Logo Blogo

Energia termica degli oceani

Pubblicato: 30 mar 2007 da lumachina

Commenti dei lettori

estrarre energia dalla differenza termica marina

L’OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion) e’ un sistema di estrazione di energia dal mare che sfrutta la differenza di temperatura tra le acque a diverse profondità.
Il sistema e’ stato proposto addirittura nel 1881 da un fisico francese, provato la prima volta nel 1930 a Cuba, e messo in funzione definitivamente nel 1996 al largo delle isole Hawaii.

L’ OTEC è una tecnologia conveniente solo nei mari tropicali, dove la differenza di temperatura tra le acque di superficie e quelle profonde è di circa 20°, oppure nelle isole vulcaniche, dove si minimizza la lunghezza dei tubi che devono arrivare in profondità (il costo delle condutture ammonta al 75% dell’impianto). In questi casi la sua efficienza e’ del 3% (una centrale a combustibili fossili rende 10 volte di più).

gradienti di temperatura marini

Secondo il NRAL (National Renewable Energy Laboratory USA), gli oceani possono produrre miliardi di Watt di energia elettrica, essendo delle risorse rinnovabili ampie. Inoltre l’acqua di mare fredda e profonda, utilizzata per l’ OTEC, è ricca di sostanza nutrienti, è quindi possibile utilizzarla anche per l’idrocultura (produzione di alghe) e l’agricoltura a suolo freddo, per permettere a piante temperate di crescere ai tropici.

In più questa tecnologia può essere utilizzata per produrre acqua desalinizzata per usi industriali, agricoli o residenziali, può fornire aria condizionata, è una risorsa per la maricultura on-shore e near-shore e ovviamente ha un significativo potenziale di fornire elettricità pulita.

Nelle piccole isole, i benefici possono essere l’autosufficienza, minimi impatti ambientali, miglior nutrizione data dall’acqua desalinizzata e dai prodotti di maricultura.

Insomma questo è un altro dei vari modi di ricavare energia dal mare. Naturalmente ne vanno valutati gli impatti sull’ecosistema. In teoria, trattandosi di tubature installate sui pendii delle piattaforme continentali che devono scendere fino ad un chilometro di profondità, la loro ubicazione dovrebbe dare poco fastidio. Il problema e’ che una centrale da 100 MW scaricherebbe acqua fredda con la stressa portata di un fiume. Che fare di quest’acqua? Oltre agli usi di cui sopra, si pensava di scaricarla di nuovo a mare, alla profondità di 100 m. A quel livello lo scarico dovrebbe essere termicamente isolato dalle acque superficiali, dove si svolgono le attività biologiche più intense.

[Francesca Pratali]

» Ocean Energy from SeaO2
» Ocean Thermal Energy Conversion on Oceanatlas

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
9 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • rigitans

    30 mar 2007 - 10:42 - #1
    0 punti
    Up Down

    un altro sistema pulito per produrre energia. però se non li attiviamo serve a poco. in italia si può già con solare e fotovoltaico. la spagna è primo produttore di eolico, la germania è all avanguardia sul solare. la svezia nel 2020 vorrebbe rendersi energeticamente autosufficiente da fonti rinnovabili. e noi ancora parliamo di nucleare e carbone pulito..e ci si preoccupa delle pale che deturpano il paesaggio! mah…

  • Luigi S.

    30 mar 2007 - 11:21 - #2
    0 punti
    Up Down

    Forse quelli che parlano delle pale deturpano il paesaggio sono anche d’accordo con il carbone e il nucleare, dietro ci sono forti interessi a non far decollare l’eolico, l’impatto estetico mi sembra più un alibi , l’eolico sono i moderni mulini a vento hanno una lunga storia….

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    30 mar 2007 - 11:55 - #3
    0 punti
    Up Down

    Vi deluderò,ma anch’io sono contraria all’eolico in certi luoghi.Non si puo dire che delle torri alte 100metri non siano un pugno nell’occhio per alcuni posti, però se è un “metodo” che realmente puo aiutare,ne sarei contraria solo se ci fosse un no dalla V.I.A.
    Per il resto, l’Otec nel Mediterraneo ovviamente non si puo fare, ma ce n’è uno alle Hawai e dovrebbe esserce uno,o lo devono fare,a Porto Rico.

  • isidoro

    30 mar 2007 - 16:47 - #4
    0 punti
    Up Down

    SONO NELLE HAWAII? ma perchè far passare qualche conduttura nei pressi dell’etna no? i romani hanno costruito un grande acquedotto sfruttando le pendenze, gli ingegneri dei giorni nostri se non mettono 50 pompe da 10 Megawatt (ovvio esempio…) non si può muovere niente…

  • Profilo di Francesca

    Francesca

    30 mar 2007 - 16:51 - #5
    0 punti
    Up Down

    isidoro ti pare che l’italia sia circondata da un oceano?Siamo in un mare semichiuso,l’otec ha bisogno dell’oceano tra i due tropici,non del mediterraneo.Da noi si potrebbe tranquillamente usare il solare ovunque.

  • Angelo

    31 mar 2007 - 14:25 - #6
    0 punti
    Up Down

    Mi pare di capire che questo sistema sfrutta una bassa differenza di temperatura, circa 20°. Il teorema di Carnot in termodinamica dice che il rendimento massimo teorico dovrebbe essere circa del 6%. Mi sembra un po’ poco.

  • Profilo di Magnus

    Magnus

    31 mar 2007 - 18:55 - #7
    0 punti
    Up Down

    In realtà il rendimento del ciclo di Carnot è idealmente il massimo raggiungibile da una macchina termica (sulla carta) e prevede 4 trasformazioni (2 adiabatiche e 2 isoterme). Qui la cosa si fa diversa, xché il gradiente termico tra le due masse d’acqua renderebbe meno dispendioso termodinamicamente la trasformazione (a bassa pressione) dell’acqua in vapore, che avverrebbe a temperature ben al di sotto dei classici 100°,e il vapor acqueo muoverebbe la turbina con una resa pari a una turbina geotermica…e scusate se è poco! E’ lì la cosa fantastica di questo impianto. Se riuscissero a migliorare la tecnologia da applicare, tanto da renderla molto più economica a parità di resa sarebbe un bel passo avanti rispetto alle altre alternative (eolico, solare, geotermico)

  • tony

    07 mag 2007 - 15:32 - #8
    0 punti
    Up Down

    Certamente è ora di fare qualcosa.Purtroppo nel fotovoltaico i prezzi sono ancora elevati , per cui l’investimento del singolo privato non è molto ben visto! DOMANDO: perchè non si agisce come per le antenne dei cellulari? ovvero ,perchè non affittiamo all’Enel i tetti dei nostri condomini!
    Cordialità a tutti.

  • paolo lolli

    22 lug 2007 - 13:31 - #9
    0 punti
    Up Down

    sono un operatore del settore elettrico delle energie rinnovabili.Secondo il mio parere non esiste in italia la volontà politica di adoperarsi per queste applicazioni, tra l’altro valide, perciò
    siamo in balia dei nostri politici che sono solo buoni a chiederci soldi in tasse per i loro capricci !!!