
Una lettrice (Lidia) ci segnala che da qualche settimana a Torino le tre catene commerciali Ipercoop, Auchan e Crai hanno iniziato a vendere al pubblico i detersivi alla spina. Compri la bottiglia solo la prima volta e poi, invece di buttarla e ricomprarla, la riempi nuovamente di detersivo. E’ un sistema che la Cooperazione Trentina aveva già sperimentato con successo (nella foto) e che si sta diffondendo a macchia d’olio.
Quella di Torino è un’iniziativa della Regione Piemonte sviluppata dall’ente di ricerca ambientale Ecologos di Torino e supportata dal Centro Studi Sereno Regis. Dopo i detergenti sarà la volta di un nuovo prodotto disimballato (scelto in base alle esigenze dei cittadini), per arrivare a creare un’offerta che andrà dalla pasta ai legumi sfusi, con l’obiettivo ultimo di disimballare, in cinque anni, i negozi.
L’assessore regionale Nicola de Ruggiero, ideatore del progetto dice che “Dopo la raccolta differenziata la riduzione della quantità complessiva di rifiuti è la nuova frontiera nel campo delle azioni di salvaguardia dell’ambiente. Produrre meno rifiuti vuol dire innanzitutto recupero di materie prime, di cui Piemonte e Italia scarseggiano, ma anche risparmio del territorio e soprattutto riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera. Ogni tonnellata di rifiuti in discarica infatti emette 1,71 tonnellate di anidride carbonica, e ogni tonnellata incenerita ne emette 0,95. ”
In giro per Torino ci sono dei coraggiosi ciclisti-sandwich che pubblicizzano l’iniziativa. Lettori di Torino, mandateci una foto!
» Progetto Riducimballi sito ufficiale
» Progetto Riducimballi: istruzioni per l’uso (dal blog di Marco Boschini)
» Detersivo alla spina (dal sito della Regione Piemonte)
» Latte alla spina (da ecoblog)
Lapo
12 dic 2006 - 02:21 - #1Uella!bisognava arrivarci nel 2006?
Luca B
12 dic 2006 - 09:10 - #2In Toscana ci sono già da diversi anni ma a dire il vero non è che la soluzione abbia avuto il successo sperato. Credo che una maggiore informazione potrebbe far si che le persone capiscano quanto possa essere importante non aumentare i rifiuti al momento invece viene visto solo come un modo per risparmiare qualcosa.
Lapo
12 dic 2006 - 10:19 - #3bhe il grande ostacolo è che la gente non ha voglia di portarsi i vuoti da casa, la grande innovazione della grande distribuzione è questa, avere tutto pronto e confezionato.
per tornare indietro sono necessarie motivazioni morali e non economiche o di comodità da parte dei consumatori (per ora assenti in Italia)
Fede
12 dic 2006 - 10:38 - #4Ciao Luca B., io sono toscano (vicino Pistoia) ma non ne ho mai visto uno. Dove posso trovarli?
Gundam
12 dic 2006 - 10:49 - #5Quando mi parlavano dei primi discount avevo pensato proprio a questo, ed invece ho soltanto trovato dei supermercati ridotti all’osso per tagliare i costi.
Su questa falsa riga, stanno nascendo degli Outlet che vendono vino, aqua ed altre bevande alla spina, ma dalle prime opinioni che ho raccolto, al di là dell’iniziale entusiasmo, sono stati già snobbati per la mancanza di economicità e soprattutto della praticità a cui molti di noi (italiani) non sono più in grado di rinuciare.
Purtroppo non si può educare, dati i tempi strettissimi bisogna obbligare.
gianlkr
12 dic 2006 - 11:41 - #6Effettivamente mi sembra di ricordare che ci sia un sistema simile all’Iper Rubicone in Romagna. Ciao!
diana
12 dic 2006 - 11:42 - #7Anche a Milano, per l’esattezza all’Iper di Rozzano, questo sistema esisteva già alcuni anni fa ma mi pare sia stato eliminato da tempo… spero che il nuovo tentativo toscano abbia maggiore fortuna!
