A natale volano le renne in cielo, portando i regali di Babbo Natale ai bambini buoni. Oppure volano gli abeti secolari, dalla Sila verso piazza San Pietro, come regalo al Papa.
Pare sia una tradizione consolidata, che ogni anno una regione italiana regali al Papa un albero per farne sede di addobbi e lucine colorate per una ventina di giorni in mezzo al colonnato più bello del mondo. Il prescelto di quest’anno ha viaggiato dalla Sila verso la capitale scomodamente appeso a un elicottero e poi caricato su un camion fino al Vaticano. Dopo 90 anni trascorsi sul Gariglione, in Sila Piccola, dopo aver raggiunto la rispettabile altezza di 34 metri, l’abete bianco in questione è stato sradicato per essere trasferito in Vaticano come regalo da parte della Regione Calabia al Santo Padre.
Sicuramente un regalo di grande valore, ben 90 anni di valore. Ma c’era proprio bisogno di scomodare un bosco secolare? Non bastava un albero finto?
[Viviana]
foto da www.ebeteinfiore.it
raponzolo
18 dic 2006 - 10:52 - #1già, il papa parla tanto di rispetto dell’ambiente e valori cattolici e poi in un colpo solo accetta il taglio di un abete secolare per farne un simbolo natalizio ben poco cattolico! e si lamentano della scarsa vocazione e che non si vendono più le statuine del presepio?
io non faccio nè presepio nè albero e sinceramente del natale non me ne importa un accidente, ormai non ride più il bambino ma solo in negoziante.
Mattia
18 dic 2006 - 11:01 - #2L’abete è una delle specie meno longeve, 90 anni sono già tanti a 100 ci arrivano in pochi.
Se al posto di quell’abete ne verrà ripiantato un’altro e finita la festa col tronco ci verrà fatto del pellet o un trave, mi sembra molto più ecologico che un albero di plastica.
eugenio
18 dic 2006 - 13:19 - #3ne ho parlato su 06blog.it e devo che se anche sono romano di adozione e pure non cattolico, mi vergogno un po’ per una ******** cosi’ grande.
cristina
18 dic 2006 - 14:18 - #4Meno male che c’e’ Mattia, che di alberi ne sa. Come si fa a pensare che 34 metri di plastica siano meglio di un albero vero? Gli alberi finti sono brutti, tristi e squallidi. E per niente ecologici. In piazza San Pietro e a casa nostra.
AXE
18 dic 2006 - 14:42 - #5di solito questo albero non è italiano, ricordo anni fà la polemica xchè veniva dall’austria ed era stato regalato da Haider.
Mattia
18 dic 2006 - 14:43 - #6L’errore è considerare il singolo albero e non l’ecosistema bosco che in questo caso non ha subito nessun danno, anzi se la pianta è stata sostituita si è provveduto ad un rinnovamento.
Un iniziativa da ecologista “informato” sarebbe:
-Assicurarsi che la pianta sia stata sostituita.
-evitare che l’albero finisca in una discarica; magari per stoccare carbonio per il più lungo tempo possibile, come una trave di una casa ecologica e le ramagli bruciate in una centrale a biomassa.
magutzen
18 dic 2006 - 15:24 - #7L’abete bianco, come quello che e’ volato in Vaticano, arriva fino a 300 anni quindi quello che e’ stato trasportato non era in fin di vita. Dire che basta piantarne un’altro per dare un’etichetta ecologica ad un’operazione come questa a base di elicotteri e lucine la trovo un’evidente forzatura.
Mattia
18 dic 2006 - 15:55 - #8L’abete bianco può arrivare a 300 anni come un’ uomo a 110, non è impossibile ma molto improbabile e non alle latitudini della sila.
Nella sila l’abete cresce molto più velocemente che in finlandia e raggiunge la maturità prima. Te lo dimostra il fatto che la parte verde a 90 anni è già 34 metri.
Io abito sul monte Amiata (SI), l’abete bianco raramente supera i 75 anni, ed ha già abbondantemente superato i 40 mt.
Che poi il trasporto in elicottero e le lucine abbiano un grosso costo energetico sono d’accordo ma parliamo di un caso unico. E l’alternativa si chiama plastica.
alessio
18 dic 2006 - 16:27 - #9cmq gettare nel cesso 90 anni di vita di una pianta e una vergogna soprattutto ora che si cerca di dar slancio alle iniziative ecologiche.
magutzen
18 dic 2006 - 16:38 - #10Che 75 stia a 110 come 90 a 300 non e’ molto giusto. Detto questo in Italia ci sono numerosi esemplari di abete bianco con oltre 200 anni. Che questo albero di 90 anni volgesse al termine della vita e’ solo una, sia pur sicuramente rispettabilissima, opinione come del resto quella che l’alternativa e’ la plastica. Del resto la mia e’ che sia molto piu’ probabile che per rappresentare il Natale in Vaticano sia stato scelto un esemplare ancora in ottime condizioni.
