La Regione Liguria, rischiando una multa europea da 10 milioni di Euro, aveva autorizzato i cacciatori a sparare agli storni, indicando in modo troppo vago che questi uccelli sono “dannosi all’agricoltura”. Gli storni (Sturnus vulgaris L.) si nutrono di insetti che cercano razzolando nel terreno, frutta come fichi, nespole, ciliegie, e olive, semi e talvolta di piccoli vertebrati.
Ieri la Corte di giustizia europea con un’ordinanza ha ingiunto all’Italia di sospendere l’applicazione della legge della Regione Liguria del 31 ottobre 2006 sull’attivazione della deroga per la stagione venatoria 2006-2007, ai sensi della direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici.
La motivazione dell’ordinanza è che la deroga è stata posta in essere senza indicare le ragioni per le quali è ritenuto necessario proteggere in tal modo l’olivicoltura. La caccia, cosi com’è potrebbe causare un danno grave e irreparabile al patrimonio faunistico e ornitologico.
Gli storni sono malvisti anche in città, per via della loro abitudine di muoversi in stormi e di “scagazzare” abbondantemente.
via | SavonaNotizie
raponzolo
21 dic 2006 - 12:04 - #1cacciatori? tutto vorrebbero impallinare. la natura come fa? mai sentito parlare di prede e predatori?
la caccia arreca sempre danno alla fauna perchè, chi di solito fa le stime di popolazione? i cacciatori.
ancora una volta l’europa ci dice bravi…bravi cogl…i
francesco
21 dic 2006 - 15:39 - #2la caccia fà male alla fauna? ma cosa stai dicendo? ma cosa base le tue affermazioni, su quello che scrivono i gironali?
è come dire che gli autombilisti sono pericolosi, o che i motociclistisono un branco di teppisti!
questo è giusto un esempio per farti capire che all’interno di questi ci sono elemnti, che è vero fanno veramente quello che vogliono, ma sono una minoranza!
ma chi li spara gli storni? ma ne avete mai mangiato uno? da non confondere con i tordi, molto più teneri. gli storni li sparano veramente in pochi!
prima di esprimerti informati!
Alfx
21 dic 2006 - 16:05 - #3Se non ricordo male, gli storni, in passato una specie in via di estinzione, ora stanno avendo una crescita incontrollata per la mancanza di predatori naturali (che si stanno estinguengo, questi si).
Quindi il danno lo abbiamo già fatto con l’inquinamento, sia atmosferico che luminoso e acustico. Non credo che sparare agli storni farebbe alcun ulteriore danno, ora come ora.
francesco
21 dic 2006 - 16:28 - #4Alfx, sono figlio di un ex cacciatore e ho tanti amici cacciatori, In sardegna forse ce ne sono più che in altre parti d’Italia.
Gli storni non vengono mai sparati, perchè le carni sono dure e dal sapore troppo forte.
E’ vero che forse gli storni sono in via di estinzione.
Da noi(Sardegna) quando arrivano, sono milioni; immense “nuvole” nere che si fiondano nelle campagne.
20-30 anni fa era pieno anche di tordi, e questi si che sono buoni, pieno nel vero senso della parola!
Ora? pochi veramente pochi. non seguono più le rotte di di migrazioen di un tempo e non se ne vedono più.
Provate a chiedere ai cacciatori!
raponzolo
21 dic 2006 - 18:26 - #5la caccia fa bene? pallini di piombo, orsi abbattutti, bracconaggio, nessun rispetto per la proprietà altrui, il rumore disturba l’intero ecosistema.
perchè non vi cacciate fuori dalle palle?sarete un minoranza ma rompete per miliardi.
francesco
03 gen 2007 - 12:06 - #6che ignoranza. sigh!
in parte vero, ma non in questi toni!
mha!
Gavino
24 ago 2007 - 10:15 - #7La maggior parte degli ambientalisti come il sign. Raponzolo vivacchia sui luoghi comuni, senza sapere che i cacciatori oltre a sparacchiare qua e la allegramente (come vorrebbe far credere) pagano di tasca propria i ripopolamenti di taluni selvatici (pernici) (mai sentito di un ambientalista che ha fatto un ripopolamento?) e sono chiamati dai contadini quando un selvatico diventa troppo abbondante e causa gravi danni economici, come il cinghiale da noi in Sardegna.
Gli strali dovrebbero essere giustamente per quelle categorie di signori che si fregiano del nome di cacciatori ed altro non sono se non ignobili delinquenti: i Bracconieri.
Attenti a non fare confusione tra i ruoli perchè l’ignoranza in tema ormai è dilagante.
P.S. I cari simpaticoni (Storni) oltre al menù canonico non disdegnano la degustazione dei vigneti soprattutto quando i Fichi D’india non sono ancora maturi!
Lumachina
24 ago 2007 - 10:32 - #8Signor Gavino, tutti gli italiani, ambientalisti o no, pagano con le tasse la gestione faunistica. Gli ambientalisti che fanno ripopolamenti sono quelli che curano, riproducono e rilasciano specie “nostrane” nei centri faunistici. Lo fanno spesso volontariamente.