La Cina abbandona gli obbiettivi di risparmio energetico

Cina: falliti gli obbiettivi di risparmio energetico

Dopo il fallimento dello scorso anno nel raggiungere gli obbiettivi di risparmio energetico che si era prefissata, la Cina ha deciso di non porsi più obbiettivi a breve termine. Tra il 2006 e il 2010 la Cina voleva ridurre l'energia necessaria a produrre un dollaro di guadagno del 20%. Nel solo 2006 si sarebbe dovuti scendere del 4%, ma si e' ottenuto solo uno sconfortante -1%.

Ufficialmente il governo di Pechino dice che alcune misure non hanno effetto immediato, ma lo avranno sicuramente nel futuro, per questo gli obbiettivi a breve termine sono stati mancati.
Alle accuse provenienti dal resto del mondo sulla minaccia rappresentata dalla crescente domanda di energia necessaria allo sviluppo cinese, il governo risponde portando i dati del consumo di carbone, di produzione interna.

La Cina non ha scelta: la travolgente crescita economica richiede sempre più risorse per cui l'efficienza non e' un optional da ambientalisti sensibili, ma una necessità da economisti e politici lungimiranti.

» La geopolitica fra i quattro giganti della terra
» China abandons annual energy saving targets

PS La vignetta (tradotta dal norvegese) arriva da una lettrice (Paola)

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