L'eolico minaccia l'Appennino?

pubblicato: martedì 19 dicembre 2006 da lumachina

turbina eolica e sormo di uccelliDalle comunicazioni che ci arrivano in redazione sembra che i Verdi abbiano qualche dubbio sull’ecologicità dei campi eolici.

Da una parte fanno un convegno in cui dicono di allearsi con i mulini a vento, dall’altra i verdieuropa si scagliano contro le amministrazioni locali che firmano contratti con ditte che installano turbine e si dicono sconcertati se i verdi, invece di bloccare gli industriali, si alleano con loro, arrivando fino a chiedere una moratoria sull’eolico in Italia.

Nella comunicazione che ci hanno mandato, i verdieuropa citano le perplessità di Roberto Tinarelli, che vi riporto:

Nonostante che siano stati fermati/sospesi già 3 progetti di centrali eoliche in prossimità del crinale tra Emilia-Romagna e Toscana principalmente per il loro impatto negativo sull’avifauna, crescono di mese in mese il numero di nuovi progetti presentati e le notizie riguardanti convenzioni tra comuni (di ogni schieramento politico) e ditte costruttrici di generatori eolici.

Inoltre, sino ad ora le province non avevano particolarmente sostenuto la causa dell’eolico ma per la centrale eolica proposta da AGSM Verona in località Casoni di Romagna nei Comuni di Monterenzio e Castel del Rio in Provincia di Bologna (19 generatori che con le pale superano i 100 metri di altezza in un’area interessata da altri due progetti di impianti eolici) sembra che l’Amministrazione provinciale sia intenzionata a concludere positivamente la procedura di VIA nonostante i pareri negativi della Direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, delll’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna e, fatto più rilevante ai fini della Valutazione d’Incidenza, dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica e del Settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione Toscana.

Di fronte ad una lettera del Dirigente del Servizio per la Valutazione di Incidenza della Regione Emilia-Romagna in cui si richiedono al proponente integrazioni relative alla campagna di monitoraggio dell’avifauna ovvero l’esecuzione di specifici monitoraggi su un ciclo biologico completo (1 anno) al fine di completare la Valutazione d’Incidenza, la Provincia chiede invece che il Servizio regionale si pronunci immediatamente (e probabilmente anche in modo positivo) per non pregiudicare la procedura di VIA!

Ricordo che alla Provincia di Bologna ed alla Regione Emilia-Romagna è già stato segnalato in diverse occasioni che la realizzazione del progetto in questione determinerebbe, oltre ad un impatto negativo sui migratori (così come tutti gli impianti situati su crinali), danni gravi e irreversibili all’avifauna locale ed in particolare sia ai rapaci nidificanti nei dintorni sia ai rapaci che trascorrono il periodo post-riproduttivo a cacciare nelle praterie primarie e secondarie dell’appennino.

Negli studi compiuti da Everaert (2002) in Belgio e da Winkelmann (1995) in Olanda impianti delle dimensioni di quelli dei Casoni di Romagna o minori hanno causato una mortalità per turbina rispettivamente di 35 e 33 uccelli/turbina/anno (molti dei quali rapaci).

Aumenta purtroppo di giorno in giorno il numero di amministratori e politici locali che, senza essersi mai interessati in precedenza di alcun tema ambientale e/o semplicemente di risparmio energetico, sostengono la realizzazione di centrali eoliche negli ultimi scampoli di territorio libero controbattendo agli sparuti oppositori che si tratta di una scelta obbligata per difenderci dai cambiamenti climatici e che le praterie e gli uccelli che saranno fatti a fette sarebbero comunque condannati a sparire.

Spero che i Verdi facciano chiarezza quanto prima al loro interno su questo argomento così importante per la tutela della biodiversità in Italia e che propongano al più presto almeno una moratoria della realizzazione delle centrali eoliche.

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Commenti dei lettori

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  • Eminem

    19 dic 2006 - 02:16 - #1
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    Ecco con questa abbiamo toccato il fondo.

    No all’eolico quindi si al petrolio, bravi bel messaggio date.

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    19 dic 2006 - 09:27 - #2
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    E’ sempre la solita storia, se il potere è in mano a pochi vengono fuori solo casini.
    L’eolico gestito dalle grandi aziende fà loro guadagnare mucchi di soldi fregandosene del paessaggio, della distruzione del turismo, delle ZPS (zone a protezione speciale per la tutela dell’avifauna) e i comuni ignoranti danno loro manforte,”l’Amministrazione provinciale sia intenzionata a concludere positivamente la procedura di VIA nonostante i pareri negativi…” c’è chi prende soldini per poter fare una cosa del genere?
    Io credo che non si debba sacrificare la Terra per la nostra sete di energia…
    la soluzione dovrebbe essere quella di ominciare a consumare meno, avere ellettrodomestici efficienti, semafori a led, lampioni a pannelli solari e sopratutto ognuno di noi dovrebbe essere incentivato ad autoprodursi l’energia con il fotovoltaico e il Microeolico, impianti da casa di minimo impatto paessaggistico (con le schifezze che già si vedono…) e per niente compromettente per le rotte migratorie.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    19 dic 2006 - 09:54 - #3
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    Ma dispositivi intelligenti ke blokkino le pale durante le migrazioni?

    non sarebbe niente di così assurdo, le ondate migratorie si conoscono grosso modo..quindi poter fermare le pale x un’ora (x stare larghi) non credo ke possa compromettere l’impianto.

    più problematico x i rapaci, senz’altro, xò qualcosa si potrebbe pure trovare, solo ke ovviamente costa e ridurrebbe il profitto.

    d’altronde i dati stanno dicendo ke il clima cambia, e ke le specie si stanno spostando sempre più a nord. Sarebbe difficile pensare di spostare di volta in volta gli impianti eolici, è kiaro ke prima o poi lo scontro è inevitabile. Meglio quindi cominciare a pensare in quest’ottica ed installare o radar o cose del genere x limitare il più possibile i danni alle specie migratorie.

