/RESETINC/petition-sign.html?
    si firma la petizione online,
    il problema è che bisogna compilare obbligatoriamente tutti i campi “Required” e cioè “name” “e-mail” e la terza casella dei “comments”
    poi tutto funziona, l’ho appena fatto, siamo 7000 e fischia

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    05 dic 2006 - 15:45 - #8
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    giovanni li destri.

    parlando con simpatia direi che leggi qualcosa che non esiste.
    certo che l’anidride carbonica non inquina, basta che ci siano foreste capaci di riassorbirla (ci sono, forse?).
    ma anche l’ossigeno è vitale, peccato che se fosse troppo noi non ci saremo.
    e i polli alla diossina? (altro “regalo” dei termo idiot valorizzatori, non i polli, l’altro) sono sicuramente più gustosi.
    e spendere più energia di quella che produciamo non è un’idiozia ma una grande conquista dell’ingegno umano, certo.

    e tra 20 anni vivremo nelle grotte e sarà obbligatorio il sombrero. (Tre allegri ragazzi morti, scusate) e se un rutto sarà sempre un rutto, una stronzata come l’inceneritore resta una stronzata.

    io non sono contro gli inceneritori, io non li voglio perchè sono una stupida via di comodo che ci condannano a vivere senza risolvere i nostri problemi.

    io cerco di non sprecare le risorse, di non consumare, e di non c..g.re sul mondo.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    05 dic 2006 - 15:52 - #9
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    Giovanni, la definizione di inquinamento che usiamo (noi di ecoblog, gli ecologi e un sacco di scienziati ben informati) e’ “qualsiasi cosa presente in quantità differenti da quelle naturali”.

    Sul fatto che qualunque impianto, anche gli inceneritori, potrebbero essere usati meglio… bhe, su questo concordiamo.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 16:08 - #10
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    Per Raponzolo
    Sono pfettamente d’accordo sul fatto che i termovalorizzatori non siano la soluzione definitiva, ma è la migliore attualmente realizzabile. Per quanto riguarda l’anidride carbonica la mia premura era semplicemente chiarire che non è assolutamente inquinante (molti lo credono!!) ma non credo che vi siano problemi per il suo smaltimento, mi sono appena laureato in chimica e l’ho vista spesso usare sia come reagente che come refrigerante. Dunque potrebbe fungere da fonte di guadagno per il termovalorizzatore. Per quanto riguarda le diossine sono semplicemente il prodotto di una combustione condotta a temperature non sufficientemente elevate.
    Come vedi il problema non è nell’impianto quanto nella sua gestione.
    Rimango comunque d’accordo sul fatto che il termovalorizztore sia solo una via di comodo ma, allo stato attuale della tecnologia e soprattuto della civiltà, è la soluzione migliore.
    Grazie di aver espresso la tua opinione così chiaramente, non credo di averti convinto desidero solo che tu sappia dell’esistenza di un punto di vista diverso ma abbastanza diffusoa fra persone che, come te, si preoccupano di come si sta riducendo questo pianeta.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 16:24 - #11
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    Per Lumakina
    La tua definizione è corretta ma non so fino a he punto sia applicabile alla CO2. Questo gas infatti è soggetto ad un ciclo che, nel corso di un anno, ne fa aumentare e diminuire l’abbondanza in accordo ai cicli vitali delle piante ed alle variazioni di temperatura. E’ anche vero che nell’ultimo secolo la quantità di CO2 atmosferica è aumentata, ma anche nei millenni passati la sua concentrazione è stata variabile. Sicuramente l’aumento odierno è attribuibile all’avvento della rivoluzione industriale ma in ogni caso non è possibile definire un QUANTITA’ NATURALE di andidride carbonica.

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    05 dic 2006 - 16:31 - #12
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    Vorrei sfatare un mito: le foreste non assorbono l’anidride carbonica in eccesso.

    Le foreste assorbono anidride carbonica ma ne rilasciano la stessa quantità al termine del ciclo di vita delle piante. Quindi il bilancio è 0.

