Si chiamerà Solving the E-waste Problem” (StEP) e avra sede a Bonn, in Germania, la nuova organizzazione delle Nazioni Unite deputata a risolvere il problema (e a sfruttare la risorsa) dei rifiuti elettronici in Europa.
Ogni anno si producono 40 milioni di tonnellate di rifiuti. Se fossero contenuti in camion messi uno dietro all’altro, in due anni si farebbe il giro della Terra.
L’Indio, un elemento presente nei televisori a schermo piatto, valeva 70 dollari al Kg nel 2002. Oggi se ne pagano 725 (capisco bene che lo si voglia recuperare!)
Tra gli obbiettivi di StEP la divulgazione di linee guida sui gadget da rottamare, l’implementazione delle leggi nazionali, lo stimolo alle aziende perché propongano oggetti che durino di più e formati da componenti che possano essere sostituiti, anziché buttati via.
16 aziende (tra cui Microsoft, Hewlett-Packard e Philips) si sono dette d’accordo.
In Europa e’ gia in vigore il RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)
Via | Repubblica
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AlessandroMi
08 mar 2007 - 09:44 - #1Lo smaltimento è un problema… costoso!! Devo smaltire diversi monitor (200 circa funzionanti= della hp, compacq, ibm e altre marche, da 15 a 20 pollici. A qualcuno interessano? Li regalo se ritirati in provincia di Milano.
Ciao
Contattatemi a:
ga-miATlibero.it
AT=@
dw
08 mar 2007 - 10:51 - #2La Microsoft fa solo ridere: il suo “nuovo” sistema operativo (Windows [s]Vista) rischia di essere la causa principale di rifiuti tecnologici a livello mondiale… ma loro si sono detti favorevoli a questa iniziativa.
Che faccia da c**o!!!
Boicotta Microsoft, per il bene del pianeta!
dw
Fabio !!!
08 mar 2007 - 11:19 - #3Avrei una domanda da porre:
quando si dispone di un televisore o un monitor a tubo catodico ancora funzionante è meglio disfarsene e comprarne uno LCD a bassi consumi (con conseguente problema dello smaltimento e danno all’ambiente) oppure è meglio tenersi quello vecchio che consuma di più?
Quale delle due alternative ha un minor impatto ambientale?
[Personalmente credo che sia meglio regalare quello vecchio a scuole, centri ricreativi, associazioni di volontariato, ecc. e comprarne uno nuovo a bassi consumi.
Ipotizzando però per assurdo che non fosse possibile questa alternativa, mi piacerebbe sapere quale delle due scelte avrebbe minor impatto sull’ambiente]
Ciao.
Lumachina
08 mar 2007 - 12:41 - #4Fabio, non conosco le cifre dei consumi dei monitor, ma penso che: nella situazione A tu usi il tuo vecchio monitor e nella situazione B qualcun altro usa il tuo vecchio monitor e tu ne usi uno nuovo. Tu riduci i tuoi consumi, ma l’elettricità totale che serve è maggiore.
Ok, un rifiuto non è andato in discarica (ottimo) ma il numero di apparecchi in funzione è aumentato.
Detto questo, ribadisco che ci sono un sacco di altre variabili che non conosco e che andrebbero valutate prima di prendere una decisione, come il ciclo di vita dei due prodotti e la loro riciclabilità.
dw
08 mar 2007 - 13:20 - #5In modo superficiale mi viene da fare questo calcolo in merito alla questione sollevata da Fabio:
diciamo che:
il monitor antico consumi A/ora
l’LCD nuovo consuma B/ora
dove A > B
se tu usi lo schermo LCD per 8 ore al giorno e doni l’altro ad una scuola che magari lo usa 4 ore al giorno otteniamo due situazione.
Ti tieni il vecchio schermo:
consumo -> 8ore x A = 8A
Dai ad una scuola il tuo vecchio schermo e compri un LCD:
consumo -> 8ore x B + 4ore x A = 8B + 4A
con questa stima la tua domanda diventa:
8B + 4A > 8A?
