Dalle comunicazioni che ci arrivano in redazione sembra che i Verdi abbiano qualche dubbio sull’ecologicità dei campi eolici.
Da una parte fanno un convegno in cui dicono di allearsi con i mulini a vento, dall’altra i verdieuropa si scagliano contro le amministrazioni locali che firmano contratti con ditte che installano turbine e si dicono sconcertati se i verdi, invece di bloccare gli industriali, si alleano con loro, arrivando fino a chiedere una moratoria sull’eolico in Italia.
Nella comunicazione che ci hanno mandato, i verdieuropa citano le perplessità di Roberto Tinarelli, che vi riporto:
Nonostante che siano stati fermati/sospesi già 3 progetti di centrali eoliche in prossimità del crinale tra Emilia-Romagna e Toscana principalmente per il loro impatto negativo sull’avifauna, crescono di mese in mese il numero di nuovi progetti presentati e le notizie riguardanti convenzioni tra comuni (di ogni schieramento politico) e ditte costruttrici di generatori eolici.
Inoltre, sino ad ora le province non avevano particolarmente sostenuto la causa dell’eolico ma per la centrale eolica proposta da AGSM Verona in località Casoni di Romagna nei Comuni di Monterenzio e Castel del Rio in Provincia di Bologna (19 generatori che con le pale superano i 100 metri di altezza in un’area interessata da altri due progetti di impianti eolici) sembra che l’Amministrazione provinciale sia intenzionata a concludere positivamente la procedura di VIA nonostante i pareri negativi della Direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, delll’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna e, fatto più rilevante ai fini della Valutazione d’Incidenza, dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica e del Settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione Toscana.
Di fronte ad una lettera del Dirigente del Servizio per la Valutazione di Incidenza della Regione Emilia-Romagna in cui si richiedono al proponente integrazioni relative alla campagna di monitoraggio dell’avifauna ovvero l’esecuzione di specifici monitoraggi su un ciclo biologico completo (1 anno) al fine di completare la Valutazione d’Incidenza, la Provincia chiede invece che il Servizio regionale si pronunci immediatamente (e probabilmente anche in modo positivo) per non pregiudicare la procedura di VIA!
Ricordo che alla Provincia di Bologna ed alla Regione Emilia-Romagna è già stato segnalato in diverse occasioni che la realizzazione del progetto in questione determinerebbe, oltre ad un impatto negativo sui migratori (così come tutti gli impianti situati su crinali), danni gravi e irreversibili all’avifauna locale ed in particolare sia ai rapaci nidificanti nei dintorni sia ai rapaci che trascorrono il periodo post-riproduttivo a cacciare nelle praterie primarie e secondarie dell’appennino.
Negli studi compiuti da Everaert (2002) in Belgio e da Winkelmann (1995) in Olanda impianti delle dimensioni di quelli dei Casoni di Romagna o minori hanno causato una mortalità per turbina rispettivamente di 35 e 33 uccelli/turbina/anno (molti dei quali rapaci).
Aumenta purtroppo di giorno in giorno il numero di amministratori e politici locali che, senza essersi mai interessati in precedenza di alcun tema ambientale e/o semplicemente di risparmio energetico, sostengono la realizzazione di centrali eoliche negli ultimi scampoli di territorio libero controbattendo agli sparuti oppositori che si tratta di una scelta obbligata per difenderci dai cambiamenti climatici e che le praterie e gli uccelli che saranno fatti a fette sarebbero comunque condannati a sparire.
Spero che i Verdi facciano chiarezza quanto prima al loro interno su questo argomento così importante per la tutela della biodiversità in Italia e che propongano al più presto almeno una moratoria della realizzazione delle centrali eoliche.
giuseppe napoli
21 dic 2006 - 12:06 - #51Caro Raponzolo, questa è demagogia.
In Danimarca si e’ arrivati a coprire il 20% della produzione di elettrcità (non della potenza!).
In Italia si producono in media 1400 kWh per kW installato (poco meno della Germania, che di pale ne ha molte di piu’):il dato si ottiene dividendo la produzione di elettrcità per la potenza installata. Ricorda che in un anno ci sono 8760 ore. Ma neanche gli impianti a carbone o gas funzionano per 8760 ore filate (ci sono cmq periodi di manutenzione).
Quanto alla questione degli uccelli, veramente si sfiora il ridicolo.
Sul rapporto Greenpeac sull’eolico, si parla di 2 uccelli morti a pala per anno in media.
Ma vogliamo valutare tutte le altre cause di morte dei volatili (quelli che sono mangiati dai gatti sono 29 MILIONI solo negli USA)? Vogliamo uccidere anche i gatti allora?
beps
21 dic 2006 - 12:41 - #52mic ha anlizzato giustamente il problema.
Semplice questione di profitti..
mic
21 dic 2006 - 13:21 - #53grazie beps…
assisto senza commentare da due giorni e quando leggo che “basterebbe sottoporre a via i progetti di impianti eolici” mi cadono le braccia… per fortuna c’è raponzolo… attento e battagliero conoscitore della questione, che mi da un barlume di speranza su un futuro in cui i cittadini non si sottopongano a decisioni prese dall’alto in nome del profitto e del denaro…
1 km di crinali appenninici sacrificati per una centrale a carbone…
Nessuno ha pensato come mai i ricchi comuni alpini e i ricchi comuni delle tante coste italiane - luoghi dove c’è lo stesso vento, se non di più, che in appennino - non si pongono minimamente il problema di cedere porzioni di territorio per l’installazione di pale eoliche?
