Rendimento fotovoltaico del 40%

pubblicato: lunedì 29 gennaio 2007 da lumachina in: Tecnologia Nord America

40% di rendimento per pannello fotovoltaico

Un lettore (Fox) ci segnala che esistono pannelli fotovoltaici con un rendimento del 40.7%.

Li hanno costruiti al Boeing Spectrolab, usando un finanziamento offerto dal U.S. Department of Energy. Il “trucco” usato per aumentare il rendimento (che in un pannello normale e’ del 16% circa) e’ stato quello di concentrare i raggi solari in arrivo sulla cella grazie ad un concentratore ottico. Altra caratteristica di questi pannelli e’ di lavorare a strati (GaAs multijunction) . Ogni strato e’ specializzato nel reagire ad una determinata lunghezza d’onda e lo spettro utilizzabile e’ più ampio di quello che normalmente si usava.

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Il Department of Energy aveva iniziato 20 anni fa a cercare di migliorare la resa dei pannelli fotovoltaici. Rendimenti del 30% erano già stati raggiunti 10 anni fa e utilizzati dall’industria spaziale, oggi questi rendimenti sono disponibili anche “a terra”. Questa nuova tecnologia dovrebbe consentire, in futuro, di produrre elettricità a prezzi competitivi.

La Solar America Initiative e’ un programma che metterà a disposizione della ricerca nel campo del fotovoltaico 148 milioni di dollari, nel 2007.

New World Record Achieved in Solar Cell Technology

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di antonio

    antonio

    29 gen 2007 - 12:27 - #1
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    Il problema è come sempre il costo.

    Se si riuscisse a realizzare pannelli con un rendimento del genere agli stessi costi di quelli attuali, il fotovoltaico diverrebbe competitivo con qualunque tipo di altra fonte d’energia.

    Temo però che al momento il costo sia elevato, anche in ipotesi di costruzione su grande scala.

    Una istuazione simile provocherebbe una rivoluzione nel campo energetico, visto che ad esempio, le abitazioni avrebbero convenienza a installare pannelli fotovoltaici per il proprio fabbisogno, e con quella stessa energia di potrebbero alimentare sistemi a pompe di calore o geotermici a costi molto ridotti, quindi addio anche alle caldaie a metano.

    Ci guadagneremmo tutti, in minore inquinamento e economicamente….tutti tranne le compagnie petrolifere e del metano a meno che non si buttassero anche loro nel businnes…

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    29 gen 2007 - 12:49 - #2
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    Il fatto è che se è possibile realizzarli, è probabile che in un futuro possano rendersi disponibili. Le economie di scala ne potrebbero favorire la diminuizione dei costi.

  • Profilo di antonio

    antonio

    29 gen 2007 - 13:07 - #3
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    LA tecnologia mi sembra complessa, e se le economie di scala con la tecnologia attuale stanno riducendo i costi molto lentamente, non è che ci sia molto di che essere ottimisti anche per questa.

    Altro problema sono i materiali, se questi pannelli, usano materie prime costose, e si sa ad esempio che prezzi hanno raggiunto certi metalli non preziosi usati nell’elettronica, le riduzioni nei costi dovute ad economie di scala, apprendimento e ottimizzazioni varie potrebbero essere in tutto o in parte “mangiate” dall’aumento del prezzo della materia prima dovuto alla maggiore richiesta.

  • Profilo di ice

    ice

    29 gen 2007 - 13:40 - #4
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    la produzione in quantita’ stimola la ricerca di mezzi di produzione piu’ economici
    Ad esempio i concentraoti ottici potrebbero essere sostituiti da gocce di resina trasparente (come avvienne sui sensori cmos delle fotocamere o alla rovescio sui pannelli dei tv-lcd.
    E’ ovvio che nelle fasi iniziali si punti al risultato di raggiungere la resa del pannello.
    Poi si puntera’ ad ottimizzare la resa della macchina che produce il pannello.
    Chiaro che per fare dei prototitpi di un nuovo prodotto non possono anche mettersi a costruire macchinari nuovi x produrlo….
    Una nota: gia il chip smos FOVEON della SIGMA usa la tecnologia multistrato con strati diversi sensibili a frequenze diverse dello spettro luminoso

  • Profilo di Old_Glory

    Old_Glory

    29 gen 2007 - 14:02 - #5
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    C’è anche da tenere di conto questo: quanto costa in termini di energia e di risorse (quindi non solo economica) un pannello di questo tipi e dopo quanto tempo ripaga l’energia consumata?

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    29 gen 2007 - 14:23 - #6
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    Io dico.. il poco è sempre meglio di niente. E’ inutile continuare a dire.. le auto inquinano e poi scandalizzarsi perchè escono “solo” le ibride e non le auto ad idrogeno (e qui ci sarebbero da aprire discorsi che vanno al di là della demagogia e chiedersi come diavolo produrlo l’idrogeno). Quindi se è possibile costruire pannelli con il 40% di efficenza, è possibile e probabile che in un futuro diventino acquistabili. Con le crescenti necessità di fonti energetiche rinnovabili i costi potranno diminuire. L’elettronica di consumo non usa componenti meno costosi e/o raffinati (Una GPU/CPU moderna è un mostro di complessità e materiali nobili e raffinati) eppure le economie di scala permettono di mantere i costi a livelli accettabili.

  • skyvisual

    29 gen 2007 - 15:48 - #7
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    Gente, parlare di convenienza economica nel FV mi pare assai superfluo.
    Conviene prendere una automobile che fa 18 km con un litro e costa 19 mila Euro?
    Se “conviene” un automezzo con una meccanica vecchia di 150 anni che si svaluta così tanto figurarci un impianto Fv dello stesso importo (3kwp di picco)…..
    ’sto discorso della convenienza più o meno comincia ad essere monotono.
    Dovremmo cominciare a ragionare in modo più costruttivo e meno da investitori, almeno a parere mio.

  • stever

    30 gen 2007 - 08:39 - #8
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    Purtroppo spesso la faccenda è molto più “terra-terra”. Già adesso ci sono modi per risparmiare ed inquinare di meno a prezzi ragionevoli come ad esempio i comuni pannelli per la produzione di acqua calda (ad esempio con il clima della mia città Roma sarebbero efficienti) eppure se si propongono all’interno di un condominio si mettono tutti a ridere.
    Penso che se regalassero i pannelli fotovoltaici al supermercato neppure li potrei installare se non avessi una villa indipendente.
    Ci vogliono leggi che obblighino i condomini ad installare qualcosa di “verde”

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    30 gen 2007 - 10:26 - #9
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    Fosse solo un problema di condomini (in quel caso penso solo che sia un problema di ignoranza diffusa, visto che quà moooolto piu a nord di roma si possono usare anche in inverno e ottenere temperature intorno ai 20 gradi di boiler escluso questo inverno dove si arriva anche a 27 gradi.. :D ) è anche un problema di legislazione. Io vivo in una bifamiliare ma secondo lo stato italiano la casa è sottovincolo essendo di fine 800. Morale della favola, sul tetto potrei farci quello che voglio, lo stato mi dice di no..

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