Cilma troppo caldo e i frigoristi vanno in crisi: conservare le mele in gallerie?

Del fatto che faccia sempre più caldo e che le temperature siano in costante ascesa se ne sono accorti anche i frigoristi, ossia quei professionisti del settore della refrigerazione, veri guru della catena del freddo. E nell'incontro annuale alla Fondazione Edmund Mach di San Michele in Trentino hanno fatto il punto della situazione sulla conservazione delle mele ammettendo che le ultime annate sono state molto calde come ha spiegato Livio Fandelli del Centro Trasferimenti tecnologico:

Che ha accelerato la maturazione, avvicinando le zone di fondovalle a quelle collinari. E’ quindi necessario tenere conto di questa situazione per adeguare le formule di conservazione e mantenere un prodotto il più fresco possibile.

A causa delle temperature elevate è calata la quantità di mele raccolte anche se la qualità resta alta. Problemi si sono avuti anche agli impianti frigorifero che sono stati costretti a un superlavoro poiché quando arriva la frutta questa è già molto calda. Dunque ai frigoristi l'arduo compito di gestire il controllo della maturazione. Del fatto che si fosse anticipata la la raccolta di molti frutti a causa della sicittà e del caldo ve lo avevamo già annunciato. Una soluzione per contrastare gli effetti sulla maturazione delle mele delle crescenti ondate di calore sembra sia stata individuata nella conservazione dei frutti nelle grotte di Dolomia in Trentino. Ne hanno già stivati 12 vagoni ossia 1200 quintali il che rappresenta la cella iopega tipo mentre il progetto complessivo prevede di interrarne 5000.

Dunque gli eventi climatici estremi rischiano di mandare a monte le future produzioni di mele in Trentino e ovviamente da quelle parti provano a trovare soluzioni. I frigoristi sono una delle figure fondamentali nella nostra catena di distribuzione dell'agroalimentare provvedendo a mantenere gli alimenti freschi e prolungando la conservazione grazie ai frigoriferi industriali. Giusto per chiarire il potere di questi signori del freddo: le mele che ancora sono nei supermercati provengono dall'annata 2011 come ha modo di spiegare Fadanelli:

Le ultime mele del 2011 sono in vendita ancora oggi e questo dimostra che dal punto di vista della conservazione è stato fatto un lavoro ottimale, visto che la qualità è ancora notevole.

Chiaro che se sull'etichetta fosse indicata l'annata sarebbe meglio, ma a parte ciò resta evidente che la conservazione dell'ortofrutta è uno dei criteri fondamentali dell'attuale sistema agroalimentare (a meno che non cambiato sistema ma questa è un'altra storia), per cui il progetto delle celle Ipogee che rimanda ai vecchi sistemi di conservazione in uso nell'antichità per conservare il ghiaccio e la neve, sembra possa essere una possibile via.

Le celle ipogee nascono in casa di Tassullo Materiali che sta scavando nuove gallerie tra i comuni di Taio e Vervò e nel mentre si conclude a novembre il corso di fromazione proprio per Esperto nella frigoconservazione delle mele e dei piccoli frutti.

Per ora siamo si parla ancora di sperimentazione e i capi delle 16 cooperative del Consorzio Melinda non hanno ancora espresso un parere in merito affidandosi a una seconda sperimentazione con le mele dell'annata 2012. Che mangeremo nel 2013.

Via | Italia Fruit, Trentino delle Alpi, L'Adige

  • shares
  • Mail