    Se siamo ridotti così è xkè abbiamo occupato ogni spazio, la colpa è nostra e tocca a noi rimediare se nn vogliamo perdere quel minimo di biodiversità ke c’è rimasta.

    Saluti

  • Profilo di AXE

    AXE

    19 dic 2006 - 10:36 - #4
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    ma imho basta renderle altamente visibile e sufficentemente distanziate, altrimenti vai con il carbone…

  • Alberto

    19 dic 2006 - 10:55 - #5
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    Non è possibile disturbare con gli ultrasuoni? fanno deviare lo stormo ma non lo disorientano. Si usano anche negli orti e gli uccelli non si posano; semplicemente se ne stanno un po’ distanti.

  • Alberto

    19 dic 2006 - 10:59 - #6
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    poi con “pale che superano i 100 metri” saranno anche ad una certa altezza, per cui i 130 decibel degli utrasuoni non danno neanche fastidio agli animali che passano sotto.

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    19 dic 2006 - 12:11 - #7
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    Se n’era già parlato a suo tempo. Senza scomodare ultrasuoni o tecnologie esotiche (con tutto il rispetto per l’idea, di per sè sensatissima, ovviamente ;) ) penso basterebbero delle reti a maglia fitta attorno alle pale, ovviamente ben visibili. Certo, i generatori eolici sono studiati anche per mantenere una certa dignità a livello estetico, un “bozzolo” di acciaio che li isola dagli stormi non sarebbe il massimo. Già è dura far digerire alle popolazioni locali tali dispositivi, figuriamoci se sono un pugno in un occhio.
    Mi domando comunque come sia possibile che gli uccelli si facciano falciare da delle pale rumorose, rotanti e di enormi dimensioni, quando in secoli di convivenza con l’uomo si fanno ancora spaventare da dei finti spaventapasseri di stracci :| C’è qualcosa che non mi torna

  • Profilo di itr83

    itr83

    19 dic 2006 - 12:46 - #8
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    allora continuiamo a bruciare petrolio….. ma poi non lamentiamoci…..

  • GEPPE67

    19 dic 2006 - 14:01 - #9
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    adesso ai verdi dà fastidio che i produttori di pale eoliche ci guadagnino: da chi le dobbiamo comprare allora? poi darà fastidio che si arricchiscano i produttori di idrogeno, di celle a combustibile, ecc. da questa gente inutile solo critiche e no a tutto: mai una proposta concreta

  • Profilo di Riccardo

    Riccardo

    19 dic 2006 - 14:06 - #10
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    MA VAFFxxxxLO AI VERDI ALLORA. Che siano TOTALMENTE politicizzati, è risaputo. Che vogliano fare dell’ambiente un CAVALLO DI TRO1A, pure.

    Non votiamo più per questa gente falsa.

  • Giuseppe Napoli

    19 dic 2006 - 16:05 - #11
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    Ogni anno, a causa dei gatti, muoiono negli Stati Uniti 29 MILIONI di uccelli (fonte Global Wind Energy Outlook 2006, Greenpeace e GWEC).Altri dati li potete leggere nello stesso rapporto, a pagina 33.
    Per non parlare dei miliardi di polli che mangiamo allegramente. Di fronte a questa strage nessuno dice nulla.
    Poi ci si preoccupa se qualche uccello muore per le pale eoliche: ma quelli che impattano contro gli aerei, contro gli edifici, contro i veicoli. Avete mai pensato quanti sono?
    L’Italia e’ l’unico paese al mondo in cui una parte del movimento ambientalista è contrario all’eolico. Da ambientalista convinto questa cosa mi addolora e mi fa anche rabbia. Mentre si vuole converitre a carbone una centrale enorme a Porto Tolle, mentre alcuni vogliono il nucleare, c’e’ chi si oppone all’unica nuova fonte rinnovabile realmente competitiva.
    Non posso credere che siano tutti in buona fede, e che siano semplicemente ciechi di fornte ai gravi problemi economici e ambientali che comporta la dipendenza dai combustibili fossili.
    Molti pesudopolitici utilizzano le paure della gente per procurarsi voti. E’ questo il loro fine: il potere, non il bene collettivo.
    Non appena c’e’ un comitato di cittadini che si oppone a qualche cosa, arrivano gli avvoltoi che cercano di sfuttare il malcontento per catturare voti. Cio’ non solo non è un atteggiamento di chi pensa all’ambiente e alle future generazioni, ma e’ un comportamento squallido e immorale, che non ha eguali nel mondo.

