Fotografia: By(t)e By(t)e Pellicola

Steve McCurry

Il panorama del mondo della fotografia sta cambiando. Colossi come Nikon hanno annunciato che molto presto smetteranno di produrre macchine a pellicola in favore di nuovi modelli digitali. Dal punto di vista ambientale questo è senza dubbio un passo in avanti, visto che la fotografia tradizionale ha presentato (da quando è diventata un fenomeno industriale) e continua a farlo una discreta minaccia per l'ambiente. Sono infatti necessarie fior fior di sostanze chimiche altamente tossiche per la produzione di pellicole, di acidi e liquidi utili per lo sviluppo e la stampa delle ultime. Se le prime tendono a trasformare le zone intorno agli impianti di produzione in una specie ecatombe per l'ambiente e la salute, le seconde invece vengono a minacciare proprio i centri abitati e le città dove si trovano i laboratori di sviluppo e stampa.

Con il passaggio al digitale si spera dunque di azzerare l'impatto ambientale causato dalla fotografia, almeno dal punto di vista chimico. Infatti anche se con le macchine digitali si by-passa questo fattore, altri problemi vengono a galla. Se prima il post trattamento (acquisizione e stampa) era affidato a poche entità (i negozi di fotografia) adesso c'è la generale tendenza alla "amatorializzazione" del processo: il che si traduce in una sempre maggior diffusione di batterie per alimentare le macchine, memorie (sempre più grandi) per stoccare le immagini, computer per elaborarle, stampanti per trasferirle su carta. A conti fatti, però, l'ago della bilancia del rispetto dell'ambiente sembra pendere a favore del digitale.
Par contre, dal punto di vista artistico molte persone non sono egualmente ottimiste. C'è infatti chi sostiene che il digitale rappresenti un po' la morte della fotografia (o meglio volgarizzazione), almeno dal punto di vista rappresentativo, proprio a causa del diverso approccio allo scatto e al post-trattamento (decisamente più potente nel caso del digitale grazie ai computer ai vari software di doctoring e retouching). Staremo a vedere

[Pentolaccia]

via | Internazionale

PS: lo sapevate che per realizzare la gelatina che lega i cristalli di alogenuro d'argento sospesi nell'emulsione fotosensibile della pellicola vengono scuoiate e disossate un sacco di mucche?
Io francamente non lo sapevo... in ogni caso sarebbe davvero incredibile se si ammazzasse delle mucche esclusivamente per ottenere la gelatina, invece di utilizzare gli scarti derivati dall'industria alimentare. Purtroppo il buon Leo Hickman (dal Guardian), nel consueto appuntamento ecologico di curiosità e problemi (spesso sottovalutati) di vita etica ed ecologia, non dà ulteriori delucidazioni a riguardo, lasciandoci con questo bel dilemma... qualcuno ne sa qualcosa?

» gli amanti della fotografia digitale (e tradizionale) hanno ancora pochi giorni per visitare il Lucca digital phtotofest, che appunto raccoglie fino al 10 dicembre, nella "murata" cittadina toscana, delle bellissime esposizioni sparse qua e là (tra cui il bellissimo world press photo 06).

» la foto che vedete qui sopra è di Steve McCurry, uno dei più grandi fotografi di reportage viventi. A Lucca c'è una sua personale

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