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I medici vogliono ridurre le auto

Pubblicato: 19 mar 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

i medici vogliono ridurre il trafficoUno dei punti centrali del Documento Ambientale che i medici di FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurgici e Odontoiatri) e dall’ISDE Italia (Associazione italiana di medici per l’ambiente) hanno sottoscritto prevede una dura lotta contro l’abuso della mobilità motorizzata privata.

L’obbiettivo dichiarato è di ridurre il traffico. La strategia per raggiungerlo è la mobilità condivisa (car shring, car pooling, mezzi pubblici) e il supporto per ciclisti e pedoni.

La critica che si legge alle strategie di incentivi messa in campo in questi mesi è che essi, pur essendo utili, non vanno nella direzione di una progressiva riduzione del numero di autoveicoli e dei Km percorsi, perpetuando comunque il fenomeno del traffico.

Oltre alle emissioni veicolari saranno oggetto delle campagne informative e preventive dei medici anche i sistemi di riscaldamento, le immissioni in atmosfera di sostanze chimiche da insediamenti produttivi e dagli inceneritori.

» Il Documento Ambientale dei medici

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • stever

    19 mar 2007 - 09:52 - #1
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    Abuso dell’auto ? perchè la maggior parte della gente che usa il mezzo privato lo fa per sport, goduria o perchè è pigra o vuole buttare soldi ? i mezzi pubblici sono vuoti e deserti cioè non li vuole nessuno ? ma per piacere: questa è tutta una scusa per aumentare qualche tassa sull’auto perchè si sa è necessaria purtroppo alla maggior parte della popolazione !
    Se proprio ci tengono alla nostra saluta i medici incominciassero ad abolire seriamente il fumo di sigaretta (per quanto ognuno dovrebbe essere libero di scegliere secondo me) e a promuovere la trazione a metano (inestistente nel centro-sud Italia per mancanza di numero di colonnine distributrici), l’elettrico (peggio che andar di notte) con INCENTIVI al “buono”.

  • francescodesmo

    19 mar 2007 - 10:00 - #2
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    Si anche perchè loro li vedi in giro sempre con Super Suv o sportive. almeno ingran parte! Che non rompano con queste idiozie. Imparassero a curare la gente invece di preoccuparsi di mobilità!

  • Val Ter

    19 mar 2007 - 10:02 - #3
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    L’auto privata e’ tutto fuorche’ necessaria.

    Chi si e’ trovato un lavoro a 30 o piu’ km da casa l’ha fatto perche’ sapeva di poter contare sulla disponibilita’ dell’automobile per spostarsi.

    In questo caso e’ la disponibilita’ dell’auto che ha creato i presupposti per la dipendenza dalla stessa.

    E’ chiaro che se si imposta la propria vita sull’uso dell’automobile e’ inevitabile che essa risulti “indispensabile”.

    Il problema e’ che la gente da’ l’auto per scontata, e non e’ capace di immaginare non dico una vita senza, ma anche solo un uso meno nevrotico della stessa.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    19 mar 2007 - 10:52 - #4
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    Mi sembra una buona cosa che i medici si preoccupino della salute pubblica e facciano un po’ di prevenzione.

    La prevenzione farebbe risparmiare un sacco di soldi pubblici, oltre che abbassare il rischio personale di ammalarsi. Per questo approvo incondizionatamente la prevenzione (= riduzione) del traffico!

  • stever

    19 mar 2007 - 11:41 - #5
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    >L’auto privata e’ tutto fuorche’ necessaria.
    x Val Ter
    veramente a me è successo l’inverso e come me i 150 miei colleghi di lavoro. Dopo mezzo secolo hanno spostato la sede di lavoro da vicino casa (Roma centro: ci andavamo con i mezzi pubblici) ad un paese fuori Roma (io faccio 100Km al giorno) e se non avessi avuto l’auto a quest’ora mi sarei dovuto licenziare (visto che i buoni mezzi non ci arrivano…in campagna e non ho colleghi nel mio quartiere disposti a darmi uno strappo) e all’età mia non avrei trovato + lavoro, moglie e figli a mio carico sarebbero morti di fame, poi la famiglia si sarebbe pian piano sfaldata e sarei finito a fare il barbone (tutto questo è accaduto ad una mia amica che faceva lo stesso mio lavoro morta il 26 febbraio x stenti o suicidio a 43 anni)

  • Val Ter

    19 mar 2007 - 11:49 - #6
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    Stever, a me starebbe benissimo un mondo in cui solo quelli che hanno avuto una storia come la tua usano l’auto per andare al lavoro.

    Disgraziatamente il 99% delle auto che incrocio ogni giorno trasportano persone che ne potrebbero fare tranquillamente a meno, vuoi per la lunghezza della tratta (mediamente 5-10 km) vuoi per l’esistenza di alternative.

    Queste sono le auto che vanno tolte dalle strade: sono solo un danno per la collettivita’.

  • Profilo di marinariello

    marinariello

    19 mar 2007 - 12:25 - #7
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    Purtroppo l’utilizzo dell’autovettura privata è dovuto all’inefficienza dei mezzi pubblici.

    Mi spiego…

    Cosa ci spinge a prendere l’auto?
    la comodità di averla sotto casa e di arrivare al lavoro senza sbattimenti e spesso anche con una riduzione di tempo…

    Si il tempo, siamo disposti a qualche scomodità per guadagnare tempo… ne abbiamo sempre molto poco.

    L’inefficienza del trasporto pubblico si trova appunto nel fatto che i mezzi di superficie non ti fanno guadagnare tempo anz’ te lo fanno perdere, li devi aspettare e magari non ce l’hai proprio sotto casa e poi vanno come le auto (nella migliore delle ipotesi).
    Beh perdere quei 10/15 minuti in più la mattina…

    Si può replicare con il fatto che se lasciassimo le auto a casa sti mezzi sarebbero più efficienti… ma è un cane che si mangia la coda.

    L’unico baluardo di efficienza c’è nei mezzi su rotaia mi riferisco in particolare alla metropolitana.
    Sottovalutata e purtroppo non a tutti vicina e presente in poche città.

    Il giorno che avrò un mezzo pubblico che mi fa risparmiare del tempo per andare al lavoro lo prenderò.

    Oggi percorro 30km ad andare e 30km a tornare per un totale di 1,5 ore al giorno… con i mezzi pubblici milanesi arrivo a 2,5 ore al giorno…

    Sono io che mi scelgo il lavoro lontano????

    Ma siete impazziti… io lavoro dove posso sviluppare la mia professionalità e portare avanti la mia famiglia… magari ad averlo sotto casa ma è impossibile!!!

    Rigiriamo la domanda ai mobility manager delle aziende o degli enti pubblici che fanno centri direzionali non serviti dai mezzi pubblici!!!

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    19 mar 2007 - 13:27 - #8
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    La gente e’ mediamente disposta a viaggiare per due ore al giorno per raggiungere il posto di lavoro (un’ora ad andare ed una a tornare). Oltre questa soglia o si rifiuta il lavoro, o lo si fa temporaneamente o ci si sposta ad abitare in zona.

    Se tutti chiedessero con insistenza migliori mezzi pubblici e piste ciclabili da usare tutti i giorni e non solo per sport, sono abbastanza sicura che si riuscirebbe ad averli.

  • stever

    19 mar 2007 - 14:35 - #9
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    oltre le due ore giornaliere di auto (come accade a me e a molti) o si ha la fortuna di avere un collegamento con mezzi pubblici (possibilmente non più di due a tratta altrimenti si accumulano troppi tempi morti e ritardi) oppure si può cambiare casa solo se:
    il posto di lavoro dove stai è stabile (nel senso che la ditta non naviga in cattive acque) e contemporaneamente non hai figli/coniuge che lavorano vicino casa altrimenti la faccenda resta.

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    19 mar 2007 - 22:35 - #10
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    Come sempre gli ekologisti (sulla questione della mobilità privata) brillano per arroganza, presunzione e insensibilità. Comunque la cosa non mi stupisce, visto che in questo paese il primo a occuparsi di ambiente fu un certo Benito Mussolin…

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    20 mar 2007 - 10:53 - #11
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    Traveller, i tuoi commenti sono benvenuti, gli insulti li puoi pensare liberamente, ma gradiremmo che li tenessi per te.

    Se pensi sia insensibile da parte di qualcuno occuparsi della salute pubblica, se pensi che un medico non sia professionalmente preparato a cogliere i nessi di causa ed effetto in quel che vede e se pensi che in un Paese democratico sia arrogante cercare di convincere la maggioranza a vivere meglio… bhe… in questo caso credo che abbiamo molto su cui discutere!

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    20 mar 2007 - 16:55 - #12
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    Bisogna prima di tutto vedere cosa si intende “vivere meglio”: per
    chi fa un lavoro su turni e reperibilità come il sottoscritto rinunciare
    all’ auto significo un grave deterioramento della qualità della vita! (per
    tacere del fatto che vivo in un posto dove i mezzi pubblici funzionano a
    schifo e anche se svolgessi un normale orario d’ ufficio per muovermi con
    le corriere dovrei perdere un’ ora di vita in tutti i giorni.)
    Comunque dai discorsi che ho visto in questo post il punto di vista di voi
    verdisti è: o ti trovi il lavoro vicino casa, o ti trovi un’ altra casa,
    o ci rinunci perchè non vogliamo auto in mezzo alle tasche. Detto chiaro
    non mi sembra un atteggiamento molto rispettoso degli altrui problemi e
    necessità, visto che non tutti hanno la fortuna di abitare in centro (o
    semicentro) e di trovare vicino un lavoro stabile e gratificante.
    Quindi sarebbe il caso da parte vostra di tenere un atteggiamento meno
    integralista e ricordare, tra l’ altro, quante famiglie si sono
    trovate senza pane quotidiano grazie alle vostre iniziative perchè i
    capifamiglia lavoravano in aziende inquinanti: famiglie che hanno scoperto
    sulla propria pelle che la morte per tumore è sempre una probabilità, ma
    quella per fame è sempre una certezza.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    20 mar 2007 - 18:50 - #13
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    Traveller: “la morte per tumore è sempre una probabilità, ma quella per fame è sempre una certezza.”

    Non ho la tua granitica certezza, ma credo che il diritto alla salute di tutti venga prima del diritto alla comodità di alcuni.

    Sui problemi oggettivi che tu indichi, ad esempio di chi deve fare i turni, sono d’accordo con te: allo stato attuale e’ difficile pensare a delle alternative. Difficile, non impossibile.

    Noi stiamo qui a “rompere le pa@@e” perché vogliamo che essere ecologici sia alla portata di tutti, non sol di chi si può permettere un’auto elettrica alimentata ad energia verde.
    Ci piacerebbe che la gente potesse telelavorare, o recarsi al lavoro dormendo su un treno comodo e pulito, chiacchierando con dei colleghi in una macchina condivisa o leggendo un libro in un autobus in cui non si debba stare compressi come sardine… invece di passare le ore incolonnati nel traffico a bordo della propria auto.

    Non vogliamo rovinare la vita ai capifamiglia, vogliamo migliorarla a tutti!

  • OIOI

    29 set 2009 - 12:16 - #14
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    Voi non avete capito che qui l’intero sistema economico è incentrato sul petrolio proprio perchè le prime aziende del mondo sono petrolifere, automobilistiche e banche ( tu fai il muto alla banca per comprarti l’automobile che consuma petrolio, quindi tutto torna ). I mezzi pubblici sono resi inefficienti APPOSTA proprio perchè se funzionassero nessuno darebbe più soldi alle suddette imprese. Lo fanno di proposito per fare in modo che noi facciamo una vita MALSANA, dato che se noi facciamo una vita di MALSANA siamo meno LIBERI e loro guadagnano. La tecnologia esistente al giorno d’oggi è già in grado di buttare l’auto ( come strumento ) nel water ( perchè in questo momento essa è come la carrozza agli inizi del ‘900 ) ed è quindi necessario per i soggetti sopraelencati escogitare tutte le strategie possibili per fare in modo che essa non sia messa a disposizione dell’umanità, in quanto rappresenta un PERICOLO per i loro profitti.