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Auto ad energia solare a Dubai

Pubblicato: 25 mar 2007 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

auto solare dubaiPresentata pochi giorni fa a Dubai la prima auto solare progettata e costruita interamente negli Emirati Arabi.

Può trasportare due persone e viaggiare a 50 km/h. E’ ricoperta da quattro pannelli solari da 170 watt e alimentata dall’energia elettrica che viene immagazzinata nelle batterie. L’inventore si chiama Saqr Bin Saif, ha 30 anni e ci ha messo quattro mesi a costruirla, dopo anni di lavoro al progetto.

Così, dopo la centrare ad energia solare di Abu Dhabi, ecco un altra proposta arrivare direttamente dall’area del Golfo. Il tutto mentre da noi ci si perde in mille polemiche il cui risultato non è altro che l’immobilismo assoluto.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di genare

    genare

    25 mar 2007 - 11:39 - #1
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    Ma è proprio quello che vogliono ottenere: IMMOBILISMO!!! È il punto fondamentale per la massoneria italiana dell’energia.

  • Profilo di Giuped

    Giuped

    26 mar 2007 - 12:32 - #2
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    Io mi chiedo, ma che cos’ha inventato chi ha costruito quest’auto? Chiamatelo costruttore, ideatore, realizzatore, meccanico, ingegnere se lo è, ma non inventore perché non leggo nulla di innovativo dal punto di vista tecnico…

  • Profilo di Traveller

    Traveller

    26 mar 2007 - 23:57 - #3
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    Bisogna dire che hanno molta più lungimiranza di noi: pensano già (!) al dopopetrolio. Comunque anche qui si potrebbe cominciare dagli scoooter elettrici.

  • letizia

    30 mar 2007 - 13:33 - #4
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    Quello che dovrebbe darci da pensare e’ che siano proprio loro, che ce lo vendono, a pensare a quando non ci sara’ piu’.

  • ASTULA76

    29 mag 2008 - 12:09 - #5
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    Naturalmente come tutti i prototipi che offrono una tecnologia pulita e rinnovabile che ci puo’ permettere di allontanarci dalla dipendenza degli idrocarburi e’ da eloggiare, ma penso non sia altro che un puro esercizio di stile di una tecnologia vecchia di decenni .
    La vera strada da percorrere sono gli ibridi che almeno hanno la funzione di farci guadagnare un po di tempo,prima che le scorte mondiali di petrolio si esauriscano,per lo sviluppo di batterie piu’ perfomanti o di biocarburanti da piante non utilizzate dall’uomo (almeno massicciamente) come le alghe.