  • Giuseppe Napoli

    19 dic 2006 - 16:13 - #12
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    Per chi proponeva di mettere davanti alle pale delle reti a maglie fitte, direi che non e’ proprio il caso, visto che oltre agli uccelli bloccherebbero anche il vento.
    Comunque vari studi concordano che sono veramente pochi gli uccelli che muoiono per impatto con le pale. Col tempo essi si adattano anche: non sono poi tanto fessi.
    E’ veramente incredibile questo atteggiamento: proporre una moratoria poi delle pale eoliche, e non vietare, per esempio, la circolazione nelle città, che uccide con lo smog non solo gli uccelli, ma anche tanti uomini.
    Ci vorrebbe un poco di coerenza e di razionalità.

  • Giuseppe Napoli

    19 dic 2006 - 16:15 - #13
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    Dimenticavo poi la caccia! Perche’ allora non vietare la caccia! O forse queste pale sono peggio delle pallottole?

  • mic

    19 dic 2006 - 16:21 - #14
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    Proprio ieri, su il Messaggero (quotidiano sempre attento all’ambiente, come, d’altronde, il suo editore, il più grande cementificatore di Roma, Caltagirone, meglio conosciuto nella capitale col simpatico nomignolo de “er cravattaro”, e non certo perché produce cravatte…) sono uscite due paginone pubblicitarie mascherate da “inchiesta” in cui si sparlava dell’energia eolica lamentando i ritardi con cui in Italia questa fonte rinnovabile e “pulita” sta prendendo piede. Improbabili paragoni con la spagna e la danimarca (nazioni in cui l’eolico copre circa il 15% della produzione elettrica) dipingono la solita italietta dei “campanilismi” e degli ambientalisti antimoderni pronti a tutto pur di permettere all’orso marsicano (specie a rischio estinzione, di cui restano in Italia quaranta esemplari relegati in un fazzoletto di terra compreso tra l’abruzzo, il lazio e il molise) di espandere il proprio areale. Si parla di una percentuale di progetti di impianti eolici approvati bassissima - il 20% del tot - e di come, invece, in germania, questa percentuale sia del 95%… L’articolo in questione - oltre a dimostrare la potenza mediatica di una lobby “elettrica” neanche troppo sotterranea - non spiega, però, perché i “parchi eolici” (nome un po’ presuntuosetto…) già installati in Italia non funzionano e cadono a pezzi (fatevi un giro in sardegna: tre pale su cinque sono ferme…), nè provano ad azzardare le differenze geomorfologiche abbastanza evidenti che passano tra la germania (nazione senza montagne) e l’italia (in cui il territorio montano copre circa il 90% del totale…), o tra noi e la spagna, la danimarca e tutti gli altri paesi piatti, al cospetto di oceani, in cui il vento, evidentemente, c’è ed è costante…
    Vivo in montagna, nell’appennino, e possiedo un aquilone: tre volte in dieci anni sono riuscito a fargli fare delle acrobazie, e non perché sono una sega… il vento in montagna tira a raffiche, per definizione. Le raffiche non consentono agli impianti eolici di funzionare in maniera adeguata, così come non consentono all’aquilone un volo stabile e duraturo… Perché le pale non ve le mettete al mare, sulle vostre belle coste, tra una sdraio e un ombrellone? Forse fanno ombra, appunto! Ancora meglio a largo - i famosi impianti off shore, sicuramente meno brutti delle piattaforme petrolifere? Chi ci governa deve sapere che chi vive in montagna ne ha piene le tasche (val di susa insegna): ci scippano l’acqua facendo morire i nostri fiumi, ci sbucano le montagne in nome della TAV, tra breve ci ruberanno anche i nostri magnifici panorami con dei mostri alti ottanta metri che tra dieci anni cadranno a pezzi e nessuno si curerà di smantellare!
    In montagna è tutto più facile. Contadino, scarpe grosse cervello fino, non vale più: arriva l’enel e propone al sindaco di un piccolo comune 30 mila euro l’anno per dieci anni in cambio di otto nove pale eoliche da installare su un bel crinale visibile fino alla costa. Trentamila euro sono il bilancio annuale di un comune di 1500 abitanti, come fa il sindaco a dire di no? Ovviamente il contratto non prevede chi dovrà affrontare i costi di smaltimento, poco importa se si dovranno costruire altre strade, chissenefrega se quella è una ZPS o se venti metri più a sud c’è un parco nazionale… Il fatto che poi gli impianti esistenti cadano a pezzi è dovuto al semplice meccanismo dei certificati verdi: importante è che l’eolico venga fatto, non che produca… Fatto l’eolico ho i miei bei certificati verdi che mi frutteranno sul mercato e sbloccheranno la produzione di altra energia, stavolta da fonte non rinnovabile… ed ecco spiegato perché l’ENEL (non certo il paladino dell’ambiente…) si sia buttata a capofitto sull’eolico dandosi - oltre al danno la beffa… - l’immagine di azienda attenta all’ecologia e all’ambiente… ENEL Green Power, i Sentieri Natura dell’ENEL… i sentieri natura dell’enel?!?! e certo… anche Caltagirone tra un po’ scenderà in campo a difesa dell’ambiente… Ma che stolto sono! lo ha già fatto!!! un bell’articolo di due pagine sull’eolico!

