Dopo l'incidente nucleare a Fessenheim in Francia scoppiano le polemiche


    Aggiornamento ore 18:24- Questo il comunicato di EDF il gestore della centrale nucleare di Fessenheim di cui non si conosce ancora il livello INES:

    Il 5 settembre alle ore 15,00 durante la manutenzione di acqua arricchita di ossigeno nella zona nucleare dell'edificio un riversamento di rpodotto ha provocato una perdita di fumo per cui si è richiesto l'intervento dei soccorsi EDF e dei vigili del fuoco. Le nove persone presenti nei locali durante l'incidente sono state visitate e non presentano problemi.

Conferma il ministero per lo Sviluppo sostenibile che scrive in una nota che non vi sono pericoli per la sicurezza dopo aver avuto anche il parere dell'ASN- Autorité de Sûreté Nucléaire.

Ora si è scatenata la polemica politica contro il Presidente Hollande che aveva promesso il campagna elettorale di chiudere la centrale nucleare di Fessenheim che conta due reattori nucleari da 900 megawatt.

Un incidente di natura chimica si è verificato qualche ora fa nel pomeriggio alla centrale nucleare di Fessenheim (Haut-Rhin). Risultano ferite due persone. L'incidente si è avuto intorno alle 15,50 e secondo la Prefettura di Haut-Rhin:

Non vi è incendio e si è trattato di una perdita di vapore acqueo con ossigeno prodotto dall'iniezione del perossido d'idrogeno che ha reagito con l'acqua. Secondo EDF il gestore della centrale due persone risultano essersi bruciate le mani.

All'opera una cinquantina di vigili del fuoco che stanno controllando la sicurezza dei luoghi che riferiscono di un principio di incendio mentre per EDF si è avuta solo una fuoriuscita di vapore, a quanto riferisce 20minutes.

La centrale nucleare di Fessenheim è la più vecchia di Francia essendo entrata in funzione nel 1977 e lo scorso anno la città di Strasburgo ne votò la chiusura entro la fine del 2011. Poi sono seguite le promesse fatte durante la campagna elettorale presidenziale da François Hollande. Gli ambientalisti hanno denunciato sia i rischi di inondazione e sismici.

Era il 25 aprile del 2011 quando 140mila persone scesero per le strade contro il nucleare coprendo in una marcia coloratissima il percorso che andava a Fessenheim da versante francese e dal versante tedesco.

Rispetto alle scelte di EDF e della Francia di chiudere la centrale nel 2017 non posso far altro che riportare quanto detto da

Robert Budnitz esperto di sicurezza nucleare in merito alla demolizione delle vecchie centrali nucleari:

E’ piuttosto utopica, almeno negli Usa, dove l’impianto piu’ giovane risale al 1970 essendo strutture i cui costi sono stati completamente ammortizzati, fruttano straordinari profitti.

Ha commentato così François de Rugy, co-presidente del gruppo Europe Ecologie-Les Verts:

Il Presidente della Repubblica si è impegnato a chiudere la centrale nucleare di Fessenheim secondo un preciso calendario. Chiediamo che le fasi e i controlli del parco nucleare francese siano più trasparenti e chiediamo l'apertura di una inchiesta parlamentare.
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