Sono i piccoli comuni del sud e dell’appennino che si piegano all’eolico perché le loro casse sono vuote… non certo cortina d’ampezzo o rimini…
m,ic caro by tg
21 dic 2006 - 15:29 - #54medioevale sarai te!!!
avete rotto e io leggo e scrivo per aprirvi gli occhi… e sono maleducato …è vero
cmq il nucleare è ormai promosso ( ma in privato perchè si vergognano…) da molti grandi ambientalisti perchè non si sà più che fare… La burocrazia ammazza sta ca**o di Italia che muore metre voi rompete il c**** ( sono maleducato )su quanto sia giusto mettere le pale in montagna o meno!!!!!!!basta siete ridicoli
mic
21 dic 2006 - 15:38 - #55… e infatti il medioevale, al post 19, lo dicevo al riguardo di chi, come me, cerca di capire dove è la differenza tra il progresso che potrebbe essere utile all’ambiente e la presa per i fondelli… era quindi ironico, visto che lo attribuivo a chi pensa come me, e quindi a me stesso! ecco, l’eolico è una presa in giro, portata avanti dai governi a braccetto con le multinazionali. Non lo sarebbe se fosse portato avanti da una politica seria, nazionale (tramite una legge quadro) e rispettosa dell’ambiente. Non è che visto che siamo di fronte ad un’energia rinnovabile allora si possono fari altri enormi danni all’ambiente…!
1 km di crinali appenninici coperti dalle pale eolico è un danno enorme: per la fauna, per il paesaggio, per il turimo, per chi in montagna ci vive, per chi ama la montagna…
mic
21 dic 2006 - 18:27 - #56Approfitto dei favori del buio per andare a sabotare un anemometro che la gamesa ha piazzato poco sopra casa mia… :-)
quindi vi saluto con una domanda, che è anche una valida alternativa a questo annoso problema, dedicata a chi etichetta alcuni ambientalisti come disfattisti e antimoderni: Ma gli impianti eolici off-shore? perché non se ne parla? Io sono favorevolissimo… e non perché non me li mettono sul mio giardinetto… ma semplicemente perché quelli garantiscono una adeguata produzione di energia elettrica: tutti gli studi concordano che lontano dalle coste il vento ha le caratteristiche adatte per far funzionare le pale eoliche. Moltissimi studi concordano sul fatto che in Appennino il vento NON ha queste caratteristiche… lo dimostra il fatto che gli impianti installati sono, per la maggior parte, tristemente FERMI…!!!
Secondo il mio modesto parere, quando si tratta di cacciare i soldi veri (gli impianti off shore sono molto più costosi, ovviamente) l’enel e chi per lei, paladini dell’ambiente, fanno il gesto dell’ombrello!
raponzolo
21 dic 2006 - 18:45 - #57chiamatemi bastardo prego.
perchè se siete li a pnon pensare di risolvere un problema e tirate fuori il nucleare e le pale in montagna io sarò il bastardo che vi andrà contro io sarò quello dall’altra parte, io non sarò l’unico.
chi di voi ha comprato azioni Terna? chi di voi lavora in una azienda elettrica?
e allora perchè siamo così pochi a dire che queste aziende devono mettere i soldi sul piatto e tirare fuori l’Italia dal gap energetico senza devastare paessaggi, ecosistemi, economie?
Mic mi ringrazia, io ringrazio lui, stessa visione: pale offshore, pannelli solari ovunque , anche nel deserto, centrali solari (Rubbia, lo conoscete?) ecc.
lancio la proposta: chi di voi legge e non lascia commenti, e siete tanti, scrivete semplicemente se siete d’accordo o meno con quanto segue:
è giusto sacrificare un territorio, la sua economia, i suoi ecosistemi in nome di un facile profitto per poche aziende quando esistono metodi diversi e meno impattanti, forse più costosi i termini economici, ma più risparmiosi della salute del nostro pianeta?
Giovanni Li Destri
21 dic 2006 - 22:06 - #58Per Mic
Non avevo affatto intenzione di etichettare nessuno. Ho semplicemente scritto come spesso gli ambientalisti APPAIONO all’opinione pubblica. Ed i commenti di tg ne sono la conferma.
