Discussioni sui blocchi del traffico

blocco trafficoI nostri amici milanesi di 02blog stanno affrontando il tema del blocco del traffico di ieri. In particolare la domanda è sul senso di un blocco del traffico a Milano e del perchè del blocco di una città operosa e vitale, per una intera giornata.

Noi aggiungiamo sul piatto della discussione anche il fatto che i mezzi pubblici, in gran parte del territorio nazionale e non solo a Milano, sono in un certo qual modo "esentati" dal "divieto" di inquinamento. Forse è un discorso troppo semplicistico, ma "basterebbe" imporre alle aziende di trasporto pubblico ed ai taxisti l'acquisto di mezzi a gpl o gas naturale da una certa data in poi.

Altroconsumo ha comunque cercato di dare una risposta alla domanda inziale con una ricerca che verrà pubblicata sul numero di febbraio del mensile, e della quale 02blog anticipa qualche dato.

Secondo uno studio Oms-Apat, tra il 2002 e il 2004 più di 8 mila decessi sono attribuibili agli effetti a lungo termine delle polveri sottili, al costo di vite umane va aggiunto quello di migliaia di ricoveri ospedalieri, che gravano sul sistema sanitario italiano e sulle tasche di tutti i contribuenti.

La situazione è grave in tutta Italia da più di un decennio ed a Milano sta peggiorando velocemente. Altroconsumo grazie a due rilevatori portatili, ha misurato l'esposizione al particolato in tutta la città, comprese metropolitane e negozi, rilevando che persino nei luoghi chiusi come negozi e supermercati le concentrazioni di polveri rimangono sempre ben oltre i limiti.

In sintesi, a Milano si sono registrate concentrazioni medie oltre otto volte il limite giornaliero di legge con picchi di 744 g/m3 alle ore 8,51 all'incrocio di sant'Agostino e di 742 g/m3 alle ore 16,01 in viale Certosa. Neanche nelle zone pedonali (corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, via Dante) l'inquinamento scende sensibilmente, segno di un fenomeno diffuso e persistente.

Il problema non è più solamente politico, quanto sanitario ed economico. Dati scientifici ci confermano che andando avanti in questa direzione la salute pubblica peggiorerà velocemente e peseranno sulle tasse dei contribuenti ricoveri ospedalieri sempre più frequenti e costosi.

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