Il problema dei “vuoti” credo sia purtroppo un ostacolo consistente, non siamo più abituati a questo modo di fare la spesa.
Ale
12 dic 2006 - 11:57 - #8Purtroppo è sempre questione di cultura e informazione. In Germani queste cose ci sono da oltre 10 anni e funzionano perfettamente, come le punte di ricambio per gli spazzolini e i tubi di dentifricio da mezzo chilo…
Secondo voi è possibile fare delle minipetizioni per chiedere ai propri supermercati di dotarsi di un servizio simile???
Nic
12 dic 2006 - 12:07 - #9Qualcuno sa se a Roma c’è qualcosa di simile (oltre al Casale Podere Rosa dove mi pare c’è la distribuzione di detersivi alla spina)?
Corrado
12 dic 2006 - 12:13 - #10Ciao, trovo sorprendente la non economicità della soluzione di distribuire i detersivi alla spina. Non si risparmia sulla confezione sia essa in plastica o tetrapak? Che fastidio può dare riempire un flacone di detersivo una volta al mese? Posso capire il leggero fastidio nel riempire le bottiglie di liquidi molto usati come per esempio acqua, vino, birra o altre bevande gasate che possono richiedere molto tempo o perdere le loro bollicine ma il detersivo…
Avete ragione, inoltre, nell’affermare che “noi” italiani siamo un poco snob: quante persone vedete che portano le buste della spese da casa?
Sarei molto interessato a conoscere supermercati nel milanese nei quali ci sono dispenser di detersivi e aziende che vendono acqua in bottiglie di vetro con vuoto a rendere.
gianlkr
12 dic 2006 - 12:53 - #11Un sistema sicuro per “incentivare” il riutilizzo di bottiglie e flaconi? Il vuoto a rendere, come si faceva una volta. In Olanda viene fatto da anni con le bottiglie di plastica, e pare funzioni. Un litro di detersivo o acqua costa ad esempio un euro? Se non hai la bottiglia da restituire ne costa 3 volte tanto. Volete scommettere che il problema si risolve all’istante?
Luca B
12 dic 2006 - 13:02 - #12Per Fede, ci sono all’Ipercoop di Montevarchi e Sesto Fiorentino poi sulla costa li ho trovati a quella vicino Castiglioncello e poi in una vicino Viareggio di queste ultime due non mi ricordo bene la localizzazione esatta.
renzo
12 dic 2006 - 13:08 - #13Il vuoto a rendere sarebbe una variante della spina, adatta alla nostra cultura. Infatti sono i commercianti che rienpiono il flacone al posto nostro, e noi non dobbiamo preuccuparci di perdere tempo. Inoltre mi immagino lo spreco di detersivo, che magari cade per disattenzione o per vandalismo. Lo Stato dovrobbe finanziare queste cose, anche non favorendo comportamenti scoretti, come ha fatto per le bottiglie di plastica.
Lumachina
12 dic 2006 - 13:19 - #14Riportare i vuoti al supermercato ti evita un viaggio al bidone della raccolta differenziata. Risparmi tempo!
Confermo l’uso olandese di restituire i vuoti di birra, latte, yogurt, bibite gassate e succhi di frutta, sia di vetro che di plastica.
gianlkr
12 dic 2006 - 15:58 - #15E non solo, come Lumachina certamente saprà, differenziano il vetro anche secondo il colore…!!! :) Robe da matti vero?
fox
12 dic 2006 - 16:26 - #16Anche in svizzera differenziano il vetro secondo il colore….
pasqualino
12 dic 2006 - 17:17 - #17ciao, a proposito di rifiuti e riciclo colgo l’occasione per far notare un’abitudine che riscontro nella maggior parte della gente che conosco. Ebbene succede questo: le persone sono convinte e sottolineo convinte, che si debbano reciclare solo gli elementi “puliti”, cioe’ gettano nel bidone del generico: fazzoletti usati, alluminio con residui di cibo e persino il vetro con residui di olii! il fatto e’ che ho notato questo comportamento in varie persone non conoscenti fra loro e di diversa eta’ (anche giovani)! non so se sia capitato solo a me ma siccome e’ successo nell’80% dei casi che conosco e penso quindi sia abbastanza diffuso, bisognerebbe pensare a una campagna informativa. ciao.