D’altra parte un vero ambientalista non potrà mai essere oscurantista, sarebbe un controsenso.
mic
22 dic 2006 - 11:13 - #59Caro giovanni,
non è questione di apparire in un modo all’opinione pubblica, è questione di essere dipinti in un certo modo dall’opinione pubblica (stampa, politica e chiacchiere da osteria tra cacciatori…)
Purtroppo, caro raponzolo, siamo pochi e in via di estinzione… aumenta, forse, la gente che adotta comportamenti minimamente virtuosi (nella mia regione il riclico dei rifiuti è in netta crescita e c’è la volontà delle amministrazioni in questo senso… per carità, sotto sempre i soldi ci sono, però…). per questo è fondamentale insistere sul risparmio energetico… gli imput che arrivano dall”opinione pubblica’ sono quasi sempre recepiti dalla gente (con il riciclo dei rifiuti funziona) ecco perché mi avveleno quando la stampa fa il gioco delle industrie ed etichetta gli oppositori ad un certo tipo di soluzione come disfattisti invece di cercare di capire… la situazione credo sia ormai chiara per quanto riguarda l’eolico, anche il ministero dell’ambiente ha provato a bloccare l’eolico nelle ZPS e nei SIC, senza purtroppo convertire in legge il decreto di quest’estate. Se poi il messaggero (che nel centro italia vende qualche migliaio di copie anche perché - non chiedetemi il motivo - costa 50 centesimi…) che se n’è sempre sbattuto dell’ambiente, si mette a fare pubblicità all’eolico, allora tutti gli sforzi si vanno a far friggere. Una loro pagina colpisce più di mille manifestazioni di piazza…
raponzolo
22 dic 2006 - 12:03 - #60già, i numeri allora:
quasi 7.000.000 € di incentivi all’anno per un impianto medio di 20 mw per 12 anni, poi se cambiano il mozzo e il generatore, altri 12 anni di contributi pubblici. Questo è il VERO motivo per cui tutti vogliono costruire centrali eoliche.
Ai comuni va una commissione ridicola, 1.5 - 3 % per ritrovarsi un territorio che non vale più niente. Alcuni agritur hanno già chiuso sugli appennini grazie a questi ecomostri.
Gli incentivi provengono dalle nostre bollette, quindi chi guarda compiaciuto le torri eoliche e crede nella loro utilità (compresi quelli di greenpeace) ragionino anche su questo: se coprissimo tutto lo spazio disponibile in Italia con pale eoliche non raggiungeremo che il 3-4% del nostro fabbisogno attuale, e allora, piuttosto che piangere domani per aver cestinato ettari di territorio senza avere nessun vantaggio, ben venga la moratoria, che i soldi dell’eolico vengano riversati sui cittadini e vedrete come si sviluppano le rinnovabili “casalinghe”. Perchè se una cosa la si deve fare male, molto meglio lasciare perdere.
e, aggiungo, prendete i dati da diverse fonti, che se state a sentire solo la voce dei produttori o di qualche bisonte di associazione, allora possiamo anche dire addio alla vera democrazia
beps
22 dic 2006 - 12:24 - #61per Mic.
Complimenti,spero che le tue argomentazioni faccian ragionare un attimo i frequentatori del sito.
Non posso far altro che appoggiarti.
Ma soprattutto non posso esimermi dall’ appoggiare e lodare la tua azione diretta.
Anche se era solo una provocazione :-)
Se non lo hai ancora letto regalati per natale
“The Monkey Wrench Gang” di Edward Abbey.
..ma non ci si può contattare in privato attraverso questo mezzo??
mic
22 dic 2006 - 13:23 - #62Grazie per il consiglio natalizio beps… vedo che è stato anche tradotto in italia… visto che con l’inglese sto a poco più di zero!
Per quanto riguarda il contatto privato (che estenderei anche a raponzolo…), molto volentieri, ma io non me la sento di pubblicare la mia mail sul forum… anche perché se la gamesa prende alla lettera il mio post 56 sono spacciato… ;-)!
Lumachina
22 dic 2006 - 15:04 - #63Se volete, posso fare da ponte per chi si vuole scambiare le mail senza pubblicarle.
beps
22 dic 2006 - 15:24 - #64bo..
devo istruirmi un attimo su internet..
devo capire come potersi contattare in assoluta privacy.
magari cerca di capirlo pure tu.
..un futuro entusiasmante ci (a)spetta
a presto
beps
22 dic 2006 - 15:32 - #65ehi Lumachina tante grazie per l’interessamento.
IO ti do il via libera.
anche se credo che purtroppo la nostra privacy sia di base molto fragile senza che si prendano i necessari accorgimenti.
Cmq intanto va bene cosi.ancora grazie.
-:)
raponzolo
22 dic 2006 - 15:36 - #66bene, io ci sto, la mia mail può essere data a mic e beps da lumachina e se va in porto la proposta venuta fuori dai commenti sul carbone per un movimento ecoblog…(poi ci farai sapere come è andato lo scambio di proposte con gianca?) la cosa si può strutturare meglio e sfruttare così pienamente la potenzialità sociale di internet.
Mic, beps, lumachina e tutti gli altri, passate un buon fine settimana.
perchè io il natale non ….
ecology
23 dic 2006 - 15:18 - #67@ 53:
A Rimini invece sono state già fatte nelle colline delle rilevazioni anemometriche (studi sul vento) e visto l’esito positivo ci sono progetti per l’insatallazione di impianti eolici , si stà discutendo anche per quelli off-shore sempre a largo della riviera riminese (tutto questo detto da un Riminese), e se vuoi un parere personale sono sicuro che l’eolico farà aumentare il turismo.
Giuseppe Napoli
23 dic 2006 - 17:33 - #68Qualcuno mi spieghi perchè i mulini a vento della Mancia e dell’Olanda sono belli e romantici e quelli moderni sono invece dei brutti mostri.
