“Il governo federale ritiene necessaria la costruzione di nuove centrali nucleari”, ha dichiarato il ministro dell’ambiente svizzero Moritz Leuenberger. Al proposito, il Consiglio federale desidera anche esaminare se le procedure di autorizzazione per nuove centrali nucleari possano essere accorciate (attualmente tali procedure durano fino a 20 anni).
Il ministro dell’energia ha tuttavia escluso che una nuova centrale atomica potrà essere allacciata alla rete elettrica prima del 2020. Perciò, quale soluzione transitoria, il governo propone la realizzazione di centrali a gas a ciclo combinato. Queste centrali dovranno compensare interamente le loro emissioni di CO2. La strategia energetica svizzera si basa su tre pilastri: efficienza energetica, energie rinnovabili e impianti di grande potenza.
Il piano elaborato dal governo suscita reazioni contrastanti. “Al Consiglio federale manca il coraggio di condurre una politica energetica e climatica sostenibile e continua la politica di grandi consumi e di sprechi energetici, responsabile del mutamento climatico”, lamenta Greenpeace Svizzera.
Di parere opposto il Forum svizzero dell’energia, secondo il quale il governo dà prova di “senso della realtà e della volontà di attivarsi per garantire l’approvvigionamento energetico”. Al momento, il 38% dell’energia prodotta in Svizzera viene dalla 5 centrali nucleari già attive.
Soddisfatta della decisione governativa anche Swisselectric, secondo cui le aziende possono ora avviare progetti per la realizzazione di nuove centrali nucleari.
Via | Swissinfo
» Decisione del Consiglio federale a favore di una nuova «Strategia energetica»
mikko
22 feb 2007 - 13:34 - #1abito in Svizzera e mi son preoccupato quando ho letto la notizia… trovo positivo che se già costruiamo nuove centrali a gas ecc.. debbano essere compensate le emissioni di CO2, ma più che puntare sul nucleare dovremmo puntare sulla microproduzione (o come si chiama) e cioé che ognuno a casa produce quello che può e se c’é un disavanzo lo immette sulla rete per gli altri. Più sovvenzioni peri privati, ecco cosa ci vorrebbe..
Stefano Distaso
22 feb 2007 - 13:40 - #2Giusto bravo Mikko! MA tanto è tutta una lobbie! Ovunque tu vada a vivere (io sono nato aLugano e ci ho vissuto 14 anni) troverai sempre chi vuole i tuoi soldi. Io dico ci sono le tecnologie per farsi la corente fai da te, allora utilizziamole. Svezia Danimarca ecc sono avanti.
Stefano Distaso
22 feb 2007 - 13:42 - #3P.s. Il paradosso è che quando si dice energia fai da te, tutti si spaventano. Ma le centrali, ecc, non sono già energia fai da te??? Allora semplice…invece che immense centrali (che abbiamo inventato noi umani) famole a casa…è la stessa cosa!
Mattia
22 feb 2007 - 14:58 - #4Io abito in italia e non penso di essere più furbo degli svizzeri.
me
22 feb 2007 - 16:08 - #5Buongiorno a tutti i lettori!
Il problema energetico è molto sentito ovunque, ma l’unica via d’uscita potrebbe essere quella delle fonti rinnovabili che per di più nella maggior parte dei casi sono anche fonti energetiche “pulite”, l’energia nucleare purtroppo non lo è e per di più ha fattori di rischio accentuati per la popolazione. Bisognerebbe capire quale sia il motivo principale che spinge a continuare sulla strada delle fonti non rinnovabili ed inoltre inquinanti…!
dust
22 feb 2007 - 17:40 - #6@ raponzolo
riguardante la discussione seguita sul post dell’aereo:
come naturale che sia, sei libero di pensare cosa vuoi, non ho mai detto che non lo eri.
menzioni internet come “alzamento del livello culturale”. ora non so se ho capito bene il tuo post, ma sò di certo che internet è stato sviluppato inventato e sviluppato(in america) con soldi destinati a fondi militari, poichè internet è stato inventato dal pentagono, e credo sia inutile dire di cosa si occupa il pentagono…o sbaglio?
Simone
22 feb 2007 - 17:47 - #7@dust
ma scrivere sul post dell’aereo no?? :D
@me
il motivo è il costo minore
Simone
22 feb 2007 - 17:47 - #8simcity docet ^^
raponzolo
22 feb 2007 - 18:43 - #9@ me
come dice simone: il costo minore, e aggiungo: il guadagno maggiore.
Per me la soluzione sarebbe puntare sul decentramento della produzione come detto da altri.
@dust, ti sei perso nel blog?
Antonino 325
23 feb 2007 - 01:00 - #10Gravissimo errore quello compiuto dagli italiani di rinunciare al nucleare.A suo tempo i promotori del referendum seminarono paura verso questo tipo di produzione di energia ottenendo l’effetto di rinunciare al nucleare.
Oggi l’Italia acquista energia elettrica anche dalla Svizzera.
Parte di quella che viene prodotta in Italia deriva dalla combustione del petrolio che rilascia nell’atmosfera la CO2.Dobbiamo considerare inoltre che tale petrolio viene raffinato (causando grave inquinamento ed altrettando gravi effetti sulla salute) da noi.Partendo dal petrolio la produzione di energia costa anche di più
Antonino 325
23 feb 2007 - 01:06 - #11D’accordo con il post 1 per quanto riguarda la produzione di energia tra privati per uso proprio o da rivendere.Se si installassero pannelli solari nei tetti delle case si ridurebbe ulteriormente il fabbisogno dal petrolio.
L’Italia deve puntare alle energie alternative pulite,al ritorno al nucleare ed al disimpegno graduale dal petrolio nonchè al biodiesel.
Lo capiranno i nostrani politici in lotta per una poltrona?
marcor
23 feb 2007 - 01:09 - #12@ raponzolo, @ simone, @ me
Il costo minore? Le centrali nucleari sono pesantemente sovvenzionate dalla collettivita’ !!! In Svizzera si calcolava negli anni ‘80 o ‘90 che senza queste sovvenzioni indirette il kWh costerebbe 2.50 CHF (2 EURO) e non 2 centesimi. Secondo i calcoli dell’ anno scorso di Greenpeace il kWh costerebbe 5 CHF (4 EURO). E tutto questo senza aver ancora trovato una soluzione per le scorie altamente radioattive che ci costeranno un pacco oltre i 5 CHF ammesso che si possa risolvere. Il problema e’ che noi plebe non lo sappiamo perche’ le sovvenzioni sono indirette sottoforma di esoneri di tasse di responsabilita’ civile che invece tutte le altre ditte e persino mio figlio di 9 anni deve pagare con la sua bicicletta… e non figurano sui bilanci.
Se vogliamo un mercato libero e concorrenziale come dicono spesso i fautori del nucleare, dobbiamo prima di tutto interrompere le sovvenzioni alle centrali nucleari.
marcor
23 feb 2007 - 01:21 - #13@ Antonio 325
E senza contare il rischio finanziario delle possibili richieste di risarcimento dai papa’ che dopo un incidente nucleare si trova i propri figli sterili. 10 milioni di EURO per ogni potenziale nipotino perso. E chi assicura la bonifica della terra coltivabile dopo un incidente nucleare? Dove trovo una discarica disposta ad accogliere la terra contaminata fino a 2m di profondita nel raggio di 100 km di una centrale e da dove prendo terra nuova?
Sapevate che negli anni ‘70 c’era uno studio che diceva che con 6% della terra coltivabile fabbricavamo tanto carburante per non essere piu’ dipendenti dal petrolio? e che gia’ nel medioevo usavamo 1/4 dei campi per il foraggiamento dei nostri mezzi di trasporto?
Fabio
23 feb 2007 - 02:48 - #14La richiesta di energia nel mondo cresce sempre più ed il nucleare potrebbe essere una soluzione per rimanere nei parametri di Kyoto, ma per il suo rapporto costi-benefici-problemi dovrebbe essere solo l’ultima delle carte da poter giocare.
