
Riceviamo dall’Ambasciata Britannica a Roma alcuni contributi al convegno “La Sfida della CO2 - Tecnologie contro il cambiamento climatico”. Eccovi il testo sulle strategie di produzione dell’idrogeno.
Il progetto della BP di una centrale a idrogeno a Peterhead, in Scozia, rappresenta il primo progetto mondiale su scala industriale di centrale a idrogeno ed è stato ideato per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, catturando il biossido di carbonio e stoccandolo in modo sicuro e permanente.
In associazione con Scottish & Southern Energy (SSE), il progetto si avvarrà per la prima volta, in un unico schema integrato su scala mondiale, della sinergia di una serie di tecnologie già operanti.
L’impianto convertirà il gas naturale dei giacimenti del Mare del Nord in idrogeno, un gas che brucia in modo pulito, ed in CO2. Il gas a idrogeno verrà utilizzato per alimentare una centrale elettrica di 475 MW, mentre 1,8 milioni di tonnellate di biossido di carbonio all’anno saranno trasportati in mare aperto e stoccati in giacimenti di petrolio nelle profondità del sottosuolo, dove serviranno ad aumentarne l’efficienza di estrazione.
Una volta completato, l’impianto costituirà il primo impianto al mondo su scala industriale per la generazione di energia elettrica dall’idrogeno, con una produzione di 475 MW di elettricità a basso tenore di carbonio, sufficiente a fornire energia a 750 mila abitazioni – pari a tre città delle dimensioni di Glasgow.
via | Ambasciata Britannica
Riccardo
13 dic 2006 - 17:44 - #1Eccezionale. Veramente notevole. speriamo che il prezzo dell’idrogeno non salga come quello del petrolio…
almeno è ecologico
Cesca
13 dic 2006 - 17:49 - #2A me l’idea di stipare le bollicine sottoterra non ispira molta fiducia. Penso sia un modo per non dismettere le piattaforme petrolifere quando hanno estratto tutto l’economicamente estraibile.
Gaetano
13 dic 2006 - 18:00 - #3Forse mi è sfuggito qualcosa… a cosa serva la trasformazione del gas in idrogeno se questo viene utilizzato direttamente in centrale ? Non è meglio bruciare direttamente il gas eliminando le perdite della trasformazione in idrogeno e confinare la CO2 emessa direttamente dalla combustione !!?…
Gundam
13 dic 2006 - 18:27 - #4Quoto Gaetano.
Premetto la mia ignoranza in materia, ma sembra uno spreco di energia e quindi per niente ecologico.
Per quanto riguarda lo stivare l’anidride carbonica negli ex-giacimenti, mi sembra si faccia già in Norvegia.
Il problema è che se l’anidride dovesse ritrovare la stara della superficie, sarebbe una catastrofe.
Ale
13 dic 2006 - 18:37 - #5Stipare le bollicine non sarà il massimo, ma meglio che stipare le scorie…
Grande la Scozia, del resto, da un paese che ha il gummybin ci si può aspettare solo il meglio!! :-))
Fabrizio
13 dic 2006 - 19:18 - #6Probabilmente chi ha scritto l’articolo ha equivocato… non ha senso la riconversione in idrogeno a meno che questa operazione non serva per permettere il confinamento della CO2 ( bruciando direttamente il metano bisognerebbe assorbirla dai fumi mentre potrebbe esistere un processo alternativo da effettuarsi sul combustibile ).
Per quanto riguarda il fatto che sarebbe meglio confinare la CO2 che le scorie ( immagino Ale si riferisca a quelle nucleari ) ho seri dubbi….
Il problema delle scorie nucleari e’ un problema che riguarda la tossicita’ e quindi la qualita’ della vita futura .. mentre quello della CO2 e’ un problema piu’ vasto che puo’ minare direttamente il futuro della vita sulla terra.
.. in definitiva l’atomo puo essere nemico dell’uomo ma la CO2 lo e’ sicuramente di tutto il sistema ecologico e quindi del mondo e della natura nel suo insieme.
F.
andrea
14 dic 2006 - 09:52 - #7Ottimo impianto con tecnologia semplice ma funzionale.
Speriamo che si parti ad h2
andrea
14 dic 2006 - 09:52 - #8molto informativo
Mattia
14 dic 2006 - 21:46 - #9@8 mi sfugge la parte informativa; qual’è la resa dell’impianto, come viene prodotto l’idrogeno?
Shinkangae
14 dic 2006 - 22:23 - #10quoto Gaetano n°3, disquoto Fabrizio n°6: la CO2 si trasforma nel sottosuolo in carbonato di calcio, quindi in roccia inerte. perchè dovrebbe essere così pericolosa?
Fabrizio Cattaneo
18 dic 2006 - 02:19 - #11X Gaetano n.10
Mi puoi dire la fonte riguardante la trasformazione di carbonato di calcio nel sottosuolo della CO2 ?
Saluti,
F.
Giovanni Li Destri
19 dic 2006 - 00:33 - #12@ 11
La conversione della CO2 in carbonato di calcio è nota da molto tempo. Ed è il metodo principale di smaltimento dell’anidride carbonica che l’ecosistema ha adottato (circa il 95% della CO2 prodotta in un anno viene smaltita così)