A volte penso che alcuni siano guidati piu’ da personali sensibilità (che rispetto) che da argomentazioni razionali e ragionevoli.
Io scrivo dalla provincia di Caserta, dove per sempre le colline porteranno le ferite profondissime di attività estrattive selvagge ed inquinanti. A quello ci si è abitutato, appena pero’ si sono scorte in lontananza delle pale eoliche , e’ arrivata Marina Ripa di Meana e compani. Ma vi pare normale? Vedere il pelo e non la trave?
p.s. Concordo con la necessità di incentivare eolico offshore e di piccola taglia, pero’ senza anche le pale sulla terra ferma non ce la si fà a tagliare le emissioni di CO2 in modo consistente.
raponzolo
27 dic 2006 - 11:40 - #69@68
l’eolico taglierà le emissioni di co2 di modo constistente? e dove l’hai letta questa?
se anche coprissimo l’intere aree disponibili in Italia l’apporto energetico sarebbe minimo e un faro da tenere sempre in vista è che la disomogenità nella produzione di energia da parte dell’eolico rende NECESSARIO l’attività a pieno regime delle altre centrali. per cui finchè si punta solo all’eolico e si tapezza il territorio e il mare di pale, senza incentivare la diffusione e la ricerca sulle altre rinnovabili, non si potrà fare a meno di centrali a gas, carbone ecc.
A meno che non ci si metta in testa di consumare meno.
Il TAR di cagliari ha respinto la richiesta di autorizzazione per un nuovo impianto eolico perchè troppo vicino a uno esistente e troppo lesivo dell’ambiente.
Giuseppe Napoli
27 dic 2006 - 20:59 - #70Ho letto che le pale eoliche non siano state installate sulle coste e sulle Alpi perchè li’ le amministrazioni non vogliono.
Date un’occhiata all’atlante eolico e poi capite perchè si installano nel Sud Italia, nelle zone interne.
Quanto alla necessità di costruire nuove centrali se vi sono troppi impianti eolici, non ne capisco il motivo. Se abbiamo elettricità in eccesso in alcuni momenti della giornata la possiamo usare per ripompare a monte l’acqua nei bacini idroelettrici o , per esempio, per produrre idrogeno attraverso l’elettrolisi. Non credo che sia questo il punto.
raponzolo
28 dic 2006 - 09:48 - #71no, io intendevo sfatare un mito: L’eolico centralizzato in centrali non è determinante nell’affrancamento dalle energie fossili, non da solo e per ora non si muovono grossi investimenti sulle altre possibili fonti rinnovabili per cui l’eolico da solo non può reggere i consumi energetici, perchè se è vero che potrebbe avere picchi di sovraproduzione è un dato di fatto che ha anche dei cali impressionanti che la rete non può reggere e si rischia il black-out. Questo unito anche al fatto che tenere accesa una centrale tradizionale costa meno del suo fermo fà si che se anche passasimo dagli attuali 1500-1700 Mw di eolico al massimo potenziale di 5000 MW in Italia l’eolico non influirebbe che per il 3% nella produzione di energia a fronte di centinaia di torri che si stagliano nel cielo.
Il gioco vale quindi la candela?
Da naturalista poi ribadisco il fatto che l’idroelettrico dovrebbe essere gestito in modo più occulato perchè non ha senso fare gli ambientalisti e accettare senza proferire verbo che una diga distrugga ecosistemi e ambienti fluviali.
io non sono un’ambientalista radicale come si potrebbe pensare, ma di fronte a scelte politiche insensate che non considerano tutte le alternative è naturale per me stare contro, fino in fondo, finchè non si ragiona che la terra è il nostro unico pianeta.
casa vostra com’è?
mic
29 dic 2006 - 13:32 - #72Scusate la lunga assenza… vi scrivo al volo giusto per dire a lumachina che anche per me non ci sono problemi allo scambio di mail con beps e raponzolo… ho avuto problemi con il computer e scappo al volo lasciando ai prossimi giorni i commenti sulle ultime nuove circa l’eolico…
MARIO
01 gen 2007 - 10:27 - #73IO PROPONGO DI RITORNARE ALL’ETA’ DELLA PIETRA,COSI’ LA NOSTRA AMATA TERRA NON VERRA’ DETURPATA,MA VOI SIETE DISPOSTI A MORIRE DI FAME?
SCUSATE MA E’ TROPPO TARDI!!!
MARIO
MARIO
01 gen 2007 - 10:54 - #74IO PROPONGO DI RITORNARE ALL’ETA’ DELLA PIETRA,COSI’ LA NOSTRA AMATA TERRA NON VERRA’ DETURPATA,MA VOI SIETE DISPOSTI A MORIRE DI FAME?
SCUSATE MA E’ TROPPO TARDI!!!
MARIO
raponzolo
02 gen 2007 - 09:27 - #75mario, buon anno nuovo (e anche a tutti voi), ma, come ha detto anche Grillo, l’età della pietra non è finita per mancanza di pietre, allora perchè aspettare la fine del petrolio?
qui si discute sulle alternative al petrolio, con diversi punti di vista, ma non moriremo di fame, anzi, potremo dare da mangiare anche a chi oggi è in guerra. in guerra per il petrolio. (o l’uranio, dipende dalle nazioni)
barch
05 gen 2007 - 11:22 - #76Si preciso che l’odore al larderello proviene dallo zolfo presente nel sottosuolo che c’è in quella zona.
