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Domenica 25 febbraio, blocco del traffico in tutto il Nord Italia

Pubblicato: 24 feb 2007 da silvia

Commenti dei lettori

25 febbraio, il Nord Italia a piedi

Che lo si definisca un’azione simbolica o un’iniziativa senza precedenti, il blocco totale del traffico del Nord Italia sta per prendere il via. Domani 25 febbraio in tutte le regioni del Bacino padano auto ferme dalle 8 alle 20 (con qualche variazione tra regione e regione). Potranno circolare i veicoli elettrici, ibridi, a metano e a gpl, Euro 4 a benzina e diesel purché dotati di filtri antiparticolato.


Il blocco rappresenta uno dei punti previsti dal Patto Antismog firmato lo scorso 7 febbraio da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e province autonome di Trento e Bolzano. L’annuncio del fermo delle auto e del patto su Ecoblog aveva portato a reazioni contrastanti sull’efficacia (in termini di riduzione dell’inquinamento e di sensibilizzazione dei cittadini al problema) dell’iniziativa. Chissà se i nostri lettori si ritrovano nei risultati di un sondaggio condotto da Legambiente e Ipr marketing sul parere degli italiani in merito al blocco di domani.

L’83% degli intervistati definisce la domenica ecologica una decisione giusta, ma per il 62% non è sufficiente a risolvere il problema. Qualche critica arriva sulle deroghe: il 70% del campione ritiene che non debbano essere esclusi dal divieto di circolazione gli euro 4, mentre solo il 22% considera giusta la limitazione. E anche se tutto il parco auto venisse convertito in euro 4, per il 40% non se ne avrebbe un grande impatto positivo sull’inquinamento dell’aria. Legambiente fa però notare che “il 70% (con punte del 74% nel centro-sud-isole) sia a favore di un blocco totale delle auto, compresi gli innovativi modelli euro4. Va però considerato che tale dato manifesta la scarsa informazione che hanno i cittadini sull’ecologia delle auto euro 4, percepite appunto quasi come vetture a inquinamento zero. Infatti il 46% degli italiani ritiene che se tutti acquistassero una automobile euro 4 l’emergenza inquinamento scomparirebbe, il che non è vero”.

Forse è davvero inutile parlare di euro 4 se poi, come rivela il WWF, il tasso medio di motorizzazione nell’Italia settentrionale è cresciuto di oltre il 50% (da 380 a 585 autovetture ogni 1000 abitanti), ma contemporaneamente i passeggeri sulla ferrovia sono aumentati solo del 13%. Per l’associazione infatti il problema è che mentre gli investimenti su strade e autostrade continuano a crescere (con un + 25% in dieci anni) quelli nella ferrovia subiscono un taglio progressivo (- 2% in dieci anni)! Contro il soffocamento delle città il WWF ha messo a punto un decalogo che parla di potenziamento ferroviario e del trasporto pubblico, motori a metano e ibridi e pianificazione territoriale, “azioni concrete per governare la mobilità nella megalopoli padana.”, ha detto Fulco Pratesi presidente dell’associazione.

» Il Patto Antismog dalla Regione Piemonte
» Legambiente
» WWF

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Daniele

    24 feb 2007 - 20:24 - #1
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    E’ uno schifo! Non ha senso fare tutta questa confusione, farlo sembrare un blocco, addirittura totale delle macchine (!!), farlo apparire come un evento degno di nota(!!), e poi, cosa si legge, che possono circolare quelli che vanno alla fiera, quelli che vanno alla parita, quelli che hanno EURO4 (?!?!?!) e cigliegina sulla torta, i diesel con FILTRO ANTIPARTICOLATO, la cosa più dannosa che si possa mai produrre!! E’ assurdo! Chi dovrebbe rimanere fermo domani?? I soliti sfigati che non potendo economicamente acquistare una macchina nuova euro4 o installare un impianto a metano, perchè tutti gli altri possono tranquillamente gironzolare per la città! Se davanti a tutta questa confusione riguardo il blocco danno la possibilità agli EURO4 di muoversi, la gente arriva perforza a credere siano NON inquinanti. Vorrei fare presente che domani pure i SUV potranno muoversi; quelli che, con le loro tonnellate di peso, non inquinano.