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    19 dic 2006 - 16:23 - #15
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    > visto che oltre agli uccelli bloccherebbero anche il vento.
    Non si parlava di maglie di lana :) anche una rete a maglie larghe tipo rete di calcio basterebbe, e quella mica blocca il vento :)
    Cmq son tutte scuse, vorrei le statistiche di morte degli uccelli, da parte dei verdi.

  • mic

    19 dic 2006 - 16:25 - #16
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    Caro Giuseppe,
    l’eolico è competitivo solo per l’ENEL, l’anemon e la gamesa…
    Perché nessun amministratore di qualsiasi livello ha mai parlato di risparmio energetico? perché non si incentiva il mini eolico (quello si, efficente e pulito), perché non c’è una lira per mettersi sul proprio tetto di casa i pannelli solari termici? Perché il mercato dell’energia elettrica non viene veramente liberalizzato, partendo dal basso? In Olanda (paese-vessillo dei fautori dell’eolico) i privati che si fanno il mini eolico sul giardino o si coprono il tetto di silicio per il fotovoltaico, immettono il surplus di energia prodotta sul mercato, in cambio di soldi…
    Perché la bolletta dell’ENEL è aumentata del 40% in tre anni, ecco perché!

  • tg

    19 dic 2006 - 16:40 - #17
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    IO DICO AVETE ROTTO IL C@Z*0
    ma proprio fracassat i cog*ion*
    e le dighe deturpano
    e l’eolico stordisce
    gli inceneritori non nè parliamo (se bruciano a oltre 2000 gradi distruggono pure le diossine=
    ma allora come ca**o si fà?
    ecologisti cominciate a pedalare e facciamo luce con le dinamo
    oppure torniamo al nucleare…

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    19 dic 2006 - 17:13 - #18
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    Tg, la tua era una battuta (maleducatina, se me lo permetti) a gente che pedala davvero.
    Se vuoi discutere, le tue idee sono benvenute. Se vuoi insultare perché ti stiamo antipatici, bhe… nessuno ti obbliga a leggerci!

    Buon Natale

  • mic

    19 dic 2006 - 17:24 - #19
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    Che ci vuoi fare? E’ sempre così: antimoderni, rompipalle e medioevali… ecco gli aggettivi che si becca chi cerca di difendere la terra in cui è nato, il luogo in cui vive, dai soprusi in nome del dio denaro… Caro tg, fai girare le pale sul giardino di casa tua e non farcele girare a noi in montagna… e apri gli occhi!

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    19 dic 2006 - 17:37 - #20
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    @19 scusa se lo dico, ma questi aggettivi ce li prendiamo perchè non siamo in grado di proporre alternative per difendere la terra in cui siamo nati.

  • giorgio

    19 dic 2006 - 18:11 - #21
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    Unica soluzione:
    il minieolico , ‘democraticamente’ distribuito permette una economicità di ogni iniziativa che puo’ essere facilmente realizzata senza grandi capitali, quindi da comunità ’sociali’ .

    Secondo me grossa enfasi nei prox 2-5 anni verrà data a questo segmento dell’eolico.

  • mic

    19 dic 2006 - 18:20 - #22
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    Parlo per il caso di cui stiamo discutendo, e cioè dell’eolico. L’alternativa esiste e non vale solo per la terra in cui siamo nati ma è universale. Occorre una politica energetica seria, che non dipenda a filo doppio dalle multinazionali dell’energia. A queste non importa un fico secco della riduzione dei gas serra… nel mio lungo post (14) mi sembra di aver dato, sotto forma polemica a dire il vero, una serie di alternative: il solare termico per l’acqua calda, il mini eolico e il fotovoltaico per la corrente elettrica, il risparmio energetico come stile di vita (che non significa fare luce con la dinamo alimentata a pedali, ma significa alzare il culo dal divano per spegnere la tv invece di spegnerla dal telecomando…).
    E ben venga anche l’eolico, se non serve esclusivamente ad arricchire a dismisura gente già ricca. L’eolico è una fonte energetica intermittente (il vento tira quando gli pare a lui e non può essere “stoccato”, ovviamente…) e va integrata con altre fonti intermittenti. Di cui in Italia non si fa mensione (solare termico e fotovoltaico, appunto) per il semplice motivo che poco si prestano ad una produzione industriale. Perché non esistono incentivi alla decentralizzazione della produzione elettrica? Tradotto: perché non mi danno soldi a fondo perduto per mettere i pannelli sul mio tetto? Perché altrimenti non pago la bolletta…
    Perché quando l’UE ha stanziato questi fondi nessuna regione italiana (nessuna!!!) ne ha fatto richiesta? Le stesse regioni che poi corrono dall’enel a svendere terreni montani su cui piazzare giganti di ferro alti ottanta metri…! Perché fa molto più comodo farsi amica l’ENEL, che caccia soldoni liquidi, piuttosto che un’isolato bifolco di provincia. Se poi devo fare 40 km di linea elettrica per portargli la corrente, fattisuoi, me li ripaga tutti con le tasse!
    Le soluzioni alternative ci sono, eccome se ci sono! Funzionano in molti paesi europei (olanda, germania). In italia non esiste la volonta per metterle in pratica, e non esisterà mai. Se poi aggiungiamo che l’ignoranza in materia regna sovrana e l’opinione pubblica si affanna a buttare sotto cattiva luce l’ambientalista cattivo e disfattista il gioco è fatto! Allora evviva le pale eoliche sull’Appennino, culla dell’italica civiltà, dimenticata dallo stato e sbeffeggiata dalla maggior parte degli italiani. Che, d’altronde, rimpiangono berlusconi…

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    19 dic 2006 - 18:23 - #23
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    Il minieolico non è economico e la produzione è ridicola, per questo motivo si scelgono grosse pale ed i crinali delle montagne. Dove il vento è costante.

