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Riscaldamento galattico: il clima cambia per colpa del sole

Pubblicato: 16 mar 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

Teoria di Habibullo Abdussamatov: il clima cambia per colpa del soleDopo annose controversie, il World Economic Forum di Davos e l’ultimo discorso sullo stato dell’Unione di George W. Bush sembravano aver messo la parola “fine” alla questione delle cause del riscaldamento globale, ma ecco che spunta una nuova teoria sul riscaldamento globale che assolve l’umanità da ogni capo d’accusa. A causare l’effetto serra non sarebbe l’Uomo, ma il Sole.

La prova? Anche Marte – come la Terra – ha visto le proprie temperature innalzarsi. Non solo: nel 2005, dati provenienti dalle missioni marziane della NASA hanno rivelato la diminuzione, per tre estati consecutive, delle calotte di anidride carbonica che ricoprono il polo sud del pianeta rosso.

Sulla base di questi dati, lo scienziato russo Habibullo Abdussamatov, direttore dell’Osservatorio astronomico Pulkovo di San Pietroburgo, teorizza che il riscaldamento globale sia dovuto all’aumento dell’irradiazione solare nel lungo periodo. Galeotti furono i cicli solari.

“Il riscaldamento serra di origine umana ha dato solo un piccolo contributo al riscaldamento osservato sulla Terra negli ultimi anni” ha affermato lo scienziato russo.

Si tratta di una teoria diametralmente opposta rispetto a quella sostenuta dai 2.500 scienziati che hanno composto il rapporto ONU sul cambiamento climatico. Sarà per questo che, nonostante il riscaldamento globale, la teoria di Abdussamatov ha ricevuto un’accoglienza piuttosto fredda dalla comunità scientifica. Per la comunità scientifica internazionale, esiste una spiegazione ben più plausibile del riscaldamento di Marte: le piccole alterazioni di orbita ed inclinazione (“tremolii”) che tutti i pianeti subiscono ogni 20.000-100.000 anni. I tremolii di Marte sono più accentuati di quelli della Terra, perché Marte non ha un grande satellite come la Luna. Per i climatologi “ortodossi” comunque il punto più debole della teoria di Abdussamatov è la negazione dell’effetto che i gas serra hanno sull’atmosfera terrestre.

L’aspetto più sorprendente di questa storia è che lo scienziato russo, novello Don Chisciotte, è solo contro tutti. I casi allora sono due, senza mezze misure: o questo scienziato è un genio dell’astronomia, oppure dovrebbe fare il critico televisivo.

A noi però non interessa né la scienza, né il riscaldamento terrestre: vogliamo sapere quanto durerà il riscaldamento di Marte… dopo aver avvelenato la Terra, non vorremmo infatti colonizzare il pianeta rosso solo per scoprire - in capo a pochi mesi - che dobbiamo traslocare di nuovo!

[Matteo Razzanelli]

Via | National Geographic

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ziobato

    ziobato

    16 mar 2007 - 08:55 - #1
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    Se fosse vero sarebbe grossa: farebbe crollare i piani commerciali delle grandi industrie che ci stanno preparando il “pacco” ecologico/ambientale.

  • Profilo di AXE

    AXE

    16 mar 2007 - 10:14 - #2
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    ma va….

  • togi

    16 mar 2007 - 11:33 - #3
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    eppure, anch’io che ho superato i cinquanta, mi sono accorto nel mio piccolo che sempre più il sole riscalda di quando ero bambino … (per sostenere che “non ci sono più le stagioni di una volta”?). Varrà pure la nota teoria degli esperti sulle fasi solari, che influiscono sulle temperature e pertanto sul clima.

  • stever

    16 mar 2007 - 11:48 - #4
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    Io ho sempre pensato che avevano ragione tutti: riscaldamento naturale (come già avvenuto nel passato remoto della terra) + una bella acceleratina del fenomeno causato dalla nostra civiltà e da qualche vulcanetto dispettoso.
    Ciò non toglie che quache cosa si può fare diminuendo drasticamente la combustione di materiale fossile (carbone, petrolio…) riserva non gassosa di Co2 da non liberare in aria.

