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Una Mini ibrida

Pubblicato: 11 gen 2007 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

mini_castagna

Nei giorni scorsi, un po’ per caso, ho scattato questa foto e, trovandola interessante dal punto di vista “motoristico”, l’ho inviata agli amici di Autoblog che ne hanno realizzato un post. Essendo degli esperti di prim’ordine, hanno scoperto che si tratta di una Mini ibrida. O meglio una di Mini by BMW rivisitata dalla Carrozzeria Castagna: un atelier milanese che raccoglie nientemeno che l’eredità di uno dei più noti costruttori europei di carrozze dell’Ottocento.


mini_castagna

In effetti sul sito di Castagna, c’è ovviamente qualche indicazione in più. Conservando la meccanica e il propulsore di origine, è stato aggiunto al veicolo un motore elettrico dotato di un impianto che consente in ogni momento di scegliere con che tipo di propulsione muoversi. Le batterie sono gestite da un programma di ottimizzazione delle risorse di bordo, garantiscono una autonomia sino a 200 km e una velocità massima di 140 km/h. E’ sempre possibile scegliere se utilizzare il motore a combustione per i tratti extraurbani o in funzione di generatore per ricaricare le batterie.

Non abbiamo altri dati, ma a questo punto la domanda spontanea che ci poniamo è: com’è possibile che un piccolo carrozziere milanese riesce a fare ciò che le grandi industrie, che hanno a disposizione mezzi finanziari pressochè illimitati, distillano con il contagocce ai propri clienti? Certo, Castagna non farà sicuramente gli stessi numeri delle maggiori case mondiali ma almeno il dubbio a questo punto ci sembra lecito… Voi cosa ne pensate?

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • felix

    11 gen 2007 - 11:21 - #1
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    bravi

  • Luca B

    11 gen 2007 - 11:27 - #2
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    Dipende tutto dalla risposta del cliente, le grandi case finora non hanno fatto molto perchè il mercato richiedeva altro. Pensiamo che l’auto ibrida esiste da diversi anni e la tecnologia dell’ibrido applicata ai treni è iniziata negli anni 50. Se veramente ci fosse una grossa richiesta di auto ibride ogni casa ne farebbe qualche modello. Invece specie in Europa il successo è stato modesto pensiamo allla Prius che in Italia ha venduto veramente pochino.

  • Profilo di Matte

    Matte

    11 gen 2007 - 12:27 - #3
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    Concordo con Luca. Le case automobilistiche hanno un unico Dio: si chiama DOMANDA. E la domanda vuole potenza, estetica, prestazioni. Il consumo è fra gli ultimi fattori di scelta del consumatore medio. Le case automobilistiche poi non hanno risorse “pressochè illimitate”, ma hanno un ammontare X di fondi da destinare alla R&S, e quando devono compiere un investimento devono valutarne il ritorno. Un investimento sulla potenza è molto più remunerativo. E’ inutile biasimare le case automobilistiche: la responsabilità è nostra che non compriamo auto ecologiche. Se esistesse la domanda, le case automobilistiche, per quanto “cattive” alla fine sarebbero costrette a produrre auto meno inquinanti semplicemente per… convenienza!

  • claudio

    11 gen 2007 - 14:10 - #4
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    E’ vero quello che dite ma un governo “capace e previdente” fa delle leggi ad hoc per incentivare l’uso poi le Case siadeguano (vedi bioetanolo in svezia). Poi il nostro governo non dovrebbe tutelarci?