Vortexmind
18 dic 2006 - 16:51 - #11Non hanno rispetto per la dignità altrui, figurati cosa gliene frega di un albero
Mattia
18 dic 2006 - 17:06 - #12@9 ti sei mai chiesto che cosa succede ad un’ albero quando muore? Mica sono eterni.
-Emette in atmosfera anidride carbonica e metano.
-Lascia uno spazio vuoto, perchè prima di cadere diventa sterile e copre lo spazio alle piante più giovani, nella migliore delle ipotesi al suo posto nasceranno roghi o felci.
Per creare un bosco o aspettiamo migliaia di anni oppure lo aiutiamo a crescere.
Mattia
18 dic 2006 - 17:16 - #13@11 La crescita di un’albero, e quindi anche l’invecchiamento, sono regolate oltre che dal suolo anche dalla temperatura e dalla luce.
Nella sila le piante crescono più velocemente che in toscana o in altoadige.
Quando parlo di mortalità, non intendo la singola pianta ma l’età media del bosco. Ci possono essere dei casi che arrivano a 300 anni ma la media è molto più bassa.
Altra cosa; se un’albero muore, perde ogni valore economico e funzionale, quindi nessuno sarà interessato a ripiantarne di nuovi.
Il bosco non è perenne; i boschi che siamo abituati a vedere sono il frutto di rimboschimenti e raramente hanno un’origine naturale. Semplicemente perchè l’albero nella selezione naturale non è vincente.
Se vuoi una prova vai in un parco naturale e guarda cosa stà ricrescendo al posto delle piante morte.
O prova a contare quanti alberi stanno crescendo in un campo abbandonato.
alessio
18 dic 2006 - 17:28 - #14ok allora seguendo il tuo ragionamento se tutti prendiamo un albero vero al posto di quello finto in realtà facciamo bene alla foresta, ed uguale quando tagliano alberi per fare carta e soprattutto quei santi che d’estate danno fuoco al bosco (ma tu lo sai cosa accade dopo un incendio?? e tutto uno scoppiare di vita).
qui non credo si discuta strettamente di quell’albero (anche se per me la vita di quell’albero è un compito da lasciare alla natura) quanto piuttosto i principi, l’esempio che la chiese si vanta di dare ed invece… si discute chi predica bene e razzola male.
Già.Co
18 dic 2006 - 17:51 - #15Salve, io abito in una di quelle case, cui sopra sta passando l’ ” UFO” che vedete nella foto…sono quello che ha fatto un pò o forse un bel pò di chiasso, per quello che è successo…sono uno che vive in quei boschi dove è stato ” rapinato” l’ Abete bianco, insomma sono io, ma quello che mi importa di più e che un albero di 90 anni è stato ricercato per una settimana in una riserva integrale all’ interno del parco nazionale della sila, e una volta trovato è stato tagliato, possiamo capire che era maturo e magari aveva soolto al suo compito forestale, ma non capisco perchè l’ uomo, con al sua stupidità, debba intervenire prima della natura, per altro, per puro spirito pagano, io non trovo da nessuna parte che l’ albero è un rito religioso, se poi lo ha inventato qualcuno, bhuuuu!!!
Inoltre, come posso, contribuire al risparmio energetico, utilizzando le lampadine a basso consumo, isolando al casa con doppi vetri, usando riscaldamento ecologico, quando 20.000 luci, schiaffeggiano tutti i consigli per salvare il pianeta, tanto a natale siamo tutti più buoni sù, quindi lo spreco e il consumismo và bene, poi passa tutto, il problema essenziale e che proprio nei giorni scorsi ho sentito tuonare contro il consumismo e contro lo spreco, ci sono persone nel mondo che non hanno mai festeggiato neppure un compleanno, altro che natale, ma Gesù del resto è nato ed ha cessato di vivere in povertà, almeno così ci hanno insegnato, mentre oggi, tutto questo non importa, mi chiedo se alle prediche seguano i fatti, mi chiedo perchè un albero vero, con costi esorbitanti per l’ esbosco e il trasporto, con tutti i danni e sicuramente le polemiche portate dietro, sia in un posto, dove il creato dovrebe essere rispettato, anche ad esempio per il mondo intero, io credo che un albero ecologico avrebe dato più senso, soprattutto più esempio e più fatti verso il pianeta, in più credo che qualcuno dovrebbe pensare seriamente a piantarlo un albero, così ogni anno si evitano eventi che mi sanno più di clamore e spreco con annesso consumismo e non di amore verso la natura e il mondo intero…
Come può il mondo credere a c erti valori e a certi messaggi, se dopo un giorno vengono smentiti da fatti eloquenti come questo???