  • stever

    16 mar 2007 - 12:29 - #5
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    Il russo non è molto solo anche i danesi dicono lo stesso:
    http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2007/03_Marzo/12/raggi_cosmici.shtml

  • bush

    16 mar 2007 - 15:01 - #6
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    Sono convinto che ci sarà sempre una tesi scientifica che cercherà di “scolpare” l’uomo e i suoi stili di vita. Ma mi sembra razionale credere al 99% degli scienziati che collegano i cambiamenti climatici all’aumento delle emissioni di co2. Se la vostra auto avesse il 99% di meccanici che vi dicono che ha un problema ai freni, credereste all’1% che vi dice “tranqui, i freni sono ok, sali pure!”???

  • Subzoe

    16 mar 2007 - 16:06 - #7
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    credo anch’io che il 99,9% delle colpe siano da imputare all’uomo,il resto sono ipotesi..per farci sentire un tantino meno colpevoli.

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    16 mar 2007 - 16:37 - #8
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    ippc(Intergovernamental Panel on Climate Change)ha detto che alcuni gas derivanti dalle attività umane sono al 90% la causa delle variazioni climatiche sulla superficie della terra.Quindi siamo noi il problema e lo saremo sempre se non ci diamo una regolata.

  • Matteo Razzanelli

    16 mar 2007 - 18:02 - #9
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    L’articolo di Newton segnalato da Stever è molto interessante. Facendo ricerca sull’argomento dei raggi cosmici, ho trovato un articolo dell’Epoch Times (in inglese) dove l’autore è molto più propenso a credere alle ipotesi “revisioniste” e taccia gli scienziati dell’IPCC di essere politicamente condizionati (ultimo paragrafo).
    Ecco l’indirizzo:
    http://en.epochtimes.com/news/7-3-14/52836.html
    Tutto ciò dimostra che il dibattito sull’effetto serra è ancora vivissimo e ben lontano dall’essere concluso. Le sfide alle teorie sull’origine umana dell’effetto serra continuano. Anche su Newton però si sottolinea che gli scienziati danesi sono “controcorrente”.

    In ogni caso, qualunque sia l’origine del riscaldamento globale, i gas serra di origine umana certamente non aiutano!

  • oasis

    16 mar 2007 - 18:28 - #10
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    non capisco come si possa credere che la causa non sia l’uomo,è talmente evidente..
    attribuire la causa a improbabili fenomeni cosmici serve come al solito per continuare a fare i nostri porci comodi adagiandoci sugli allori.. aspettando che forse un giorno il sole scalderà di meno..non sono per niente d’accordo con quanto affermano certi scienziati.

  • oasis

    16 mar 2007 - 18:30 - #11
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    “Se fosse confermata, la scoperta (incoraggiante per l’industria petrolifera americana, disposta a pagare lautamente gli scienziati disposti a contestare l’effetto serra…) potrebbe portare, a detta del Times, ad una revisione delle teorie oggi più di moda nel campo della climatologia”

    Dai,è talmente evidente lo stampo idelogico di questa ricerca..

  • Profilo di Antonio70

    Antonio70

    17 mar 2007 - 01:45 - #12
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    Ma quale pacco ecologico/ambientale…..?????

    Da quando in qua risparmiare e tanto su bollette di luce e riscaldamento e respirare aria più pulita è un pacco??

    Da quando consumare meno risorse e far durare più a lungo le riserve (che non sono infinite) di costoso petrolio è un pacco??

    Il pacco è quello propinato quotidianamente, creando bisogni artificiali, il telefonino nuovo ogni 3 mesi, la TV al plasma da 42 pollici che consuma 500W/h perchè…LA-DEVO-AVERE….altrimenti non sono nessuno…potrei continuare con migliaia di esempi ma non vi annoio oltre.

