Domani andremo a vedere Una Scomoda Verità, il film di Al Gore sui cambiamenti climatici. Su AltraEconomia di gennaio leggo alcuni spunti interessanti di riflessione che vi propongo, in modo da poterci pensare su durante la proiezione per discuterne insieme subito dopo. (Essere critici e valutare tutti i punti di vista e’ il modo migliore di analizzare le cose, secondo me)
Alle note di AE mi sento di aggiungere che Al Gore, da politico, suggerisce che la soluzione del problema sia lui, non la massa “autogestita” degli elettori. Il suo discorso e’: “abbiamo un grosso problema, votatemi e ve lo risolvo lasciandovi il più comodi possibile.”
Secondo me il discorso onesto da fare sarebbe “abbiamo un grosso problema, dividiamolo in piccoli pezzi e ognuno risolva il suo pezzo”.
re
15 gen 2007 - 09:17 - #1Io avevo sentito che non si sarebbe più ricandidato!?!
capracotta
15 gen 2007 - 11:43 - #2Nelle interviste che ha rilasciato ultimamente (vd. ad es. Vanity Fair n°2, 18/1/07) Al Gore non ha mai confermato la volontà di ricandidarsi. Anche se lo facesse, non trovo sbagliato che quello che porta avanti tanto alacremente in fatto di ambiente faccia parte di una strategia elettorale, l’importante è che poi mantenga l’impegno. Aveva affrontato gli stessi argomenti anche nel 2000 e in seguito Bush si era ripromesso di ridurre le emissioni, ma una volta eletto se ne è completamente “dimenticato”. Inoltre Gore parla sempre dei “massimi sistemi” (fa nomi di compagnie petrolifere importanti, parla del protocollo di Kyoto), ma ripete sempre anche tutte le piccole cose che ogni singolo cittadino può fare per contribuire ogni giorno a migliorare la situazione. Per ora voglio avere fiducia in lui: poi si sa, è sempre un politico…
Aspetto con ansia i giudizi di ecoblog sul film! :)
DW
15 gen 2007 - 12:08 - #3Come direbbe Chomsky: se Al Gore e’ arrivato dove e’ arrivato significa che il “sistema” lo tollera se non addirittura supporta.
Detto questo vorrei commentare il discorso sull’ecologia “dal basso” che fa lumacchina: in Italia siamo messi uguale in fatto di politche ambientali. Nessuno che dice ai cittadini “RIDUCETE I CONSUMI CA******O!!!!“. Tutti parlano di energia alternativa e pochissimi di uso consapevole delle risorse.
Poi la discussione potrebbe finire sui sistemi capitalistici di produzione di massa e consumismo… ma magari non serve parlarene visto che qui credo siamo tutti d’accordo che l’uomo dovrebbe trovarsi nuovi priorita’ e nuovi “obiettivi evolutivi” ;)
ciao,
dw
cristina
15 gen 2007 - 12:28 - #4Non so a voi, ma a me un politico che usi i cambiamenti climatici come “cavallo di battaglia elettorale” sembra un sogno, altro che lato oscuro. Ben venga una sua candidatura! E capirei anche che, visto dove e’ stato e dove potrebbe essere (ricordatevi che, se il voto degli americani fosse stato rispettato, lui sarebbe presidente), sia abituato ad agire in grande. E vi sembra cattiva cosa? Dire: “faccio firmare agli USA il protocollo di Kyoto” invece di/oltre a ripetere “cambiate le lampadine?”.
Ho letto le critiche al film dell’Ecologist, che contesta le seguenti cose: 1. Gore viaggia spesso in aereo, e l’aereo inquina. 2. Gore usa il Mac, il computer meno verde che c’e’.
Cosi’ ci si fa del male. A pretendere purezza assoluta di intenti e perfezione di comportamenti da chi si impegna per la Terra si perdono di vista problemi e obiettivi. E se ci concentrassimo sul fatto che anche grazie a questa sporca operazione mediatica il riscaldamento globale sia diventato “cosa di tutti”? E che oltre un milione di persone saranno preparate dal gruppo di Gore a parlare dell’emergenza ambientale alle loro comunita’?
Letizia
15 gen 2007 - 14:19 - #5Affinché possa avere potere sufficiente per influire sui problemi ambientali deve essere eletto. Per essere eletto può usare solo quei termini, che sono gli unici che gli Americani capiscono.L’esperienza passata nel 2000 gli avrà anche insegnato qualcosa e potrebbe addirittura averlo cambiato come uomo. Le ingiustizie subite lasciano sempre un segno profondo.
Il fatto che sia in buona fede o meno (cmq a me risulta che non voglia candidarsi) non cambia molto: se ne facesse il suo cavallo di battaglia, in quel paese, sarebbe costretto a mantenere le sue promesse. Questo mi pare già un buon inizio.