    I modi per “stoccare” co2 sono 2:
    -non emettere co2 :-)
    -usare il legno, in poche parole fare in modo che non si decomponga. (questo è il mio lavoro)

  • renzo

    05 dic 2006 - 16:37 - #13
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    Le soluzioni ci sono, ma sento sopratutto in televisione persone che non li conoscono(vedi Augias e Celentano). Tipo il trattamento a feddo dei rifiuti.
    link:
    http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/gestione-rifiuti-a-freddo.pdf

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 16:40 - #14
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    Per Mattia
    in realtà il bosco in crescita consuma più anidride carbonica di quanta ne produca. Quindi un terzo metodo è piantare nuovi boschi, purtroppo non c’è nessuno che lo faccia.
    Non ho ben capito cosa intendi per “usare il legno cioè fare in modo che non decomponga”, me lo potresti spiegareper favore?
    Grazie

  • Profilo di Claudio

    Claudio

    05 dic 2006 - 16:49 - #15
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    Cmq gli inceneritori progettati e gestiti correttamente non inquinano. Ne è prova l spagna dove nel centro di Barcellona ce ne sono eccome, basta un’ attenta applicazione delle norme sull’inquinamento.

  • Ale

    05 dic 2006 - 16:52 - #16
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    Firnate ragazzi/e, firmate!!
    P.S.. bello parlare di Co2, ma nessuna pensa alle polveri sottili??

  • renzo

    05 dic 2006 - 16:56 - #17
    0 punti
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    Ci sono ricerche in cui veine detto che i PM 1 sarebbero pericolose in quanto se inalate arrivano dovunque, fino ai gameti e nei nuclei cellulari. La norma fissa il limite dei Pm a 2,5 se non di più. Loro sono in regola(a BArcellona), voglio vedere fra qualche anno. E comunque l’efficienza energetica degli inceneritori, e bassa, con un costo alto(cioè non conviene) se non con contributi statali. Il riutilizzo e il riciclaggio(oltre che il produrre pochi rifiuti) sono molto più efficienti, oltre che ad essere biocompatibili.

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    05 dic 2006 - 17:07 - #18
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    giovanni, beh, non saremo mai amici ma complimenti per come esprimi le tue opinioni.

    il limite è fissato per legge e gli inceneritori sono sotto i limiti, ma questo non toglie che inalare polveri frutto di combustione sia come respirare aria di montagna, amesso e non concesso che in montagna non ci sia l’effetto dell’inquinamento globale.

    Io non sono convinto che incenerire i rifiuti sia la migliore delle alternative oggi disponibili, più che pensare a come smaltire, dovremo cominciare a NON produrre rifiuti inutili, spiego: le scatolette in cui vengono imballati dentrifici ecc sono perfettamnete inutili, sulle scatole di latta si potrebbe evitare l’etichetta di carta e stampare sulla latta direttamente. Usare materbi invece che oil plastica permette Rifiuti zero perchè compostabile (terra per i nostri boschi) ecc.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 17:08 - #19
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    Per il particolato la soluzione sono i filtri, ma filtri efficienti sono costosissimi e per questo non li impiegano.
    E’ vero che la migliore soluzione è il riciclaggio ma qui in Sicilia si trovano solo i cassonetti per vetro e plastica, e non sono nemmeno sicuro che poi vengano riciclati. Quindi finchè non cambia la mentalità rimango dell’idea che i termovalorizzatori siano il male minore.
    A proposito di riciclaggio, quest’estate sono stato in Belgio e lì addirittura differenziano il vetro colorato da quello incolore, questa è vera civiltà!!

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 17:14 - #20
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    Raponzolo, non sono convinto che non saremo mai amici, alla fine la pensiamo più o meno allo stesso modo.
    Io difendo gli inceneritori semplicemente perchè vivo in Sicilia, ovvero TERZO MONDO, e non mi si offrono alternative valide per lo smaltimento rifiuti.
    Sono perfettamente d’accordo che il problema sarebbe meno grave se di rifiuti se ne producessero meno, ma da quel punto di vista sono assolutamente impotente e quindi cerco di trovare la soluzione migliore tra quelle realmente applicabilifin quando non cambia la classe dirigente.