    Quanto ale nuove teorie…beh…fossero o non fossero vere..il petrolio si sta esaurendo comunque è più CO2 in atmosfera significa temperature più alte…fine del discorso.

    Fare lo scaricabarile planetario addossando le colpe al sole mi fa venir da ridere se non fosse che la questione è seria e lanciare messaggi del genere può far diminuire gli sforzi anche individuali per ridurre i consumi di risorse e le emissioni…tanto è colpa del sole….ma per favore!!!!

  • Subzoe

    17 mar 2007 - 02:26 - #13
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    già,se passasse quest’idea le ripercussioni sarebbero veramente negative,già la gente se ne frega dell’ambiente,figuriamoci se si sente dire che la colpa non è loro ma del sole!!!non oso immaginare..

  • stever

    17 mar 2007 - 13:00 - #14
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    veramente la faccenda potrebbe anche configurarsi in questa maniera: siccome è “anche colpa del sole” e siccome al sole non possiamo dire nulla, risparmiamo sul nostro, emettiamo meno co2, consumiamo meno petrolio/carbone, diventiamo tutti più ecologici (sperando che questo non sia il nuovo business per far arricchire chi ride alle nostre spalle), favoriamo le energie verdi e rinnovabili cosi’ tamponiamo il problema (sia che per la parte nostra che per quella dei fenomeni naturali) :-)

  • Licia71

    17 mar 2007 - 16:20 - #15
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    ma non è anche colpa del sole ;)

  • Luigi S.

    17 mar 2007 - 16:45 - #16
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    Bravissimo oasis…..non facciamoci prendere per il culo.

    Questo studio e commissionato dalle lobbi tra le
    quali quella del petrolio è la più forte…

    Tra poco uscirà un studio di molti scienziati
    che diranno che le sigarette fanno bene..fumate
    tranquilli la prova arriverà da un vecchiettà
    che è sopravissuta fino a 130 anni.

    nb. non è vero scherzavo.

  • Licia71

    17 mar 2007 - 19:48 - #17
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    scherzavi sulle lobbi o sul fumo? ;)

  • Licia71

    17 mar 2007 - 19:51 - #18
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    no perchè ne ho visti tanti di vecchietti centenari in tv che si beano di aver sempre fumato..!!

  • ecoblog

    21 apr 2007 - 13:53 - #19
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    […] […]

  • Manlio Tummolo

    25 ott 2009 - 19:43 - #20
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    L’articolo è interessante e dimostra che la vera scienza non è una sorta di contenitore di dati certi, come ritiene la pubblica opinione sulla base del trionfalismo di certi gruppi di scienziati unilaterali e settoriali (nel caso nostro, i climatologi), ma è una sorta di “ring” dove si confrontano tesi diverse (cfr. Popper e gli epistemologi). Così era all’origine, così è tornata ad essere dopo che il dogmatismo positivista ha dimostrato il fiato corto. E’ da sottolineare che tutte le previsioni climatologiche sono fondate su modelli matematici e questi sull’abuso della statistica (ad es.:. paragonare le misurazioni meteorologiche dell’800 con quelle di oggi è semplicemente ridicolo, data la diversità di strumenti idonei e dell’allora scarsa diffusione di centri di misurazione). Inoltre, si trascura che la media aritmetica è una pura astrazione dovuta alla somma di determinate quantità diverse divise per il numero delle quantità calcolate, non certo una realtà prevalente . L’ipotesi di un effetto serra, dovuto ad un preteso incremento di anidride carbonica (e come quest’incremento possa essere obiettivamente calcolato visto che l’aria non può essere catturata, e tantomeno l’atmosfera anche negli strati più bassi, è del tutto ignoto), non tiene conto di altri fattori chimico-fisici: ad es., la conducibilità di calore di un gas o composto di gas. Tanto maggiore è la conducibilità del gas, tanto più rapidamente si scalda o si raffredda: per cui, se l’anidride carbonica avesse minore conducibilità dell’azoto e dell’ossigeno (da cui l’atmosfera terrestre è prevalentemente costituita), la sua maggiore presenza dovrebbe rallentare e non accelerare il transito del calore. Quindi, se è miglior conduttore, si scalda e si raffredda prima; se è peggior conduttore si scalda e si raffredda più lentamente. Abbiamo due laboratori naturali nel sistema solare, ovvero Venere e Marte: ambedue hanno atmosfere a prevalente presenza di CO2 (oltre il 90 %): eppure Venere raggiunge quasi i 500°, Marte va dai 20° ai - 150°. Si obietterà che ciò avviene per la maggior vicinanza del Sole: è vero, ma Mercurio, che è ancora più vicino al Sole, raggiunge, secondo le misurazioni “ufficiali” “solo” 420 °. Questo dimostra che la presenza di CO2, anche in enormi quantità non è particolarmente rilevante ai fini della temperatura, mentre probabilmente Venere è più calda di Mercurio perché mantiene una fonte autotermogena ben più rilevante del piccolo Mercurio. Infine, Venere è così brillante proprio perché riflette la luce solare verso l’esterno (come uno specchio), ma se riflette la luce riflette in gran parte anche il calore. Mi paiono argomentazioni sufficienti a scardinare l’ingenua ipotesi dell’effetto serra, che è stata inventata solo per propagandare meccanismi artificiali di assorbimento dell’anidride carbonica (scopi di speculazione industriale) .

