La Campania salva il Registro dei tumori con un decreto ad hoc

Il governo Monti ha bocciato qualche giorno fa il progetto regionale del Registro dei tumori della Campania a causa del sostanzioso taglio alle spese sanitarie. Ma il registro è uno strumento prezioso per i medici e serve a stabilire in un territorio l'incidenza del cancro attraverso la mappatura dei casi riscontrati e confrontare poi questi dati con i tassi di inquinamento per capire quanto un territorio malato faccia ammalare i suoi cittadini.

Dunque Stefano Caldoro il governatore della Regione Campania fa sapere oggi, come riporta Il Mattino a pag.47 che è intenzionato a salvare il Registro è che il primo passo sarà un decreto commissiariale; il secondo invece, servirà a reperire le risorse economiche pari a 1,5milioni di euro per l'allestimento delle strutture e apparecchiature necessaria a tenere in piedi il registro dei tumori.

Spiega Donato Greco a Il Mattino:

Certamente non si può pensare che il governo sia contrario a progetti di questo genere. Ma quando si è in debito non si è abilitati a spendere. In questo campo siamo in ritardo già di 20 anni infatti il Registro dei tumori non è uno strumento immediato e per metterlo a punto occorrono cinque anni e i primi dati utili possono arrivare a 10 anni dall'avvio.

L'alternativa naturalmente esiste, nell'attesa che la politica riesca a fornire le sue risposte e consiste nel organizzare progetti più piccoli e meno costosi anche se il Registro, essendo un lavoro ampio serve a avere sotto mano una visione completa dell'intera regione Campania. Intanto sono in attività i piccoli registri di Pomigliano d'Arco o di Salerno. E a proposito della validità dello strumento Registro, Greco fa una precisazione importantissima:

Sfatiamo la leggenda metropolitana che pure ho letto in questi giorni: non è che senza registro dei tumori la gente muore di più. Gli ammalati continuano a curarsi come hanno sempre fatto, solo che abbiamo meno dati, meno risposte su casi e zone specifiche a livello locale dai quali dedurre tendenze generali.

Foto | Flickr

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