Il governo dei Paesi Bassi è seriamente preoccupato per il possibile innalzamento del livello dei mari e per il possibile aumento delle tempeste straordinarie nel Mare del Nord.
Due terzi degli olandesi vivono sotto il livello del mare e hanno strappato la terra al mare a costi notevoli. Il governo ha destinato 14 miliardi di euro per fronteggiare un innalzamento del livello del mare di 80 cm.
La strategia prevede l’innalzamento delle dune costiere, realizzato attraverso l’aggiunta di sabbia, rilasciata in punti specifici off shore, e poi posizionata dalle correnti marine.
Una seconda azione sarà quella di creare una serie di nuove isole con lo scopo di smorzare la forza delle tempeste. Nel 1953 una tempesta particolarmente forte permise alle acque (4 metri più alte del normale) di allagare i polder. Morirono 1800 persone, 70.000 dovettero abbandonare 47.000 case allagate e 10.000 distrutte. Ci vollero anni per riparare ai danni. Gli olandesi non hanno dimenticato la brutta esperienza e non hanno paura di spendere soldi per evitare che una tragedia del genere si ripeta.
via | ENN
Luca
09 feb 2007 - 14:35 - #1Un po’ di tempo fa avevo letto questo articolo:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/default/1282830
che questo sia la causa dell’innalzamento delle dune?
Saluti
dust
09 feb 2007 - 20:02 - #2meglio prevenire che curare! a differenza di New Orleans…
skyvisual
11 feb 2007 - 10:37 - #3I danni ambientali dovuti alla stessa realizzazione delle dighe forse è meglio non calcolarli. Purtroppo l’intervento degli olandesi ha causato danni gravi all’ecosistema, distruggendo habitat naturali di molte specie di animali che popolavano le areee ora coltivate in modo intensivo.
Ora se il mare se le riprende per me non c’é nulla di male.
Se ora si volessero realizzare opere simili scoppierebbe una mezza guerra. Ma ciò che è fatto è fatto. E’ un diritto acquisito.
Si sono fatti una diga di oltre 30 km che chiude il “mare interno”. Un’oscenità.
Fabio
20 feb 2007 - 21:12 - #4Purtroppo è il male minore per l’Olanda,
che probabilmente sarà uno dei primi paesi a dover fronteggiare le conseguenze dell’innalzamento dei mari.