Ecoblogger sotto la lente: Silvia

Silvia - nuova ecoblogger

Come avrete notato su ecoblog abbiamo dei nuovi blogger: ho pensato di intervistarli per conoscerli meglio. Questa settimana vi presento Silvia.

Silvia, che cosa ti ha portato nel mondo dei blog?
Il semplice desiderio di informazione, non solo di notizie ma anche di commenti, approfondimenti e opinioni.

E come hai conosciuto Ecoblog?
Girando per i blog. Ma la presentazione ufficiale è stata fatta da un amico.

Silvia, tu sei una giornalista professionista: scrivere da blogger e' molto diverso dal giornalismo che conoscevi?
Sì, molto direi. Io scrivo in un’agenzia, dove il minimo accenno di opinione personale viene rigorosamente eliminato! Certo, ogni redattore in agenzia si differenzia per un suo stile, ma la regola è: sintesi, chiarezza e semplicità. Insinuazioni, dubbi, apprezzamenti, critiche, stimolazioni, insomma le opinioni personali sono al bando.

Quali sono i tuoi argomenti ambientali preferiti?
I cambiamenti climatici. Non posso pensare, come ha detto l’Onu, che siamo a un punto di non ritorno. Si può e si deve ancora fare qualcosa anche se gli effetti di questa triste novità già si cominciano a sentire. E poi le fonti rinnovabili, belle come il verde speranza

Qual'è il primo sito che apri, ogni mattina?
Tendenzialmente Ecoblog, alternato a Repubblica e Helpconsumatori

E l'ultimo che chiudi, alla sera?
Ecoblog? Troppo spudorata? Voglio essere sincera! E’ sempre un sito diverso. Dipende dove la navigazione segnata dai percorsi web e dalle mie evoluzioni mentali mi porta! Quando mi accorgo di essere a un punto di non ritorno chiudo!

Con quante dita scrivi?
Tutte! Ho imparato alle superiori a scrivere con tastiera cieca. Ancora ho gli incubi dei compiti in classe con un panno nero sulle mani e il prof. che dettava!

Animale, pianta, fungo, microorganismo e minerale preferito?
Animale: è il bradipo. Vorrei saper vivere calma e tranquilla come lui.
Pianta: adoro tutte le piante aromatiche, il fiore di zafferano oltre che un’ottima spezia, è splendido.
Fungo: gli ovuli, soprattutto con i carciofi crudi.
Microrganismo: i primi che mi vengono in mente sono quelli che si usano per i formaggi e tutti i probiotici! Come i lactobacilli, i bifidobatteri o le muffe del gorgonzola (Oltre che con l’ambiente sono fissata con il cibo).
Minerale: decisamente il quarzo, ma qui è una questione sentimentale. Ne è pieno un posto che adoro.

Fonte energetica rinnovabile preferita?
L’eolico… che poi pensandoci bene non è neanche così brutto da vedere!

Di quale tuo comportamento ecologico vai fiera?
Per un periodo a lavoro sono stata l’unica a caricarsi ogni giorno carta, plastica e vetro (mia e dei colleghi) per gettarle nei contenitori della differenziata. Oggi paghiamo una persona.

E quale vorresti ma non puoi, vorresti ma non sai, vorresti ma rimandi...?
Mi piacerebbe imparare e avere il tempo per fare il compost, il fertilizzante frutto della decomposizione dei rifiuti umidi. E’ che ci vuole organizzazione, tempo e costanza. Una volta con degli amici (coltivavamo un orto bio) abbiamo provato a farlo. Abbiamo sbagliato tempistiche, quantità…insomma un disastro. Il risultato è stato un agglomerato maleodorante, che come ci hanno fatto capire gli esperti, avrebbe intossicato il terreno più di una pioggia acida! Esagerazioni a parte, era inutilizzabile

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Credo di sì. Anche perché non mi va proprio di pensare che non ci sia più rimedio. La parte più pessimista di me però dice che si può solo migliorare ma non guarire.

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