L’Algeria avrà presto la sua agenzia per la sicurezza nucleare. Lo ha annunciato il ministro Chakib Khelil che si occupa di energia e risorse minerarie.
L’Algeria ha già due reattori nucleari, uno ad Algeri e uno ad Ain-Oussera. Entrambi sono sotto la supervisione dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica). E’ partito anche un programma di collaborazione tra Algeria e Sud Africa che dovrebbe favorire lo sviluppo del nucleare civile nel continente nero. L’unica centrale nucleare attiva nel continente africano si trova nella repubblica del Sud Africa.
L’Algeria al momento basa il suo sviluppo energetico e buona parte della sua economia sugli idrocarburi; se ne estraggono 14 milioni di barili al giorno e nel 2006 l’Algeria ha guadagnato 55 miliardi di dollari esportando combustibili fossili. Tra i progetti di sviluppo energetico del Paese nordafricano c’è anche un accordo per una centrale a gas da duemila megawatt con la collaborazione spagnola. Attraverso la compagnia petrolifera Sonatrach l’Algeria vuole entrare nel mercato del gas europeo. Mi sembra di capire che il piano sia quello di prepararsi alla fine dei combustibili fossili, vendendoli fino all’ultima goccia per finanziare fonti alternative.
Via | IlDenaro
» Une agence de sécurité nucléaire en Algérie El Annabi
» L’Algérie et l’Afrique du Sud coopéreront dans le nucléaire Algerie-dz
harlock
01 mar 2007 - 11:51 - #1chi è che definiva il nucleare come l’alternativa al petrolio?
forse non emette CO ma a livello di stabilizzazione politica del mondo siamo messi maluccio mi pare…
Magnus
01 mar 2007 - 14:18 - #2Messi male xché è tutto un gran casino. Se ognuno pensasse al nucleare solo x accendersi le lampadine di casa sai quanti problemi in meno ci sarebbero? Meno guerre, meno conflitti e meno inquinamento. E non mi tirate fuori la storia che le scorie sono un problema, xché le tecnologie x costruire impianti autoalimentanti con emissioni prossime allo zero assoluto ci sono da un po’.
harlock
01 mar 2007 - 15:07 - #3tipo?
perchè una cosa che si autoalimenta è prossima al paradosso del moto perpetuo e non può esistere.
quindi a qualcosa dovranno pure andare queste centrali e sarà un elemento che bisogna reperire e che finirà prima o dopo.
e i costi di costruzione, manutenzione, esercizio?
io so che diverse centrali al mondo hanno avuto piccoli problemi… non come chernobyl, certo, ma neanche come un’impianto fotovoltaico.
Poi non si tratta di “guerra” tra favorevoli e contrari al nucleare… se prima non ci si mette in testa di consumare meno e si lasciano da parte velleità imperialiste di altri tempi, è inutile ogni dibattito….vedi USA vs Iran
Simone
01 mar 2007 - 20:32 - #4Ma quando la fanno l’automobile nucleare?? :D