Clini: credito d'imposta e 60mila assunzioni nella Green Economy

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La crescita. Dopo i rischi legati alla crisi economica, l’avvento del governo tecnico, le continue polemiche sulla sua legittimità, le tasse ed i sacrifici, ecco pronunciare la magica parola: crescita; questa passa anche attraverso la green economy e, stando a quando dichiarato dal ministro dell’ambiente Corrado Clini, venerdì il Consiglio dei ministri discuterà l’ìintroduzione di incentivi proprio sull’economia verde.

A margine di un convegno proprio sulla green economy tenutosi quest’oggi presso la residenza dell’ambasciatore inglese a Roma, il ministro Clini ha affermato:

Il credito d’imposta è una delle riforme strutturali alle quali stiamo lavorando per rendere la fiscalità funzionale alla crescita e non solo al pareggio di bilancio

confermando proprio la discussione dell’introduzione di incentivi all’innovazione e agli investimenti nelle infrastrutture tramite proprio credito d’imposta.

Non era mai successo nella storia nazionale che in provvedimenti importanti e fondamentali come il Decreto Sviluppo si parlasse espressamente di green economy; soldi veri, incentivi veri agli imprenditori “verdi” che assumeranno giovane personale.

Stando dunque al Ddl il contributo potrebbe arrivare a coprire fino al 35% delle spese, per un massimo di 200mila euro, per chi assume a tempo indeterminato laureati in materie scientifiche, incentivi che dovrebbero permettere l’assunzione di oltre 60mila giovani under35.

I settori soggetti a queste novità riguardano in particolare la protezione del territorio (prevenzione del rischio idrogeologico), biocarburanti (ricerca, sviluppo e produzione), solare (fotovoltaico, a concentrazione e termodinamico) e geotermico.

Lo Stato dovrà sostenere costi, ripagati nel breve e medio termine, ammontanti a circa 360milioni di euro: non una cifra esorbitante se si pensa che i benefici nel lungo termine potrebbero essere incalcolabili; attualmente il sistema funziona tramite fondi, come i Fas: essi vengono stanziati e destinati a iniziative economiche in aree depresse come il Sud, ma non vengono utilizzati; per questo motivo Clini vorrebbe far aderire le aziende del settore a questo credito che, di fronte a nuove assunzioni, farebbe scattare automaticamente il credito d’imposta, finanziato dai fondi non utilizzati.

Noi sappiamo che a conti fatti, le entrate per lo Stato rispetto al costo delle mancate entrate per il credito d’imposta sono state superiori. E questa è un’esperienza sulla quale possiamo consolidare molte altre misure a favore della crescita verde nel nostro Paese

ha spiegato Clini qualche mese fa, dicendosi fiducioso dei nuovi provvedimenti che permettano all’Italia di raggiungere il tanto agognato obiettivo: la crescita.

Via | Agi
Foto | EcoBlog

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