magutzen
12 dic 2006 - 19:48 - #18Anche in Germania differenziano il vetro a seconda del colore. Persino nelle aree di sosta delle autostrade e’ predisposta la raccolta differenziata del vetro e degli altri materiali. Le bottiglie di plastica delle bevande sono da rendere vuote per recuperare la cauzione. Poi nei negozi, oltre al fatto che si trovano recipienti enormi di dentifricio, sapone, detersivi, succhi ecc. che consentono di risparmiare un bel po’ e diminuire i rifiuti, ho notato che il sacchetto di plastica viene preso alla cassa da pochissime persone perche e’ abitudine portarsi la borsa da casa
Corrado
13 dic 2006 - 09:57 - #19renzo messaggio 13.
Lo spreco di detersivo che paventi dovuto alla disattenzione o al vandalismo non ci sarebbe se le macchine distributrici versassero il liquido solo dopo l’introduzione di qualche moneta come accade per i distributori del latte che ogni tanto si vedono nelle cascine.
Lidia
13 dic 2006 - 12:31 - #20Alcune precisazioni sull’inziativa dei detersivi alla spina in Piemonte:
1. l’inziativa è supportata dalla Regione Piemonte e da 3 grosse catene commerciali che hanno deciso di collaborare tra loro: stesso macchinario, stesso prezzo dei prodotti e stassa politica.
Questo dovrebbe essere un forte segno di apertura nei confronti della vendita dello sfuso, diversamente da quanto accaduto in precedenza con inziative isolate.
2. Proprio perchè inziativa della Regione Piemonte, è stata organizzata una grande campagna comunicativa su stampa, radio e televisione. Oltre ai “ciclisti sandwich”, anche i mezzi pubblici di Torino promuovono l’inziativa. Si è cercato, quindi, di coinvolgere al massimo l’opinione pubblica
3. La macchina è totalmente automatizzata per l’erogazione dei prodotti, quindi le operazioni “manuali” sono ridotte al minimo. Nessun rubinetto spillatore: tutto meccanicizzato. E il primo flacone costa 50 centesimi…parecchio per una “bottiglia di plastica”. Chi vuole il prodotto lo deve acquistare direttamente dalla macchina, quindi la moneta va inserita sul posto: questo è importante perchè ne aumenta il valore, se si pagasse tutto alla cassa, non ci si renderebbe conto del costo del flacone, che passerebbe in secondo piano.
4. Il problema del vandalismo è ridotto al minimo grazie all’automazione del macchinario, che funziona grazie a diverse fotocellule che regolano l’erogazione delle bottiglie e del prodotto.
Saluti a tutti e facciamo funzionale l’iniziativa!
renzo
13 dic 2006 - 13:26 - #21x Corrado
La gente non avrebbe voglia di perdere tempo, sopratutto se fa la spesa in fretta(sempre). nelle cascine non hai gli stessi ritmi della cascina. Secondo me il vuoto a rendere sarebbe molto più efficaci nei piccoli negozi di quartiere, se questi hanno rapporti con il produttore ovviamente.
ecoblog
13 dic 2006 - 16:27 - #22[…] […]
nicola
10 gen 2007 - 01:36 - #23In Austria ho visto che differenziano nel riciclo anche i vari tipi di carta…seguiamoli, è la strada giusta.
Agnese
22 gen 2007 - 13:54 - #24ciao a tutti
qaulcuno ha idea di come fare a proporre servizi del genere lì dove non esistono affatto e la cultura civica è praticamente assente?
Vivo in provincia di Benevento, nella Campania dei rifiuti per strada e dell’assolita immoralità pubblica!!!