Ognuno ha la libertà di pensiero…e poi la uguaglianza nel mondo secondo voi esiste davvero? Dico sempre, che non siamo uguali a neppure un centimetro da noi stessi, perchè da lì iniziano le contraddizioni!!!
Già.Co
18 dic 2006 - 17:54 - #16Scusate gli errori, dell’ erticolo precedente, ma sta tastiera non batte bene…
plastico
18 dic 2006 - 18:20 - #17Accetto la discussione se l’albero, quale simbolo di festa, sia necessario o meno e condivido le opinioni di chi critica i trasporti e gli addobbi dell’albero di piazza S.Pietro, ma trovo assurdo ritenere che sia meglio un albero sintetico!
L’abete che compriamo per le feste di Natale viene da boschi coltivati; viene quindi piantato, curato e infine tagliato, come l’insalata, per fare un’esempio. Durante la sua breve vita, comuque diversi anni, trattiene CO2 e finita l’utilità ha molte possibilità di ripiego eco sostenibile. In ultimo la sua provenienza, se non locale, è comunque europea (principalemente Danimarca o Finlandia). Quello sintetico è l’esatto contrario: deriva dal petrolio, viene prodotto in asia e quando lo getteremo (si, presto o tardi è comunque questa la fine che farà) diventa un mix micidiale di sostanze disperse nell’ambiente.
Personalemente ho comprato un’abete coltivato vicino casa mia (Svizzera) e l’ho addobbato in modo semplice, senza nessuna luce elettrica, con oggettini fatti in casa.
aldo de luca
18 dic 2006 - 18:39 - #18Perchè proprio quelli che dovrebbero essere portatori di un messaggio ecologico, per via del creato e tanti bei discorsi, sono quelli a cui non interessa nulla di questi problemi.
Mi fermo qui
Saluti
Francesca
18 dic 2006 - 18:48 - #19Mattia,posso benissimo darti ragione.di sicuro ne sai più di me di alberi ma da ignorante la penso esattamente come Già.co,qui tutti parlano parlano,rispetto per l’ambiente,bisogna risparmiare,etc etc poi alla prima occasione dove dovrebbero dimostrare a fatti,tac ecco che tagliano un albero(che mi puo anche star bene se poi ne ripiantano un altro)prendono elicotteri e camion per il trasporto,ci mettono non so quante luci e per cosa poi che da cattolici come siamo(italia) è il presepe che conta!
Sono giorni che in televisione,il papa stesso dice che il simbolo è il presepe e poi che fa mette su l’albero?ci vorrebbe un po di coerenza ogni tanto,con i fatti.
sarebbe stato meglio fare un bel presepe magari vivente e avrebbe fatto molta più figura.
vittoriotdg0
18 dic 2006 - 20:16 - #20scusate forse sto vaneggiando. ma una volta o sentito al telegiornale (in un caso di alluvione ) queste parole….che se la forestale ti vede pulire il fondo di un fiume in secca ,nel senso che tagli legna da ardere ,come minimo ti fanno una denuncia.Questo accadeva nel medio evo quando i signorotti impedivano ai villani di fare legna x scaldarsi o magari solo x poter cucinare un po di erba (nel senso di cicoria )Ora tu mi tagli un abete per abbellire piazza s. pietro che a me come a tutti non ce ne frega niente perche quei p……che vediamo sempre li non gline importa niente. (intendo le persone che vanno a vedere il …… aalora mi chiedo.i pover crist. come., che devono fare i salti mortali con il pranzo e la cena e ce ne sono molti,cosa volete che glie ne importi di un abete di 34 mto di uno di uno di un metro.tanto io stasera non mangio.e come me migliaia di persone . a!!!!!!!!!!!!!!ma il papa non si tocca.
Mattia
18 dic 2006 - 20:31 - #21@Francesca, Come vengono etichettati gli ambientalisti?
Spesso come fanatici ignoranti ed inconcludenti; non dirmi di no :-)
Dove è il problema? che un’emergenza ambientale c’è ed è importante. Se vogliamo fare qualcosa per l’ambiente dobbiamo innanzitutto essere informati e fare proposte sensate.
Alzare una polemica per un’albero di natale, capisco sia una questione di principio, ma rischia ancora una volta di non farci prendere sul serio.
