Ho sentito Pierluigi Bersani dire la seguente frase: “il risparmio energetico fa bene all’industria” e il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco sostenere che potremmo arrivare ad un risparmio del 20%. A momenti cadevo dalla sedia.
E’ stato presentato il pacchetto “Clima - Efficienza energetica - Innovazione industriale” del Governo contenente gli incentivi per il risparmio energetico: 1 miliardo di euro in tre anni presi dal FIRST (Fondo Investimenti in Ricerca Scientifica e Tecnologica), i fondi comunitari 2007-2013, le risorse dei fondi aggiuntivi nazionali (FAS), per altri 2,35 miliardi. In più, saranno mobilitati 350 milioni attraverso il Fondo per la competitività.
Il tutto a disposizione di chi vorrà installare per pannelli fotovoltaici, incentivi per la ristrutturazione degli edifici, auto a gpl, finanziamenti alle industrie che volessero investire in rinnovamento pulito…
In particolare, la quota della detrazione fiscale per gli interventi che consentono di ridurre le dispersioni termiche, per l’installazione di pannelli solari e la sostituzione di vecchie caldaie passa dal 36 al 55%.
A guidare il progetto sarà Pasquale Pistorio, che delineerà tutte le azioni necessarie per lo sviluppo di una ecoindustria italiana. (Stando alla definizione di Bersani, l’ecoindustria e’ quella che “utilizza meno energia nei processi produttivi e che produce nuovi prodotti per più risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili”.
» Energia, Bersani: da governo 1 mld in tre anni per eco-industria su Reuters
» Prodi: “Il risparmio deve tornare interesse collettivo del Paese” su HelpConsumatori
raponzolo
19 feb 2007 - 16:07 - #1peccato che la base USA a vicenza asorbirebbe elettricità e gas Italiani come una cittadina di 5000 abitanti.
è o no un controsenso?
Ale
19 feb 2007 - 16:13 - #2Speriamo che questi fondi non vadano tutti ai “termovalorizzatori”…
Io mi batto tutti i giorni per l’utilizzo di energie alternative e del risparmio energetico.
Su 50 aziende che contatto, 30 mi dicono che non è un loro problema e non sono interessati all’ambiente, altri mi dicono che si, sono interessati a cambiare, ma non vogliono spendere nemmeno un euro in più, altri ancora non sanno nemmeno di cosa si stia parlando. Spero che la tv continui con questi servizi allarmistici a mal fatti, che almeno però sensibilizzano i più ignoranti.
Per il momento mi sembra di combattere contro i mulini a vento…
Dario
19 feb 2007 - 20:37 - #3Bene!!! L’Italia finalmente affronta con serietà il problema energetico. Sono molto fiducioso, le misure adottate spaziano a 360°, utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. E’ l’unico modo di procedere se vogliamo ottenere grossi risultati in poco tempo..
Riccardo
19 feb 2007 - 21:39 - #4Speriamo che questo sia solo l’inizio, Pecoraro deve farsi sentire per le problematiche energetiche-ambientali!!!
Fabio
19 feb 2007 - 22:03 - #5L’Italia ha intrapreso la direzione giusta.
dgali
20 feb 2007 - 09:47 - #6@Riccardo: Guarda che anche se l’articolo parla di Bersani il principale artefice di questo pacchetto è proprio Pecoraro!
stever
20 feb 2007 - 09:52 - #7Purtroppo nei grandi condomini cioè nella grandi città per antonomasia energivore non penso si possa fare molto come pannelli solari/fotovoltaici e enrgie alternative varie :-(
ice.man
20 feb 2007 - 12:22 - #8OT:
lo so che parlare di politica è OT, ma….
Da ANTI-AMERICANO (e intendo gli USA della major, delle Corporation, del $ uber alles) sarei contrario all’ampliamento della base di Vicenza, ma…in un periodo di crisi economica, dove nel un tempo trainante NordEst, molte fabbriche hanno chiuso per delocalizzare nell’ est Europa…io non me la sentirei di lasciare senza lavoro i 1.500-3.000 persone che hanno una occupazione e uno stipendio e magari una famiglia grazie all’indotto della base americana
Mi sembra giusto manifestare contro la cosa, ma voi sareste scesi in piazza sapendo che il Vostro vicino di casa, di mestiere idraulico, fa il 95% del suo fatturato lavorando per la base?
piuttosto in sede politica farei di tutto per riconvertire la base, da base USA a base NATO
davide capelli
14 mag 2007 - 09:14 - #9Credo che qualsiasi politica di risparmio energetico non possa essere considerata seria se non parte dalla messa al bando delle semplici lampadine ad alto consumo e dalla vendita delle sole lampadine a basso consumo energetico.
Quando si vuole costruire qualcosa si parte sempre dalle fondamenta e mai dal tetto.
Una maggior sensibilizzazione del pubblico al risparmio energetico nelle proprie case sarebbe auspicabile.
Credo che semplicemente sostituendo tutte le lampadine delle nostre case ed industrie con quelle a basso consumo servirebbe ad evitare i soliti black out estivi con notevole risparmio sulla bolletta elettrica.