  • Gundam

    05 dic 2006 - 17:15 - #21
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    Alla fine di tutti i vs. commenti che comunque vanno tutti nella direzione di migliorare la ns. vita, mi sembra abbastanza chiaro che il problema di base sia un’altro.
    Invece che migliorare le strutture esistenti e “ottimizzarle” questo governo come tutti gli altri che li hanno preceduti non fà altro che spendere soldi per costruire in maniera massiccia (vedi anche rigassificatori).
    Purtroppo è brutto, ma tutti si rinconduce ai ns. amministratori.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 17:16 - #22
    0 punti
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    Comunque sono davvero contento di aver trovato questo blog, ho trovato un sacco di notizie e consigli interessanti.
    CONTINUATE COSI’

  • glorfindel

    05 dic 2006 - 17:26 - #23
    0 punti
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    Non conosco la questione inceneritori, ma a leggere i commenti sembrano una gran sòla!

    Però in alcune regioni l’emergenza rifiuti è un’emergenza vera! Quali potrebbero essere soluzioni alternative agli inceneritori?

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    05 dic 2006 - 17:33 - #24
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    @14 in realtà l’anidride carbonica che viene emessa dalla fermentazione anaerobica, è il minore dei mali perchè vengono emessi anche gas più pericolosi, come metano e monossido di carbonio. E non mi torna che la quantità di co2 assorbita nella crescita sia superiore.

    Per “usare il legno” si intende produrre materiale per l’edilizia, mobili, energia. E fare in modo che il bosco ricresca nel migliore dei modi.
    1 m3 di legno secco equivale ad una/t di co2 stoccata.

    un’esempio ho un tetto fatto con 4m3 di legno la quantità di co2 stoccata per tutta la durata del tetto è 4t. In questo caso il bilancio è positivo perchè nel bosco dove è stato fatto il prelievo gli alberi stanno già ricrescendo.
    Se al termine del ciclo di vita del tetto la biomassa viene trasformata in energia, il bilancio si arricchisce perchè evita a pari potenzialità l’uso di combustibili fossili.

    Sui modi di assorbire - migliorare l’assorbimento di co2 con i boschi se ne potrebbe parlare più approfonditamente.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 17:44 - #25
    0 punti
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    Grazie Mattia, ma il legno ha questa grande applicabilità in campo edilizio, o si limita solo a tetti e mobili?
    Per quanto riguarda il consumo di CO2 dei boschi in crescita non sono un grande esperto, ti ho solo riferito quello che mi ha spiegato il mio prof. di chimica ambientale, ma io mi fido, è un tipo in gamba.
    In ogni caso la produzione di CO2 alla quale io mi riferivo è quella della combustione,so bene che dalla degradazione anaerobica si ottengono schifezze ben peggiori.

  • eus-ebio

    05 dic 2006 - 17:56 - #26
    0 punti
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    sai perchè l’arancio non fai mai la spesa?
    manda-rino

  • Profilo di Claudio

    Claudio

    05 dic 2006 - 18:05 - #27
    0 punti
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    :|

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    05 dic 2006 - 18:30 - #28
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    Negli stati uniti nelle zone sismiche, le case sono fatte tutte di legno.

    Siamo parecchio off-topic. Però possiamo parlarene, penso?

    Il legno è molto utilizzato in edilizia è resistente più durevole del cemento ha un’ottimo potere isolante ed è elastico.
    Negli ultimi anni è in costante ascesa, ci sono innovazioni come i “tetti ventilati” che garantiscono un delta T di 6°.
    In italia è usato per pavimenti solai e tetti, nel nord europa anche nelle facciate, come isolante.

    Oppure le passive house che sono quasi interamente in legno.

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    05 dic 2006 - 18:54 - #29
    0 punti
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    beh giovanni, io vivo in Trentino, qui parlano di costrure un inceneritore e l’italia si è beccata una ammonizione da parte dell’EU.
    Anche in Germania differenziano il vetro per colore e quasi tutte le bottiglie sono pure a rendere. Questa è l’alternativa agli inceneritori.
    Poi c’è il fatto che per funzionare bene devono bruciare carta e plastica (…) che così vengono tolti al riciclaggio, poi bruciamo qualche medicinale e qualche batteria e le polver le buttiamo in discarica per rifiuti speciali (= terreno perso).

    Le case in Legno sono una realtà, qui se ne parla molto. La Sicilia non puoi chiamarla terzo mondo, potenzialmente è forte, il problema è la mentalità di chi per troppo tempo si è adagiato sul “tanto io non c’entro, faranno gli altri”, sbaglio? sono sardo ( e tedesco), parlo con cognizione.