  • Manlio Tummolo

    20 dic 2009 - 11:08 - #21
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    In aggiunta al mio commento precedente devo inserire alcune cose apprese in questi ultimi tempi: il vero motore della leggenda della CO2, come causa dell’effetto serra (effetto che esiste solo nella fantasia di alcuni furbacchioni, come si sta constatando in questi giorni di “raffreddamento globale” nell’emsfero settentrionale) è il Dio Denaro. Le Isole Tuvalu chiedono soldi per un fenomeno che è del tutto naturale e ben anteriore all’esistenza umana, ovvero il bradisismo (innalzamento o abbassamento della crosta terrestre), trando fuori concezioni tipiche della cultura protestante, assai legata all’iea della fine del mondo per i peccati dell’uomo (oggi il consumismo, ieri la sessualità): mi è capitato di leggere una predica di Filippo Melantone, il “praeceptor Germaniae”, collaboratore di Lutero. Nel XVI secolo gli “scienziati” del tempo sostenevanoche la Terra si fosse avvicinata al Sle di un quarto della distanza che aveva ai tempi di Tolomeo. Come facevano a calcolarla senza i nostri computers? Mah, comunque, il motivo - assai antropomorfico - era che, essendo oramai laTerra “vecchia”, aveva bisogno di avvicinarsi al Sole per scaldarsi (cfr. ed. Piemme)! La storia dell’effetto-serra non è che la riedizione in forma più tecnologica di questa frottola dell scienza rinascimentale. Il fallimento di quella congregazione internazionale di meteojettatori (non è un caso che il gelo sia dilagato proprio in corrispondenza con la conferenza sul “riscaldamento globale”) è dovuto al fatto che pretendere di mettere un termostato alla temperatura atmosferica è un’iea peregrina ed impossibile, che tutta la realtà sommersa è la pretesa di alcuna di essere risarciti: di che cosa ? di respirare ? di scaldarci ? In sostanza, il can can su questo effetto serra ha inizio dal 1978/79, stranamente l’anno in cui queste stupidissime isole Tuvalu (ex- Ellice) sono state dichiarate indipendenti. Per vivacchiare, viste le ridicole dimensioni di questa ancor più ridicola monarchia, si sono inventati l’effetto serra per chiedere denaro agli altri Stati (altrimenti il turismo sarebbe troppo poco). Insomma, il conflitto ambientale non è nient’altro che un conflitto di interessi economici .

