La Giunta della Regione Molise ha affondato il progetto del primo parco eolico off-shore italiano che sarebbe potuto sorgere a tre chilometri dalle coste di Termoli.
Manca ancora la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) di cui si dava quasi per certa l’approvazione dell’opera con qualche modifica alla connessione dei cavi sottomarini verso la terraferma.
Facendo l’appello di favorevoli e contrari vediamo tra i primi le direzioni nazionali di Greenpeace e Legambiente, mentre tra i contrari ci sono la giunta regionale, il ministro Di Pietro e alcuni ambientalisti locali.
Il responsabile nazionale del settore Energia di Legambiente, Edoardo Zanchini, spiega la posizione della sua associazione: “sbaglia la Regione Molise a bocciare il parco eolico offshore, al largo delle sue coste. E’ un errore, l’impianto va fatto e la posizione della Regione è tanto più inaccettabile in quanto la sua è una bocciatura a priori: continua a dire no senza entrare nel merito del progetto”.
Fa eco Francesco Tedesco, responsabile delle campagne di Greenpeace: “siamo favorevolissimi a questo parco eolico, bloccarlo è un’assurdità che ci sembra nasca anche dall’ignoranza su cosa sia veramente una centrale di questo tipo. Anche i timori per il turismo ci sembrano fuoriluogo: l’esperienza straniera, con i primi grandi impianti offshore meta di visite e gite, ci dice che le cose stanno in maniera esattamente opposta. Quello molisano sarebbe il primo e al momento unico in Italia, è inevitabile che finirebbe per essere un ulteriore richiamo turistico”.
Zanchini aggiunge che forse si è trattato di un problema di comunicazione: “come spesso accade in Italia non è stato presentato nel modo appropriato e nei tempi giusti, coinvolgendo la popolazione, bensì facendone scoprire l’esistenza ai comuni interessati solo all’ultimo momento e quasi per caso.” (La Effeventi riporta che la notizia era uscita sui giornali a luglio 2006)
Il ministro Di Pietro, dopo essere andato di persona alla Capitaneria di Porto di Termoli a farsi spiegare come stanno le cose, ha dichiarato che “questa vicenda ci segnala l’urgenza di definire a livello governativo un piano nazionale per l’energia eolica. Come già fatto per i rigassificatori, occorre che tutti i Ministeri interessati, a partire da quello per lo Sviluppo Economico, definiscano quanta potenza eolica può essere installata nel nostro Paese, quali siano i siti più adatti, quali debbano essere le modalità di sfruttamento e chi possa e debba realizzare i parchi. Una decisione al riguardo è tanto più rilevante e urgente dopo che la scorsa settimana sono stati sottoscritti importanti impegni in sede europea per l’utilizzo delle fonti di energia alternative e rinnovabili”.
» La simulazione dell’impianto offshore molisano su Repubblica
» Di Pietro incontra i vertici della Capitaneria di Porto su AltroMolise
stever
15 mar 2007 - 09:12 - #1Peccato, in mare ci sono spazi, vento costante e non da fastidio a nessuno come rumore, ingombri, non è pericoloso in caso di calamità naturale ecc Inoltre sott’acqua si creerebbe tra i piloni un microambiente ricco di pesci, invertebrati, ecc.
harlock
15 mar 2007 - 09:28 - #2E’ questa la situazione?
Discariche si
TAV si
autostrade si
tunnel vari si
eolico offshore NO
La logica non è di questo mondo
Berto
15 mar 2007 - 09:39 - #3No la situazione è questa:
TAV no
Termovalorizzatori NO
Autostrade NO
Tunnel No
e ovviamente anche Eolico No
proprio un bel paese l’Italia
Larry
15 mar 2007 - 09:57 - #4si chiama sindrome NIMBY, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_NIMBY
Old_Glory
15 mar 2007 - 10:13 - #5Sarebbero da sentire anche le associazioni ambientaliste locali ed i loro no, oltre quelli della giunta regionale.
Tutti si fa presto a parlare bene dell’eolico. Non conosco Termoli, ma se mi mettessero un parco eolico all’isola d’Elba credo che butterei giù i pali a testate.
Poi dipende da come è il progetto, dalla sua visibilità, dal suo impatto ambientale (mica si posizionano i pali sul fondo marino e via…) e dall’effettiva utilità in termini energetici che porta.
