Stamattina il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia e il nostro ministro per l’ambiente Pecoraro Scanio si sono incontrati e pare che Rubbia sia intenzionato a tornara a lavorare in Italia come consulente speciale del Ministero dell’Ambiente.
Rubbia era a capo dell’ENEA fino a quando non lo hanno licenziato (per aver accusato il governo di umiliare l’Italia nel campo della ricerca). Si e’ poi spostato in Spagna dove ha ripreso il progetto di produzione di energia grazie al solare termodinamico, il famoso progetto Archimede che avrebbe dovuto essere realizzato in Italia.
Personalmente, avrei preferito che fosse stato Bersani, ministro dello sviluppo economico, a chiamare Rubbia. Pecoraro ha ammesso in più di una occasione che mediare con il ministro Bersani e’ difficile e pare che la produzione di energia pulita in Italia, più che un problema di “pulizia” ambientale sia un problema di “produzione” economica su cui le voci forti non sono verdi.
Via | Greenplanet
Larry
12 feb 2007 - 15:41 - #1se ne va, poi torna, appena tornato minaccerà di ri-andarsene e così via…
ormai anche Rubbia può mollare la carriera scientifica e darsi alla politica.
raponzolo
12 feb 2007 - 16:23 - #2e cosa doveva fare? stare in un’Italia in mano a imprenditori con la voglia di cemento a scaldare la poltrona dell’Enea e vedere umiliata la propria dignità.
Io Rubbia lo ammiro quasi: non le manda a dire, se ne va lasciando vergogna in italia che fa scappare più cervelli che nutrie il fronte animalista (faccendo danni in tutti e due i casi) e poi torna a vedere se noi (IO) stronz.tto siamo rinsaviniti.
bene, forse c’è un futuro meno nero
Jena Plisskin
12 feb 2007 - 17:13 - #3Rubbia non mi è particolarmente simpatico, ma all’epoca aveva ragione da vendere. Aveva cominciato il progetto Archimede, il CNR lo mette come il fiore all’occhiello della ricerca, poi sono cominciate le nomine al CNR e queste cominciano a tagliare i fondi. Guarda un pò al progetto Archimede, il vanto della ricerca, viene tagliato per 2 anni (mi sembra) ogni fondo. Chiaramente Rubbia ha un impeto di orgoglio e comincia a dire cose sconvenienti, ed ecco la cacciata dal CNR. Gli spagnoli fiutano l’affare (immaginiamo le loro zone desertiche ad uso di questa tecnologia) e lo chiamano. Francamente, ripeto non mi è simpatico, ma che doveva fare ? Sottostare sempre e comunque ?
Valerio
12 feb 2007 - 18:53 - #4..meno male che torna….rimarremo sempre come quelli che non abbiamo accttato un nobel a compiere un progetto su energia pulita…i secondi…
DoZ
13 feb 2007 - 10:10 - #5“Ieri sera ho incrociato Carlo Rubbia allo speciale TG1 sul clima.
Dopo che è andato in onda un servizio su ciò che sta realizzando in Spagna, gli ho fatto presente che era un peccato che fosse dovuto fuggire dall’Italia, per mettere in pratica il suo progetto. Alla fine ci siamo dati appuntamento per oggi, al Ministero, come potete sentire dallo spezzone di trasmissione che ho inserito qui sopra. L’incontro è andato molto bene, tanto che adesso posso annunciarlo ufficialmente: Carlo Rubbia torna in Italia e sara’ consigliere al Ministero dell’Ambiente per le energie rinnovabili. Nelle prossime ore firmero’ il decreto di nomina per lo scienziato. Lasciatemi esprimere la mia felicità per la scelta del professore, potrà sicuramente dare un concreto contributo al lavoro del Ministero per rilanciare le nuove tecnologie nel settore delle rinnovabili nel nostro Paese.
In questa settimana ricorre il secondo anniversario del protocollo di Kyoto e questa del ritorno di Rubbia è proprio una buona notizia.
Vogliamo puntare decisamente sull’energia solare. Bisogna ripulire l’ambiente, salvare il clima del mondo ma soprattutto dare all’Italia energia pulita, rinnovabile e disponibile.”
fonte: www.pecoraroscanio.it
Ing. E. Baldrati
13 feb 2007 - 13:54 - #6Come ex Dipendente ENEA in pensione, molto più a conoscenza di dati tecnici reali e concreti che di una stampa messa spesso in soggezione dal titolo di premio Nobel, penso che il ritorno di Rubbia in Italia procurerà lo stesso danno che ha procurato la sua presidenza all’ENEA dove si è proceduto al sistematico smantellamento di ogni altro tipo di ricerca per finanziare il fantomatico e costoso solare termodinamico, il cui esempio desolante di criticità di funzionamento è visibile nell’impianto pilota presente c/o il centro ENEA Casaccia in via Anguillarese 301 Roma.
In conclusione … la Spagna ringrazia (anche se per ora non lo sa)
Larry
13 feb 2007 - 14:14 - #7bravo Baldrati!
e siamo a 2, (Fo e Rubbia) per cui domandarci le motivazioni di un Nobel più incomprensibile di un film di David Linch.
vito
13 feb 2007 - 17:59 - #8il progetto di rubbia fa schifo e molto costoso e non risolve nessun problema.le fonti rinnovabili devono servire anche per passare dall’attuale sistema centrelizzato al sistema locale bisogna diventare tutti produttori e tutti consumatori viva il fotovoltaico!!!!
Luca B
13 feb 2007 - 18:21 - #9Il progetto di Rubbia ha molti problemi e dubito che sia utilizzabile in Italia comunque dire che non abbia qualche spunto interessante secondo me sarebbe ingeneroso.
Anche dalla spagna è venuto via perchè voleva fare sempre di testa sua.
Comunque certe applicazioni del termodinamico ci sono da diversi anni.
Quanto al Nobel è solo un premio nulla di più non capisco perchè si veda in questo qualcosa di così importante.
erlkonig
15 feb 2007 - 01:33 - #10solo un premio… niente… lo vince chi riesce a centrare il cesto con un tiro da 3… maperpiacere
comunque il progetto fa talmente schifo che i cinesi lo cominciano ad utilizzare nel 2008 http://www.gazzettadisondrio.it/5388-energia__andiamo_in_cina_e_facciamo_a_meno_del_n.html
Federico Balestra
16 feb 2007 - 12:45 - #11Si puo’ avere qualche fonte delle vostre informazioni secondo cui se ne và dalla Spagna e perchè la tecnologiache sviluppa non và bene? Avete delle fonti attendibili?
Sicilia, nasce il progetto “Archimede”
26 mar 2007 - 17:12 - #12[…] “La svolta sul solare”. Così il ministro per l’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha definito il protocollo di intesa oggi firmato da Enel ed Enea per il via libera al progetto “Archimede”. Si tratta dell’impianto (primo al mondo) che integrerà un ciclo combinato a gas con un impianto solare termodinamico che sorgerà presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa. Che il ritorno in Italia del premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia, stia producendo i suoi frutti? L’impianto rappresenta la prima applicazione a livello mondiale di integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico. Archimede consentirà di produrre energia elettrica aggiuntiva di fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno annuale di 4.500 famiglie; un risparmio di circa 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e minori emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate all’anno. Il tutto grazie ad un investimento di oltre 40 milioni di euro. […]