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L'Europa accetta il nucleare tra le energie "pulite"

Pubblicato: 10 mar 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

Entro il 2020 l'Europa userà energia rinnovabile al 20%Il nucleare insieme alle rinnovabili ha trovato posto nelle fonti di energia con cui l’Europa cercherà di fare la sua parte per contrastare i danni del cambiamento climatico.

Jose Manuel Barroso, presidente della Comunità Europea, ha detto che ora l’Europa e’ pronta a dare l’esempio al resto del Mondo e a Bruxelles si dice che l’atmosfera fosse particolarmente carica di esaltazione per la firma di questo impegno. (Speriamo che l’entusiasmo duri e che le belle parole non restino tali…)

Le misure che i singoli Stati, in tutta autonomia, decideranno di adottare per raggiungere gli obbiettivi potranno includere anche misure di risparmio energetico, traducibili legalmente nella messa al bando delle lampadine ad incandescenza entro il 2010. Ovviamente non basteranno le lampadine a raggiungere l’obbiettivo di ridurre del 20% i consumi di energia.

Entro il 2020 si dovrà raggiungere una quota di biocarburanti di almeno il 10% nel settore trasporti. L’obbiettivo e’ stato rilanciato nel tempo rispetto al 5% di biocarburanti al 2010 già previsto dalla 2003/30/CE. La legge italiana già prevede una quota dell’1% di biocarburanti, ma e’ disattesa.

I Paesi dell’Europa dell’Est, che basano buona parte della propria economia sul carbone, sono stati rassicurati: nel testo approvato ieri resta vaga la definizione degli “obbiettivi nazionali che tengano conto dei punti di partenza dei diversi Stati”. La Francia e’ riuscita a sdoganare il suo nucleare: non rinnovabile ma basso-emissivo, ma e’ stata costretta ad accettare la clausola di garantire la sicurezza degli impianti e di migliorare il trattamento delle scorie nucleari.

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Zorn

    Zorn

    10 mar 2007 - 09:39 - #1
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    Ogni tanto bisogna abbassare le braghe pure di conquistare qualcosa di importante

  • andreaecologist

    10 mar 2007 - 10:46 - #2
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    devo dire che se i periti esperti dell’unione europea hanno messo il limite massimo per il 2020, allora al di la della possibilità dei singoli stati (poi se c’è qualcuno che arriva per il 2025 o 2030 certo non staremo a guardare il pelo nell’uovo!), questo ammette che la situazione è recuperabilissima…….questa è una delle notizie piu confortanti che abbia mai sentito.

    tramutare l’europa industriale, veerso la sostenibilità energetica, e in soli 13 anni, vedete è qualcosa ddi incredibile, e visto che hanno fissato il tetto massimo al 2020 (quidni calcolando anche i margini di ritardo), significa che realmente nel 2030 l’europa potrebbe raggiungere il suo obiettivo morale.

    credo che america e cina presto potrebbero seguire l’europa, mentre vedo la cosa piu complicata peer l’india, ma è solo questione di tempo. inoltre questa data, 2020 - 2030, dovrebbe gia aveerre in produzioni auto e veicoli elettrici, non fosse che gia adesso molte soluzioni stanno venendo a galla (e non a galloni!).

    effettivamente lo sviluppo industriale mondiale è stato qualcosa di mai visto….pero devo anche ammettere che non siamo su una via di non ritorno, anzi…l’unico problema è che certi processi climatici, hanno bisogno adesso di tempo…..piano piano si assesteranno

  • Profilo di Giuped

    Giuped

    10 mar 2007 - 13:36 - #3
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    @andreaecologist
    immagino il tuo si un commento sarcastico…

  • Profilo di Giuped

    Giuped

    10 mar 2007 - 13:36 - #4
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    #sia

  • Profilo di Andrea M

    Andrea M

    10 mar 2007 - 14:52 - #5
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    Il nucleare tra le energie “pulite”, spero che qualcuno a Bruxelles stia scherzando! Altrimenti sarebbe il caso di mandare le Iene a fare un bel controllo antidoping (e dintorni) anche lì. Simpatica la frase riguardo la Francia ed il nucleare: “e’ stata costretta ad accettare la clausola di garantire la sicurezza degli impianti e di migliorare il trattamento delle scorie nucleari.” Sembra quasi che la sicurezza del nucleare sia un gentile concessione! Proprio un bel esempio per il resto del mondo!

