Curiosity è su Marte alla ricerca di acqua e materie prime

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Il Los Angeles Times è critico nei confronti delle missioni spaziali della Nasa su Marte. Secondo il giornale statunitense le missioni spaziali costano troppo e quei soldi è meglio spenderli sulla Terra. La polemica però non spegne gli entusiasmi odierni per il riuscito atterraggio su Marte di Curiosity il rover della missione Mars Science laboratory notizia che è stata rilanciata dai media di tutto il Pianeta. Grandi complimenti, bella pubblicità per il presidente Obama ma ciò che a noi interessa alla Nasa è che le missioni spaziali su Marte servono a capire, oltre l’interesse scientifico, se c’è acqua e se ci sono materie prime sfruttabili. Del come trasportarle sul nostro Pianeta ci penseranno poi.

Lo abbiamo scritto più volte: sulla Terra stiamo sfruttando le materie prime quali acqua e minerali a ritmi vertiginosi, tanto che per quanto stiamo consumando ci vorrebbe un secondo pianeta ricco di risorse. Infatti il secondo candidato all’esplorazione è Europa luna di Giove sembra ricca di ghiacci e forse di un oceano nascosto in profondità

Sotto ecco la prima immagine inviata da Curiosity.


Dai primi rilievi risultano identificati minerali argillosi e solfato negli strati inferiori, indicando una storia di umidità del pianeta rosso.
Curiosity è dotato di 10 diversi strumenti scientifici più complessi rispetto a quelli presenti sui rover Spirit e Opportunity. Alcuni degli strumenti sono usati per la prima volta su Marte come un laser per le analisi a distanza della composizione delle particelle delle rocce. Il rover utilizzerà un trapano e paletta per raccogliere campioni di suolo e dall’interno delle rocce e poi un setaccio per dividere i campioni che saranno depositati nei contenitori di analisi presenti all’interno del rover.

Via | GalileoNet, JPL Nasa, Nasa blog
Foto | NASA/Bill Ingalls, NASA

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