    L’altezza è necessaria oltre per una questione di correnti ma anche perchè il flusso non venga sporcato da alberi, case o dall’orografia del terreno.

    Per l’eolico ci vuole il VENTO.

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    19 dic 2006 - 18:25 - #24
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    il discorso vale per l’italia dato che non è affacciata sull’oceano.
    Danimarca olanda spagna, germania ecc.. da questo punto di vista sono molto più avvantaggiate.

  • mic

    19 dic 2006 - 18:26 - #25
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    In montagna, nell’Appennino in particolare, spartiacque della penisola, il vento è “a raffiche”. Il contarrio di “costante”. Provare per credere…
    Il minieolico è per produzioni domestiche. Non interessa quindi i governi, attenti solo agli industriali e non ai cittadini…

  • Giuseppe Napoli

    19 dic 2006 - 18:29 - #26
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    A dire il vero in finanziaria ci sono interessanti incentivi per la produzione decentralizzata di energia (che è sicuramente quella preferibile, anche se non puo’ essere da sola sufficiente a far decollare le fonti rinnovabili).
    Si porta a 200 kW il limite di potenza per lo scambio sul posto di energia prodotta da fonti rinnovabili.
    Inoltre , per chi installa pannelli solari termici, vi e’ un contributo del 55% come credito di imposta da scontare in 3 anni.
    In oltre, col nuovo conto energia, si incentiveranno soprattutto i piccoli impianti fotovoltaici e quelli integrati negli edifici.
    Manca ancora una norma, pero’, che estenda il conto energia alle altre fonti rinnovabili.

  • mic

    19 dic 2006 - 18:33 - #27
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    Manca una legge quadro. E in assenza di questa le regioni fanno come vogliono, i sindaci ci cascano con tutte le scarpe! perché gli impianti eolici italiani non superano il po? Un solo impianto eolico esiste al nord italia, in trentino, mi pare. Forse le casse dei comuni del mezzogiorno sono un po’ più assetate?

  • mic

    19 dic 2006 - 18:36 - #28
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    Per concludere sulla mancanza di volontà dei governi di decentralizzare l’energia: già nel 2003 esistevano quei fondi per la decentralizzazione. Alla regione marche giunsero quattro domande per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Tutte e quattro dichiarate inammissibili. Dopo un anno ecco che ti spunta il Piano Energetico Regionale in cui non si mensionano altre fonti energetiche rinnovabili eccetto l’eolico….

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    19 dic 2006 - 18:40 - #29
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    @25 ad est e ad ovest delle cime appenniniche a pari livello non ci sono ostacoli per migliaia di km. Ed il vento è a picchi ma un mnimo costante c’è 365 giorni l’anno. Come in tutte le vette ed i crinali montani.

    Il minieolico prova a metterlo nella pianura padana.

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    19 dic 2006 - 18:45 - #30
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    alternative al petrolio?

    - microeolico
    - fotovoltaico
    - cogenerazione
    - mulini ad acqua
    - geotermia
    - biomasse
    - MA SOPRATUTTO: CONSUMIAMO MENO
    se mandi affan… il PIL non avrai più bisogno dell’ultimo cellulare, delle sNike, delle supercar e dei pomodori a febbraio.
    rispettando la nostra terra senza calpestarla significa SOLO distruggere l’unico pianeta che possiamo abitare.
    Cji di voi distrugge la propria casa? o forse non ne avete cura?
    in fondo decrescita non significa sacrifici ma responsabilità
    e come dice la pubblicità di una catena di supermercati: un nuovo OGM ci vorrebbe: il sale nella zucca.

  • mic

    19 dic 2006 - 18:47 - #31
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    Non c’è paragone con il vento che tira (quello si costante) sulle coste… pur se non oceaniche (come in Spagna e in Danimarca). Il minimo costante è tutto da dimostrare e semmai è valido sopra i duemila metri (anche perché in croazia, poche miglia dall’appennino, le montagne ci sono e sono pure alte!). L’eolico sopra ai duemila metri è una follia che non merita nemmeno di essere commentata.
    Ripeto: mettetevele al mare!!!

  • Profilo di Mattia

    Mattia

    19 dic 2006 - 18:54 - #32
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    - microeolico
    Quanto e dove?

    - fotovoltaico
    quanto? chi lo paga?

    - cogenerazione
    Non viol dire nulla se non specifichi il combustibile.