AXE
15 mar 2007 - 10:28 - #6sarebbe da mettergli una bella centrale a carbone…
No-nimby
15 mar 2007 - 10:40 - #7Basti vedere la classe politica italiana, ideologizzata e incapace di pensare a qualcosa di diverso da Mussolini, Che Guevara e religioni varie.
Magnus
15 mar 2007 - 10:49 - #8Si fa presto a parlare, xché non ve lo fanno davanti a casa vostra.
Cmq per la cronaca, non è tutto oro quello che luccica, e fondamentalmente se avessi dovuto fare una valutazione d’impatto per quella centrale l’avrei sicuramente bocciata pure io. Non è così semplice, e sopratutto non così pulito come sembra. Quanto alla centrale a carbone…c’è una centrale a turbogas già attiva da quelle parti…quindi nn se la passano molto bene, e non ne sono molto contenti.
Va bene l’eolico, va bene le energie alternative, ma tutto deve essere fatto con un po’ di criterio e soprattutto con serietà, cominciando ad informare i cittadini e mettendosi intorno a un tavolo per discuterne, non come è successo laggiu, dove hanno appreso la notizia per caso da un foglio attaccato in municipio.Non è simpatico non credete?
http://ambientemare.splinder.com/post/11252856#more-11252856
Quanto all’eolico, mi ritengo in dovere di precisare, che ci sono sistemi per sfruttare il vento in maniera molto meno invadente…è una questione di tecnologia, ma qui in italia nn se ne interessa nessuno. Pensare che invece di torri alte 80 metri ne basterebbero di grandi meno della metà per produrre la stessa quantità di energia, di conseguenza supporti minori per l’ancoraggio e un minor danno anche sul fronte del rumore…in mare non c’è nessuno da disturbare? no eh? i pesci, cetacei e tutta la pesca locale finisce lì la sua avventura…
brizio
15 mar 2007 - 10:52 - #9Una sola parola per DiPietro:
Vaff…..
Old Glory
io toglierei la corrente all’Elba tanto che ve ne fate, l’isola brilla di suo no?
Penso che coloro i quali prendono decisioni del genere non abbiano la minima idea di cosa sono le fonti rinnovabili, degli impatti ambientali negativi diretti ed indiretti che queste, al contrario di quanto si crede EVITANO.
prima che qualcuno mi faccia la domanda sibillina:
SI! io una centrale eolica la vorrei anche a soli 200 metri da casa mia, ne ho viste (e sentite) in funzione un bel po’ e so di cosa si tratta al contrario di tanti detrattori a prescindere…
bah! perle ai porci
Con infinita tristezza
brizio
brizio
15 mar 2007 - 11:06 - #10Appunto Magnus…
che si fa presto a parlare vale anche per te immagino.
non scomdiamo i pesci ed i cetacei che non avrebbero alcun disturbo se non durante la costruzione, più che altro il disturbo sarebbe per i pescatori, certo sono molto meglio petroliere e carboniere eh?
Parlare poi dell’eolico come fonte di inquinamento come si legge sull’articolo postato è addirittura follia!
more sadness
brizio
Magnus
15 mar 2007 - 11:38 - #11Mi dispiace se la pensi così, ma inquinare non è soltanto versare qualcosa in mare.
Io il tipo di generatori che avrebbero dovuto installare li ho visti in scala piu ridotta, a Varese Ligure, e ti assicuro che non sono silenziosi…e sono quantomai superati come principio tecnico.
Il fatto è che ci si sta lavando un po’ troppo la bocca con i termini ‘rinnovabili’ ‘energie alternative’ ‘eolico’ e ’solare’ senza sapere minimamente come funzionano le cose nella realtà.
Quanto ai pesci e tutto il resto della fauna ittica, aldilà del discorso della pesca e del periodo dell’installazione, ci aggiungerei la risonanza delle vibrazioni che quasi sicuramente creerebbe problemi, che tu non senti ma i pesci si, oltre ai problemi legati al passaggio di corrente nei famosi cavi posati sul fondo…
Ripeto, non è tutto oro quello che luccica.