  • skyvisual

    25 feb 2007 - 09:21 - #2
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    Concordo pienamente con Daniele.
    Le case automobilistiche hanno modificato la legge e si sono fatti concedere il premesso di vendere SUV parabufali per cittadini timorosi di mandrie selvagge ai semafori.
    Con la concessione agli euro 4 possono continuare a vendere di più, alzando il benedetto PIL.
    E la classica legge all’italiana, parte bene e strada facendo….

  • Berto

    25 feb 2007 - 11:53 - #3
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    Beh il problema che si cerca di contrastare con le giornate di blocco è quello dell’inquinamento atmosferico e non quello dell’emissione di gas serra, di conseguenza le auto Euro4 possono circolare. E’ innegabile che un diesel Euro4 con filtro emetta il 95% in meno di polveri rispetto ad un Euro0.
    Quello che non trovo giusto è che vengano bloccati i motocicli e i ciclomotori di ultima generazione che oltre ad avere emissioni di PM10 praticamente nulle consumano molto meno si una qualsiasi utilitaria.

  • metz

    25 feb 2007 - 16:36 - #4
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    Bhè i ciclomotori a 2 tempi andrebbero cancellati dalla faccia della terra, in usa i 2t non ci sono perchè sono illegali visto che bruciano olio. Sono d’accordo invece x i ciclomotori nuovi a 4t o elettrici.

  • stanco

    25 feb 2007 - 19:00 - #5
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    ma siete pazzi? cancellare i motori 2t??? potenza a vagonate da cilindrate piccole…i nostri poveri 14enni e 16enni sfigati che dovrebbero fare x guidare qualcosa di + veloce di una bici? certo inquinano un pò ma vogliamo mettere una bella RS250 bicilindrica 2t con 70cv di potenza (cioè molto + di una monster 620)???? e quel loro regime altissimo di rotazione che fa “ziiin ziiin”…

  • Profilo di itr83

    itr83

    25 feb 2007 - 19:28 - #6
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    Il problema è che, nonostante la facciata, gli unici provvedimenti che prendono sono queste inutili domeniche a piedi. Pensate che sulla linea ferroviaria Aosta-Torino per “aiutare” i pendolari hanno pensato bene di sopprimere 2 treni! non solo non migliorano i servizi ma addirittura li peggiorano! è ovvio che una persona che vive ad Aosta sceglie l’auto per andare a Torino se l’alternativa è viaggiare sul tetto di un treno come in India!

  • Profilo di Michele G.

    Michele G.

    25 feb 2007 - 22:02 - #7
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    altra giornata inutile; primo perchè la pioggia ha posto rimedio al problema polveri, quindi natura 1, provvedimenti umani 0. secondo perchè lavarsi la coscienza non usando la macchina di domenica, è riduttivo e ridicolo; invece di pensare al problema in modo serio, e con misure definitive e utili, si riduce sempre tutto a misere domeniche senza auto…… tutti i giorni dell’anno posso andare in giro con il tagliaerba, tenere la mia caldaia a gasolio a manetta, per avere 30 gradi in casa, parcheggiare in tripla fila, buttare le carte in strada, bruciare i rifiuti tossici in giardino, per smaltirli, e scaricare l’acqua della lavatrice nel fiume, ma tre domeniche all’anno devo essere morigerato, e politicamentecorretto, non usando la macchina, dichiarando al tg2 sui rollerblade in pieno centro; a che bella la domenica ecologica!!!!!!
    complimenti, complimenti veri e medaglia di cartone riciclato, per la serietà e l’inventiva!!!!!

  • Profilo di gatto

    gatto

    26 feb 2007 - 11:44 - #8
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    I politici sono servi del danaro e delle case automobilistiche.

    Le domeniche ecologiche sono una farsa che sequestrano a casa migliaia di cittadini che non sono serviti dai mezzi pubblici come le persone che vivono nelle aree metropolitane delle grandi città.

    E’ una vergogna che nulla ha a che fare con l’ecologia, basti pensare che chi rimane a casa tiene acceso il riscaldamento e i dati del lunedì confermano la maggiore dannosità della “domenica a piedi”.

  • Gabriele1780

    24 mar 2007 - 15:00 - #9
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    trovo indegno e vergognoso che i blocchi del traffico possano in qualche modo riguardare gli euro 4: prima lo stato ci “impone” il passaggio per versare ca. 15 mila € nelle casse delle concessionarie ed aumentare così il pil e poi ci dice che il tanto promozionato ed “ecologico” euro 4 non è sufficiente! sono davvero deluso ed amareggiato e mi appresto ad intentare una causa civile suffragato dalle maggiori associazioni dei consumatori.