    - mulini ad acqua
    Già ampiamente sfruttato

    - geotermia
    Siamo i secondi nel mondo

    - biomasse
    Vuol dire tagliare alberi, guarda quanto casino per un’abete

  • Profilo di Larry

    Larry

    19 dic 2006 - 19:11 - #33
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    la metà del consumo enegetico italiano è concentrato nella pianura padana, e nella pianura padana è da un mese che non tira un alito di vento e di conseguenza non si vede un raggio di sole. Tutto coperto da un lenzuolo bianco. Peccato era proprio il momento di massima richiesta di energia elettrica…Me ne andrei in montagna a prendere un po’ di aria fresca ma l’idea di vedere lo skyline delle alpi devastato dalle torri dei mulini mi angoscia un po’.

  • Giuseppe Napoli

    19 dic 2006 - 21:47 - #34
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    Dividendo la produzione di elettricità da eolico (dati 2005)per la poenza installata, in Italia si hanno 1296 kWh/kW annui, in Germania 1482 kWh/kW annui. Quindi la Germania produce poco piu’ del 10% in piu’ dell’Italia: eppure ha una potenza installata 10 volte maggiore.
    Pensare di mettere una moratoria sull’eolico non credo sia una buona idea: se poi si favoriscono i piccoli impianti ancora meglio, ma per arrivare a grosse quote di energia servono anche impianti piu’ grossi, magari puntando sull’off-shore.
    Spero che non abbiano da ridire pure per le pale che si metteranno in mezzo al mare, visto che nemmeno si vedranno!

  • ecology

    19 dic 2006 - 23:26 - #35
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    Basterebbe che anche gli impianti eolici venissero sottoposti ad una Valutazione di Impatto Ambientale, in modo che questi impianti non diventino una minaccia per le rotte migratorie (il problema più comune), per il resto non bisogna limitare lo sviluppo di fonti energetiche pulite, non si può non fare costruire un parco eolico solo perchè a qualcuno non piace.

  • Giuseppe Napoli

    20 dic 2006 - 00:18 - #36
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    Gli impianti eolici devono gia’ ora essere sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale.
    Inoltre non è possibile installare pale eoliche di grossa taglia nei parchi nazionali.
    Molte Regioni poi hanno emanato severe linee guida, spesso in collaborazione con le associazione ambientaliste, che tengono conto anche dell’impatto paesaggistico, del rumore e dell’avifauna.
    Opporsi all’eolico per partito preso è una follia.

  • Giovanni Li Destri

    20 dic 2006 - 00:23 - #37
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    Pur non condividendo i toni di tg sono piuttosto d’accordo con lui. Gli ambientalisti appaiono spesso come disfattisti ed oscurantisti.
    Secondo il mio modesto parere bisognerebbe considerare che non esiste una fonte di energia completamente pulita e che, visto lo stato di progresso ormai raggiunto, non è umanamente possibile tornare indietro. Andrebbero dunque vagliati i pro ed i contro di CIASCUNA fonte di energia (ma intendo proprio tutte, anche il famigerato carbone) e stabilito un mix di esse che risulti sostenibile per il nostro fragile pianeta. Certo la ricerca sarebbe più semplice se accompagnata da una cultura del risparmio e del riciclo.

  • Ivano

    20 dic 2006 - 09:56 - #38
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    L’eolico ha il piccolo problema di deturpare il paesaggio e desertificare il terreno nei dintorni delle pale, oltre a richiedere decine di pale per essere produttivo.
    Quanto costa costruire, invece, una centrale nucleare? Quanti benefici porterebbe? Quanta energia rispetto a un’impiantino eolico?
    Ne vedrei bene una qui in Lombardia.
    E concordo anche sul consumare meno…

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    20 dic 2006 - 10:02 - #39
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    rispona a matti @32

    - microeolico
    Quanto e dove?
    una pala per casa nei posti con vento.Necessita di finanziamenti (per es, quelli che si danno al carbone o agli inceneritori)

    - fotovoltaico
    quanto? chi lo paga?
    sui tetti di fabbriche, edifici pubblici case, la formula sarebbe: tu affiti il tetto di casa all’azienda energetica che installa i pannelli. Tra qualche anno potrebbero essere pronti pannelli a film sottile che sfruttano i pigmenti naturali (dei frutti di bosco ecc) che promettono di costare meno della metà degli attuali a silicio. Ricerca italiana dell’università Tor vergata

    - cogenerazione
    Non viol dire nulla se non specifichi il combustibile.
    Beh, mi sembra ovvio: biomasse da scarti di falegnameria e pulizia del bosco attualmente i boschi crescono più di quello che è possibile tagliare, biogas dalla fermentazione di liquami ecc, pellet, sansa, noccioli di oliva….

    - mulini ad acqua
    Già ampiamente sfruttato
    davvero? non mi risulta che se uno ha un ruscello possa installarsi un piccolo mulino. se poi parli delle centrali idroelettriche ti dò ragione: ampiamente sfruttato, le considero il male minore, ma restano un danno per l’ecosistama fluviale.