Se fossi capace di stimare le costanti in termine di tempo (quante ore starebbero accesi i due schermi nei vari scenari), A e B li trovi su internet e calcoli il consumo.
Pero’ questa e’ una stima estremamente superficiale in quanto magari poi per smaltire l’LCD ci vogliono sforzi maggiori del risparmio…
Quindi, morale della favola: BOH. Io non lo so :)
dw
Antonio70
08 mar 2007 - 14:35 - #6Per esperienza personale posso dire che l’affermazione LCD consuma meno del tubo catodico non è vera.
Molte TV LCD consumano due tre volte o anche più di un buon TVC a tubo catodico.
Più che dalla tecnologia dipende dal fabbricante e dalle altre caratteristiche dell’apparecchio, che possono far aumentare di moltissimo i consumi a parità di area visibile.
Ci sono TVC a tubo catodico ottimi da 29″ che consumano 40w/h e LCD con identica area visibile che consumano il doppio o il triplo.
Quindi, prima di acquistare qualunque apparecchio elettronico è bene informarsi su quanto consuma.
Non voglio fare pubblicità, ma fatevi un giro sul sito italiano della nota casa produttrice Europea di prodotti elettronici, dalle TV alle lampadine .
Nella pagina relativa alle TV ci sono informazioni dettagliate su ogni modello, tra cui i consumi. Ebbene scoprirete che parecchi LCD, e vale anche per le altre case, consumano come è più delle tv a tubo catodico, dipende dal modello.
verlok
08 mar 2007 - 14:42 - #7Eddai, dicci il nome di questa “nota casa europea”…
Lumachina
09 mar 2007 - 00:04 - #8DW, grazie per l’elegante descrizione matematica del problema. In questo blog mancava un pizzico di matematica applicata!
Antonio70
09 mar 2007 - 02:11 - #9Senza autorizzazione ovviamente non è il caso, certo è che di aziende europee grosse nell’elettronica di consumo (TV, Elettrodomestici, illiuminazione) ce ne sono poche. Questa è la più grossa, non è difficile indovinare.
Riguardo alla matematica del consumo, lodevole consegnare a enti benefici apparecchi che non si usano, se funzionanti.
Il problema è che non sempre l’apparecchio che si va a sostituire consuma meno.
Io d’abitudine guardo prima al consumo, poi prendo in considerazione il resto.
Sui televisori si stanno diffondendo a macchia d’olio televisori LCD e al plasma enormi, 32 pollici ed oltre.
Mi son preso la briga di controllare e alcuni di questi “mostri” consumano la bellezza di 600W/h ed oltre, un enormità. Se come è probabile andranno a sostituire televisori a tubo catodico anche molto vecchi, che ne consumavano al limite anche 200w/h il conto alla fine è presto fatto…aumento enorme del consumo.
E ne vendono tanti, pure se costano molto e spessissimo sono inferiori a vecchie TV a tubo catodico da 250€..il fatto è che sono tanto di moda…e sono così ben disegnate….e fanno tanto benestante….che la gente si fa guidare ipnotizzata dalla pubblicità che fa finanziamenti a rate per comprarla…e dulcis in fundo…oltre al salasso iniziale….arriveràil salasso bimestrale, con una bolletta della luce bella pesante.
Fabio !!!
09 mar 2007 - 13:25 - #10Ringrazio tutti per le risposte al mio quesito.
