Interviste di ecoblog: il riscaldamento galattico

Intervista su radiazione solare e cambiamenti climaticiI cambiamenti climatici sono imputabili ad una variazione nell'irradiazione solare che, oltre alla Terra, sta affliggendo anche gli altri pianeti del Sistema Solare? Sono andata a chiederlo ad un astrofisico: Marco Molinaro, Collaboratore INAF-OATs (Istituto Nazionale di AstroFisica - Osservatorio Astronomico di Trieste), con cui abbiamo commentato questo articolo.

Marco, ha senso il confronto tra le variazioni climatiche a cui assistiamo sulla Terra a quelle che si sono viste su altri pianeti?
Confrontare il riscaldamento di altri pianeti con quello della Terra non è un procedimento corretto visto che i sistemi fisici in gioco sono diversi:


  • Marte non ha praticamente atmosfera e prima del 2001 la sua conoscenza era molto limitata.

  • Giove ne ha una totalmente diversa dalla nostra ed inoltre è un pianeta esotermico, emette più energia rispetto a quella che assorbe dal Sole.

  • Plutone non è nemmeno un pianeta e sarei curioso di sapere da dove vengono le misure citate: cosa vuol dire che "pare essere aumentata"? E' aumentata o NON E' aumentata?

  • Saturno: è un gigante gassoso per cui i "cicloni" nella sua atmosfera non sono paragonabili, a mio parere, con quelli terrestri.

  • Tritone: di nuovo "pare" qualcosa, ma non fornisce dati...e si tratta del satellite di un pianeta.

Ma la variazione della luminosità solare può aver avuto ripercussioni sulla nostra atmosfera?
Utilizzare lo 0.036% di variazione di luminosità del Sole per imputargli l'effetto serra è un po' artificioso, mancano tutti i possibili dati storici per capire l'effettiva luminosità passata del Sole e la sua correlazione con le variazioni climatiche. Oltretutto i dati che puntano il dito sull'effetto serra parlano di un suo aumento a partire dagli anni '60 quindi ben più del dato citato dell' '86.
Insomma che il Sole abbia un suo ruolo è certo, che questo spieghi necessariamente l'effetto serra direi che è una conclusione azzardata.

E le macchie solari? Sappiamo che le tempeste magnetiche disturbano le telecomunicazioni, ma hanno anche effetto sul clima?
Le teorie citate per la correlazione fra macchie solari e clima terrestre sono combattute anche perché ultimamente si sta prendendo atto del fatto che il numero di macchie solari non è proprio il migliore degli indicatori possibili per caratterizzare l'attività solare, ma per descrivere meglio l'attività solare e le sue caratteristiche avrei bisogno di almeno un pomeriggio.

Alla terza European Space Weather Week, infine, il Dr. André Berger (Université catholique de Louvain (UCL), Institut d'Astronomie et de Géophysique G. Lemaître) ha documentato abbastanza bene sia quello che si sa sulla attuale situazione climatica (in breve), sia quello che è il risultato dei trattati di Kyoto sulle emissioni.
La sua conclusione, oltre al completo, o quasi, fallimento degli obiettivi che le nazioni si erano proposte, era che basta una semplice considerazione per spiazzare coloro che ritengano non imputabile all'industrializzazione l'attuale aumento dell'effetto serra: i dati di emissione di CO2 equivalente (ovvero dell'emissione di CO2 e di tutti gli altri gas serra contati in funzione del loro effetto sull'atmosfera paragonato a quello della CO2) degli ultimi 5 anni ha due picchi, uno in corrispondenza con il massimo di attività solare mentre l'altro si trova in concomitanza con un periodo di bassa attività solare, ed entrambi a valori tali che bisogna andare indietro di milioni di anni per avere confronti di tipo geologico sui carotaggi nei ghiacci artici.

Potresti dirci qualcosa di più su questi picchi?
Tali picchi non sono spiegabili, come si può fare per quelli degli anni 1920-1930, con il normale oscillare della temperatura sulla Terra e la pre-industrializzazione di massa, ma sono spiegabili se si considera la risposta del sistema Terra all'aumento di CO2 che si riscontra dal '60 in poi, ovvero: aumenta la concentrazione di CO2 in atmosfera, conseguentemente maggiore energia resta intrappolata nell'atmosfera, per mantenere inalterato il bilancio verso l'esterno deve aumentare la temperatura del sistema, ovvero l'atmosfera.

Anche le simulazioni più ottimistiche prevedono un aumento di temperatura per i prossimi 2 secoli con aumento del livello degli oceani di circa 10 cm per poi tornare a condizioni migliori, ma tali simulazioni prevedono un riduzione sistematica di emissioni da ora in avanti, cosa non certo semplice se si pensa all'industrializzazione in atto in Cina, India e Sud America.

Grazie Marco, il quadro che ci hai dipinto non e' rassicurante, ma almeno sappiamo di essere noi gli artefici del nostro destino e di non essere totalmente in balia della nostra stella.

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