Un premio di 10 euro a chi uccide una volpe e porta la coda, succede a Grosseto

La volpe è un animale nocivo, insieme alla poiana e alla cornacchia. Se individua un covo di fagiano mangia tutto, dai piccoli alle uova. In tutta la provincia non si vedono più uccelli a parte le cornacchie. Ecco perché le volpi vanno abbattute. Spendiamo dei soldi per fare i contenimenti e il lancio degli animali degli Atc, spesso sono infruttuosi. È inutile salvaguardare la selvaggina se poi ci pensano le volpi. Gli animalisti? Pensino ai fatti loro.

Così Paolo Isidori, esponente dell'associazione venatoria Libera caccia, difende la scelta di premiare con dieci euro (15 per i tesserati) chi porta un macabro trofeo: la coda di una volpe. L'associazione è l'unica che ha aggiunto un premio di 5 euro ai 10 già erogati dagli Atc, ambiti territoriali caccia. Si tratta di un vero e proprio rimborso da richiedere all'Atc 6 e 7 (Grosseto e Massa Marittima). La notizia, grazie a Maria Ferdinanda Piva per la segnalazione, ovviamente ha scatenato non poche polemiche tra le associazioni animaliste. Protestano infatti sia il WWF che l'ENPA e la LAV, la Lega Antivivisezione.

Bottinelli della LAV ci va giù pesante e parla di cultura medievale:

Noi dovremo forse portare lo scalpo di un cacciatore per avere dei soldi in cambio?

Ma anche l'Arcicaccia si dissocia dalla taglia sulle volpi. Luciano Sozzi, esponente dell'associazione, ci tiene infatti a precisare:

La volpe è cacciabile, ma da qui a incentivare con i soldi la sua uccisione ce ne corre e non è proprio nella filosofia di un'associazione venatoria. Andrebbero fatti dei censimenti e poi, se ce ne sarà la necessità, allora è giusto programmare degli abbattimenti.

Il presidente provinciale di Federcaccia Luciano Monaci si mantiene cauto:


Quando la caccia è aperta la volpe si può cacciare. Noi non diamo incentivi, ma credo che sia giusto contenere un animale nocivo che in questo momento ha invaso le nostre campagne. Bisogna anche salvaguardare prima di tutto gli agricoltori e poi la selvaggina altrimenti rimarranno soltanto le volpi.

La vita di una volpe vale dunque così poco? A giudicare dai benefici ambientali no ma si sa, a contare di più sono i soldoni che si sborsano per ripopolare di selvaggina le campagne e permettere ai cacciatori di divertirsi uccidendo.

Foto | Flickr

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