  • Fantomas

    11 mar 2007 - 00:18 - #6
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    “Entro il 2020 si dovrà raggiungere una quota di…”

    Entro il 2020 faremo questo… Mentre nel 2030 si otterrà quest’altro… E finalmente intorno al 2100 il problema sarà risolto…

    Ma se non sono capaci neanche di capire cosa succederà l’anno prossimo!

    Mi sembrano tanto le ultime parole famose.

  • snowchimic

    11 mar 2007 - 12:29 - #7
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    Finalmente dopo tante parole,protocolli di kioto,al gore, l’Europa sta riscoprendo la propria importanza in campo mondiale ponendo le basi per la nuova rivoluzione energetica ed economica.
    Questa decisione sarà il vapore che innesterà e accellererà nuovi mercati, che metterà pressione alla ricerca,sperando anche a quella italiana, e che farà vibrare l’economia mondiale.
    Credo infatti nelle potenzialità del mercato tanto che nuove tecnologie e nuovi interessi permetteranno di superare l’obiettivo del 20% nel 2020, magari non in tutta europa perchè ci saranno paesi che accelereranno, basta guardare alla Germania che dietro cambiamenti climatici e ambiente, ha visto prima di tutte un business.
    E per questo lancio un appello anche all’ Italia sperando che questa volta segua per una volta lei la moda del momento, tornando insieme agli amici europei il centro enonomico culturale del mondo, perchè un mondo basato solo sul profitto mi sta cominciando a stufare.

  • snowchimic

    11 mar 2007 - 12:29 - #8
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    Finalmente dopo tante parole,protocolli di kioto,al gore, l’Europa sta riscoprendo la propria importanza in campo mondiale ponendo le basi per la nuova rivoluzione energetica ed economica.
    Questa decisione sarà il vapore che innesterà e accellererà nuovi mercati, che metterà pressione alla ricerca,sperando anche a quella italiana, e che farà vibrare l’economia mondiale.
    Credo infatti nelle potenzialità del mercato tanto che nuove tecnologie e nuovi interessi permetteranno di superare l’obiettivo del 20% nel 2020, magari non in tutta europa perchè ci saranno paesi che accelereranno, basta guardare alla Germania che dietro cambiamenti climatici e ambiente, ha visto prima di tutte un business.
    E per questo lancio un appello anche all’ Italia sperando che questa volta segua per una volta lei la moda del momento, tornando insieme agli amici europei il centro enonomico culturale del mondo, perchè un mondo basato solo sul profitto mi sta cominciando a stufare.

  • Profilo di Ale%

    Ale%

    11 mar 2007 - 13:17 - #9
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    Purtroppo non è uno scherzo e chi lavora nel settore lo sa. Dal potere che conta le vere energie rinnovabili vengono viste come un fenomeno folcloristico e nulla più, ma utili per tenere a bada quei cretini che si illudono di cambiare il mondo coi fiorellini (io sono uno di questi). Quello verso cui puntanto realmente è il trinomio Gas-carbone-nucleare.
    Di Gas ce n’è parecchio, di carbone per quasi 500 anni, con il piccolo inconveniente dell’inquinamento, ma vabbeh. Per il nucleare si tratterebbe di un nuovo grande business…come lasciarselo sfuggire???? :-(

  • noee

    12 mar 2007 - 00:02 - #10
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    Ragazzi io ho letto che per portare la quota di biocarburanti per autotrazione al 10% bisognerebbe coltivare l’intera pianura padana…ho letto anche che per portare al 20% l’energia derivante dalle fonti rinnovabili servono tra i 50 (nucleare) e 500(solare) miliardi di euro di investimenti…e ho francamente pochi dubbi che non sia così.

    non è che ci stanno prendendo tutti per il naso?
    Chi ha la lavastoviglie classe AAA, siccome consuma di meno si compra anche il congelatore a pozzo…l’inquinamento che un’auto produce durante la sua vita utile è minore a quello prodotto nelle fasi della sua creazione…

    Inizio ad credere che l’unica speranza di ridurre in modo sostanziale l’inquinamento sia la contrazione dei consumi. Meno auto per abitante, meno inquinamento prodotto e così via.

