
Sono stati arrestati ieri alcuni personaggi di spicco, coinvolti nella costruzione del rigassificatore di Brindisi.
L’ex sindaco Giovanni Antonino, l’imprenditore Luca Scagliarini e tre dirigenti della società che sta svolgendo i lavori di costruzione, sono stati indagati e fermati dalla Digos della questura e dalla Guardia di Finanza. Le ipotesi di reato sono di corruzione e concussione.
Il cantiere e’ stato sequestrato. I lavori erano stati fermati a gennaio, per inquinamento dell’acqua di falda oltre i limiti di tolleranza segnalato dall’ARPA.
A fine dicembre era stata riaperta la conferenza dei servizi (un tavolo di contrattazione con gli enti e la popolazione locale in cui si dovrebbero poter vagliare delle alternative) ed era stata riattivata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Nonostante questo, nel frattempo i lavori proseguivano come da vecchio progetto.
Il presidente della Regione Puglia aveva ribadito più volte il suo no al rigassificatore di Brindisi.
La cabina di regia sull’energia, di cui fa parte anche il ministro per l’ambiente Pecoraro Scanio, aveva accelerato le procedure di VIA e di contrattazione locale per accorciare i tempi di realizzazione dei rigassificatori.
» Rigassificatori tra polemiche e arresti su LaStampa
» Maggiori dettagli sulla operazione di sequestro del sito del rigassificatore su PugliaTV
» Tangenti sul rigassificatore a Brindisi su IlGiornale
raponzolo
13 feb 2007 - 11:43 - #1che fosse in odor di corruzione si sospettava…
peccato che Bersani abbia detto che 2-3 rigassificatori ci vogliono comunque, sembra l’ex ministro delle infrastrutture che ha detto che con la mafia bisogna convivere. Il concetto è più o meno lo stesso: chi se ne frega del territorio, se l’economia deve vincere non si guarda in faccia a nessuno.
davide vaccarin
13 feb 2007 - 14:35 - #2Ho raccolto tutte le informazioni che sono riuscito a trovare su questi leviatani che ci vengono “venduti” dai media come “ecologici”.
Non sorprende per niente quello che è accaduto. Da quanto mi risulta su quel rigassificatore in particolare non erano neanche mai state fatte valutazioni di sicurezza in caso d’incendio o scoppio.. come trall’altro neanche per gli altri in costruzione…
Qui sotto trovate tutto
http://davidevaccarin.blogspot.com/2006/06/rigassifichiamoci.html
Complimenti per il blog, come sempre! Vi leggo tutti i giorni.
ecoblog
08 mag 2007 - 18:46 - #3[…] […]
Rigassificatori , in puglia « PlataBlog Nat
09 mag 2007 - 09:25 - #4[…] E’ stata finalmente convocata la conferenza dei servizi per il rigassificatore di Brindisi. Il prossimo 28 maggio (forse) si saprà che cosa ha intenzione di fare il governo: si tratta di scegliere tra autorizzare la British Gas a continuare i lavori, previa realizzazione di un VIA favorevole o revocare l’autorizzazione per mancanza dei presupposti per il suo rilascio. Attualmente i cantieri sono sotto sequestro, l’ARPA ha rilevato un inquinamento della falda e varie persone sono indagate per concussione e corruzione. […]