  • Profilo di gianlkr

    gianlkr

    11 gen 2007 - 14:37 - #5
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    Le osservazioni sono assolutamente pertinenti. Ma mi chiedo, come può la clientela formulare la domanda, se l’offerta non c’è? E poi, quando può destinare a R&S Toyota in confronto al nostro Castagna? E alla fine, se il governo fa fatica a distinguere le auto a gas da quelle a benzina, può davvero comprendere il significato della parola “bioetanolo”? Un saluto a tutti! :)

  • Profilo di itr83

    itr83

    11 gen 2007 - 14:39 - #6
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    Il problema è che quest’auto è una versione unica e la puoi far pagare quanto vuoi mentre per le auto di grande serie non è così. Inoltre le case automobilistiche sono restie a fare degli azzardi (es. una Punto ibrida che costasse 2000 € in più della 1.3 diesel che fa quasi 20 km con un litro venderebbe o no?) perchè è un mercato spietato, ormai sbagliare un modello cruciale come può essere una Punto per fiat o una Golf per VW significa rischiare il fallimento inoltre la vita di un modello è brevissima: 6 anni contro gli 8-10 di una volta quindi c’è meno tempo per ammortizzare le spese di progetto, avvio delle catene di montaggio ecc.
    Diverso è il discorso per le versioni di nicchia ad esempio si dice che la bmw venda le sue versioni supersportive a perdita pur di avere un ritorno di immagine, le stesse voci valgono per toyota con la prius, chi a ragione? sia toyota che bmw fanno profitti record…..
    Quando i clienti saranno disposti a spendere di più per un modello ecologico vedrete che investiranno tutti.
    Non dimentichiamoci poi che con le nuove norme euro 5 (obbligatorie nel 2009) ed euro 6 (2011) ci saranno investimenti per limitare le emissioni nocive.

  • Alessandro

    11 gen 2007 - 22:17 - #7
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    Si è davvero strano che una piccola ditta possa fare ciò, ottenendo buoni risultati. La macchina elettrica della chevrolette è un bidone con soli 70 KM di autonomia. Probabilmente perchè pesa molto di più.

  • Profilo di Matte

    Matte

    12 gen 2007 - 17:39 - #8
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    Non è vero che l’offerta non c’è.
    L’offerta c’è: ad esempio la WV Lupo che fa 100 km con 1 litro di benzina, non l’ha considerata nessuno!
    Fa a gara per popolarità con la Fiat Duna…
    Se modelli di questo tipo, una volta immessi sul mercato, non riscuotono alcun successo, non si vede perchè le case automobilistiche dovrebbero perseverare nell’errore.
    Altro esempio: se domani quintuplicassero le immatricolazioni di nuove auto bifuel a metano e scendessero vertiginosamente le diesel, aprirebbero moltissimi nuovi distributori di metano e le case automobilistiche farebbero a gara in questa nuova redditizia nicchia… invece tutto ciò non accade. Manca la domanda.
    Non si può demandare tutto al governo, anche perchè gli interventi pubblici sono sempre distorsivi del mercato e dell’innovazione. Esempio: un Pecoraro Illuminato domani approva grandissimi incentivi e finanziamenti per il biodiesel, sussidi agli agricoltori (che sono stati approvati davvero), etc… Il biodiesel sostituisce il diesel e tutta l’industria nazionale fa R&S in questo settore, poi la mattina dopo ci svegliamo e ci accorgiano dei mille difetti dei biocarburanti di cui si è accorto anche Lula, ma ormai è troppo tardi e gli investimenti pubblici e privati sono stati fatti!
    A volte gli incentivi servono - per esempio sono a favore di quelli per il fotovoltaico - ma devono essere l’ultima spiaggia.

  • micheleps

    13 gen 2007 - 20:01 - #9
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    la carrozzeria castagna riesce a fare queste cose perchè è un produttore veramente d’elite. probabilmente questa mini con carrozzeria allungata, pianale modificato e impianto ibrido si avvicinerà ai 200k euro forse anche di piu.

  • micheleps

    13 gen 2007 - 20:02 - #10
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    in pratica prodotti per estrosi supermilionari

  • ecoblog

    15 gen 2007 - 01:17 - #11
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    […] […]

  • Alessandro

    15 gen 2007 - 14:12 - #12
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    Ma guarda che la Lupo fa 100KM con 3 litri di gasolio, però è molto piccola.

  • Profilo di Matte

    Matte

    15 gen 2007 - 19:01 - #13
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    Quella e’ la Lupo 3L, ma esisteva anche la 1L, che non fanno piu’.