Siccità 2012: aumentano i consumi di frutta e verdura del 10% ma i prezzi restano bassi

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Difendersi dal caldo con la frutta: è la strategia degli italiani per superare queste ondate di calore e nel carrello della spesa spariscono caffé, cioccolato e salatini ma si aprono le borse per riempirle di pesche, susine, cocomeri e meloni. Coldiretti stima che le vendite di frutta siano aumentate del 10%. Ma la siccità che sta attanagliando il nostro Paese per ora non incide sui prezzi poiché queste coltivazioni sono irrigue e non dipendono dalla piogge.

Volano i consumi anche di verdure e ortaggi come lattughe, cipolle e radicchio usati per reintegrare i sali minerali e crescono gli acquisti di gelati e di acqua minerale in bottiglia.

Il caldo non dà tregua e Coldiretti spiega:

Il mese di luglio si è chiuso con 1,94 gradi in piu’ rispetto alla media classificandosi al sesto posto tra i piu’ caldi da oltre due secoli mentre quello di giugno con +2,6 gradi si era classificato al terzo posto.

Ma i prezzi di frutta e verdura sono bassi nonostante la siccità: come mai? Spiega Duccio Caccioni, direttore marketing del Centro agroalimentare di Bologna (Caab) che queste coltivazioni non dipendono dalla pioggia ma sono irrigue:

Alcuni prodotti, come melone e cocomero, non sono mai stati cosi’ a buon mercato. Produttori e distributori grossisti a causa del caldo sono costretti a vendere sottocosto prodotti che altrimenti andrebbero buttati. La calura degli ultimi mesi ha fatto maturare in anticipo alcune colture (come meloni e cocomeri) che, se non raccolte, deperiscono in fretta.

Via | Teatro naturale, Il Resto del Carlino
Foto | Flickr

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