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Gonfia un pallone sulla centrale a carbone

Pubblicato: giovedì 14 dicembre 2006 da eugenio

Attivisti di Greenpeace in azione a Porto Tolle per dire no al carbone e chiedere all'Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2, rispettare gli obiettivi di Kyoto e investire seriamente sulle fonti rinnovabili

Il piccolo e per lo più sconosciuto comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, può vantare una gigantesca centrale a olio combustibile che l’Enel vorrebbe convertire a centrale a carbone. Il carbone, come è risaputo, è il combustibile con le più alte emissioni di gas serra in rapporto all’energia prodotta. La nuova ristrutturazione dovrebbe portare ad un mostro ambientale da 1.980 Megawatt e con un’emissione di CO2 di oltre 10 milioni di tonnellate l’anno. Oltre a contribuire all’effetto serra, la centrale rischia di mettere in crisi l’ambiente del parco naturale su cui sorge, che è stato definito patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Per protestare contro la ristrutturazione, gli attivisti di Greenpeace sono saliti stamattina sul tetto e sulla ciminiera della centrale. Un grosso striscione è stato aperto vicino al logo dell’Enel, “Clima Killer”. I climber sulla ciminiera stanno invece dipingendo un grande “NO CARBONE”.

Chi volesse sostenere gli attivisti che si preparano a passare la notte appesi, può firmare una petizione on line. Ogni 10 adesioni verrà gonfiato un pallone in cima alla ciminiera.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ale

    14 dic 2006 - 17:21 - #1
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    Oh, vabbeh che è un simbolo, ma non consumiamo inutilmente palloncini di plastica!! Inquinano!! Greenpeace su!

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    14 dic 2006 - 17:36 - #2
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    Io vorrei sapere che alternative propone geenpeace per produrre 1.980 Megawatt; di notte, di giorno, con la nebbia e quando è nuvoloso.

    Aggiungo che il carbone emette alte percentuali radiazioni.

  • Matteo

    14 dic 2006 - 18:42 - #3
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    Io vorrei che esistesse il sostegno alla ricerca di fonti di energia rinnovabili, per permettere a greenpeace di proporre alternative.

  • Giuseppe Napoli

    14 dic 2006 - 20:09 - #4
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    Se il protocollo di Kyoto ha un senso, se veramenente l’Italia vuole abbattere le emssioni di CO2, non ha senso convertire a carbone un’altra centrale. A questo punto molto meglio usare il gas naturale.

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    14 dic 2006 - 20:41 - #5
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    Il gas naturale viene usato ma non basta, il carbone serve per differenziare e perchè costa poco.

    L’alternativa al carbone oggi è: “produrre meno energia o energia più cara”.

    In ogni caso greenpeace non ha un’alternativa se non lasciarci al buio. Cosa che potrebbe anche andarmi bene ma non so quanti sarebbero d’accordo.

  • Profilo di antonio

    antonio

    15 dic 2006 - 13:37 - #6
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    I consumi per illuminazione sono circa il 15% dei consumi elettrici medi di una famiglia italiana.

    Diciamo circa 450kW anno, ora, in italia ci sono 26.000.000 di famiglie. Solo il 10% circa delle famiglie usa queste lampadine, gli altri continuano ad usare quelle a incandescenza.

    Quelle a risparmio consumano circa l’80% in meno rispetto a quelle normali.

    Con una semplice moltiplicazione si arriva a dire che il risparmio annuo potenziale è di 450×26.000.000×0,80*0,90=8.424.000.000kW/h

    Riducendo al minimo gli stanby degli elettrodomestici e sostituendo progressivamente gli elettrodomestici con altri in massima classe di efficienze credo si possa arrivare a risparmi complessivi dello stesso ordine di grandezza.

    Quella centrale ha una potenza massima di 1980 Megawatt o 1980.000 kW.

    Ponendo che funzioni alla massima potenza per circa il 50% del tempo in un anno produrrà 1980.000*24*183=8.696.160.000kW/h

    Da sole quindi le lampadine a risparmio energetico usate in mabito domeastico sono quasi sufficienti a coprire il fabbisogno soddisfatto da una centrale di quelle dimensioni.

    E manca tutto il resto……dall’oggi al domani non avremmo più bisogno di quella e di altre centrali di potenza analoga.

    Chissà, forse la lobby del risparmio energetico non è abbastanza potente, anche perchè col risparmio energetico guadagnano tutti, gli utenti che hanno bollette più leggere, la PA che vedrebbe ridotta la bolletta elettrica, i polmoni di tutti per l’aria più pulita e la salute del pianeta per il minor spreco di risorse.

    Dallo spreco invece guadagnano MOLTO (e in soli termini economici) in pochissimi….che però evidentemente hanno un influenza enorme a livello decisionale.

