
Sono esattamente 198 le candeline che oggi il naturalista Charles Robert Darwin si troverebbe a soffiare. Da anni ormai il 12 febbraio (anniversario della nascita dello scienziato) si celebra il Darwin Day: conferenze, dibattiti e incontri con scienziati e personalità della cultura si tengono in contemporanea un po’ in tutto il mondo per non dimenticare e per non permettere che l’evoluzionismo e tutto il pensiero di questo naturalista vengano cancellati.
Quando a metà degli anni novanta, in due stati degli Usa, i creazionisti tolsero l’evoluzionismo dai programmi scolastici, il mondo della scienza reagì con la creazione di questa giornata di memoria e celebrazione. In Italia il Darwin Day giunge nel 2003 grazie all’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR), aiutata dal 2004 dalle Librerie Feltrinelli.
Lungo tutta la penisola italiana tante le manifestazioni di questa speciale giornata. A Torino si svolge un simpatico dibattito sul tema “Darwin nel cervello (degli scienziati e dei creazionisti)”, a Bologna lo scrittore Giorgio Celli e il prof. Carlo Flamigni, membro del Comitato nazionale biotetica incontrano la società civile, mentre a Lecce si parlerà di evoluzione, ecologia della bellezza e scienze sociali. Sul sito dell’UAAR potrete trovare tutta la lista degli eventi in Italia e in quello del Darwin Day, quelli nel mondo.
[Silvia]
tim8
12 feb 2007 - 21:37 - #1Scopro il fuoco, la ruota, il vapore, invento la locomotiva, il telefono, i computer.
Tutto evolve e chiaro!Logico!Lampante!
A si?! E quanto dobbiamo aspettare prima che un pesce inventi “un orologio” o un’aquila costriusca un nido in cemento armato anti-sismico?
O siamo stati statisticamente fortunati ad avere un cervello cosi intelligente?Bà…
Alessandro
13 feb 2007 - 00:04 - #2Ma come si può cancellare il lavoro di Darwin?
non si può permettewre questo.
renzo
13 feb 2007 - 09:35 - #3Mi ricordo una puntata di report dove intervistavano degli americani che pensavano ancora che gli uomini discendevano da adamo e eva.
Pucket
13 feb 2007 - 09:41 - #4Purtroppo e’ tragicamente vero che Darwin e’ continuamente messo in discussione…
Negli USA non sono pochi i creazionisti che credono cecamente nella verita’ scientifica della bibbia e spingono per tolgiere dalle scuole gli insegnamenti ad essa contrari. Il problema e’ che molti politici sono d’accordo non solo negli states ma anche in Italia, non so se ricordate che pochi anni fa per poco il ministro dell’istruzione Moratti stava togliendo Darwin dai programmi… fortunatamente c’e’ stata una levata di scudi…
AXE
13 feb 2007 - 10:37 - #5la verità di solito sta nel mezzo (o a 3/4 in questo caso) ma quasi mai solo da una parte.
raponzolo
13 feb 2007 - 12:25 - #6la verità è che il buon Darwin almeno ha formulato una teoria, certo è da verificare, altrimenti sarebbe già una legge, ma nessuno dopo di lui ne ha contrapposta un’altra: i creazionisti fanno questo ragionamento: siccome Darwin non riesce a spiegare alcune cose come la nascita dell’universo allora l’unica spiegazione è dio.
Non è esattamente un metodo scientifico perchè allora anche io posso credere che sia stato lo spaghetto volante, che tral’altro è molto simpatico.
http://it.wikipedia.org/wiki/Flying_Spaghetti_Monsterism
comunque continuare a dire che discendiamo dalle scimmie è fondamentalmente sbagliato: uomo e scimmi hanno un progenitore comune da cui si sono divise più linee evoluzionistiche.
L’uomo, nudo e senza artigli ha sviluppato la testa per inventarsi protesi (lance e coltelli) per non morire. Poi che sia stata una cosa buona, su questo ci sarebbe da discutere
AXE
13 feb 2007 - 19:07 - #7è sbagliato anche abbinare il binomio cristianesimo/creazionismo, Giovanni Paolo 2, ha detto + volte che il fatto che gli uomini e le scimmie abbiano degli antenati comuni non crea nessun problema alla fede, quello che non quadra è il fatto di spiegare tutto e solo con l’evoluzione.
Pucket
13 feb 2007 - 19:14 - #8@axe
Non quadra a chi? Alla chiesa immagino.
L’evoluzione si spiega abbastanza bene con le regole su cui si fonda la teoria (difficilmente in un campo simile si puo’ passare da una teoria a una legge), il punto in cui chi vuole puo’ far intervenire Dio (o cmq un primo motore) e’ la risposta alla domanda “chi ha innescato l’evoluzione?”