Informarsi prima di prendere una posizione dimostra senso di responsabilità nei confronti dell’ ambiente.
Altrimenti ci meritiamo pecoraro scanio :-)
Il post n°16 descrive bene la mentalità del nord europa.
vittoriotdg0
18 dic 2006 - 21:32 - #22scusate forse sto vaneggiando. ma una volta o sentito al telegiornale (in un caso di alluvione ) queste parole….che se la forestale ti vede pulire il fondo di un fiume in secca ,nel senso che tagli legna da ardere ,come minimo ti fanno una denuncia.Questo accadeva nel medio evo quando i signorotti impedivano ai villani di fare legna x scaldarsi o magari solo x poter cucinare un po di erba (nel senso di cicoria )Ora tu mi tagli un abete per abbellire piazza s. pietro che a me come a tutti non ce ne frega niente perche quei p……che vediamo sempre li non gline importa niente. (intendo le persone che vanno a vedere il …… aalora mi chiedo.i pover crist. come., che devono fare i salti mortali con il pranzo e la cena e ce ne sono molti,cosa volete che glie ne importi di un abete di 34 mto di uno di uno di un metro.tanto io stasera non mangio.e come me migliaia di persone . a!!!!!!!!!!!!!!ma il papa non si tocca.
vittoriotdg0
18 dic 2006 - 21:34 - #23magari predicassero bene ma a quanto mi risulta predicano anche male oltre che a razzolare male perchè se predicassero bene la gente li ascolterebbe
micheleps
18 dic 2006 - 22:04 - #24non è meglio un albero di plastica. è meglio nessun albero. Visto che le gerarchie ecclesiastiche si lamentano tanto della progressiva perdita di significato religioso del natale. Per cui niente albero visto che fondamentalmente e un simbolo pagano nordico.
Poi però c’è l’aspetto scenico il far vedere di essere ricchi e potenti e qui la chiesa cattolica è sempre stata maestra. Se poi ci sommiamo la voglia di arruffianarsi il clero da parte di varie persone in vari enti etc. beh otteniamo questo albero di natale da svariate centinaia di migliaia di euro (o forse piu?) se consideriamo il taglio il trasporto via elicottero (un trasporto eccezzionale non bastava?) l’addobbo e la corrente elettrica. Con tutti quei soldi lo strenuo difensore della vita ratzinger (ah ah ah ah ah ah ) avrebbe potuto sfamare un po di gente. Ma chi se ne frega tanto sono tutti necretti ja!
Letizia
18 dic 2006 - 23:32 - #25Secondo me ciò che conta è l’immagine, il messaggio trasmesso: le persone non pensano se sia più ecologico o meno l’albero di plastica e non si chiedono quanto potesse vivere ancora in natura quello vero di 34 metri della Sila. Semplicemente “vedono”. Vedono che un albero secolare viene sradicato e trasportato in pompa magna per un motivo vano. Non per farne qualcosa di buono, anche simbolicamente (mi viene in mente una trave maestra del tetto di un’abitazione per…senza tetto…a Natale). Si vede, per l’ennesima volta, la natura agghindata e sfruttata per cose futili. Anche a me piace l’albero di Natale, mi piace perchè mi ricorda quando ero bambina: mia madre aveva un abete in un vaso e ogni anno l’albero era quello, finchè non è seccato. Il profumo di resina con cui riempiva il soggiorno è un ricordo altrettanto forte quanto quello delle lucine e dell’atmosfera di quegli anni. Io ho cercato di fare lo stesso, solo che il mio abete- raccolto verso la vigilia fra quelli che erano stati abbandonati in attesa del camion dei rifuiti- non è arrivato vivo al Natale seguente. Quest’anno è ancora nel vaso tutto secco, penso di ripulirlo e argentarlo, anche se non è molto ecologico, e addobbarlo così. Come una specie di tributo all’organismo vivente che era e del quale mi sono occupata innaffiandolo, cambiandogli il vaso etc.
Invece, il tributo del mega albero al papa, anche se non avesse alcun impatto sull’ambiente (cosa di cui comunque le masse non si preoccupano) trasmette solo un messaggio: “possiamo fare tutto ciò che ci pare, anche con gli alberi secolari di un parco, e anche solo per sfarzo o rappresentanza”. Mi sembra che chiedersi quale modo di fare l’albero di Natale sia più ecologico, al di là delle competenze di ognuno e delle conclusioni cui si giunga, sia di per se stessa una cosa buona; questa fanfara del taglio del volo dell’addobbo in piazza San Pietro..invece incoraggia la mentalità opposta : fregarsene.