Cambiando argomento vorrei porre l’attenzione su una ricerca finanziata dal governo britannico secondo la quale computer dotati di sistema operativo Linux durano di più (nel senso che necessitano di minori risorse hardware) di quelli dotati di sistema Windows. Ne consegue una forte riduzione di “tecnospazzatura”
Ecco l’articolo:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1918667&r=PI
Il Giornale del Passatore » Blog Archive &r
31 mar 2007 - 19:05 - #11[…] “Si chiamerà Solving the E-waste Problem” (StEP) e avra sede a Bonn, in Germania, la nuova organizzazione delle Nazioni Unite deputata a risolvere il problema (e a sfruttare la risorsa) dei rifiuti elettronici in Europa. Ogni anno si producono 40 milioni di tonnellate di rifiuti. Se fossero contenuti in camion messi uno dietro all’altro, in due anni si farebbe il giro della Terra.”StEP Soluzioni allo smaltimento dei rifiuti elettronici - Ecoblog.it […]
scart
02 apr 2007 - 12:20 - #12qualcuno di voi sa come si smaltiscono i monitor lcd? perchè per i vecchi monitor “tradizionali” il problema era il tubo catodico, una volta prelevato integralmente quello la pericolosità si eliminava e si procedeva con il recupero. ma ora con questi nuovi monitor in cui a quanto so la percolosità risiede nei metalli velenosi usati per contenere lo strato di cristalli liquidi (ce ne sono altre?) come si procede? dove posso documentarmi?grazie!
AlessandroMi
04 giu 2007 - 10:45 - #13AGGIORNAMENTO SUI MONITOR:
Grazie a Lumachina ed al blog, la notizia ha fatto il giro della provincia. Ne hanno parlato su riviste ed anche alla radio. Ho ricevuto 185 mail e un sacco di telefonate (se avessi fatto l’autoricarica…).
Riassunto.
Ho distribuito gratuitamente (anzi, una persona mi ha regalato del vino…) circa 180 monitor e 50 computer.
Un tizio di Varese ha fatto ritirare (a scopo di lucro ma ai nostri fini va bene lo stesso -non ho creato rifiuti-) circa 400 monitor ed altrettanti Pc.
Ora in magazzino sono rimasti solo 5 bancali di monitor e pc non funzionanti… se a qualcuno interessassero…
Ciao
AlessandroMi
Ecoblog e lo smaltimento dei monitor
04 giu 2007 - 12:08 - #14[…] Vi ricordate di quell’annuncio in cui si regalavano, a Milano, dei monitor di seconda mano? Ecoblog aveva sostenuto e rilanciato la proposta di Alessandro, perché ci sembrava un ottimo modo di affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici. Ecoblog non intende diventare una bacheca di annunci, ma ogni tanto ci sembra giusto fare da ponte tra domanda e offerta e vedere che cosa si riesce a ottenere partendo da un post. […]
ukscar
21 ago 2007 - 23:51 - #15Ciao,
Scusatemi , io ed un gruppo di amici abbiamo ritirato da alcuni uffici P.C., Monitor CRT e Stampanti i quali, dopo averli revisionati li abbiamo regalati ad un paio di associazioni no profit.
Adesso cerchiamo qualcuno che ci aiuti a realizzare la nostra idea: creare una struttura per lo smaltimento dei rifiuti (P.C., Monitor, e altro) ed il recupero degli stessi se sono ancora funzionanti.
Qualcuno ha idea come e quali apparecchiature si devono utilizzare?
Grazie
Ukscar.
AlessandroMi
29 ago 2007 - 16:50 - #16Ciao a tutti. Mi arrivano tante mail ancora per i monitor che avevo in magazzino. Li abbiamo tutti regalati (in tutto erano circa 700!!).
Non ne sono rimasti più, per fortuna.
Ciao
Alessandro
Fabriziocz
11 dic 2007 - 21:28 - #17Ciao a tutti, ho letto che qualcuno é riuscito a smaltire dei tubi catodici usati, bene, se può interessare ne ho a disposizione circa 2000 provenienti da carcasse di video games, il 90% funzionanti e di diverse misure. Fatemi sapere
marcolll
19 apr 2008 - 10:07 - #18salve, volevo sapere come e a chi rivolgermi per avviare una piccola azienda di smaltimento di RAEE… cioè a chi devo chiedere le autorizzazioni….