Non sarà che a pretendere sempre l’ottimo si rischia di perdere anche il minimo necessario per realizzare dei passi avanti?
Bricke
15 gen 2007 - 14:38 - #6Se penso che un mucchio di soldi possano finire nelle tasche di chi combatte il nemico “cambiamento climatico” non mi dispiace.
Ovvio che vorrei vedere consapevolezza e partecipazione, ma quello potrebbe essere anche una conseguenza.
barbara
15 gen 2007 - 16:15 - #7Proprio ieri, in Maryland, leggevo un articolo scritto da Al Gore rispetto al suo film (sulla rivista Mother Earth News, www.motherearthnews.com se vi può interessare) ed ero pronta a dissentire con quanto scritto nel post (nell’ articolo Gore esprime in maniera chiara il suo non interesse in una nuova candidatura, sottolinea il primato dell’ America nella produzione di CO2, e suggerisce chiaramente al singolo un minor consumo non solo di energia, ma un minor consumo generale, ovvero comprare meno, mangiare meno carne, viaggiare meno…anche rispetto a questo, controllate il sito http://www.betterworldclub.com/links/offsets.htm, dove si spiega come recuperare al danno causato dai nostri viaggi aerei, indispensabili non solo ad Al Gore, ma a milioni di persone che, come la sottoscritta, hanno scelto la non “environmental free” vita dell’immigrato :)…la chiamano operazione “carbon offset”, si tratta di un minimo contributo economico che aiuta a pulire l’aria). Ma i commenti di voi altri mi hanno tranquillizzato. Fa davvero piacere trovare persone così consapevoli, informate, e critiche sì, ma in maniera costruttiva e “pulita” da qualsiasi pregiudizio.
Barbara_x
15 gen 2007 - 16:51 - #8@ barbara
Giacché sei là, ti chiederei una cosa: lessi tempo fa di un film in lavorazione, sulla storia di una persona - o una famiglia - che per un anno decide di non far uso né comprare prodotti derivati dal petrolio. Per caso, se ne hai sentito parlare, ti ricordi il titolo? Io non trovo più la notizia!!! Grazie ;-)
vivi
15 gen 2007 - 20:34 - #9già, ben venga una persona che parli alle masse americane (e non solo) dei cambiamenti climatici. ben venga qualcuno che non solo ne parli ma che venga anche ascoltato e preso sul serio. Gli effetti della sua opera si percepiscono anche qui, avete notato quanto si parla di questi temi ultimamente sui giornali? parecchio. Anche l’UE ha lanciato da tempo una campagna “You control climate change” (http://ec.europa.eu/environment/climat/campaign/index.htm), qualcuno ne ha mai sentito parlare? ho visto qualcosa su un bus a Roma, tutto qui. Quindi ben venga chi approfitta della propria popolarità per parlare di cose giuste.
Speriamo che Gore oltre a parlare faccia lui stesso qualcosa, ad esempio investendo in progetti “carbon neutral” di riforestazione per azzerare le emissioni di CO2 provocate dai suoi viaggi (lo fecero i Pearl Jam durante una turnè). Sarebbe un bel colpo per Al! A quel punto avrebbe anche il mio voto (chi mi regala una green card?)
Dario
15 gen 2007 - 20:47 - #10Ho visto il film in inglese ed è davvero un GRAN FILM che affronta i problemi da un punto di vista scientifico. Altro che terrorismo, questa è pura verità. I veri terroristi sono coloro che affermano IL FALSO per ottenerne secondi fini (Bush in testa)…
Buona visione ;-)
Quartz
15 gen 2007 - 22:54 - #11Giusto per ribadire che Gore non parla a vanvera ma razzola bene da qualche anno:
http://www.generationim.com/philosophy/
E poi molta gente non vuole proprio sentirsi dire di cambiare il proprio stile di vita, sentirsi colpevolizzata, e se capita si irrigidisce invece di cambiare… meglio allora agire per vie più indirette ed “amichevoli”, ed in fondo anche più sane di una contrapposizione da stadio (che pure certe volte tenta davvero anche me).
Lumachina
16 gen 2007 - 00:39 - #12Una critica secondaria che ho tralasciato nel post e’ che Gore usa un Apple (criticato da Greenpeace perche’ poco rispettoso dell’ambiente” e vola in aereo (attivita’ ad alto impatto sul clima). Nel film ci sono alcuni “passaggi pubblicitari” collegabili al fatto che “Al Gore is a member of the Board of Directors of Apple Computer, Inc.”
Non ci vedo il diavolo, ma capisco meglio perche’ ha sempre il portatile acceso.