Letizia
18 dic 2006 - 23:52 - #26Non solo, siccome il significato del gesto vuol essere (credo ) di amore infinito verso Dio, ovvero verso chi secondo i cristiani lo rappresenta sulla Terra, per cui “ci togliamo lo sfizio” di sacrificare addirittura un albero di 90 anni ( a me una pianta che ha vissuto quasi 3 volte la mia vita ispira un certo rispetto)mi sembrerebbe molto più conforme al cristianesimo, se per Natale fosse il “rappresentante del Dio” a fare qualcosa di eclatante e di simbolico verso uno sfigato qualsiasi, ogni anno di un paese diverso.
Già.Co
18 dic 2006 - 23:56 - #27Per plastico, io non parlavo solo dell’ abete di plastica, ho anche optato per piantarlo un bell’ albero in mezzo alla Piazza dove oggi c’è un vero e proprio cadavere di albero, perchè così si chiama, è morto( punto). Quindi che lo piantassero così si dà l’ esempio contrario al consumismo e allo spreco…e si lancia un messagio di amore verso il mondo…conta più dare un tozzo di pane ad un povero, salvare un bosco da un incendio, non buttare una bottiglia in un prato…oppure dire a voce, anche alta: che il mondo và amato…amando i poveri, la natura, evitando i facili costumi e non rispettando il prossimo???…Per Francesca…grazie per aver condiviso come me i pensieri contro il sacrilegio fatto…nessuno può capire o meglio sentire il cuore degli alberi!!! Sono vegetali e non ne hanno, eppure io dico che anche gli alberi hanno un qualcosa di misterioso, chi lo sà se anche loro non hanno un anima!!!
L’astrologia e le pseudoscienze divinatorie
19 dic 2006 - 01:11 - #28[…] Ritornando a bomba (se mai questo discorso avesse un filo logico) torno a chiedermi: come mai l’Italia cristiana, quella che vuole il presepe e il crocifisso dappertutto, l’albero di natale (Ratzinger il suo se l’è fatto sradicare e portare in elicottero, ah già non è stato lui ma è un dono! Scusate) (In ammeriga invece si sono inventati i pornament). Scusate. Ho aperto troppe parentesi e ho perso il filo. Rewind. […]
raponzolo
19 dic 2006 - 08:47 - #29il dubbio è:
in un ottica di preservazione di ecosistema, l’albero del vaticano è stato scelto in base ad un principio di sfoltire il bosco, nel senso ne taglio 1 per far crescere meglio altri 5, o, come credo, solo per la sua altezza e per il malcelato “orgoglio” di fare il regalo più bello e più grande al baluardo della religione.
a questo punto un bel: complimer..
l’albero di plastica?NO grazie, usate l’lbero che avete in giardino o il ficus che avete in salotto.
AXE
19 dic 2006 - 09:29 - #30ve la prendete con il vaticano x 1 albero x 1 stato e i milioni di abeti che vengono venduti a natale e dopo lasciati morire di sete ? Questi non scandalizzano nessuno ? Ridicoli.
raponzolo
19 dic 2006 - 10:28 - #31si parlava dell’albero del vaticano.
i milioni di abeti di natale venduti e morti già l’ho detto:
l’albero di plastica?NO grazie, usate l’albero che avete in giardino o il ficus che avete in salotto.
credo che tutti gli ecoblogger ci pensano 2 volte prima di infierire sulla natura
plastico
19 dic 2006 - 10:41 - #32comprare l’albete NON è infierire sulla natura, per questo non dovrebbe scandalizzare nessuno. Essi provengono da boschi appositamente pintati. Il loro commercio è quindi paragonabile a quello delle rose o della lattuga.
Francesca
19 dic 2006 - 10:59 - #33@Mattia hai assolutamente ragione.Ma il mio essere “arrabbiata” sta nel principio.Come ho già detto e hanno detto tanti altri il simbolo natalizio è il presepe non l’albero,quindi perchè far morire un albero quando ci si lamenta che gli italiani non fanno più il presepe che è il simbolo della nostra religione?Perchè parlare alle persone di non sprecare che ci sono popolazioni che muoio e tu papa ti permetti di far spendere un sacco di soldi per tagliare,trasportare e agghindare un albero?E’ questo che mi urta tantissimo.Poi come dici tu se quell’albero era ormai alla fine della vita e al suo posto ne crescerà un altro ok dal punto di vista dell’ambiente non c’è niente di male.Ma dal punto di vista della coerenza il papa e tutto il vaticano hanno perso clamorosamente.