Old_Glory
15 mar 2007 - 12:44 - #12@ brizio
non sono elbano, ma ci sono soluzioni e soluzioni per avere energia alternativa, e non tutte hanno un devastante impatto ambientale come i pali per l’eolico, specie in regioni o zone che cercano di sfruttare il turismo anzichè l’industria.
Ripeto che non conosco la realtà di Termoli, ma provo a mettermi nei panni di coloro che sono contrari a ciò.
I lavori per installare tali pali non è certo cosa da poco, la formologia delle spiagge cambia per una semplice sistemazione dei porticcioli, figuriamoci per lavori del genere. Non sono contrario a tali impianti, ma è da vedere anche dove e come vengono installati. E quanto in termini di vantaggi comportano.
brizio
15 mar 2007 - 13:29 - #13é corretto Magnus, inquinare non è solo gettare in mare ma anche in aria vedi le ulteriori centrali a combustibili fossili che si vogliono costruire perchè rendono sicuramente più dell’eolico.
c’è poco da riempirsi la bocca, le rinnovabili sono tali le altre NO poi l’uso di queste andrà studiato e razionalizzato ma questo non deve essere un freno.
L’impianto di Varese L. lo senti quando ci sei vicino così come tutti gli altri.
A tre km neanche superman li sente.
I pesci sentiranno le vibrazioni? che frequenza emettono dei ventoloni che hanno un tempo di rotazione di 3-4 secondi? e il cavo in fondo al mare, elettromagnetismo? perdonami sono sciocchezze!
Certo le soluzioni alternative ci sono di sicuro e di migliori poi non ne parliamo, peccato che “meglio” è troppo spesso nemico di “bene”.
Proponete quindi il meglio ma fatelo perchè il tempo stringe.
Old Glory…
off-shore
lontano dalla costa 3km, nulla da che spartire con i porticcioli fatti sulla costa.
Lucio
15 mar 2007 - 13:54 - #14come avrete letto Di Pietro ha continuato cosi il suo intervento:
Personalmente e anche come rappresentante dell’Italia dei Valori – ha aggiunto Di Pietro – sono favorevole allo sfruttamento dell’energia eolica, che è un’importante forma di energia alternativa per il Paese, ma questo non può che avvenire nell’ambito di un piano nazionale concordato, che individui i siti più adatti. Non è possibile che un privato decida autonomamente dove e quali impianti vuole installare senza un disegno complessivo e senza una concertazione con gli organi e gli enti pubblici interessati”.
non mi sembra che stia dicendo di no all’eolico…solo che bisogna fare il piano energetico sull’eolico…è giusto cosi…solo che bisgna muoversi perchè le aziende che vogliono installare tali giocattoli potrebbero farlo all’estero…
Magnus
15 mar 2007 - 14:04 - #15Per l’amor del cielo, non pensare che sia a favore dei fossili! Ho espresso ciò che i dati di fatto presentano: l’eolico, lì dove è stato prveisto e come è stato previsto, non va bene. Che poi siano tutti scemi quelli che hanno fatto degli studi sulle emissioni elettromagnetiche dei cavi sui fondali, che ci sono e vanno comunque considerate, oppure che le vibrazioni si ripercuotano nel mare date dal tempo di rotazione di 10 secondi e possano creare ulteriori problemi, sono comunque da considerare.
Old Glory ha tirato fuori il discorso dell’erosione costiera, e anchè lì spendo due parole per dire le cose come stanno: è vero che pali non sono porticcioli, ma chi sei tu per dire che non ci sia una qualche corrente di trasporto dei sedimenti che se modificata dalle costruzioni possa generare un feedback negativo nell’accumulo e a lungo termine accentuare l’erosione? non penso tu abbia fatto studi di questo genere, in questo preciso caso di Termoli.
Poi, che l’eolico sia un’alternativa eccellente ai fossili, sono perfettamente d’accordo con te, ma se permetti, dal punto di vista ambientale la cosa è da rivalutare, e molto.
Old_Glory
15 mar 2007 - 14:55 - #16Riguardo al fatto che i pali non siano porticcioli sono d’accordo, ma io intendevo che in fase di costruzione, quindi senza neanche addentrarci nei possibili danni futuri, mettere un palo (e non si parla di uno) in mare, anche se a 3km dalla costa, non è cosa che passa inosservata per l’ambiente.
Ovvio che se si dovesse ragionare sempre così non si costruirebbe più niente, ed è per questo che vorrei sentire anche le motivazioni degli ambientalisti del luogo.
brizio
15 mar 2007 - 15:11 - #17Certamente non ho fatto studi sul caso specifico ma immagino neppure voi, mi sono semplicemente informato sulle varie possibilità e ripercussioni, quello che preoccupa è il preconcetto imperante su qualsivoglia tipo di intervento.
Non sono tutti scemi è vero così come non lo sono i danesi che anche grazie all’eolico Off-shore entro pochi anni saranno (magari un po’ ottimisticamente) indipendenti dalle fonti fossili.
Parliamone, valutiamo attentamente il rischio/beneficio ma, dire no e basta, mi pare decisamente poco ragionevole.
Francesca
15 mar 2007 - 15:20 - #18Brizio che l’eolico off-shore sia utile è vero, il problema pero è che per l’erosione, rumore, danno dato anche dal sollevamento dei sedimenti puo creare molti piu danni che benefici. Bisogna fare uno studio accurato, per esempio i pali non sono porticcioli,ma galleggiano o stanno su una piattaforma sul fondo del mare? perchè vedi non solo i porticcioli possono creare disturbi alla costa. Le cose da valutare sono tante e non si puo dire subito siamo in italia, la Valutazione di impatto ambientale non è semplice.
_Fox_
15 mar 2007 - 15:46 - #19Il punto è che alla fine si perde di vista il reale problema. Tutti consumiamo, bruciamo combustibili fossili, compriamo beni prodotti a migliaia di km di distanza. Produciamo quintalate di immondizia etc etc. Cosa c’entra tutto questo nel discorso?
C’entra moltissimo:
non vogliamo gli inceneritori e non vogliamo le discariche, eppure il livello di riciclo è basso e man mano che si scende verso il sud italia crolla.
Non vogliamo le centrali nucleari i rigassificatori e le turbogas, eppure il sistema italia consuma sempre più eppure d’estate nessuno rinuncia al climatizzatore, ai 20 gradi in casa in inverno, all’illuminazione a giorno intorno a casa e tante mille altre cose.
Ci lamentiamo dell’inquinamento atmosferico poi usiamo la macchina per fare 100 metri.
Non dico costruire a prescindere e subito, ma cercando di rimanere pragmatici:
- è un impianto offshore quindi si suppone a distante dalla terraferma.
- se ci preoccupiamo delle correnti elettromagnetiche di un impianto di questo tipo è meglio non porsi il problema degli elettrodotti sottomarini, oleodotti vari, cavi per telecomunicazioni, trasmissioni satellitari, trasmissioni terrestri.
- se i ghiacci del polo inizieranno a sciogliersi seriamente non avremo più coste di cui preoccuparci.
Fatto uno studio ambientale serio (ma la serietà non è italiana….) si dovrebbe decidere se fare l’impianto o meno. Ma secondo mè si rischia un immobilismi pericolosissimo nel voler fare le cose perfette (che alla fine mai lo sono) mantenendo lo status quo attuale.. e non sò cosa sia peggio.
My 2 cents.
harlock
15 mar 2007 - 16:11 - #20premesso che io nel mio backyard non farei costruire nè l’inceneritore nè un palo eolico, ritorno alla notizia e da quel che capisco hanno bloccato il progetto senza aspettare la VIA ma solo per un non meglio precisato dubbio di carattere turistico.
A tre chilometri dalla costa chi disturba???
se poi si parla di tecnologie ormai obsolete, son d’accordo meglio sarebbero tecnologie aggiornate.
E se si parla di erosione perchè nessuno punta il dito (c’è un post di ecoblog di poco tempo fa) sulla cementificazione e sullo spianamnto delle spiagge a solo uso turistico?
a me questa bocciatura suona come la levata di scudi di commercianti impauriti e un poco ignorantelli.
geppe67
15 mar 2007 - 16:22 - #21per favore, togliete questo tipo di competenza agli enti locali, altrimenti andremo a petrolio fino alla fine dei nostri giorni
Magnus
15 mar 2007 - 16:39 - #22La questione è stata malposta localmente…si sono trovati la cosa fatta e decisa senza rendersene conto, è normale che tutti si siano un attimino risentiti.