Ad ogni modo da quando è stata scoperta la geotermia in Toscana sono stati fatte migliaia di trivellazioni esplorative in tutta Italia, con enormi costi. Purtroppo non ci sono stati risultati positivi ed attualmente l’unico campo geotermico è appunto al Larderello. Ma aldilà dell’odore per cortesia, andate a passarci un fine settimana, tra l’altro siete in Toscana vicino a Sienta, Volterra etc. giusto per rendervi conto di cosa state parlando.
Ora alcune nozioni sull’eolico:
Per equiparare un campo eolico ad una centrale termoelettrica bisogna vedere la potenza installata. QUindi un campo eolica da 5 MW non è equivalente ad una centrale termoelettica perchè non ne esistono di quella taglia!
Infine noi consumiamo energia quindi una centrale da 5 MW produce in 1 ora la potenza installata per il rendimento.
Una centrale termoelettica può lavorare all’incirca per 7000-8000 ore l’anno (un’anno ha 8760 ore)
Un campo eolico non va oltre le 1200-2000 ore l’anno di funzionamento!
Quindi a parità di energia installata e di rendimento ci vogliono circa 3 campi eolici per sostituire una centrale termoelettica.
La potenza installata di un impianto, di fatto non vuol dire nulla se non stimate l’energia prodotta che dipende dal fattore di carico.
raponzolo
05 gen 2007 - 15:18 - #77“La potenza installata di un impianto, di fatto non vuol dire nulla se non stimate l’energia prodotta che dipende dal fattore di carico.”
Certo, ma lo spazio disponibile limita la potenza massima ottenibile da un’impianto. l’eolico necessita di spazio e va da se che non i siti idonei sono pochi, per cui si fa presto a calcolare quanti MW si possono ottenere moltiplicando i W prodotti dalla singola pale per il n. di pale potenzialmente installabili.
E risulta così che l’eolico non è in grado di sostituire le centrali, non da solo, non fino a quando non si punterà anche su fotovltaico,solare, maree…
francesco Salerno
11 gen 2007 - 02:50 - #78@oresterutigliano ci ha consigliato un articolo molto interessante che descrive un po’ quello che sta accadendo ora in italia,
peccato che però è di tre anni fa e che quest’anno la germania ha raggiunto di nuovo i massimi nell’installazione.
Menomale!
Da quel che si evince da quel articolo è la sola cosa vera, cosa che i Danesi avevano capito già molto tempo fa:
La gente non si oppone all’eolico perchè deturpa il paesaggio o perchè uccide gli uccelli o magari perchè non è così pulita come si crede! Lo sanno tutti, non c’è dibattito!
La gente si oppone al processo decisionale che è dietro l’eolico, e vuole la sua parte!
In Danimarca c’è la maggiore concentrazione di eolico al mondo, e non c’è quest’opposizione, perchè?
Leggete un po’ questo studio:
http://eddyburg.it/article/articleview/2917/0/129/
claudio palazzo insola
12 gen 2007 - 17:22 - #79ha ragione l’ amico di napoli molto piu informato di me su le grandissime potenzialita’ di questa fonte alternativa pulita e infinita che evidentemente da faùstidioa chi parla che sono sempper i soliti comunisti verdi e sindacalisti che rovinano il paese lo sapete quanto lavoro darebbero le aziende spagnole che fanno sti impianti ai disoccupati come me???chi parle si deve solo che sta zitto! IPOCRITA
claudio palazzo insola
12 gen 2007 - 17:24 - #80ha ragione l’ amico di napoli molto piu informato di me su le grandissime potenzialita’ di questa fonte alternativa pulita e infinita che evidentemente da faùstidioa chi parla che sono sempper i soliti comunisti verdi e sindacalisti che rovinano il paese lo sapete quanto lavoro darebbero le aziende spagnole che fanno sti impianti ai disoccupati come me???chi parle si deve solo che sta zitto! IPOCRITA
cerina giovanni
21 gen 2007 - 16:27 - #81Sono favorevole all’eolico e a tutte le forme di energie alternative al consumo di petrolio, carbone e tutti i combustibili inquinanti.
In riferimento all’articolo sulla mortalità degli uccelli contro le pale eoliche sono d’accordo con l’estensore dell’articolo dove si fa giustamente notare che la velocità delle pale è tale da non pregiudicare la incolumità dell’avifauna, mentre consiglierei una ricerca sulla mortalità degli uccelli contro i fili elettrici; questi sono effettivamente pericolosi.Ma cosa proponiamo? Smantelliamo tutta la rete elettrica nazionale? Siamo seri.
I nostri antenati romani dicevano che bisogna agire “cum grano salis”,non eccedendo, ma valutando quali siano le priorità.La salute di tutti indistintamente, il nostro avvenire e quello dei nostri figli, compresa la salvaguardia dell’ambiente,sono le motivazioni che dovrebbero guidarci per fare le scelte giuste ed ineluttabili. In Sardegna c’è la moratoria dell’eolico, ma le miniere di carbone di Portovesme riaprono.Cè senso in tutto questo?