Francesca
19 dic 2006 - 11:03 - #34Ah e per quanto riguarda pecoraro.Sinceramente credo che si stia impegnando,poi è ovvio come ogni persona al mondo sbaglia ma anche li se ci informiamo bene molte cose giuste le ha e le sta facendo.certo se ci fermiamo solo ai suv non andiamo mai avanti.Cmq credo che per quello che il governo di prima ha fatto contro l’ambiente e gli animali,perchè non ditemi che Berlusconi ha fatto qualcosa a favore,quello di adesso ha fatto dei passetti in avanti.E’ ovvio che se ogni governo che sale pensa solo a mangiarsi i soldi non andremo mai bene.Ma questo rimane un mio pensiero.
markk0
19 dic 2006 - 12:13 - #35Sorvolando per un attimo sul fatto che l’albero di Natale non ha nulla a che vedere con la simbologia cristiana cattolica e quindi non si capisce cosa ci debba fare in Vaticano, rimane il fatto che siamo in Italia e se Sua santità vuole qualcosa (tipo l’abero di Natale, giustappunto), tutti quanti si calano le braghe e corrono, verdi e Rifondazione Comunista compresi.
Fatevene una ragione.
MajorKoenig
19 dic 2006 - 13:23 - #36Bastaaaaaaaaa…nn ne posso + di voi ambientalistiiiiiii..siete una piaga per il progresso, BASTA ZTL, orribili impianti eolici e schifossimi pannelli solari…siete l’icona del brutto..antipatici, rompipalle e non fate altro che contestare…IO INQUINO..voglio palazzi e cemento e fabbriche a volontà
Francesca
19 dic 2006 - 14:29 - #37Ognuno è libero di fare cio che vuole se tu vuoi distruggere il pianeta su cui vivi fai pure,io invece vorrei salvarlo.Se ti da cosi fastidio che ci vieni a fare su ecoblog?Se ti senti realizzato ad inquinare cerca un posto senza ambientalisti.ciao ciao
AXE
19 dic 2006 - 15:43 - #38mi fate proprio ridere: “in Italia e se Sua santità vuole qualcosa (tipo l’abero di Natale), tutti quanti si calano le braghe e corrono, verdi e Rifondazione compresi”, a parte il fatto che i papi non hanno mai chiesto a nessuno l’albero, ma ogni anno tutto il mondo fa a gara x regalarglielo non xchè sia gli sia simpatico il papa ma x far vedere in mondovisione la sua bella targhetta “dono di…..”
questo si chiama pubblicità.
roberto
19 dic 2006 - 16:40 - #39per me l’albero senza radici e’ brutto da morire. se lo guardate ai primi di gennaio diventa avvizzito e spelacchiato gli aghi cascano per terra.
o ne pianti uno vero e ce lo tieni tutti gli anni (chissa’ se resiste a questo clima , io ci metterei un bel cedro che ci assomiglia tanto e nessuno se ne accorge della differenza)
o te ne prendi uno di plastica che lo riutilizzi e non rompi le balle sulle strade quando lo trasporti tutti gli anni.
aldo de luca
19 dic 2006 - 20:25 - #40Ora che verdi e comunisti si calino le braghe davanti al papa mi sembra una grossa cazzata.
Semmai sono quei democristianacci che lo fanno. E sono quelli che hanno condizionato e condizionano tutto da 50 anni a questa parte.
Saluti e auguri
Francesca
19 dic 2006 - 21:59 - #41AXE è vero ma se il papa dicesse io l’alberonon lo voglio,non ci sarebbe piu nessuno a fare gara.Ma si sa la coerenza non sta con il papa e tutti i magna magna
raponzolo
21 dic 2006 - 08:50 - #42@31
affermare che piantare abeti per gli alberi di natale sia come piantare lattuga o rose dimostra un errore di fondo:
la lattuga si mangia e anno dopo anno la ripianti.
le rose spero le si pianti in giardino, io non sopporto i fiori recisi destinati alla morte per la nostra vanità.
gli abeti di natale durano fin gennaio e poi? che ecologismo è quello che non mette in dubbio la radice dei nostri comportamenti?
Giovanni
22 dic 2006 - 11:38 - #43Tagliare (per di più in zone protette di interesse nazionale e comunitario)un albero notevole come quello appartenente ad una specie vegetale autoctona derivante non da rimboschimenti artificiali, ma da foreste ancora (prima di manomissioni come queste) vergini e poi farcisi davanti il segno della croce mi sembra che non sarebbe piaciuto a Gesù Cristo.
Io sono Cristiano, so che il vero simbolo tradizionale per noi è da secoli il presepe mentre l’albero è un’usanza nordica di origine pagana. Immagino che anche al Vaticano lo sappiano.