  • Profilo di ganavion

    ganavion

    30 mag 2010 - 14:14 - #22
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    Non so se lo scienziato russo abbia torto o ragione, ma lo vedremo presto, perché dice la “little ice age” dovrebbe iniziare nel 2014.
    Comunque, il fatto che sia solo, anzi, non solo ma con poche persone che ne condividano le idee, non prova nulla.
    Qualcuno qui confonde la democrazia con la scienza.
    In democrazia (che è un pessimo sistema politico, ma purtroppo il migliore che abbiamo, non fosse altro perché gli altri sono tutti di molto peggiori) conta la maggioranza.
    Nella scienza no. Contano le prove, gli esperimenti, la rispondenza dei risultati con le previsioni teoriche…cose in cui non mi pare che la teoria del riscaldamento globale di origine antropica (AGWT) abbia dato buona evidenza.
    Quando il francese Lavoisier sosteneva che il flogisto non esisteva, contro l’intera comunità scientifica, unita e compatta, era anche lui praticamente solo (anche lui non era del tutto solo, perché aveva lo scienziato russo Lomonosov con lui - anche quello un russo). Eppure il quasi solo Lavoisier aveva ragione, antidemocraticamente, ma aveva ragione.
    A quello dei freni chiederei se si sottopporrebbe ad un intervento operatorio inutile solo se la maggioranza dei medici glielo consigliasse, meno uno, quell’unico che avesse capito la sua malattia…
    Ma questi son fatti suoi.
    Lo scienziato Richard Lindzen afferma che l’influenza della CO2 sulla temperatura sia, di per sé, piccola, e non sufficiente a scatenare allarmi.
    Sembra che la cosa sia condivisa anche dagli scienziati che sostengono l’AGWT.
    La differenza tra le due posizioni sta nelle supposte reazioni (o “feedback”) causate dalla CO2.
    Quelli dell’AGWT sostengono che sarebbero positive, Lindzen sostiene che sono negative.
    Per capirci dirò che una reazione positiva è come se uno più s’accorgesse di spendere e più spendesse.
    Un pazzo del genere presto finirebbe i soldi. (Un pianeta del genere presto andrebbe a fuoco).
    Una reazione negativa è come se invece quello che si accorge di aver speso troppo, più avesse speso, più risparmiasse, o addirittura più lavorasse per compensare coi guadagni le spese.
    In questo modo, riuscirebbe a mantenere un equilibrio (in questo caso monetario).
    La Terra sarà pazza, o sarà amante dell’equilibrio ?
    Chi lo sa…
    però però, se niente niente ha vissuto la sua lunghissima vita fin qui senza andare a fuoco, questo mi farebbe pensare che non sia così pazza come qualcuno (per vari motivi, non tutti forse altruistici) vorrebbe far credere.
    Tanto più che ho letto che la Terra ha avuto quantità di CO2, nella sua storia, anche 20 volte (dico 20 !) superiori a quelle attuali, senza andare a fuoco. Anzi, è poi arrivata una glaciazione (485 milioni di anni fa).
    Comunque, un dato è certo, il Sole e le variazioni orbitali, e gli altri pianeti (Giove non è così piccolino da essere trascurabile, come tanta gente crede), i raggi cosmici, gli oceani e via dicendo, causano variazioni naturali della temperatura, che dovrebbero essere conosciute e calcolate.
    Non fossero quelle il problema, vanno calcolate lo stesso, perché, come diceva Sherlock Holmes, tolto l’impossibile (tolte le cause naturali), quello che resta deve essere il colpevole (quello che resta sarà la dimensione della eventuale “colpevolezza”).
    E io dico “elementare, Watson”
    Non mi sorprenderei che, tolte le cause naturali, si scoprisse, come afferma lo scienziato russo, che l’uomo in pratica non ha colpa del riscaldamento globale (o almeno ne ha una talmente piccola, da essere trascurabile).
    Viceversa l’uomo ha il grande merito, col progresso, di avere inventato, e dico e ripeto “inventato” i diritti, la pensione, l’assistenza sanitaria, il prolungamento della vita dai 15 anni della preistoria agli attuali oltre 80, e via dicendo.
    Il progresso è un grande merito, NON una colpa.
    Sveglia ragazzi.
    Secondo me.