    Ma mi chiedo chi sia disposto a ridurre i propri consumi? Una legiferazione sull’argomento verrebbe tacciata di fascismo (perché di sicuro sarbbe una limitazione della libertà), ma il mondo per quanto tempo ci sopporterà ancora?

  • Profilo di Magnus

    Magnus

    12 mar 2007 - 01:24 - #11
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    Finito un mondo, ne compriamo un altro uguale, cosi possiamo ricominciare daccapo e diamo un bell’input al consumismo.
    Scherzi a parte (e c’è poco da scherzare purtroppo) sono dell’idea che se l’Italia avesse fatto il passo del nucleare invece di quello stupido referendum negli anni 70, a questo punto le cose in casa nostra andrebbero diversamente…Oggi a 30 anni di distanza siamo in piena crisi energetica, come quasi tutta l’europa, dipendente dai fossili. Perché non riprovare e partire da ora con nuove tecnologie e nuove idee? Perché per una volta non possiamo essere noi a fare da esempio per gli altri?
    La Francia ha saputo solo costruire le sue centrali nucleari vicino ai confini, e ha fatto i suoi porci comodo nelle sue colonie finché ha voluto…direi che certi discorsi potrebbero risparmiarseli…basso emissivo..lasciamo perdere

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    […] L’Europa accetta il nucleare tra le energie “pulite” - Ecoblog.it Il nucleare insieme alle rinnovabili ha trovato posto nelle fonti di energia con cui l’Europa cercherà di fare la sua parte per contrastare i danni del cambiamento climatico. […]

  • Profilo di harlock

    harlock

    12 mar 2007 - 12:30 - #13
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    chiamare stupido un referendum non è rispettoso.
    L’italia dopo quel referendum avrebbe dovuto darsi una spinta nella ricerca di un’alternativa al nucleo e invece si è adagiata e rassegnata al petrolio.
    Ora non è fattibile costruire un centinaio di centrali per soddisfare la fame energetica dell’italico stivale ed è giusto vedere il testo europeo come il compromesso non delle scelte future dell’Europa ma di quelle fatte nel passato , Francia e Paesi scandinavi non vogliono chiudere la loro produzione di scorie ma questo non significa che non possiamo metterci e far vedere loro che il sole e il vento bastano e avanzano.

  • Al

    13 mar 2007 - 10:06 - #14
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    Il nucleare non può essere una soluzione al riscaldamento globale. E’ vero che ha una ridotta emissione di gas serra ma è altrettanto vero che è una immissione diretta di energia (e calore) nel ciclo terrestre. La fusione nucleare (il nucleare pulito e senza scorie) alla quale si sta puntando prevede l’accensione di una “piccola stella” nella centrale portando il plasma di isotopi d’idrogeno a circa 100 milioni di gradi all’interno del TOKAMAK. Sistema originale per combattere il riscaldamento.

  • No-nimby

    14 mar 2007 - 10:08 - #15
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    E quando mai in Italia si farà qualcosa del genere?

  • barch

    14 mar 2007 - 16:00 - #16
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    Al il tuo commento è fantastico…ma dove le leggi le informazioni?!:-(

    il nucleare cosa fa?! scalda la terra di suo? fantastico subliminale!!!

    Per tua informazione la fusione non è immune da scorie, il trizio stesso usato come combustibile è radioattivo e tutto il tokamak a fine vita sarà attivato per via dei neutroni presenti, materiali radioattivi ce ne sono anche li. Se vuoi in misura minore, ma la gestione è la stessa! Ammesso che la fusione a confinamento inerziale si riesca a fare…