    - geotermia
    Siamo i secondi nel mondo
    Davvero? e i primi chi sono? e quanti impianti abbiamo? e potenzialmente, quanti ne potremo mettere? credo che dire solo che siamo secondi non significhi nulla

    - biomasse
    Vuol dire tagliare alberi, guarda quanto casino per un’abete
    come detto il tasso di crescita dei boschi è tale che deve essere regolato. una cosa ignorata è che si applica la COLTIVAZIONE del bosco, non si tagliano gli alberi a caso ma secondo una precisa logica. Oggi in trentino la velocità di ricrescità è molto maggiore del prelievo. Il legno poi può essere usato per la costruone di case a basso consumo o passive, sicuramente antisismiche e con gli scarti della lavorazione alimentare impianti di cogenerazione e teleriscaldamento a biomassa.

    e ribadisco il concetto fondamentale: non ha senso sostituire il petrolio con combustibili alternativi se non interveniamo sui nostri consumi..perchè consumando meno, si spende meno , si inquina meno e ci si preoccupa meno di possibili blackout.

    nessuno vuole una schifezza vicino a casa, tanto più se va a singhiozzo come l’eolico. Avete mai pensato al costo totale (progettazione, costruzione, installazione, resa) di un parco eolico? in Germania ce ne saranno anche tante di pale ma il dibattito è aspro, e lì discutono anche nei palazzi del potere, non come da noi che ci facciamo la guerra tra poveri e dobbiamo subire decisioni a volte incoscenti e fuori dalla grazia del buon senso e lesive dei diritti di noi cittadini semplici ultimo gradino della gerarchia del potere

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    20 dic 2006 - 10:03 - #40
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    ehm, battitura erratta nel commento sopra:
    rispondo a mattia @32

  • barch

    20 dic 2006 - 15:21 - #41
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    come al solito milioni di parole senza una soluzione concreta e quello che mi dispiace è che l’ignoranza (nel senso di non conoscenza) regna sovrana. Purtroppo non è un problema di persone ma di competenze, infatti, per fare un esempio non tutti sono medici e quindi magari è bene che parlino di malattie loro.
    Cosi come di energia è bene che ne parlino persone tecnicamente valide e non TUTTI.
    Leggendo questi commenti ho proprio pensato che ci sia molta confusione e molta ignoranza, che non si conosce come funzionano gli impianti, che non si conosce come si gestisce una rete di distribuzione.
    Quando poi sento che ora il “microeolico” è meglio di centrali eoliche, o che basterebbe mettere una “rete a maglia larga intorno alle pale” (arrrghhh) o che bisogna esplorare la geotermia…(a proposito al Larderello, in Toscana, c’è uno dei campi geotermici più grandi del mondo, andate a vedere quel paesaggio e ditemi se vivreste in una valle simile…andateci di giorno per cortesia…è veramente suggestivo a tratti affascinante, ma vi metterete pure contro quello, perchè proprio bello non è, eppoi l’odore!!!), o che si può fare energia con i noccioli di oliva!!!!
    Infine…ma se tutti in Italia vogliono il risparmio energetico, se tutti voglio tornare a vivere all’età della pietra, perchè i consumi elettrici aumentano del 2-3% l’anno? Perchè continuate a comprarvi televisori al plasma, I-pod, cellurali, vari etc.
    Non è rivolto a voi, perchè capisco che cambiare le abitudini di vita è estremamente complicato.
    Il problema è che se si continua con la demagogia, poi difenderete solo il risparmio energetico (che apre un altro grosso capitolo di discussione, che non è il caso di fare ora)!

  • oresterutigliano

    20 dic 2006 - 15:33 - #42
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    per favore leggete l’inchiesta di DEr Spiegel
    sull’eolico in Germania. Tradotta in italiano
    e pubblicata sul sito .
    cnp-online.net
    altro che strani ambientalisti solo in Italia che protestano contro l’eolico.
    Per chi non lo sa der Spiegel è il più venduto ed autorevole sett sostenitore del governo rosso verde che c’era 2 anni fa

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    20 dic 2006 - 16:44 - #43
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    @41 disinformazione? o opinioni diverse ma leggittime?
    geotermico che puzza? non parliamo della stessa tecnica. io parlo di quello in cui si scava un pozzo verticale di ca 100 m e si inserisce una sonda la quale “assorbe” il calore del sottosuolo e lo trasferisce a una pompa di calore. è per uso termico, ma visto che l’energia viene usata anche per quello…
    quello del risparmio è il filo che lega quasi tutti i commenti e nessuno se ne arroga la paternità.

    @42, al commento 39 ho parlato anche io delle forti polemiche in germania che, anche se Der spiegel ne parla ora infuriano da circa 4-5 anni da che ho memoria (io seguo i fatti tedeschi perchè lì sono nato) ma visto che anche l’italia è la mia patria (sapete, sono figlio multiculturale, un po crucco un po sardo) informo chi non lo leggesse che su Modus Vivendi hanno già scritto mesi fa che i parchi eolici fanno bene solo alle tasche delle grandi aziende, NON contribuisce al raggiungimento degli obbiettivi di Kyoto, NON contribuisce a fornire percentuali significative di energia a discapito di ettari di territorio deturpato, NON contribuisce al raggiungimento di countdown 2010 per la preservazione della biodiversità perchè fa strage di uccelli.
    Poi che greenpeace mi dica (in senso lato) che è stufa di sentire una fascia di ambientalisti che dice no a tutto io rispondo: finchè si celano interessi economici di pochi dietro una falsa sensibilità ambientale io sono pronto a stare contro. Io mi batto, discutendone, sulla decentrazione dei centri di produzione energetica, io vorrei che casa mia potesse produrre energia a costi ragionevoli e cosi facciano tutti. Le centrali non servono se ognuno fa il suo.
    magari è utopico ma tendere all’utopia porta risultati avolte inaspettati

  • andrea c

    20 dic 2006 - 21:28 - #44
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    Per le mie orecchie è un bel sentire. Vuoi vedere che i sardi hanno avuto ragione nel bloccare l’Enel con le sue centrali eoliche destinate a deturpare l’intero territorio regionale?. E si, perché la Sardegna é la regione più ventosa d’Italia e l ‘Enel pensò bene di ricoprirla di generatori, ma il presidente Soru gli ha giustamente messo il bastone fra le ruote.