AXE
14 feb 2007 - 09:51 - #9non quadra anche il discorso delle mutazioni casuali benefiche ereditarie che provocano il salto in avanti, comunque è l’unica teoria valida fino ad ora, ma mi piacerebbe che venisse approfondita.
raponzolo
14 feb 2007 - 11:36 - #10@ AXE, l’evoluzionismo non parla di salti in avanti, il processo è graduale e costante, il problema nasce dalla difficoltà di riciostruire la storia evoluzionistica sdelle specie in quanto ci si può affidare sopratutto ai fossili, che per loro natura sono relativamente rari e quindi non si ha il percorso completo della specie.
Per quanto riguarda il chi ha innescato l’evoluzione il discorso è relativamente semplice: è un processo che non ha identità (solo l’uomo ha la mania di dare un nome e catalogare tutto) e che si autoalimenta.
se si dà per buono il brodo primordiale, poi tutto è concatenato.
Sull’origine del cosmo non mi preoccupo, perchè se non fosse successo non saremo qui a discuterne, ma visto che ci siamo forse è il caso di vedere come andare avanti, che le cose passate le abbiamo sotto il naso.
Lumachina
14 feb 2007 - 12:09 - #11Gli scimpanzé usano strumenti. Se non li sterminiamo, forse arriveranno ad inventare qualcosa di utile alla loro vita più di un martello per aprire le noci.
Pucket
14 feb 2007 - 12:34 - #12@raponzolo
Dire che non e’ importante interrogarsi sull’origine dei processi e’ un po’ “traballante”.
Ci stiamo interrogando sull’origine delle speci e diamo quasi per buono Darwin…. a questo punto nasce la curiosita’ di andare piu’ indietro e indagare
Qui non e’ un discorso Dio-Scienza (a parte per quelli che credono nella verita’ scientifica della bibbia… (Caino, Abele => genere umano… bah ;-))
Anche il credente senza contrasti con lo scenziato puo’ studiare e cercare di capire il perche’ ma risalira’ fino al punto in cui dice da qui non si puo’ piu’ andare avanti (es. big bang) lo scenziato dira’ :”da qui non so (ancora) andare avanti”, il credente (di qualunque religione “aperta”) dira’ “per me qui c’e’ un primo motore che ha causato tutto, che sempre c’e’ stato e sempre ci sara’, che ha dato intento a tutte le cose”.
Questa posizione e’ accettabile (e tra l’altro inconfutabile), diverso e’ chi vuole a tutti i costi dire queste sono teorie e quindi non valgono nulla… mai sentito parlare di metodo scientifico induttivo?
ecc, ecc… se c’e’ tolleranza, disponibilita’ a cambiare idea, e discussione civile si possono trovare anche punti di incontro
raponzolo
14 feb 2007 - 12:49 - #13@ Pucket,
so anch’io che si vuole andare indietro a scoprire l’origine dell’evoluzione delle specie,
ma qui entriamo nelle ipotesi che come sai sono il primo passo del metodo scientifico, il problema è che essendo poco verificabili pare improbabile passare a una teoria e quindi a una legge (ipotesi-teoria-verifica-legge).
Quindi dire che la vita sia arrivata sulla Terra da una pioggia di meteoriti o ci sia stata un’organicizzazione in nuclei di argilla (non è fantascienza ma ipotesi formulate realmente) lascia il tempo che trova.
Di sicuro qualcos è successo, e prima di quello qualcos’altro e via così, ma è un campo talmente ipotetico che va al di sopra della scienza intesa come studio dei fenomeni che accadono.
Perchè allora non si può escludere che la fisica e la chimica di oggi non siano legge universale ma particolare.
Nonostante la scienza sia un gigante dai piedi di argilla vale per questo tempo e in questo spazio.
Arrovelarsi su intriganti domande con scarsissime probabilità di risposta ci distoglie dall’esaminare perchè siamo così ora e dove vogliamo andare…
giovanni
16 feb 2007 - 11:29 - #14Sono quasi 2 secoli che ci ballocchiamo con questa teoria dell’evoluzione,ma durante questo tempo sono state fatte innumerevoli scoperte in campo genetico.La storiella del cervello grande più intelligente è una balla.L’anfiosso ,animale unicellulare nato 600 milioni di anni fà è rimasto tale e quale,non è mutato e la giraffa non ha aumentato il collo per mangiare piu in alto,inoltre nel nostro intestini vi sono oltre 100 miliardi di microbi che senza questi noi non potremmo vivere.Sarebbe meglio vendere Darwin a un paese sottosviluppato.
andrea
19 feb 2007 - 12:04 - #15Il fatto che,sia negli USA,sia Italia vi siano stati tentativi,in parte riusciti, di espellere la teoria dell’evoluzione dall’educazione scolastica,a mio parere rimanda ad un interrogativo assai più ampio e potente :
come può una società che si autodefinisce della conoscenza e dell’informazione accettare di essere governata da una classe politica per lo più guidata ancora da categorie mentali di tipo confessionale,ideologico o di senso comune ?