Ddl "salva suolo", Monti e Catania contro il cemento selvaggio

Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha presentato, con il ministro delle politiche agricole Mario Catania, il Ddl cosiddetto "salva suolo", allo scopo di far fronte all'annoso problema della cementificazione, perseguendo così uno sviluppo equilibrato sia delle aree urbane che di quelle rurali, a tutela del patrimonio agricolo italiano.

Il Ddl vuole fronteggiare una problematica, quella della cementificazione selvaggia che mangia immense porzioni di territorio, che ha la grave colpa di aver distrutto importanti patrimoni paesaggistici e produttivi sul piano agricolo; come sottolineato dal premier Monti: "

Negli ultimi 40 anni è stata cementificata un'area pari all'estensione di Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna: un fenomeno di proporzioni sempre più preoccupanti.

Effettivamente, stando ai dati snocciolati alla presentazione del provvedimento, ogni giorno vengono cementificati 100 ettari di superficie libera: dal 1956 il territorio nazionale edificato è aumentato del 166% , riducendo la superficie utile destinata a scopo agricolo da 18 a 13 milioni di ettari.

Il cemento non è solo un problema estetico: ogni qualvolta in Italia piove, o nevica, i telegiornali riportano tragiche notizie di smottamenti, alluvioni e devastazioni; non si tratta di tragedie, di calamità naturali, ma di eventi assolutamente gestibili tramite un maggior rispetto del territorio; il cemento ha portato, negli anni, ad un serio aumento del rischio di dissesto idrogeologico su tutto il territorio nazionale.

L'obiettivo del provvedimento è incentivare il recupero del patrimonio rurale italiano, spesso svenduto ai palazzinari (di evidenze ce ne sono in qualsiasi città d'Italia) garantendo comunque uno sviluppo territoriale anche con il recupero dell'edilizia (rurale e cittadina) tramite manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti; ha spiegato Monti:

Il provvedimento serve a garantire l'equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificate o edificabili ponendo limiti al consumo di suolo e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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