Recensione di una scomoda verità/Milano

Eccovi i commenti di alcuni lettori presenti ieri alla prima di Una scomoda verità, offerta da ecoblog a Milano:

DW: sarebbe stato utile avere le fonti da cui ha preso i grafici. Volevo prendere appunti, durante la proiezione, ma al buio e in poltrona non era possibile.

Sean: consiglio di guardarlo in versione originale, al massimo sottotitolato, perché nel doppiaggio si perde sia la voce di Al Gore (il doppiatore non rende bene le battute) che il significato di quel che dice (ci sono errori di traduzione).

Ale: dal punto di vista cinematografico mi e' sembrato ben costruito, la fotografia, il montaggio, l'alternarsi di spiegazioni e momenti emotivamente coinvolgenti e' ben bilanciato.

Andrea: certo che si sente che e' fatto per gli statunitensi!

Anche a me e' piaciuta di più la versione originale, si sente che Gore ha lavorato per anni su questa presentazione e che ha studiato come rendere piacevole lo show. Nei titoli di coda mi sembra di ricordare un passaggio in cui l'originale diceva qualcosa come "se non ti piace quel che fanno al congresso, protesta e se non ti ascoltano, candidati ed entra in politica". In italiano il secondo passaggio e' stato sostituito con un "rivolgiti al congresso". Non mi sembra una pignoleria da traduttore, ma un fatto di sostanza!

La mia critica al documentario e' che non saranno gli USA da soli, o il loro presidente da solo, a risolvere la crisi del clima. Certo, loro faranno la loro parte (si spera) ma il resto (il grosso del lavoro) dobbiamo farlo noi e i titoli di coda non bastano per spingere la gente a cambiare. Il documentario espone per bene il problema e l'urgenza di risolverlo, ma lascia il dubbio "ok, ma io, adesso, che faccio?". Quello che manca, quello che sarebbe bello comunicare con la stessa passione e lo stesso sforzo comunicativo e' il "cosa dobbiamo cambiare per evitare la crisi?". La battuta di Al Gore, che dal suo punto di vista risponde alla domanda, e': "i politici sono una fonte rinnovabile".

Spero che esca il seguito in cui si propongano delle azioni concrete, ho già in mente il titolo: uno (scomodo) programma politico.

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