  • ecology

    20 dic 2006 - 22:40 - #45
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    Riguardo il geotermico il cattivo odore che dice Barch è dato probabilmente dallo zolfo presente in quel luogo, ma per il resto non è assolutamente da paragonare con qualsiasi altra centrale che brucia energia fossile. Per quanto riguarda l’eolico visto che questi impianti debbono essere sottoposti alla VIA (valutazione impatto ambientale) come qualsiasi altro impianto, cosa c’è da temere ?

  • giuseppe napoli

    21 dic 2006 - 03:31 - #46
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    Addirittura ora provoca anche desertificazione l’eolico secondo alcuni: questa mi mancava! Ma è possibile che ci facciamo la guerra tra noi ambientalisti, favorendo chi intanto vuole il ritorno al carbone o al nucleare?
    E’ giustissimo promuovere l’eolico di piccola taglia, ma non ci si puo’ opporre in modo pregiudiziale anche ad impianti piu’ grandi, premesso che essi vengano realizzati rispettando le regole.

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    21 dic 2006 - 09:39 - #47
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    @46:
    non pregiudiziale: leggendo i dati dei costi economici e ambientali e sociali degli impianti eolici. non pregiudiziale.
    @45:
    dalla VIA non c’è nulla da temere, ma da chi la fà si. se leggi il post in grassetto c’è scritto:”concludere positivamente la procedura di VIA nonostante i pareri negativi della Direzione generale per i Beni Culturali….” quindi tu puoi fare tutte le VIA che vuoi ma finchè chi la commissiona può chiuderla positivamente fregandosene dei pareri contrari di chi dà la propria consulenza in proposito allora signific che la VIA è un’arma spuntata,una facciata.

  • Marco

    21 dic 2006 - 11:14 - #48
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    La paura per i volatili uccisi dalle pale è infondata.
    La velocità di rotazione delle pale è estremamente ridotta (20 rotazioni al minuto)rispetto ai tempi di reazione dei volatili. Verificate sul sito dei maggiori produttori di pale eoliche per verificare (Siemens, GEWind).
    Oltretutto su un crinale appenninico di 350 km qualche centinaio di metri di fronte occupato da pale non infastisce certo gli uccelli.
    Occupiamoci invece del fatto che con 10 pale eoliche da 5 MW (le più grandi) che occupano 1 km di fronte appenninico, possiamo evitare (almeno parzialmente) un’intera centrale termoelettrica.
    Meno demagogia e più realismo.
    grazie

  • Marco

    21 dic 2006 - 11:14 - #49
    0 punti
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    La paura per i volatili uccisi dalle pale è infondata.
    La velocità di rotazione delle pale è estremamente ridotta (20 rotazioni al minuto)rispetto ai tempi di reazione dei volatili. Verificate sul sito dei maggiori produttori di pale eoliche per verificare (Siemens, GEWind).
    Oltretutto su un crinale appenninico di 350 km qualche centinaio di metri di fronte occupato da pale non infastisce certo gli uccelli.
    Occupiamoci invece del fatto che con 10 pale eoliche da 5 MW (le più grandi) che occupano 1 km di fronte appenninico, possiamo evitare (almeno parzialmente) un’intera centrale termoelettrica.
    Meno demagogia e più realismo.
    grazie

  • Profilo di raponzolo

    raponzolo

    21 dic 2006 - 11:57 - #50
    0 punti
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    marco, seguendo il tuo ragionamento allora è meglio consumare perchè lo dicono i commercianti o l’acqua in bottiglia fa bene perchè lo dicono i produttori, o ….
    ma scegliere da soli la via da seguire? oggettività significa anche vedere le cose nel loro insieme: avere 10 pale da 5 Mw non significa avere realmente 5mv ma solo potenzialmente ed è un dato di fatto che il rendimento delle pale sia misero. Sfatando un’altra convinzione: dove sono i dati che mi dicono quante pale mi servono per sostituire una centrale termoelettrica? chi li fornisce?
    e magari sei anche convinto che grazie alle pale si ridurrà l’emissione di CO2? allora pensa solo a questo: è opinione di tutti i portatori di interesse (comuni, stato, ambientalisti, produttori) che i parchi eolici NON possono garantire una produzione continuativa di energia e dovranno comunque essere affiancato da altre centrali.
    perchè le aziende elettriche non investono soldoni nello sviluppo del solare organico? perchè costa? perchè vogliono solo incassare senza mai spendere? perchè giocano sulle nostre teste e le loro non salteranno mai?

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