Qualcuno può raccontarmi di come proprorre ad un esercizio la vendita alla spina? esistono per caso anche negozietti ad hoc?
grazie
EC
31 gen 2007 - 11:32 - #25Salve a tutti, volevo solo segnalare agli amici di TRIESTE che a quanto pare anche nella nostra città è comparso il primo negozio in cui si vendono detersivi alla spina.
Si tratta del negozio LARET di via Giulia (di fronte al centro commerciale)…un normale negozio di ricambi per elettrodomestici (sic!).
Complimenti quindi alla LARET. A noi non resta altro che supportare l’iniziativa.
Ciao
EC
Piemonte, con il detersivo alla spina risparmiate
13 dic 2007 - 13:28 - #26[…] Esattamente un anno fa la regione Piemonte aveva avviato il progetto della fornitura di detersivi alla spina in alcune catene commerciali. Iniziativa nata con l’obiettivo di ridurre i rifiuti in particolare per quanto riguarda i contenitori dei prodotti ma anche per rendere più lieve il costo della spesa quotidiana delle famiglie. […]
Mino.troisi
03 apr 2008 - 14:10 - #27Salve,
ho un piccolo supermercato qualcuno puo´dirmi come faccio ad installare anche io un distributote di detersivi alla spina, o magari dove posso rivolgermi. Grazie.
T
17 lug 2008 - 14:53 - #28Salve a tutti, ho letto i vari post e devo dire che le idee suggerite sono valide.
A 100 mt da casa mia c’è n distributore del latte crudo e addirittura ogni sera c’è un manipolo di gente che aspetta l’arrivo del furgoncino che sostituisce il latte x averlo fresco!
Secondo me noi italiani ci siamo abituati troppo bene, e un problema che potrebbe sorgere sarebbe proprio qllo che nessuno ha voglia/si ricorda di portarsi il flacone da casa qdo si va a fare la spesa. Allora perchè non portare il distributore vicino a casa? Così come si fa per il latte si potrebbe fare per i detersivi, per l’acqua demineralizzata x il ferro da stiro, per l’acqua da bere, ecc. Addirittura localizzarli presso lavanderie a gettoni, phone center, ecc. E perchè no il furgoncino che passa come fanno ora per i gelati? Lo spreco si risolve con la gettoniera, come il latte.
L’incentivazione: prendiamo il latte al ditributore perchè “più buono, più naturale, più fresco, costa meno” - per il detersivo potrebbe essere che è lo stesso prod. dei vari Dixan ed in più lo trovi sotto casa.
In internet c’è addirittura una mappa dei distributori di latte (milkmaps.com): nessuno sa se c’è ne una per il detersivo?
Grazie e ciao
Marcooo
24 ott 2008 - 14:47 - #29Sto cercando di fare una mappa dei luoghi a Torino dove fare la spesa alla spina…
Marcooo
24 ott 2008 - 15:21 - #30Accidenti, speravo che il link si vedesse, lo metto per esteso:
http://ciclicamente.wordpress.com/2008/10/18/altro-che-riciclo-riuso/
MORENO
25 ago 2009 - 11:11 - #31Buon giorno a tutti !
Grazie per le notevoli richieste riguardante il nostro distributore di detergenti siamo sempre a vostra disposizione. www.reteimprese.it/ekosystem Tel 049 8097635
CLAVERC
08 ott 2009 - 10:57 - #32A Torino esiste da 4 anni alla STAC il servizio MILLE BOLLE , DETERSIVO ALLA SPINA
c.SO LECCE 92
C.SO ARONCELLI 11
C.SO G. CESARE 150
C.SO ORBASSANO 299
Detersivi alla spina Goccia Verde
25 ago 2011 - 15:36 - #33Salve a tutti
volevo segnalare che l’azienda Goccia Verde ricerca nella zona di Torino partners per l’apertura di un punto vendita di detersivi alla spina anche con self service per espansione del proprio organico
per chi fosse interessato si prega di visitare il sito:
http://www.gocciaverde.net/
Grazie