Quindi con i soldi del trasporto dell’abete dalla Sila potevano far passare un natale dignitosi agli immigrati stipati nei container come animali nel CPT di Crotone…
Cosa avrebbe preferito il Signore?
Calabria terra stupenda, da amare ma piena di stupida voglia di visibilità ed ipocrisia…..
emanuele
19 gen 2007 - 08:09 - #44Io sono calabrese,
avrei preferito che fosse chiesto il permesso ai calabresi per questa trovata politico-pubblicitaria. Il Signore centra poco, sia per i credenti che per gli atei. Quì c’è stato un politico in vena di farsi pubblicità con la santa (santa?) sede, che si è detta commossa dal regalo.
Un’orgia di ipocrisia, a spese di una terra che viene sempre più abbandonata quando ha bisogno, ma alla quale si attinge appena serve un regalino per il papa.
Non è una questione di anni o di quanto sarebbe vissuto quell’albero. Fa schifo pensare che sia stato tagliato per farne un regalo… allora io posso andare lì, tagliare un albero e regalarlo alla mia ragazza??? Tanto ha 100 anni, ormai sta per scadere?? No, e non doveva farlo nemmeno il politico magnasoldi di turno.
Quell’albero non era il suo.
Penso che ormai il “danno” è fatto, e il papa farebbe bene a rinunciare ai completini di prada e fare una donazione al parco della sila, così almeno è servito a qualcosa.
che bestie
BrunoFrancesco
07 apr 2007 - 17:49 - #45Ecco quello che ha scritto MAJORKOENIG:
Bastaaaaaaaaa…nn ne posso + di voi ambientalistiiiiiii..siete una piaga per il progresso, BASTA ZTL, orribili impianti eolici e schifossimi pannelli solari…siete l’icona del brutto..antipatici, rompipalle e non fate altro che contestare…IO INQUINO..voglio palazzi e cemento e fabbriche a volontà
Una persona come te, caro MAJORKOENIG, fa solo schifo. A perire dovrebbero essere solo i tuoi figli, un giorno. Poi voglio proprio vedere se vuoi cemento e fabbriche a volontà. Immagino che sei di destra. Solo quelli che vanno sotto la coda di Berlusca dicono queste cose. Ovviamente i verdi e rifondazione avrebbero dovuto protestare per lo scempio ambientale che si è fatto in Sila.
Io conosco molto bene la Zona del Gariglione. Esso è un monte di quasi 1800 metri della Sila Piccola. E’ un regno fantastico: un sogno per chi ama la natura e la montagna. D’estate un verde meraviglioso avvolge le selve, composte da faggi e da questi giganteschi abeti bianchi; d’inverno la neve copre tutto, e i grandi boschi della Sila si addormentano silenziosi per mesi, fino al risveglio primaverile.
Evviva la Sila
Evviva gli abeti del Gariglione
Evviva la NATURA
Abbasso le persone come MAJORKOENIG
Luca TN
09 lug 2007 - 14:08 - #46Premetto che sono molto d’accordo con i principi di tutela, salvaguardia e preservazione dell’ambiente, nonché di ponderazione e valutazione degli interventi da eseguire al fine di perseguire tali principi. Abito in Trentino, in un territorio tutelato da un Parco, amo il mio territorio, il bosco, la montagna, più di alcuni “predicatori” che probabilmente hanno il primo abete rosso a 200km da casa, ma nonostante questo brillano di saggezza ambientalista. Nel mio tempo libero passeggio, corro e pratico Nordic Walking nel bosco, a 2 minuti dalla finestra della mia cucina, mangio le fragoline, i mirtilli, le erbe che il mio nonno mi ha insegnato a distinguere anni fa; cerco le conifere più alte, mi ci arrampico e da lassù ammiro gli scorci panoramici della valle, verde e rigogliosa come la maggior parte dei paesaggi alpini. Nonostante questo non posso dirmi ambientalista, perchè questo termine abusato indica ormai una moda, un affinità politica, non certo un amore per l’ambiente, dato che di ambiente troppi parlano solo perchè hanno la bocca in mezzo alla faccia, purtroppo taluni dimostrando anche una spiccata ignoranza in materia. Leggendo qualche libro o qualche articolo di settore non si può certo acquisire una conoscenza, qualunque essa sia. Si può materializzare un opinione, ma le opinioni meriterebbero di rimanere tali.
La ponderazione e valutazione degli interventi da eseguirsi in ambienti con interessi Naturalistici, che citavo prima, non è sicuramente una virtù di molti ambientalisti, poichè qualsiasi filo d’erba piegato và contro i loro fantomatici principi. Questo è ostruzionismo, terrorismo, non ponderazione, valutazione.