Sarebbe carino sapere se Al Gore ha anche le tessere fedelta’ di qualche compagnia aerea, visto che vola moltissimo… :-) Immagino che l’insistere sul volo sia per far sapere a tutti che lui “ha una visione globale, arrivera’ ovunque e ha visto i problemi di persona”.
gnaffetto
16 gen 2007 - 17:19 - #13Mi piacerebbe ragionare sulla situazione italiana…
in quanti di quelli che sostengono il fotovoltaico (per esempio) sono sostenuti da lobby di produttori di pannelli solari?
quello che dice lumachina (in politica bisogna trovare un nemico o un problema da combattre) puo’ valere anche in economia? creare una esigenza per poterla soddisfare (produrre)?
detto questo è indubbio che esista un problema di inquinamento e sfruttamento esagerato del pianeta… stiamo attenti che le soluzioni proposte non accellerino o peggiorino lo stesso probblema..
ciao
LediB
22 gen 2007 - 00:04 - #14Sento e leggo molti commenti cautamente ottimisti, e mi compiaccio, spero realmente che gli intenti di quest’Uomo in Vista siano esclusivamente finalizzati a catalizzare l’attenzione del mondo sul problema ambientale. Tuttavia ho un tarlo: che ruolo ha il vicepresidente del governo U.S.A.?non credo affatto marginale, è il “vice-persona tra le più influenti sulla terra”…e non credo sia cosa da poco! Perchè dico ciò?Riporto fedelmente uno stralcio tratto dal libro “Stupid White Men” di Michael Moore, in cui si elencano gli “errori” dell’amministrazione Clinton, trascrivendo solo quelli che attengono alla materia ecologica:
[l’amministrazione Clinton]
“-Ha sabotato il protocollo di Kyoto insistendo sul fatto che foreste e terreni coltivati venissero inclusi nel calcolo della percentuale di riduzione delle emissioni degli U.S.A., ridicolizzando l’intero trattato(che era stato concepito in primo luogo per ridurre l’inquinamento da biossido di carbonio provocato da automobili e industrie);
-Ha accelerato le trivellazioni di gas e petrolio sui terreni demaniali federali a un ritmo che è pari, se non in alcuni casi superiore, a quello dei livelli di sfruttamento registrati durante l’amministrazione Reagan;
-Ha approvato la vendita di un giacimento petrolifero californiano nell’ambito del più vasto accordo di privatizzazione della storia americana e ha dato il via alla riserva Nazionale Petrolifera in Alaska(cosa che nemmeno Reagan si era spinto a fare);
Ed è diventato (Clinton) il primo Presidente dai tempi di Richard Nixon a non costringere i produttori di automobili a migliorare il rapporto consumi di benzina/chilometri-cosa che ci avrebbe fatto risparmiare milioni di barili di petrolio al giorno.”
Possibile che quest’uomo fosse così inerme?
Spero a questo punto che sia divenuto consapevole e redento, giacchè uno così serve,e conta più di milioni di “anonimi” attivisti, ai fini della sensibilizzazione al problema ecologico.
enzo delmastro
02 feb 2007 - 16:48 - #15….fatto sta che da noi uomini politici che abbiano le palle di fare un gesto simile non esistono!
Andrea Verlicchi
26 feb 2007 - 15:25 - #16L’importante è che vada al governo Al Gore e non più Bush. Sono convinto che per l’ecologia Gore farà ben più di quello che ha fatto Bush, anche perché dopo aver fatto un film così, e degli studi così, sa che stiamo per autodistruggerci. E, se il problema non è etico/morale, sente sul collo il fiato delle grandi assicurazioni! :)
Claudio Monica
06 apr 2007 - 08:44 - #17Ieri sera, per i soci del Circolo Culturale Ambientescienze di Cremona, di cui sono membro, è stato proiettato il lungometraggio di Al Gore “Una scomoda verità”. Nulla di inedito per noi; la novità sta nella autorevolezza della fonte e del contributo. Accusare al Gore di fare uso dei cambiamenti climatici come Bush ha usato l’argomento del terrorismo, mi pare una enormità come mettere sullo stesso piano il terrorismo fondamentalista con le democrazie occidentali. Ogni politico, sicuramente, è intriso di ambizione; lo ritengo normale. Ma come Al Gore ce ne fossero! Sono pochi quelli come lui che affrontano temi reali, senza limitarsi alle solite manfrine sugli schieramenti, le forme partito, il dialogo tra culture ed i sistemi elettorali, che pur sono importanti.
Se poi pensiamo che Al Gore fu sconfitto per un probabile broglio !
Claudio Monica
Blarfetetle
31 ott 2009 - 14:50 - #18http://jgfuyouopp.com/