Alcuni piccoli Comuni del Mezzogiorno hanno scritto una lettera aperta a Prodi per chiedere di essere protagonisti dello sviluppo energetico nazionale.
“…poniamo alla Vostra attenzione e sensibilità la nostra proposta forte e condivisa di avviare da parte del Governo un progetto pilota da sperimentare in una realtà omogenea dal punto di vista del disagio insediativo e delle opportunità come i Monti Dani in Provincia di Foggia in Puglia. […] L’enorme potenziale di sviluppo per le fonti energetiche rinnovabili, in particolare eoliche, visto che la comunità scientifica lo ritiene il miglior territorio ventoso del Paese, ne fanno il vero polo energetico eolico italiano.”
In pratica i comuni chiedono di gestire una filiera per le fonti energetiche rinnovabili, a partire dalla produzione delle torri, degli aeoreogeneratori, dei pannelli solari e fotovoltacici), nelle aree industriali del territorio.
Tra le altre richieste dei piccoli comuni ci sono la messa in sicurezza rispetto al rischio idrogeologico, la connessione ad Internet ad alta velocità, la valorizzazione dei prodotti tipici e la salute della terza età.
Via | Piccoli Comuni
m1979
19 mar 2007 - 15:41 - #1E invece noi in molise non vogliamo i pali eolici in mare…in più il Molise è ad alto rischio idrogeologico, la connessione ad internet ad altra velocità non esiste, di prodotti tipici siamo pieni ma nessuno li conosce…non ci poteva venire a noi in mente questo tipo di proposta invece di dire no e basta???
Peppe
19 mar 2007 - 15:57 - #2Le proposte ci sono sempre state ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo le multinazionali che hanno devastato ampi terrotori e si apprestano a farlo in altre zone
Luigi S.
19 mar 2007 - 17:42 - #3Il molise dice no all’eolico…adducendo motivi di
carattere di impatto ambientale. Ammesso che credono nelle cazzate che dicono, cioè che non siano altre le vere ragioni del no all’eolico. Ma cosa vogliono una centrale nucleare o gli basta una al carbone. Il governo come pensa di ridurre il CO2 con le chiacchiere e contribuire a fermare l’apocalisse. Come vogliono mantenere gli impegni
e recuperare il terreno rispetto agli altri paesi
europei ?? mi sa che ci prendono per culo sulla
ambiente siamo in questo momento come gli americani…dei criminali a piede libero.
Francesca
19 mar 2007 - 20:05 - #4@m1979.
Per fare l’eolico in mare bisogna valutare un sacco di cose. Non è facile fare la valutazione di impatto ambientale, e molte volte da questa risulta che non si puo fare cio che noi vorremmo.
In ogni caso io sono piu soddisfatta di questo governo, per l’ambiente, quello di prima non ha mai fatto nulla, almeno questo ci prova.
m1979
20 mar 2007 - 00:21 - #5@luigi, le centrali turbogas basta così, già ne abbiamo una (a Termoli) e un’altra in approvazione (Venafro)…hai mai sentito parlare del NIMBLY? Se no controlla qui: http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY
@ francesca e vero bisogna valutare un sacco di cose, ma non si può mettere il semaforo rosso su ogni iniziativa a prescindere, senza valutare niente!!!
Gabriele Masini
20 mar 2007 - 13:03 - #6quali piccoli comuni? quando è stata spedita la lettera? dove si trova il testo?
grazie
Lumachina
20 mar 2007 - 13:27 - #7Gabriele, eccoti il testo della lettera, che a noi e’ arrivata il 19 marzo 2007.
Piccoli Comuni: 5 punti per Prodi
Gentilissimo Sig. Presidente del Consiglio,
i piccoli Comuni italiani rappresentano la vera sfida che la politica e l’economia hanno davanti nell’immediato futuro.
L’Italia del disagio insediativo è anche l’Italia delle grandi risorse naturali, sociali, culturali ed enogastronomiche, lasciate inopportunamente inespresse. Una parte del Paese non letta e non scritta che può contribuire ad una fase nuova della crescita economica e sociale della nostra Comunità nazionale.
Il Governo italiano ha il dovere politico e morale di valorizzare nell’interesse generale questo importante patrimonio di valori, sapori e saperi, attraverso politiche governative mirate, che fanno dell’innovazione tecnologica, della tutela e messa in sicurezza dei territori, delle nuove forme di energia; della tradizione legata alla ricerca, un grande progetto moderno di riequilibrio sociale ed economico del nostro territorio nazionale.
Per tutte queste ragioni, poniamo alla Vostra attenzione e sensibilità la nostra proposta forte e condivisa di avviare da parte del Governo un progetto pilota da sperimentare in una realtà omogenea dal punto di vista del disagio insediativo e delle opportunità come i Monti Dani in Provincia di Foggia in Puglia.
Questa realtà territoriale posta al confine strategico, vero punto di equilibrio del Mezzogiorno nel Mediterraneo, con Basilicata, Campania e Molise, composta di 29 piccoli Comuni al disotto dei cinquemila abitanti, rappresenta un vero “unicum” territoriale nazionale per quanto concerne il dissesto idrogeologico, come ben conosce il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.
L’enorme potenziale di sviluppo per le fonti energetiche rinnovabili, in particolare eoliche, visto che la comunità scientifica lo ritiene il miglior territorio ventoso del Paese, ne fanno il vero polo energetico eolico italiano. Con una popolazione omogenea che registra quasi il 65% del totale di persone ultra sessantenni, con gravi assenze di servizi individuali alla persona, ne fanno il punto di non ritorno per necessarie politiche innovative di buona salute. Con un patrimonio naturale e culturale pressoché intatti e di grande pregio. Ci sono in breve tutte le condizioni, punti di forza e di debolezza per realizzare programmi innovativi di rilancio sociale da estendere in seguito al resto del Paese dei piccoli Comuni.
A tal proposito sottoponiamo all’attenzione del Governo attraverso la Sua persona i cinque punti per noi indispensabili per rilanciare, riequilibrare e dare un futuro vero a questi teritori:
a) Piano decennale di risanamento dissesto idrogeologico e viabilità di eccellenza;
b) Programma di filiera per le fonti energetiche rinnovabili, a partire dalla produzione dei materiali (torri, aeoreogeneratori, pannelli solari e fotovoltacici), nelle aree industriali del territorio. Innovazione e ricerca legate alle fonti rinnovabili.
c) Dotazione infrastrutturale immateriale del territorio (ADSL – fibra ottica,ecc..), per rendere il territorio appetibile e competitivo nei settori più innovativi a livello globale.
d) Valorizzazione reale dell’enorme potenzialità enogastronomia e dell’intera filiera della qualità;
e) Un piano qualità della salute in grado di intercettare l’enorme domanda che viene dall’Europa per le persone della terza età .
In breve realizzare fino in fondo le condizioni della soft-economy e farne un modello da esportare anche in Europa.
Rocchetta Sant’Antonio,14 marzo 2007
Il Portavoce
Virgilio Caivano
geppe67
20 mar 2007 - 13:37 - #8un pilone con una turbina eolica sarà anche antiestetico, ma si può togliere in qualsiasi momento e non crea l’inquinamento di altre centrali. se nell’adriatico si scoprisse il petrolio, le amministrazioni locali si opporrebbero così tenacemente alla costruzioni di piattaforme?
francesco 61
20 mar 2007 - 14:06 - #9un notevole sviluppo dell’energia eolica si potrà avere solo coinvolgendo direttamente le popolazioni che risiedono nei territori adatti alla realizzazione di tali impianti, dovranno avere loro per prime la possibilità di costruire tramite i comuni e azionariato popolare tali centrali.Perchè dovrebbero realizzarle sempre e solo le multinazionali e continuare a trarne grandi profitti mentre chi abita nelle vicinanze di questi impianti vanno come sempre le briciole.
Gabriele Masini
20 mar 2007 - 14:21 - #10Grazie per la prontezza.
Uscirà una segnalazione sulla Staffetta Quotidiana di domani (www.staffettaonline.com).
Il Giornale del Passatore » Blog Archive &r
08 apr 2007 - 08:50 - #11[…] […]
fernk
09 mag 2008 - 09:44 - #12la meteorite che distrusse i dinosauri è un pezzo di Luna
che cadde sulla Terra a causa dell’inquinamento atmosferico
prodotto dalla vorace fame dei dinosauri.
Ora decide voi mascalzoni antieolici se è giusto inquinare e
tirare la corda a quel sottile equilibrio che tiene la Luna alla
Terra oppure promuovere l’eolico l’energia piu conveniente
al pari dell’idroelettrico tra le energie che non inquinano …
stiamo attenti che i 100000 morti della birmania e solo l’inizio il peggio deve venire le temperature marine lo confermano .