Le principali vie da intraprendere dovrebbero essere da un lato il decentramento della produzione di energia solare, dall’altra un’intensa campagna pubblicitaria sull’ottimizzazione dell’energia domestica (lampadine ad incandescenza, spegnere del tutto gli apparecchi elettrici, utilizzare la lavatrice di sera, utilizzo di elettrodomestici a basso impatto anche grazie agli incentivi statali, ecc…)
magnus
23 feb 2007 - 12:24 - #15tanto x buttare uranio nel calderone…ci sono le tecnologie x costruire centrali nucleari a impatto minimo e con riciclo delle scorie, quindi con una produzione di rifiuti radioattivi in misure ridottissime o quasi nulle…leggetevi l’articolo su le scienze di qualche mese fa. qui l’abstract http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/La_nuova_generazione_dei_reattori_nucleari/1283660
Mattia
23 feb 2007 - 13:11 - #16@15 e non sono neanche tecnologie sperimentali, ma ben collaudate; questo tipo di centrali “autofertilizzanti” sono presenti in giappone e stati uniti.
Gianpiero
23 feb 2007 - 13:26 - #17@marcor
Sono d’accordissimo con Te.
Vivo anche io in Svizzera (come Te, mi pare di capire).
Prima di tutto il nome di quest’articolo è fuorviante: “La Svizzera costruirà nuove centrali nucleari”. Col cappero dico io. Per fortuna una cosa del genere dovrà molto probabilmente passare attraverso un referundum popolare. E non penso proprio che la gente la approvi.
Secondo, ho sentito proprio un paio di giorni fa alla radio una spiegazione del perchè i costi delle centrali nucleari vengono così impunemente falsati: La costruzione di una centrale per esempio in USA e Francia viene pagata col budget militare (essendo stati possessori di armi nucleari). Per questo costa solo un paio di centesimi al KWh e non molto, molto di più come descrive Marcor.
giovanni
23 feb 2007 - 13:26 - #18La scelta svizzera mi preoccupa: abbiamo avuto problemi di inquinamento nel nord Italia con Chernobil; potrebbero essere più gravi quelli causati da un eventuale incidente in Svizzera. La scelta referendaria di rinunciare al nucleare è ancora attuale? Secondo me, sì:
1)Lo smaltimento delle scorie costituiscono un problema di non facile soluzione
2)la sicurezza degli impianti - che per aree sovrappopolate come spesso sono le nostre deve essere più marcata - ha un costo e delle difficoltà di gestione di non poco conto
3)il possibile utilizzo per fini militari di scorie e altri materiali oggi è forse meno attuale di ieri, ma la prudenza e la diffidenza verso i guerrafondai non dovrebbero abbandonarci
4)i tempi e i costi di realizzazione e di gestione degli impianti nucleari, correttamente eseguiti, fanno emergere molti dubbi sull’effettiva convenienza.
Per far fronte al fabbisogno energetico in termini di sostenibilità ambientale concordo con Fabio: fonti rinnovabili a basso impatto ambientale, contenimento dei consumi, “microproduzione”.
Un saluto fraterno a tutti (sciusate per la lunghezza)
giovanni
23 feb 2007 - 16:04 - #19dò la dolce notizia:Le centrali nucleari producono una grande quantità di uranio impoverito,usato in campo militare e civile .Lìuranio impoverito dura 4 miliardi di anni.Suvvia allegri produciamo altre centrali così potremo vendere l’uranio impoverito nei super market
simone
23 feb 2007 - 16:11 - #20X 15 e 16
Magari si potesse fare in Italia, ma si sa che le resistenze medioevali sono fortissime.
Forse per sconfiggere il Nimby, bisogna abbatere i Nimby leaders.
raponzolo
24 feb 2007 - 10:04 - #21@ marcor,
in altri post ho già espresso tutti i miei dubbi e la mia ostilità verso il nucleare, qui mi sono espresso alla leggera intendendo con costi minori solo quelli della produzione di energia.
Naturalmnte viene sempre tacciuto che:
- costruire una centrale atomica significa produrre co2 e costa uno sfracello metterla in sicurezza…
- esiste il problema delle scorie già prodotte, se anche ci fosse la centrale che ricicla le scorie l’uranio non è infinito e va estratto.
- se già oggi ci sono attriti forti con l’Iran, figuriamoci poi…
- il nucleare toglie risorse e ricerca alle vere energie rinnovabili.
- Se cominciassimo a tagliare gli sprechi e fregarcene del PIL i consumi non si alzerebbero…
detto questo la Svizzera è un paese democratico come il nostro ma spero informi la popolazione di quello che decidono a livello statale, da noi non sempre succede…