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    15 dic 2006 - 13:58 - #7
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    Quote: Chissà, forse la lobby del risparmio energetico non è abbastanza potente, anche perchè col risparmio energetico guadagnano tutti, gli utenti che hanno bollette più leggere, la PA che vedrebbe ridotta la bolletta elettrica, i polmoni di tutti per l’aria più pulita e la salute del pianeta per il minor spreco di risorse.

    Dallo spreco invece guadagnano MOLTO (e in soli termini economici) in pochissimi….che però evidentemente hanno un influenza enorme a livello decisionale.

    Penso fosse impossibile riassumere meglio il problema :(

  • Bravewolf

    15 dic 2006 - 14:44 - #8
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    Il risparmio energetico non si improvvisa in un attimo. Ci vuole tempo e quindi bisogna comunque avere a disposizione quei MW.
    Secondo me è meglio una centrale NUOVA (meno inquinante) a carbone che una VECCHIA (più inquinante) ad olio combustibile.
    Ancora meglio sarebbe utilizzare cicli combinati gas-vapore che raggiungono rendimenti che sfiorano il 55% piuttosto che quelli a vapore che lavorano su un 40-45%. Il problema è però che in questo modo bisogna fare più piccoli impianti di taglia minore.
    Il solare, infine, non è la soluzione. Chiunque abbia fatto due conti se ne può rendere conto subito (PS: l’altro giorno qua c’era una irradiazione di miseri 40 W/m2).

  • Power

    15 dic 2006 - 15:02 - #9
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    Gonfiate pure i palloncini ma intanto…..

    - La centrale già inquina (e molto) utilizzando olio!!!
    - Le nuove tecnologie sul carbone consentiranno di ridurre al minimo le emissioni.
    - Enel ha presentato ieri il suo piano di investimenti per l’ambiente di 4 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.

    Sul discorso del risparmio sono d’accordo, ma secondo me saranno future tecnologie ad abbassare l’inquinamento non il cambio delle lampadine (che comunque ho già fatto da diversi anni)

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    15 dic 2006 - 19:47 - #10
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    Forse non si ha bene chiaro il problema; i consumi in italia sono ca. 7kh a persona.
    Da dove arriva questo conto : è la somma dei trasporti, dell’industria, dell’illuminazione pubblica, degli ospedali, di canale5 ecc…

    Oppure vivete chiusi in casa?

    Citare come unica alternativa il risparmio energetico (lampadine ed elettrodomestici!) secondo me è da ipocriti non da ambientalisti.!

  • fabio

    15 dic 2006 - 23:46 - #11
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    non c’è nessuna lobby del risparmio e dell’efficienza energetica, bensì sta nel comportamento di ciascuno di noi, alle nostre comodità (pensate ai condizionatori in estate).
    le fonti rinnovabili ad oggi non sono una valida alternativa, sicuramente bisogna fare ricerca e studiare come migliorare l’efficienza di questi impianti. il nucleare, noi ambientalisti, lo abbiamo sepolto nel lontano 1986, pur avendolo a pochi km dal nostro confine e come ipocriti acquistiamo energia prodotta da nucleare. che altro poi… combustibili fossili che vanno dal petrolio al carbone, ma a questo punto non è meglio come già qualcuno ha detto meglio una centrale a carbone con tutte le più nuove tecnologie piuttosto che una vecchia centrale ad olio combustibile?
    ed infine vi rubbo ancora 2 minuti per una riflessione come mai in Francia si decide di fare una centrale nucleare, i tecnici individuano una rosa di località idonee alla costruzione della centrale e gli amministratori di queste località quasi competono ad essere scelti. perchè da noi le centrali, le discariche, ect devono stare in casa degli altri e mai in casa nostra?

  • Alessandro

    28 gen 2007 - 21:51 - #12
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    In passato, il carbone veniva convertito in gas, poi distribuito per mezzo di tubature ai clienti, per poter esser bruciato per illuminazione, riscaldamento e cucina. Oggi vengono usati gas naturali, come il metano, perché più sicuri. La gassificazione rimane comunque una possibilità per un utilizzo futuro del carbone, visto che in genere brucia a temperature più alte ed è più pulito del carbone convenzionale. fonte Wikipedia cercare “carbone”, quindi dato che le rinnovabili per ora sul ns. territorio non sono così facilmente istallabili visto che anche esse hanno un notevole impatto ambientale, opterei su processi come quello descritto (è roba dei primi del 900 ma nessuno ne parla).

  • […] L’occasione del forum è servita per parlare ancora una volta dei due progetti che renderanno la zona del delta il nuovo polo energetico italiano. La già discussa riconversione della centrale elettrica da olio combustibile a carbone, presentata dall’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti, e la costruzione di un rigassificatore off-shore a 16 km dalla costa, presentato da Schott Miller, amministratore delegato della GNL Adriatic (tra i cui azionari spiccano la Exxonmobil e la Edison). Non un accenno al fatto che il progetto della centrale è stato bloccato e che, poco tempo fa, il sito del rigassificatore è stato sequestrato dai carabinieri del NOE. […]

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