  • skunk

    05 dic 2006 - 18:57 - #30
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    sottoscrivo raponzolo.

    eus-ebio già una volta ti ho combattuto sulle tue stupidate e ho vinto, ti avevano cancellato il commento.
    :-P

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 18:59 - #31
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    CASPITA!! Allora potremmo utilizzarlo in tutto il Sud che è perseguitato dai terremoti. Ora che ci penso però la costruzione si limiterebbe solo a piccole case, non penso che si possa usare per costruire condomini e grattacieli.
    Un’ultima cosa, suppongo che il legno debba essere trattato. Come si fa? E’ costoso?
    Grazie per la tua disponibilità.

  • Ale

    05 dic 2006 - 19:02 - #32
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    Cmq benvenuto Giovanni Li Destri, fa piacere avere anche gente che la pensa diversamente. Se no che blog è??? ;-)

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 19:08 - #33
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    @ 29
    Non credo che la combustione dei medicinali dia qualche problema, ovviamente se effettuata correttamente. Le pile si che sono dannose, sono un vero e proprio veleno così come credo che lo siano le tessere con la striscia magnetica ma nessuno me l’ha mai confermato (a proposito se qualcuno sa cosa farne quando scadono me lo dica perchè io sto obbligando mio padre a conservarle tutte finchè non scopro come smaltirle o riciclarle).
    Per quanto riguarda la mentalità il vero problema secondo me è che si è scoperto che stiamo riducendo questo mondo una pattumiera solo negli ultimi anni e dunque gli attuali governanti non sono cresciuti con la consapevolezza di dover rispettare l’ambiente e non ritengono che l’inquinamento sia un problema così stringente.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 19:24 - #34
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    Ciao Ale, grazie per il benvenuto.
    Comunque non penso di pensarla diversamente, credo semplicemente di vivere in una realtà diversa, in cui bisogna fare di necessità virtù.

  • plastico

    05 dic 2006 - 19:34 - #35
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    Up Down

    Purtroppo per i termovalorizzatori la raccolta separata e il riciclaggio, se veramente seguiti con scrupolo, tolgono loro parecchio “carburante” e la resa energetica, già discutibile, scende ulteriormente. In altre parole, per far si che un termovalorizzatore si “efficiente” non bisognerebbe separare e riciclare.

    Per quanto riguarda l’inquinamento prodotto da questi impianti il dato che preoccupa maggiormente sono le nanopolveri. È vero che esistono costosissimi filtri ma essi tolgono le polveri più grosse. Purtroppo per noi è sempre più chiaro che ad essere maggiormente pericolose per la salute sono quelle di diametro minore che nessun filtro può fermare.

    Per finire il costruire edifici completamente in legno è sempre più diffuso, specialmodo all’estero. Case, ma anche edifici a più piani, in cui struttura principale, secondaria, coimbentazioni, rivestimenti ecc., sono altrove già costruiti. In Italia, oltre forse alla buona volontà, mancano prima di tutto le conoscenze tecniche dei progettisti e il know-how delle aziende.

