Il sistema di manutenzione delle scarpate stradali sperimentato a Treviso permette di ridurre notevolmente i costi. Prima costava 80.000 euro all’anno, oggi la provincia ne spende 10.000.
A fare il lavoro sono 6 asini nani, come ci aveva raccontato AXE nei commenti sotto il post degli asini che raccolgono la spazzatura in Sicilia. Anche qui l’efficienza della natura e’ imbattibile.
Il Presidente della Provincia Luca Zaia era orgogliosissimo dell’affare concluso: “C’è da dire anche che gli animali sono del tutto compatibili con l’ambiente, non inquinano e rientrano in un progetto molto più vasto di turismo ecologico che interessa tutto il nostro territorio. Sotto la scarpata ci sono delle piazzole di sosta, lungo tutto il percorso, dove si potranno accostare le vetture per permettere ai più piccoli di assistere allo spettacolo.
Dobbiamo cercare di non affidarci sempre ai macchinari per fare ogni cosa. Spesso ci sono alternative e questo è uno di quei casi. Sono contento anche per un altro motivo. Questi asinelli che fanno davvero tenerezza, sono stati salvati da morte sicura. Erano infatti destinati alla ristorazione. Ora, invece, potranno pascolare in tutta tranquillità.”
Il nuovo presidente della Provincia, Leonardo Muraro, fa notare come “Il progetto degli asinelli sfalciaerba è uno dei primi esperimenti in Italia di applicazione della Legge di Orientamento dell’Agricoltura, che prevede la possibilità per gli agricoltori di stipulare convenzioni con gli Enti Pubblici per la valorizzazione e la promozione del territorio.”
Rasaerba naturali, tradizioni antiche da La Padania
Al lavoro i sei asini rasaerba da Teatro Naturale
AXE
16 gen 2007 - 09:48 - #1è una cosa molto bella, purtroppo x evidenti difficoltà non possono essere usati su tutte le strade ma solo sulle + larghe.
Pianeta Verde » Blog Archive » La man
16 gen 2007 - 11:17 - #2[…] Fonte: EcoBlog […]
alessandro
16 gen 2007 - 11:39 - #3almeno si rivedono in giro gli asini….. pensavo che stavano scomparendo!
GEPPE67
16 gen 2007 - 15:50 - #4“stessero” scomparendo, non “stavano”: tranquillo alessandro, gli asini non si estingueranno mai ……
spidernik84
16 gen 2007 - 22:09 - #5Fantastico, fantastico. Si stanno dimostrando realtà le previsioni di alcuni: per risolvere problemi semplici si punta sempre di più a soluzioni sempre meno complesse ed adottate dai nostri antenati secoli fa. Va bene così, autosostentamento, ecologia, risparmio…fortuna che qualcuno ci arriva ancora
edoardo
15 feb 2007 - 11:17 - #6Sono un dipendente di un Comune delle Marche Agugliano (PR. Ancona) , qui gli asini potrebbero benissimo essere impiegati in mille modi diversi .
Ci sono numerose strade di campagna, che di solito sono sfalciate con trattori pericolosi per gli automobilisti e per gli operai che come me ci devono lavorare vicino;in più ci sono innumerevoli scarpate mal tenute, che vengono sfalciate frequentemente solamente perchè da il senzo della pulizia e dell’ordine.
in questo Comune non c’è cultura paesaggistica ,non c’è sensibilità alle problematiche ambientali.
Io sarei dell’idea di rendere obbligatorio per Comuni e Provincie di sistemare le scarpate con piantumazioni di arbusti ornamentali e di gestire il resto del lavoro delle zone verde urbano e le strade dai nostri amici asini che sono una ricchezza venuta dal cielo.
Spero che questo mio appello sia accolto.
io nel mio piccolo da dipendente Comunale possso fare Ben poco anche se uso spesso metodi alternativi per il taglio dell’erba.
Questo mio metodo di lavoro che non è altro che i vecchi sistemi di lavorazione agricoli di una volta ,sono mal visti dai miei colleghi di lavoro e dagli Amministratori del mio Comune.
Ma io non mollo finche non adotteranno nuovi sistemi innovativi.
ecoblog
19 ago 2007 - 00:02 - #7[…] […]