Giobbe Covatta svela che vuole diventare divulgatore come Piero Angela

Il Cnr intervista Giobbe Covatta e lui placidamente annuncia che da grande vuole diventare divulgatore scientifico come Piero Angela. E non è solo un sogno così per dire, ma un vero progetto per un programma televisivo, già scritto, che ha il titolo di: "Non sono Angela". Del fatto che non fosse Angela lo avevamo già intuito dallo spettacolo teatrale prodotto per Greenpeace "Aria Condizionata (e le balene mò stanno incazzate)" per sensibilizzare le persone contro la caccia ai cetacei (dopo il salto il video "Dal Vangelo secondo Greenpeace").

Spiega Covatta rispetto a questo suo interesse per la divulgazione scientifica:

Tutto nasce da un'esperienza scolastica negativa: le lezioni del mio professore di storia, materia in cui andavo malissimo, erano talmente noiose che mi portavano spesso a distrarmi se non addirittura ad addormentarmi in classe. Poi un giorno ho incontrato Indro Montanelli ed è stata una rivelazione: la storia, così come la raccontava lui, non era solo interessante ma anche piacevole e affascinante. E allora ho capito: la divulgazione scientifica, come la storia, per non diventare noiosa, deve essere pratica, divertente, e soprattutto raccontata attraverso meccanismi comici.


Covatta è un artista seriamente impegnato nella tutela del Pianeta e per la equa distribuzione delle risorse e sviluppo sostenibile. E'testimonial Amref per cui porta avanti programmi e progetti sanitari tra Etiopia, Sudan e Kenya, per Save The Children e appunto per Greenpeace e grazie ai suoi spettacoli è stato acquistato un gommone che solca le acque a controllo che non siano cacciate balene.

Spiega Giobbe Covatta:

Grazie al ricavato di quella tournée è stato possibile acquistare proprio un gommone per la difesa di questi mammiferi. Ho sicuramente una grande esperienza di cetacei, anche se non dal punto di vista scientifico. Durante le mie uscite in barca sono state diverse le occasioni che mi hanno permesso di incontrare delfini, balene, orche.

Foto | Flickr

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