Riapertura del commercio di caviale dal Caspio

storione, il pesce da cui si ricava il caviale

Inauguriamo oggi un appuntamento settimanale (venerdì pesce) sulla vita nelle acque che sarà scritta in collaborazione con i blogger di Ambientemare.


Dopo un anno di fermo, il dipartimento delle Nazioni Unite per la difesa delle specie a rischio di estinzione ha annunciato a Ginevra la ripresa del commercio di caviale dal Mar Caspio per il 2007. Il caviale è un alimento ottenuto dalle uova di alcuni tipi di storione, trattate e salate.

Per chi non lo sapesse, lo storione (comune: Acipenser Sturio) è un pesce d'acqua dolce e salmastra diffuso in Europa; in mare abita i fondali sabbiosi e profondi 40 - 150 m, mentre nelle acque dolci predilige fiumi a grande portata con correnti lente e profonde, fondali melmosi, ghiaiosi o sabbiosi. Vive alimentandosi di Crostacei, molluschi, pesci e vermi.

Lo storione ha una notevole importanza sia per le carni prelibate sia per le uova da cui si ricava appunto il caviale.
Per la produzione di caviale gli storioni vengono catturati con le reti, anestetizzati e con una tecnica manuale vengono estratte le uova, separate, in un secondo momento, a seconda delle dimensioni.
La maggior produzione di caviale (90%) di diversi tipi (Storione Beluga, S.Russo, S.Ladano) viene dal Mar Caspio e precisamente da 5 Stati: Russia, Azerbaijian, Kazakistan, Turkmenistan e Iran.

Lo scorso anno la CITES (Convenzione dell'ONU sul commercio internazionale delle specie protette e minacciate) vista la progressiva riduzione degli stock che minacciava gli storioni di estinzione, data anche dall'impatto da pratiche illegali, aveva imposto un blocco alle esportazioni di caviale dal Caspio. Ma dopo un anno le Nazioni Unite hanno deciso di riaprirne il commercio, lasciando per fortuna il divieto all'esportazione del caviale più pregiato al mondo, quello delle uova di beluga, purtroppo ancora a rischio.
Rimane anche la necessità di creare sistemi di controllo efficaci per combattere il mercato clandestino, che grava maggiormente sulla vita degli stock.

Il caviale viene considerato un alimento molto apprezzato e molto costoso, il più raro può arrivare fino a 24.000 euro al chilogrammo. Proprio per il prezzo e per il suo pregio è sconsigliato cucinare con esso perché non si potrebbe gustarlo appieno, meglio mangiarlo al naturale.

Sicuramente molti lo apprezzeranno, personalmente è uno dei tanti cibi che a me non interessano e che trovo un altra delle tante manipolazioni che l'uomo fa sugli animali solo per la propria anima godereccia, rischiando come già è successo di far sparire l'animale stesso dal pianeta.

via | ENN

[Francesca Pratali]

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