Sciare sempre più in alto

connessione sccistica attraverso il parco dello StelvioIl Parco dello Stelvio è sotto pressione: al suo interno si progetta di far passare un collegamento sciistico d'alta quota che dovrebbe interessare tutto il crinale della Valfurva, dal Gavia a Bormio.

I ragazzi di Outdoorblog ci fanno notare come l'industria delle vacanze sulla neve si stia spostando. Evidentemente conviene far salire gli sciatori sempre più in alto piuttosto che fabbricare la neve alle quote dove ormai non ne cade più abbastanza.
Allo Stelvio si pratica lo sci anche d'estate e lì, se viene a mancare la neve, il problema è serio.

Avevamo parlato quest'inverno dell'influenza negativa che le piste da sci hanno sulla presenza di artropodi e, conseguentemente, sugli uccelli che se ne cibano e di come i fuoripista causino stress ai fagiani di monte. Ma i problemi degli animali hanno un impatto minore dei costi sostenuti per le ciaspolade artificiali o dei conflitti per l'uso dell'acqua.

Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia commenta la notizia così: "Per effetto del cambiamento climatico in corso, le specie alpine sono costrette a cercare ambienti adatti a quote sempre più alte: l'alta quota è diventata una insostituibile area di rifugio per animali e piante che rischiano l'estinzione a causa del caldo, compromettere questi ambienti è del tutto incompatibile con le finalità per cui è stato istituito il parco dello Stelvio".

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: