Alluvione a Lipari, chiesto stato di calamità naturale: danni per 30 milioni di euro

I meteorologi lo avevano annunciato: sarà un autunno caldo e il rischio di alluvioni è molto alto. Ieri, a pochi giorni da quel monito, un violento nubifragio si è abbattuto su Lipari, l'isola maggiore dell'arcipelago delle Eolie, causando danni ingenti e disagi incalcolabili alla popolazione. Secondo le prime stime si parla di un disastro da oltre 30 milioni di euro. Un'alluvione così devastante a Lipari non si registrava dal 1860. A Canneto il torrente è esondato, travolgendo diverse auto, l'intera isola si è allagata ed i 200 studenti della scuola media raggiunta dalle acque sono stati costretti a rifugiarsi ai piani superiori. Domani le scuole resteranno chiuse. Bloccato dal fango anche un bus carico di turisti e passeggeri, liberato grazie all'intervento del carro attrezzi comunale.

Il sindaco Mario Giorgianni ha già chiesto lo stato di calamità naturale al Governo Monti, alla regione e alla Protezione Civile. Si sono uniti all'appello anche i parlamentari Carmelo Briguglio (Fli), Pippo Fallica (GS) e Giovanni Pistorio (PdS):

Il governo nazionale si attivi immediatamente per decretare lo stato di calamità naturale per le zone delle Isole Eolie colpite dai violenti nubifragi degli ultimi giorni. Il silenzio assordante di certa informazione sull’ennesimo dramma che sta colpendo alcuni cittadini siciliani non può e non deve indurre nessuno al menefreghismo. Il governo non si volti dall’altra parte. Bisogna agire in fretta, non si possono ripetere gli errori commessi nel recente passato.

Come spiega Meteoweb l'alluvione lampo è stata causata dalla pioggia torrenziale: le acque del basso Tirreno sono troppo calde, fattore che insieme all’ondata di maltempo, sta provocando diversi nubifragi già da qualche settimana. Le precipitazioni sfiorano

i 200mm mensili, oggi che siamo solo a metà settembre. Siamo già al 600% rispetto alla media pluviometrica mensile!

Come documentano le foto scattate dagli isolani, pubblicate da Liparibiz, la situazione è drammatica: il fango ha travolto i negozi, le strade principali si sono trasformate in fiumi in piena. Scene già viste. Il candidato alla Presidenza della Regione Sicilia Claudio Fava ha commentato l'accaduto sul suo profilo Facebook:

Mettere in sicurezza il territorio deve essere priorità naturale. È una straordinaria e urgente opera pubblica.

Già, urgente almeno dal 1981 come documentava il Consiglio Nazionale dei Geologi ripescando questo francobollo, lo scorso anno, quando l'alluvione "inaspettata" trovò impreparata la città di Genova.

Foto | Gianmarco Merlino su Facebook

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