La ciaspolada aritificiale

ciaspolada solo su neve atificiale, in futuro

Raponzolo mi ha segnalato una curiosa attività turistica, che illustra in modo palese le conseguenze economiche e ambientali dei cambiamenti climatici sulle Alpi di cui parlavo nel post sul turismo.

Come ogni anno oggi (5 gennaio) si è svolta a Fondo in Val di Non (TN) la tradizionale Ciaspolada, la corsa di 8km con le racchette da neve. Se vi capita di vedere le immagini (foto non ne ho trovate oggi - quella che ho usato e' di un turista, scattata nel 2005) noterete la totale assenza di neve lungo la pista larga 4 metri.

Per fare la pista, visto l'assenza di neve, sono stati effettuati 1200 viaggi utilizzando 10 camion per trasportare la neve prodotta artificialmente presso e grazie al lago smeraldo, bacino artificiale distante qualche km dal paese (ca 1.30 h a piedi)

Quello che mi son chiesto è stato: che senso ha? come se durante le regate, se non c'è vento usassero, i ventilatori.
10 camion per 1200 viaggi + una ruspa , lo si può chiamare sport a contatto con la natura (così dicono).
La mia risposta è naturalmente No, ma io sono sempre molto critico.

Vorrei aggiungere alle considerazioni ecologiche di Raponzolo una considerazione economica: quanto costa organizzare una ciaspolada artificiale? Per quanti anni ancora si dovrà/potrà ricorrere ai cannoni, prima che il turismo invernale sulle Alpi sparisca?

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