  • Profilo di Larry

    Larry

    05 dic 2006 - 19:43 - #36
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    bene se non inceneriamo i rifiuti cosa ne facciamo?
    ricicliamo.. come? Vai dal gelataio prendi una vaschetta di gelato, lo mangi e poi la butti nel bidone della plastica? no, perchè comunque inquini; per riciclarla, dovresti lavarla e riportarla dal gelataio (ammesso che lui sia d’accordo).
    Si rompe il televisore CRT, come pensi di riciclarlo: lo smonti tutto pezzo per pezzo, ok, dopo un mese che lavori hai consumato un sacco di energia per separare tutti i componenti e hai ancora lo stesso peso in materia prima da fondere per poi riutilizzarla, non è geniale…
    Le bottiglie dell’acqua già inquinano tantissimo col trasporto, dopo le schiacci e le butti nel bidone della raccolta plastica, ma fonderle richiede energia e inquina e per giunta c’è dello spreco, dovresti purificarti l’acqua in casa e bere da bottiglie in vetro. Alzi la mano chi lo fa.
    Io la carta la mando sempre al riciclo, ma so benissimo che trattarla è tutto meno che ecologico, salvo le piante ma non certo l’atmosfera e la cosa si riperquote poi sulle piante e quindi ho fatto un cazzo di niente…
    Per dire: no agli sprechi innanzitutto ora e sempre, ma opporsi ai termovalorizzatori è ridicolo, ma ridicolo! Nel Napoletano vi stanno prendendo in parola, rinunciano ai termovalorizzatori e buttano il pattume INTEGRO e quindi inquinando pochissimo (solo il trasporto) direttamente nelle campagne, nei parchi nautrali, nel mare e nei posti più belli scelti “ad arte”.
    Ecco, invece di pensare all’inquinamento dei termovalorizzatori pensate a qualcosa più alla vostra portata, esempio: comprate un CD da masterizzare col Jewel Box vi portate a casa 85 grammi di cui 15 sono il CD che vi serviva e 70 l’imballo. A voi serve? Direi di no, siamo andati avanti 100 anni con dischi in vinile fragilissimi custoditi dentro buste di cartone e adesso ci chiedono di proteggere un disco ai limiti dell’indistruttibile con una confezione che pesa quasi 5 volte lo stesso…complimenti!
    Forse è veramente meglio comprare la musica dall’ITunes Music Store, almeno quello!
    Io compro i CD in torri da 100 pz incellofanati e li metto in custodie di cartone da 10 g come quelle dei vecchi LP, me le faccio fare apposta, ho risparmiato al mondo 70 g x 2000 pezzi di plastica inutile, e sottolineo risparmiato, non riciclato è mancanza di spreco non riutilizzo, è meglio!
    E’ solo un esempio, potrei pure mettermi a parlare di mezzi di trasporto a pedali che fanno i 70 km/h di media ma non la finirei più, era solo per dire che qui non c’è nessuno che sappia esattamente “quanto e come fa” un termovalorizzatore, manco l’avete visto dal di dentro, parlate di ciò che potete fare da oggi e per tutti i giorni non di un’accidente di monumento che vi hanno raccontato in 10 righe o in 15 minuti di TV e che magari richiede 10 anni e 100 ingegneri solo per essere progettato.

  • plastico

    05 dic 2006 - 20:19 - #37
    0 punti
    Up Down

    @36

    il riciclaggio o la termovalorizzazione sono evidentemente due possibili soluzioni al problema rifiuti ma è chiaro che, come molte altre volte, “la miglior soluzione è far si che il problema non si ponga”.

    Innanzitutto riducendo i consumi, con tutte le conseguenze sociali e economiche che ne conseguiranno. Poi producendo prodotti “diversi”, con altri materiali e con un minor contenuto di energia grigia. Infine, non da ultimo, studiando imballaggi migliori, minori o del tutto assenti.

    Tutto questo richiede decisioni, approfondimenti, nuove leggi e regolamenti ma, come prima cosa, impegno e scelte idividuali che spesso già potremmo intraprendere.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 20:52 - #38
    0 punti
    Up Down

    @ 36

    E’ ovvio che evitare gli sprechi sia la soluzione migliore. Ma ritengo che il riciclaggio sia indispensabile, prima o poi i materiali si esauriranno.

  • renzo

    05 dic 2006 - 21:47 - #39
    0 punti
    Up Down

    Infattti la teoria delle energie rinnovabili va in questo senso. Cioè che non finiscono. Le questioni Sicilia o Napoli(più grave) sono scelte politiche che non dipende dai cittadini. La Sicilia poteva fare cose positive, se non aveva il “problema della segnaletica”.
    vedi link:
    http://www.ecoage.com/rubbia-se-ne-va-in-spagna.htm

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 22:32 - #40
    0 punti
    Up Down

    @ 39

    Cavolo, direi che possiamo iniziare a mangiarci le mani qui in Sicilia, tra l’altro proprio a Priolo c’è una raffineria ed una fabbrica di polimeri chehanno fatto un bel pò di casino (vedi incendio del 1 Maggio alla ERG).
    Grazie Governo.
    Comunque il problema è risolvibile per l’energia ma non per le materie, queste prima o poi si esauriranno e dunque il riciclaggio è indispensabile.

  • renzo

    05 dic 2006 - 22:52 - #41
    0 punti
    Up Down

    Stiamo parlando di centinaia di migliaia di anni.
    :|

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    05 dic 2006 - 23:31 - #42
    0 punti
    Up Down

    riciclaggio si,
    ma meglio non comprare.
    4R

    ripara
    recupera
    riusa
    ricicla

    meglio dei 10 comandamenti.

    in una parola, decrescita, liberi dal PIL e felici con noi stessi e allora anche i governanti capirano. Questa è la mia compagna, dolce signora Utopia. Possibile.