Il fatto dell’immobilismo e dei tempi di reazione è una cosa tipicamente italiana, altrimenti la situazione nel nostro paese non sarebbe a questi livelli anche in altri ambiti, ma lasciamo perdere, xché non è questo il punto.
Il sugo di tutta la storia è questo: costruire 20, 30, quanti sono, generatori eolici a pochi km dalla costa, senza uno studio di impatto serio, può creare dei problemi, secondari certo, ma comunque dei problemi. Quali sono questi prolemi? Ne abbiamo parlato fin’ora. Ne vale la pena? o è forse il caso di rivalutare la cosa, strutturando un progetto in maniera più consona al luogo, magari utilizzando sistemi più all’avanguardia e sicuri al 100% contro danni indiretti, che esistono e sono più che validi, visto che si è proprio decisi a farlo in quella zona?
Penso che nessuno avrebbe avuto niente da ridire se la cosa non fosse stata posta e ideata in quel modo, oltre che debitamente sorretta da una campagna d’informazione, e a quest’ora le pale girerebbero già non soltanto in Molise ma in moltissime altre zone d’Italia, xché non penso ci siano molti fuori di testa a cui fa piacere la dipendenza dai fossili.
_Fox_
15 mar 2007 - 17:26 - #23Magnus.. sono daccordo che se esistono sistemi migliori, vale la pena usarli.
Sono meno convinto che anche con tutta la divulgazione del mondo, la popolazione accoglierebbe favorevolmente la cosa. Nessuno vuole nulla vicino casa, la famosa NIMBY.
AXE
15 mar 2007 - 19:02 - #24nell’attesa di trovare “il meglio” continuiamo pure ad usare il gasolio…
penso sarebbe + opportuna una politica diversa non quella delle discussioni infinite su cosa sia il meglio, ma qualcosa subito.
Il problema è che pochi si rendono conto che abbiamo già oltrepassato il limite e ne pagheremo le conseguenze.
Francesca
15 mar 2007 - 20:03 - #25Oggi mi sono trovata a parlare con un ingegnere ambientale e abbiamo un pò discusso sull’eolico off-shore.Bene secondo lui, 3km dalla costa bastano per non preoccuparsi di erosione ma non bastano per l’impatto sulle biocenosi marine. Insomma oltre alla sollevazione di sedimento per la messa in opera, i problemi principali sono sulla fauna e flora quindi andrebbe fatto uno studio accurato sull’impatto su di loro, poi dobbiamo considerare i cavi che andranno dai pali alla terraferma quanto sono grandi e quindi ingombranti etc. Insomma sono d’accordo che bisogna fare qualcosa per smettere di usare il gasolio, ma l’informazione su quello che si pensa di fare evita di gran lunga il problema NIMBY perchè le persone non sono cosi stupide da non capire e una seria V.I.A. è d’obbligo visto che non andiamo a mettere un solo palo in mezzo al mare ma molti di più.
Infine io sono molto più propensa al solare, l’eolico è molto più impattante anche dal punto di vista visivo visto che sono alti dai 40 ai 100metri.
Francesca
15 mar 2007 - 20:12 - #26harlock come ho già scritto prima possono disturbare le biocenosi. Per quanto riguarda la cementificazione ti do ragione, sono la prima ad essere contro a queste cose.
Francesca
15 mar 2007 - 23:47 - #27Prima ci deve passare una valutazione adeguata altrimenti si rischia di fare piu danni che altro.
brizio
16 mar 2007 - 08:20 - #28Francesca, a quanto ho capito la VIA ancora non è stata fatta, per ora si tratterebbe di un progetto o poco più, nulla è stato imposto con la forza o roba del genere.
I no sono arrivati comunque…
Per il solare sarei anche d’accordo, tieni presente che per produrre una quantità di energia pari al progetto off-shore in questione si dovrebbe ricoprire il Molise di pannelli ;)
dici che non ci sarebbe una levata di scudi?
in sardegna non è successo solo con l’eolico; i no sono arrivati anche per il fotovoltaico. :(
che ci sia qualcosa o qualcuno sotto?
bah!
brizio
16 mar 2007 - 08:24 - #29dimenticavo ho un progetto per installare 2kwp fotovoltaici sul mio tetto.
se tutto va come dovrebbe tra qualche mese sarò un produttore…
Saluti
Brizio
harlock
16 mar 2007 - 10:05 - #30@ Francesca.
il mio”chi disturbano” era rivolto solo alla compagine umana.
