Il Canada tarpa le ali alla ricerca sui cambiamenti climatici

Come si può tarpare le ali alla ricerca sui cambiamenti climatici in un mondo sempre più afflitto dalle drammatiche conseguenze del riscaldamento globale? Lo chiede al governo canadese un gruppo di autorevoli scienziati dalle pagine della rivista scientifica Environmental Science & Technology.

Gli esperti sono preoccupati per la decisione del Canada di porre fine ad un progetto di ricerca unico al mondo e possibile solo in territorio canadese. Si tratta dell'Experimental Lakes Area (ELA). L'ELA comprende ben 58 laghi d'acqua dolce ed i relativi corsi fluviali connessi ai bacini idrici nelle zone più remote dell'Ontario. Qui i ricercatori possono studiare l'impatto delle attività umane sui corsi d'acqua, esaminando le conseguenze dell'inquinamento, dell'aumento delle emissioni, dell'innalzamento delle temperature sugli ecosistemi lacustri.

Le riserve d'acqua dolce sono tanto fondamentali quanto sempre più scarse per la sopravvivenza della biodiversità sulla Terra, per l'agricoltura e per diverse altre attività antropiche. Studiarne lo stato di conservazione e salute e la reazione agli sconvolgimenti climatici è dunque di vitale importanza per mettere a punto strategie di adattamento al riscaldamento globale.

Il Canada ha dichiarato i 58 laghi dell'ELA area protetta nel 1968. Da allora scienziati provenienti da tutto il mondo si sono recati nell'area per condurre numerosi esperimenti a lungo termine sull'equilibrio degli ecosistemi dei bacini di acqua dolce. Un lungo lavoro di ricerca che ha prodotto ben 750 studi indipendenti che secondo gli autori sarebbe stato impossibile effettuare altrove. Tra queste ricerche anche lavori importanti come lo studio dell'effetto dell'acifidificazione delle acque sui pesci. La notizia della chiusura del progetto, ipotizzata dal Governo canadese ed in programma per il 2013, ha dunque messo immediatamente in allarme la comunità scientifica che si è attivata per salvare l'ELA. Come spiegano J. G. Hering, D. L. Swackhamer e W. H. Schlesinger, le tre firme dell'editoriale apparso su Environmental Science & Technology:

In un mondo sempre più gravato dalle drammatiche conseguenze del riscaldamento globale, non possiamo permetterci di abbandonare un punto di osservazione privilegiato per la ricerca sui cambiamenti climatici. Quell'area è unica per il monitoraggio a lungo termine dell'impatto degli stravolgimenti climatici in atto.

Foto | Save ELA su Facebook

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