
Dopo il fallimento dello scorso anno nel raggiungere gli obbiettivi di risparmio energetico che si era prefissata, la Cina ha deciso di non porsi più obbiettivi a breve termine. Tra il 2006 e il 2010 la Cina voleva ridurre l’energia necessaria a produrre un dollaro di guadagno del 20%. Nel solo 2006 si sarebbe dovuti scendere del 4%, ma si e’ ottenuto solo uno sconfortante -1%.
Ufficialmente il governo di Pechino dice che alcune misure non hanno effetto immediato, ma lo avranno sicuramente nel futuro, per questo gli obbiettivi a breve termine sono stati mancati.
Alle accuse provenienti dal resto del mondo sulla minaccia rappresentata dalla crescente domanda di energia necessaria allo sviluppo cinese, il governo risponde portando i dati del consumo di carbone, di produzione interna.
La Cina non ha scelta: la travolgente crescita economica richiede sempre più risorse per cui l’efficienza non e’ un optional da ambientalisti sensibili, ma una necessità da economisti e politici lungimiranti.
» La geopolitica fra i quattro giganti della terra
» China abandons annual energy saving targets
PS La vignetta (tradotta dal norvegese) arriva da una lettrice (Paola)
Lumachina
08 mar 2007 - 03:13 - #1Perdonate la vignetta fuori stagione… ma io la neve me la sogno ancora, dato che ne ho vista veramente poca.
Frantz
08 mar 2007 - 10:36 - #2Chissà perchè, non sono sorpreso…
Fabio !!!
08 mar 2007 - 11:24 - #3Ma il governo cinese non aveva appena annunciato un piano per fronteggiare i problemi causati dal riscaldamento globale?
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/ambiente/cambio-clima/cambio-clima/cambio-clima.html
Il Giornale del Passatore » Blog Archive &r
19 apr 2007 - 12:08 - #4[…] La Cina abbandona gli obbiettivi di risparmio energetico - Ecoblog.it Dopo il fallimento dello scorso anno nel raggiungere gli obbiettivi di risparmio energetico che si era prefissata, la Cina ha deciso di non porsi più obbiettivi a breve termine. Tra il 2006 e il 2010 la Cina voleva ridurre l’energia necessaria a produrre un dollaro di guadagno del 20%. Nel solo 2006 si sarebbe dovuti scendere del 4%, ma si e’ ottenuto solo uno sconfortante -1%. […]