La polemica sull’albero di Natale fa da sè una pubblicità spinta all’ignoranza in materia della classe sociale sopraccitata. L’abete del 2005 per il Vaticano veniva dal Trentino. Prima di tutto c’è da complimentarsi poichè all’interno dei vostri scientifici commenti si è detto sradicare, tanto per gonfiare un po’ la cosa, tipico principio di disinformazione ambientalista…(gli alberi si tagliano, il vento li sradica). Probabilmente non sapete che esistono degli indici che rispecchiano un bosco sano in merito ad abeti su chilometro quadrato. Probabilmente non sapete che già nel 1975, dai Piani Economici eseguiti capillarmente sul nostro territorio, in molte zone del trentino vi era un valore troppo elevato di abeti/superficie. Probabilmente non sapete che se il rapporto è troppo elevato e si fanno dei tagli, non significa deturpare il bosco (gonfia gonfia), ma lasciare spazio alle altre centinaia di specie di flora di vivere, nonchè alla fauna di nutrirsi, dato che sotto gli abeti non cresce niente e di aghi di pino non si nutre nessuno. Probabilmente non sapete che dal 1975 (già con eccesso di abeti) ad oggi le zone a bosco sempreverde sono aumentate a dismisura a scapito di pascoli, boschi di faggio, betulle, larici, noccioli ecc. Probabilmente non sapete che in un anno, in un bosco di 100.000 abeti, nascono 3.000 piccoli abeti, e ne vengono abbattuti forse 100, con tutti i problemi che ne conseguono. E voi mi fate una predica sul taglio di 1(uno) abete? E voi criticate un amministrazione, o un ‘AziandaPromozioneTuristica, che con le proprie risorse, e quindi di noi censiti(non vostre), porta avanti un’iniziativa così bella, che tra l’altro ho vissuto in prima persona e non dimenticherò mai? Tra l’altro con il solo scopo di promuovere il messaggio “Venite a vedere la splendida Natura dei nostri Parchi”, quindi luoghi di valorizzazione e tutela. E’ emblematico che un ambiantalista invece percepisca questo messaggio come “Guardate come sradicano le piante in montagna”, ma che saggio, anche perspicace direi, e poi si fa chiamare ambientalista. Nelle righe sopra ho sentito perfino dire che “La chiesa è ipocrita perchè lancia appelli alla salvaguardia del pianta e alla tuttela del creato, poi fa tagliare un abete”. Non credo sia necessaro commentare nemmeno queste frasi, c’è da spanciarsi dalle risate per la manifesta ignoranza di alcuni, in virtù di quanto dettò fin’ora credo che chi ha un micron di materia grigia possa tirare le prioprie conclusioni; mi fa piacere che anche gli ambientalisti ed i naturalisti abbiano i propri eretici.
Ma cosa volete… Ma lasciate perdere queste strumentalizzazioni, le vostre teorie sui boschi, sui tagli degli abeti e via dicendo sono solo strumenti mediatici e politici. Si pregano tutti coloro che reputano il taglio di un abete un danno per il bosco di tenere la lingua fra i denti, perchè non hanno la benchè minima idea di cosa sia il bosco, dei sui cicli di vita e via dicendo. Il problema non esiste proprio, semmai esiste il problema opposto. In certi lughi da noi gli abeti sono troppo fitti, soto le piante è quasi notte, ed immancabilmente si ammalano e seccano per la mancanza di spazi e di luce. Le fiabe sull’abete che vi raccontano sono state create ad hoc, certo fa comodo per trovare spazi sui mezzi di comunicazione di massa, allora però fatevi chiamare profeti, o ciarlatani, non amanti dell’ambiente.
Ma lasciate parlare chi ha le conoscenze per farlo, comoda sbraitare al vento inneggiando alla tutela; magari poi siete gli stessi che vengono in vacanza da noi, ed in inverno, pavoneggiandosi appartenenti a quel partito politico “di quel colore là”, ci dicono: “Ma che brutto abete, che schifo, perchè non lo tagliate che è secco? Dov’è la cura del bosco qui!”, e brillando sempre di saggezza ed orgoglio non hanno l’umiltà di chiederci come mai, così potremmo fargli notare che è un larice, che in inverno è così perchè nonostante abbia gli aghi non è un sempreverde.
Mentre il mondo viene asfaltato, cementizzato, urbanizzato, industrializzato, inquinato ecc, si ha il coraggio di criticare l’unica economia che tagliando lo 0.5% dei boschi del proprio territorio, e facendo un PRATO, ha creato una delle economie più rigogliosa d’Italia, grazie al turismo sciistico invernale.
Siete ridicoli ed impreparati, lasciateci stare, grazie.