Molti dei 7 milioni di alberi di Natale veri che sono stati protagonisti degli addobbi di queste feste stanno per finire nella spazzatura. Secondo delle stime del Corpo Forestale, circa il 90% degli alberi acquistati per le feste muore. Triste destino per un sempreverde che dovrebbe simboleggiare la vita.
La tradizione originaria prevedeva la decorazione all’aperto, di piante vive, che passata la festa venivano ripulite e lasciate vivere in pace. In questi giorni si raccolgono dai rami le palline di plastica, come fossero frutti artificiali, e si butta via il resto.
La Forestale informa che gli alberi di Natale italiani “servono” a mantenere coltivate alcune zone collinari della Toscana e del Veneto e sottolineano come questa coltivazione sia parte di un ampio schema di cura del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico.
Consiglia poi di non piantare a caso gli ex alberi di Natale, improvvisandosi rimboschitori. Gli abeti, ad esempio, hanno bisogno di una determinata altitudine (almeno oltre i 1000 metri) e di zone fitoclimatiche particolari: piantarli nel giardino di casa o sul terrazzo potrebbe provocare un’inutile sofferenza a queste piante già stressate dal caldo, dagli addobbi e dalla mancanza di luce.
Molti comuni stanno pubblicizzando il servizio speciale di raccolta differenziata degli alberi: tenete d’occhio i giornali o i tg locali e saprete quando passeranno sotto casa vostra per la raccolta.
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08 gen 2007 - 10:47 - #1[…] Fonte: Ecoblog.it […]
Federico
08 gen 2007 - 23:10 - #2Abito in montagna a 750mt di altitudine e siamo immersi tra abeti, larici e conifere di vario genere. Se parlo con anziani mi raccontano e mostrano fotografie dove 50 anni addietro il bosco era meno sviluppato di oggni in quanto il prato era la vera risorsa per l’erba che forniva all’allevamento del bestiame.
Quindi gli abeti vivono magnificamente anche sotto i 1.000mt di altitudine.
Comunque concordo che in città a 300mt sul livello del mare è meglio non piantare abeti.
ieri ho visto al Tg nazionale come gli elefanti degli zoo ed altri animali tropicali siano ghiotti di rami e aghi di conifere e che questo sia un modo interessante di evitare lo spreco di una risorsa ambientale, conocordo per quanto sia criticabile he questo serva per alimentare animali in cattività.