Ago
21 gen 2007 - 17:28 - #82@raponzolo
potresti farmi avere dei dati con riferimenti **concreti**?
te ne sarei molto grato.
Agostino - naforum @ libero . it
Marco
22 gen 2007 - 10:58 - #83occorrerebbe alzare il livello della discussione. Dopo 85 post non si può ancora discutere di masismi sistemi, eolico SI o NO. E’ evidente che essendo una fonte non programmabile non potrà mai sostituire le centrali termoelettriche, che insieme all’idroelettrico sono le uniche programmabili. Ma, come il fotovoltaico, l’eolico ha il pregio di produrre energia nei momenti di picco (le termiche sono hanno il picco nelle ore estive più calde), quando l’energia costa di più. E’ per questo che ha senso incentivarne l’uso. Non ha neanche senso parlare di mettere pale eoliche in coma alle montagne, in zone vincolate, dove si creerebbe un danno pesaggistico. Ma ci sono zone con vento costante disabitate e senza particolari attrattive turistiche che sarebbero adatte, perchè non sfruttarle? Proviamo ad indicarle e valutarnme veramente l’impatto.
renato
25 gen 2007 - 11:45 - #84l’eolico in Sicilia già installato da anni produce regolarmente energia (siamo appena dietro la Sardegna)e si continua ad espanderlo.. L’energia prodotta dall’Eolico e oggi pari a 2.200 giga Watt, io personalmente per motivi di lavoro passo sempre molto vicino alle Farm Eoliche dove sono installati centinaia di piloni e vi posso assicurare che il rumore prodotto dalle eliche e pressochè nullo. Il motivo e che le pale non girano a velocità supersoniche.. anzi per fare una rivoluzione inpiegano circa 2.5 secondi..
Per quanto riguarda gli uccelli a meno chè non siano di natura suicida… non ci sbattono per nulla, anche perche per colpire una pala dovrebbero prendere la mira e girare nel senso della pala stessa..
In conclusione per produrre energia in maniera convenzionale occorre un generatore, e dell’energia che lo faccia girare, se si usa il vento.. capirete che e il migliore sistema di produzione, ed anche il più ecologico.
Ps. Un generatore eolico di quelli normalmente installati produce circa 875 KW se un utenza di casa e normalmente 3 KW dividete 875 per 3 e saprete quante abitazioni può alimentare, poi moltiplicate per una media di tre persone a casa e saprete quante persone possono usufruire di energia con un solo “palo Eolico”…….
renato
25 gen 2007 - 11:54 - #85I verdi fanno un gran casino!! Però quanto a proposte per produrre energia zero..danno addosso all’eolico senza saperne nulla, continuano a dire che inquina otticamente!!!! Non sono naturali,…
Anche la Tour Eiffel, e antropica, allora diciamo ai francesi di tirarla giù?.. O forse preferiscono che si produca energia utilizzando generatori con motore diesel, che magari non si vedono ma sicuramente ci appestano l’aria!!!
In questo mondo ci siamo e dobbiamo convivere cercando di non danneggiare molto.. anche per le generazioni a venire, pertanto consiglio ai signori”VERDI” di fare meno i politici, e dare una mano a risolvere i problemi anzichè dire sempre e solo NO NO…….
xuto69
17 feb 2007 - 23:03 - #86la foto in questione mostra un’ aerogeneratore in chiarissima posizione di stallo ovvero fermo. In quanto le pale sono nella classica posizione di controventatura. quindi nessun uccello potrà mai sbattervi contro almeno che lo stesso uccello non sia cieco. In considerazione del fatto che gli uccelli ciechi non volano finitela di dire e di pubblicare emerite stronzate, sembrate tutti figli di dell’ex Ministro Carlo Ripa di Meana.
ollo
06 mar 2007 - 12:39 - #87prima di dire sonore cavolate andate a studiarvi un pò gli impianti eolici sia dal punto di vista tecnico, di riduzione dell’inquinamento che dalla fattibilità economico; una pala da 3MV produce l’energia per 1500 famiglie per 20/30 anni emettendo la CO2 che una centrale termica emette per la stessa produzione per soli 4 mesi, corrispondenti a quella emessa per costruire la pala, invece che per 20 0 30; questo è amare la montagna e l’ambiente, da un appassionato di montagna ed alpinismo. ci vorrebbero molte più pale in montagna e basta con i soliti ragionamenti da comunisti verdi che l’unica cosa che sapete dire è NO e non porponete nulla perchè siete troppo ingnoranti per farlo, di solito un ingegnere o un economista non è in verde comunista poichè sà qualcosa a differenza di questi nulla facenti di verdi senza conoscenza e con idee preconcette e spesso in malafede. talvolta infatti protestate contro i progetti locali, ma dopo qualche bustarella si risolve…..(chissa come mai?)
Marco123
11 mar 2007 - 12:24 - #88Scusate, ma le statistiche riportate sulla mortalità aviaria da generatori eolici sono chiaramente fasulle. Io vivo buona parte dell’anno in Danimarca, dove l’eolico è di casa da molto tempo, ed estremamente diffuso. Le pale dei generatori ruotano ad una velocità massima di 16 / 18 giri al minuto!!!! Mi dite voi come fa un uccello a non vederle o a non schivarle? Dove ho casa, vi sono in un raggio di 2 Km ben 10 generatori di potenza medio/bassa (750 KW cadauno) e molta, dico MOLTA avifauna, inclusi i rapaci, cigni selvatici etc. Ogni tanto vado ad ispezionare i siti e in 7 anni hon ho trovato una singola carcassa di uccello!!!!
Riguardo all’impatto visivo, siamo seri… almeno a mio parere non tolgono niente alla maggior parte dei panorami, e vorrei vedere quanti si arrampicano sui crinali delle montagne italiane…
Inoltre, se i verdi -o chi per essi- non vogliono centrali nucleari, eoliche, a carbone etc, allora o diano suluzioni reali (il fotoelettrico è, allo stato attuale, semplicemente ridicolo, la produzione di pannelli è una tecnologia ALTAMENTE inquinante e ad altissimo dispendio energetico e per ottenere una produzione continua abbisogna di grossi banchi di accumulatori -altra produzione altamente inquinante- e di superfici molto estese. Costi, quindi, altissimi! Vorrei vedere di quanti elettrodomestici questi sedicenti verdi dispongono e quanto carburante bruciano il sabato e domenica per andarsi a divertire, quanti di loro effettivamente usano il car-pooling per andare al lavoro etc… , quanti di loro hanno mai personalmente studiato un ecosistema… gente, non fatevi infinocchiare da chi parla tanto e a sproposito!
Antonio
gaetano castelli
13 mar 2007 - 08:53 - #89Lo scandalo eolico: i costi alla collettività, le parcelle ai “tecnici” e gli utili alle lobby private.
Un affare che fa girare non solo le pale…
Domenica scorsa, nel Comune di Candela, ho partecipato come al solito ad un incontro, questa volta serio, sui problemi dell’eolico e del P.R.I.E - un regolamento della Regione Puglia - innanzitutto ho notato che Candela è l’unico Comune del comprensorio che parla con i propri cittadini di questi problemi e delle possibili soluzioni; mentre le singolari quanto fuori luogo note stonate, rispetto alla discussione in atto, erano vibrate da personaggi dell’universo ambitalista, dove risiede tutto e di più, evidentemente alcuni/e, interessati ad altro, avevano provocato la loro presenza…Personalmente mi sono occupato e mi occupo di problemi ambientali da molti anni, senza mai interferire con le scelte politiche trasparenti e legittime degli amministratori onesti. Tuttavia, ho dovuto ascoltare affermazioni gratuite che non hanno precedenti, l’incompetenza e la presunzione di questi ultimi “ambientalisti” è stata una vera farsa, soprattutto perchè inconsapevoli che la Giunta della Regione Puglia all’unanimità ha deliberato il P.R.I.E. e non altro ! È evidente che le dimostranze andavano, si fatte, ma in altre sedi. Convito più che mai che non è questa la priorità dei problemi che dobbiamo affrontare, ma piuttosto dobbiamo parlare: del mercato dell’energia da fonte rinnovabile incentivato non solo dalle convenzioni Cipe, ma anche dall’introduzione dei cosiddetti Certificati Verdi. Infatti,. la Legge impone ai produttori o importatori di energia di garantire una produzione di almeno il 2,35% da fonti rinnovabili, chi non può o non vuole produrla può acquistarla al mercato dei certificati verdi. L’AFFARE eolico però è diventato l’unico sistema utilizzabile tra le fonti rinnovabili e nei fatti c’è stata una diffusione alquanto bizzarra solo in Capitanata, a danno di tutte altre fonti alternative. Peraltro negli studi di fattibilità economica, per chi è interessato, si analizzano i costi di acquisto, trasporto, montaggio, allaccio alla rete e gestione annua dei vari modelli di pale in commercio; spesso si opta per tre pale dal diametro di 52 metri per una potenza complessiva di 2,55 MW. Mentre per realizzare l’impianto completo si stimano 2.618.850 euro per tre pale installate, 700mila euro per le opere accessorie e l’allaccio alla rete ENEL, 60mila euro per lo sviluppo dell’iniziativa. Costo totale complessivo Euro 3.378.850. Il ricavo annuo delle tre pale è calcolato in Euro 395mila dalla vendita di energia e Euro 476mila dalla vendita dei certificati verdi. Totale annuo: Euro 871mila. Da questi dati si evince con chiarezza che per pareggiare il costo dell’investimento di un impianto di tre pale di una potenza complessiva di 2,5 MW bastano solo 4 anni. La vita prevista per l’impianto è di 20 anni e i costi di gestione annuale vengono indicati pari al 2% del costo d’impianto per i primi dieci anni e al 4% per gli ultimi dieci. Gli utili netti dal 5° al 10° anno ammontano quindi a 800mila euro l’anno e quelli dal decimo al 20°ventesimo anno a 735mila euro l’anno. Di questa enorme quantità di denaro solo una minima parte viene riconosciuta dai gestori degli impianti all’ente locale come canone di concessione: infatti, secondo stime dell’Enea la percentuale varia dall’1,5% al 3,5% dei ricavi, una cifra ridicola, che è compresa tra i 13mila e i 30mila euro l’anno ogni tre pale. Gli studi di fattibilità economica parlano da soli ed il risultato è sconcertante. Molti dei Comuni che accettano di ospitare sul proprio territorio questi impianti di società private lo fanno invocando la necessità di reperire fondi per il funzionamento della macchina amministrativa, soprattutto dopo gli ultimi tagli - continui – della finanziaria. Nessuno pensa al territorio e ai suoi pregi, tanto meno propone di utilizzare la nuova energia per alimentare la rete locale per il consequenziale abbattimento dei costi delle esose bollette ENEL, per il risparmio dell’energia occorrente per gli impianti pubblici, per le scuole, per le case degli anziani ecc.ecc. Se i margini di profitto di un impianto eolico, sopra dimostrati, sono reali, perché i Comuni non se la costruiscono da soli ? Magari riunendosi in consorzio ? Ancor meglio utilizzando le ultime tecnologie riferite alle super pale ? Se mai una per Comune può essere utile per staccarsi dalla rete nazionale e non assorbire energia a costi più elevati dell’eolico, cosa ne pensa la Regione Puglia che ha partorito il PRIE ? Perché non ha anche ipotizzato la gestione diretta da parte dei Comuni ? In fondo il vento è di tutti, ed è paragonabile ad un uso civico a beneficio dell’intera collettività, che subisce l’impatto visivo e i danni, per questo ritengo che è altrettanto giusto che gli utili, in percentuali accettabili, restino alla collettività. O no ?
Foggia 30-01-07 e.a. Gaetano Castelli
ollo
13 mar 2007 - 16:00 - #90in relazione al commento del sig. castelli riguardo al fatto che il vento sia di tutti e quindi gli utili alla collettività non ha molto senso dal momento che questi devono andare a chi rischia l’investimento e se si da in concessione il terreno è giusto prendere l’affitto, tra l’altro quello è un affito di mercato, negli USA in alcune zone sono anche molto più bassi 5-10 mila $ per pala, riguardo al suo conto di ripagamento dell’investimento è molto approssimativo dal momento che la valutazione deve tenere conto di molti aspetti, incidenza fiscale, ammortamenti, oneri finanzia, etc. e gli utili non sono quelli che lei favoleggia, ma molto più bassi, anche se comunque interessanti!
la redditività diventa interessante quando un progetto è però altamente levereggiato, dal momento che è un’attività capital intensive e è antieconomico usare troppo capitale di rischio non sufficentemente remunerato.
per quanto riguarda la poca lungimiranza dei comuni ha ragione, ma in qualche luogo, ad esempio nelle alpi, comuni o consorzi hanno impianti idroelettrici; dipende dalla volontà degli amministratori e possibilità di investimento; ma visti i deludenti risultati delle imprese partecipate pubbliche in italia e soprattutto al sud forse è meglio che i comuni non sprechino soldi e lascino gli investimenti ai privati più efficenti.
se vuole vedere un business plan per un impianto eolico, molto semplice, ma utile per capire costi e redditività e lascia la sua mail glielo invio
falzone
04 giu 2007 - 15:29 - #91Allora il problema dell’eolico, secondo me è solo una presa per i fondelli bella e buona. Allora l’eolico non ha mai inquinato niente, io ci lavoro su sto aspetto e posso garantirvi al 100% che non c’è emissione di nessun tipo di gas di scarico o altro genere. Allora scusate voi verdi protettori dell’ambiente e tutto il resto, dite no all’eolico e dite si al petrolio che per di più è anche in continuo esaurimento! Eh?
Poi gli uccelli non sono un problema grave perchè si possono impiantare dei sistemi di blocco di prossimità o meglio si può ridurre la velocità in modo da non danneggiare gli uccelli. Quindi arrivati a questo punto è inutile che si pensi alle nozioni ecologiste per la salvaguardia. Pensate a trovare altre soluzioni per ridurre l’inquinamento da parte del petrolio nei mari e poi ci si lamenta del buco dell’ozono grazie non facciamo altro che bruciare petrolio sia per elettricità e sia per viaggiare e poi ci manmcava proprio la proibizione dell’eolico per via di sti uccelli.
E non buttiamola là per via dell’impatto ambientale, che questa scusa è la peggio di tutte. Poi se volete saperlo l’eolico costa molto meno rispetto ai pannelli fotovoltaici e l’ammortamento annuo è dimezzato. Quindi pensate bene alle scuse da inventarvi.
Harlock_82
24 apr 2008 - 14:39 - #92Trovo scandaloso il comportamento dei Verdi e mi stupisce anche che non siano stati redarguiti da associazioni ambientaliste internazionali. Evidentemente a questi personaggi sfugge completamente il fatto che i generatori eolici sono una delle nostre, poche, ultime speranze…quando finirà il petrolio, e noi saremo sprovvisti di energie alternative … … .voglio vedere in quanti si preoccuperanno degli uccelli morti a causa delle pale eoliche!
Per quanto riguarda il disturbo al paesaggio…vorrei far presente che tali strutture sono sottoposte a vincoli per l’impatto ambientale..se poi c’è gente che si altera nel vedere all’orizzonte un paio di pale…beh .. … ..preferireste una bella centrale a carbone???!!!???!