Il mio problema è che do sempre per scontato che qualsiasi cosa facciamo non riusciamo a integrarci e rispettare le altre forme viventi.
Anche a me l’eolico non va giù, l’ho ribadito mille volte (quando il nickname era Raponzolo) e sono assolutamente favorevole al decentramento: microeolico e al fotovoltaico
Appena concludo la compravendita anche il mio tetto avrà l’impianto da 1.5 - 2 Kwp.
Francesca
16 mar 2007 - 11:05 - #31@brizio
si so che è solo un progetto, ma se nessuno viene informato bene di cosa si vuole costruire, i no arrivano per forza è una cosa normale. Hai ragione che l’off-shore è più conveniente per l’energia ma meno per l’impatto ambientale.
@Harlock
si mi ricordavo dei tuoi commenti da raponzolo. Purtroppo non si puo pensare solo agli uomini che vogliono tutto lontano da casa, ma a chi disturbiamo di preciso spostandoci su e giu per il mondo.
stever
16 mar 2007 - 11:42 - #32Visto i tanti dubbi sulle varie energie alternative mi piacerebbe suggerire di fare una particolare trattativa agli enti locali. Per ogni Kw teorico e potenziale generato ad esempio con l’eolico off-shore togliere un Kw attualmente esistente a combustibile fossile…in pratica mi metti le pale in casa ma mi togli una centrale a carbone/gas/petrolio…forse cosi’ aumenterebbe il rapporto benefici/rischi.
…magari si potrebbero in questa maniera togliere anche le basi petrolifere sull’adriatico ;-) con piloni, cavi, ecc.
brizio
16 mar 2007 - 11:43 - #33beh, intanto una positiva annotazione sul nostro modo di confrontarci, pacato ed educato.
Autocomplimentiamoci ;)
buona giornata a tutti
brizio
harlock
16 mar 2007 - 12:08 - #34penso che se ci mettessimo intorno a un tavolo a bere qualcosa e parlare salterebbe fuori che più o meno la pensiamo allo stesso modo.
solo che per esigenze di sintesi i nostri commenti riflettono il nocciolo dello stile personale di ognuno e tralasciamo orpelli e ghirigori per cui sembriamo più distanti.
@francesca: esattamente, io credo che l’uomo solitamente non contempli come priorità le altre forme di vita nemmeno nel suo giardino (pensate alla povertà in biodiversità di un prato all’inglese). Ciò significa che dovremo darci un freno, fermarci un attimo e ragionare su cosa stiamo faccendo e come.
(il noi è generico, dai commenti si capisce che nè tu nè altri qui nel blog vanno a gettare fanghi tossici in mare eccecc).
Francesca
16 mar 2007 - 14:20 - #35@harlock la penso proprio come te. è dura far rispettare l’ambiente e quindi gli animali.
Esempio banale: mi ci sono voluti piu di 6 mesi affinchè una strada importante della mia città venisse regolarmente pulita(strada con giardinetti per precisare). Spero solo che per far sistemare il parco non mi ci voglia altrettanto tempo o di più. Siamo in mano a nessuno purtroppo!
Termolese
23 apr 2007 - 12:29 - #36Per AXE, più che a carbone qui hanno spadellata una Turbogas che oltretutto si sta prosciugando tutte le risorse idriche della regione.
Fatta questa premessa, da Termolese ho da dire solo che mi vergogno profondamente dell’ignoranza dilagante tra i miei concittadini ma sopratutto dei politici, i quali dicono no alla effeventi ed al suo parco eolico solo per catturare consensi politici di quella massa di caproni dei miei corregionali.
Il parco eolico secondo me va fatto, a prescindere se la nostra regione ne tragga più o meno beneficio, perchè magari grazie alla presenza del parco eolico qui si potrà evitare di installare un’altra turbogas da qualche altra parte…
Bisogna smetterla di guardare il proprio orticello e ricordarsi che siamo tutti sotto lo stesso cielo…
Un termolese…
VentoFavorevole
17 mar 2008 - 22:14 - #37Consiglio di dare un’occhiata a questo blog: