Il problema si chiama “avanzamento del cuneo salino” e, in pratica, significa che dai pozzi costieri invece di acqua dolce (potabile) esce acqua salata.
Viviana nel suo post parla dei problemi mondiali dell’acqua, questo e’ un problema nostro, del Delta del Po, dalle coste della Toscana.
Il problema e’ legato alla dinamica degli acquiferi: fino a qualche tempo fa le acque dolci, provenienti per infiltrazione dall’entroterra, si stratificavano sopra a quelle salate, più dense, provenienti dal mare. La mancanza di piogge nell’entroterra, l’aumento del livello dei mari e la depressione della falda causata da eccessivo prelievo, specie in zone meta di turismo di massa, stanno modificando questo equilibrio, riducendo la quantità di acque dolci disponibili.
Il problema ha un grado di irreversibilità preoccupante: una volta che le acque salate hanno invaso i pori di un acquifero potabile, i sali che vi depositano lo rendono molto difficilmente recuperabile. Questo si traduce nella necessità di portare l’acqua da lontano in zone dove prima si pescava acqua dal sottosuolo.
Nelle acque superficiali l’avanzamento del cuneo salino significa che nei fiumi in magra entra acqua salata, che risale il fiume a partire dalla foce e rende impossibile il prelievo delle acque per l’agricoltura. Nei fiumi si possono mettere degli sbarramenti mobili, ma negli acquiferi questo non e’ possibile.
» Monitoraggio del cuneo salino nella laguna Veneta mediante tecniche tomografiche su ScienzaOnLine
AXE
22 mar 2007 - 12:06 - #1è un problema molto serio.
Luca M
22 mar 2007 - 22:11 - #2Spesso è causata anche da un’eccessivo uso dell’acqua: se ho una certa portata, per non subire il fenomeno suddetto dovrò prelevare meno acqua (o al massimo la stessa) che arriva..spesso però il contadino per non vedere vanificare il proprio raccolto ne preleva di più aumentando il fenomeno.
Però rimane un problema che si lega anche all’innalzamento del mare, insomma ci sono più fronti su cui vigilare!
Saluti
Le acque dei fiumi diverranno salate
12 nov 2007 - 13:29 - #3[…] Motomu Ibaraki, della Ohio State University, ha simulato il comportamento del cuneo salino partendo dalle previsioni di innalzamento del livello dei mari contenute nel rapporto dell’IPCC e ha presentato i suoi risultati a Denver (Colorado) alla conferenza della Geological Society of America. Oltre alla perdita di costa, si potrebbero verificare problemi per l’agricoltura e per il consumo umano di acqua. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ A provocare più danni del previsto sarà l’estendersi della zona salmastra sotterranea, in cui le acque dolci si diluiscono in quelle marine. Questa zona crescerà più velocemente del previsto e si estenderà ben oltre la zona di acqua salmastra superficiale. Si pensa che viaggerà il 50% più lontano, verso l’entroterra. […]
Congresso nazionale del Po
23 nov 2007 - 19:30 - #4[…] E’ in corso in questi giorni il Congresso Nazionale del Po. Si parla di assetto idrogeologico, di turismo, di acque e di ruolo dell’agricoltura, di energie rinnovabili, di biodiversità e del cuneo salino. […]