  • Giovanni Li Destri

    05 dic 2006 - 23:34 - #43
    0 punti
    Up Down

    @ 41
    Centinaia di migliaia di anni per i metalli, ma il petrolio? Siamo sicuri di avere un’alternativa accettabile ai molteplici polimeri che si ottengono dal petrolio?

  • Alberto

    05 dic 2006 - 23:48 - #44
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    Diffondiamo la notizia.
    Firmiamo la petizione, è la sola cosa che possiamo fare

    http://www.petitiononline.com/RESETINC/

    per i dettagli vedete il post RESET inceneritori di Beppe Grillo, questo tema è stato anche trattato a Ballarò imbarazzando molto gli esponenti politici presenti e Bersani ha promesso tra i denti che farà qualcosa… speriamo.
    Ne ha trattato anche la Gabanelli in un Report scorso ed è stato riportato anche su alcune riviste legate al commercio equo.
    Ciao

    http://www.beppegrillo.it/

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    […] Questo scambio di commenti e’ avvenuto ieri, nel post sugli inceneritori. I due in questione (Raponzolo e Giovanni) avevano idee abbastanza diverse, ma le hanno espresse con una educazione spettacolare. Su ecoblog accade spesso che la gente discuta amichevolmente (sul post del pellet, su quelli relativi al nucleare, fino a Cloud ed Eugenio sotto le foto di animali melensi…). Vi dirò: i lettori sono uno dei motivi principali per cui mi piace scrivere su ecoblog. Grazie! postato da lumachina il mercoledì 06 dicembre 2006 in: […]

  • togi

    06 dic 2006 - 19:41 - #46
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    …e se pensate che i termovalorizzatori e le connesse decisioni (fatalmente) politiche siano soltanto un problema “italiano”, cliccate sul sito www.28inceneritoribastano.ch.
    Avrete la dimostrazione di ciò che succede invece nella (così reputata) pulita, democratica, ecc. Svizzera (in questo caso italiana) …
    Beppe Grillo (che ben ci conosci), aiutaci tu!!

  • Profilo di Davide

    Davide

    06 dic 2006 - 22:14 - #47
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    Ciao, scusate se mi intrometto.
    Solo per darvi il mio parere: trovo incredibilmente stupido e inutile che ci si metta a fare petizioni e manifestazioni contro gli inceneritori quando questi sono la via piu “pulita” attualmente utilizzabile per, non dico risolvere, ma migliorare l’emergenza rifiuti. Non dico che effettivamente l’unica via E’ quella degli inceneritori ma il modo migliore è sicuramente una raccolta diferenziata piu efficiente ed effettivamente fatta, del ridurre gli imballi delle merci e un sacco di queste altre cose importantissime, ma bisogna rendersi conto che l’idea che arriva alla massa è che gli inceneritori sono MOSTRI e vanno combattuti !! Poi si vede la fine che si fa con citta (napoli ?) invase dai rifiuti a cui addirittura la gente (con ovvia ignoranza del caso) da fuoco, provocando molti piu danni alla salute in 2 gg di quello che un inceneritore MODERNO potrebbe causare in decine d’anni.
    Ciao

    D.

  • Profilo di Larry

    Larry

    07 dic 2006 - 01:22 - #48
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    bravo Davide,
    diamo fuoco a (certi) napoletani!

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    07 dic 2006 - 13:44 - #49
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    Ho firmato anch’io! (tra l’altro mi ero dimenticato e stavo per rifirmare, ma non l’ho fatto. bisogna essere onesti per insegnare qualcosa a questi politici “brogliatori”)

    Bisogna pubblicizzarla maggiormente questa petizione.

  • Profilo di Nicola P

    Nicola P

    10 dic 2006 - 15:26 - #50
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    Come pensate di gestire la marea di rifiuti indifferenziati o non riciclabili che produciamo adesso?
    Non mi dite per favore con il riciclaggio e la riduzione dei consumi, visto che questi per essere efficaci debbono essere attuati a monte, e ora come ora non si può andare casa per casa puntando un fucile alla tempia dei cittadini indisciplinati perché riducano/differenzino immediatamente i propri rifiuti.
    La situazione deve essere gestita in base alla condizioni attuali e non a scenari di produzione ideali.

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